Tra le province di Modena, Reggio, Bologna e Ferrara, in quella contrada lunatica e terragna che tradizionalmente è detta «la Bassa», vive una stirpe di uomini che sa, afferma Pederiali, «tenere i piedi bene dentro la propria terra e la testa tra le nuvole, magari fino a sfiorare la luna». Di questa contrada e di questa gente Giuseppe Pederiali è inesausto cantore. Con affetto e ironia, distacco e immedesimazione ci racconta le storie di uomini, donne e animali strani e bizzarri, neogotici e decadenti se non fossero impastati di quella carnalità sontuosa e falotica che solo la Bassa, appunto, sa produrre. Come nei primissimi film di Pupi Avati o nel felliniano Amarcord, anche in questi racconti, sempre spassosi e avvincenti, nostalgia e grottesco si alternano per tratteggiare, con sapiente levità, la durezza e l'asprezza della vita.
Una raccolta di 12 racconti ambientati nella pianura la "Bassa" fra Emilia e Romagna. Sono storia, anzi favole, di uomini testardi ed attaccati alla propria terra, e di animali di un mondo lunare e occulto che le leggende dicono vivessero (o vivano!) nella pianura padana: l'ansa, la bosnia, il dadòn, la gosa, il foionco... Ci sono ache creature immaginari, come veri e propri angeli (ma in carne ed ossa), una donna provvista di una coda cavallina ecc. Alcuni racconti sono davvero belli, altri meno. Devo confessare che però, alla lunga, queste "fole" mi hanno un po' annoiato.