Con Rien va Tommaso Landolfi, scrittore elusivo, mascherato, mistificatorio per eccellenza riguardo alla propria persona, ha scelto la via di un’ulteriore provocazione, rovesciando bruscamente i termini del gioco: pubblicato nel 1963, questo vero libro segreto – un diario del periodo ’58-60 – si inoltra infatti nell’intimo e non cela paure e ossessioni, dal denaro al tappeto verde alla scrittura stessa. Al centro, una sorpresa che è anch’essa un brusco rovesciamento rispetto alla vita precedente di Landolfi: la nascita di una bambina, con lo stupore e l’euforia che l’accompagnano. Così questo zibaldone di pensieri, spesso taglienti e sconcertanti, si presenta come l’unico squarcio capricciosamente concesso dall’autore sulla propria esistenza più nascosta. «La letteratura non è vita» scrive Landolfi in Rien va. Ma nulla più di un libro come questo vale a smentirlo.
Tommaso Landolfi was an Italian author, translator and literary critic. His numerous grotesque tales and novels, sometimes on the border of speculative fiction, science fiction and realism, place him in a unique and unorthodox position among Italian writers. He won a number of awards, including the prestigious Strega Prize.
"È impossibile pensare che tutto finisca; eppure talvolta sembra di percepire, nella crudeltà e indifferenza di cui la natura ci circonda, il segno certo che tutto finirà senza traccia." (p. 206)