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Il sopravvissuto

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In un liceo come tanti, è il giorno della prova orale dell’esame di Stato. La commissione attende, svogliata, il primo candidato: Vitaliano Caccia, ventenne esuberante, inetto, tracotante e formidabile, destinato a una seconda bocciatura da un rituale ambiguo e da un sistema perverso. Quando, però, finalmente arriva, Vitaliano estrae una pistola e stermina i suoi professori, a uno a uno, a sangue freddo e a bruciapelo. Risparmia soltanto Andrea Marescalchi, il suo insegnante di storia e filosofia. Il sopravvissuto. Spetterà a questi, in una corsa a perdifiato contro il tempo, il compito di interrogarsi sulle ragioni dell’inaudita violenza, e di indagare, come una sorta di detective della colpa metafisica, sul male che è in lui e, forse, in tutti noi... Romanzo di idee e di immagini, nel quale una narrazione avvincente, ispirata a tutti i generi letterari, si intesse a profonde meditazioni, il romanzo di Antonio Scurati fa riecheggiare con forza estrema e dissonante lo "spirito del tempo" di un’epoca, la nostra, in cui tutti ci sentiamo, senza saperlo sino in fondo, possibili vittime di una violenza "casuale", priva di motivi comprensibili e di cause riconoscibili. Una violenza che non viene più da un nemico esterno, bensì da uno spazio interno, sotterraneo. Da una rinata memoria del sottosuolo.

384 pages, Paperback

First published January 1, 2005

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About the author

Antonio Scurati

42 books428 followers
Docente e ricercatore all'Università Statale di Bergamo, coordina il Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza. Sempre presso l'Università Statale di Bergamo insegna Teorie e tecniche del linguaggio televisivo. Nel 2005 Scurati diviene Ricercatore in Cinema, Fotografia, Televisione. Nel 2008 si trasferisce alla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, dove svolge l'attività di ricercatore e docente titolare nell'ambito del Laboratorio di Scrittura Creativa e del Laboratorio di Oralità e Retorica.

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5 stars
46 (11%)
4 stars
125 (31%)
3 stars
144 (36%)
2 stars
53 (13%)
1 star
27 (6%)
Displaying 1 - 30 of 48 reviews
Profile Image for Evi *.
395 reviews308 followers
October 28, 2017
Prova orale dell’esame di maturità, in un liceo in un paese della provincia italiana settentrionale: uno dei giovani candidati, già bocciato l’anno prima, ribelle, contro, irrompe nell’aula sede di esame e stermina tutta la commissione tranne il Professore di filosofia ‘il sopravvissuto’.
Non è un giallo o perlomeno l’aspetto investigativo non è così importante, è un un viaggio nel mondo degli adolescenti, in quella violenza gratuita e apparentemente ma solo apparentemente immotivata che può contraddistinguerli e che Il sopravvissuto cercherà di capire, al di là di ogni accusa, interrogandosi soprattutto sulle responsabilità che coinvolgono gli adulti.
Inquieta moltissimo trascina moltissimo e avvince, soprattutto ricordo il piacere di avere scoperto da sola questo libro mai sentito nominare prima né lui né l’autore: attratta dal titolo, dalla copertina con quella pistola nera in primo piano su sfondo bianco, quando poi si è ricompensati con la gratificazione di un’apprezzabile lettura la felicità è doppia.
Profile Image for Francyy.
678 reviews72 followers
August 25, 2019
No, non consiglio di leggerlo, ma allo stesso tempo vorrei che altri lo leggessero per aiutarmi a capire. Sicuramente ci sono riflessioni interessanti sull'etica del l'insegnamento, sul concetto di gioventù perduta esaminato da un ultraquarantenne, sulla deriva di una umanità alla vigilia del 11 settembre 2001 (il libro termina il 10 settembre). Concetti filosofici, storici, esistenziali. Ma Scurati ha voluto esagerare ed alla fine tutto risulta eccessivo e pesante, c'è davvero troppo in questo libro ed allo stesso tempo poco mi è rimasto, come sabbia fra le dita.
Profile Image for Irene.
313 reviews6 followers
July 25, 2022
Ho acquistato questo libro per la sua trama che mi ha affascinato fin da subito. Mi aspettavo riflessioni filosofiche, pensieri importanti su cui riflettere, tematiche pesanti, per poi chiudere il libro con più dubbi che certezze.
Ho trovato tutto questo, ma il problema maggiore è stato lo stile. Pesante, prolisso e soprattutto ridondante all'estremo, con frasi infinite e farcite da decisamente troppi aggettivi. Mi ha guastato tutto il piacere della lettura e non vedevo l'ora di finirlo.
Ho apprezzato molto il finale però.
Profile Image for Eddy64.
591 reviews17 followers
December 26, 2025
Un innesco narrativo intrigante che però si perde ben presto tra banalità e riflessioni fini a stesse, buone per dar sfoggio a un linguaggio forbito con qualche stronzata di troppo, nello stile di Scurati (nei suoi romanzi ne infila sempre qualcuna).
Esame di maturità in una scuola di un anonimo paese lombardo, ormai ridotto a zona periferica semi industriale tra campi e capannoni. Uno studente, già ripetente e destinato a una nuova bocciatura, si presenta all'orale, tira fuori una pistola, uccide senza pietà tutti i membri della commissione tranne il professore di storia e filosofia, il sopravvissuto del titolo, poi fugge facendo perdere le tracce.
La prima parte regge ancora senza brillare per inventiva: il clamore mediatico, le dichiarazioni istituzionali, la procura che indirizza le indagini verso i compagni che devono essere per forza complici, i sospetti inverosimili della gente, la taglia promessa dal padre di una delle vittime e naturalmente lo sconcerto del sopravvissuto, il miracolato che si chiede "perché non ha ammazzato anche me?"
Poi quando decide di indagare per conto suo, ripercorrendo in un diario l'ultimo anno di scuola diventa prolisso e inconcludente. Certo il ragazzo aveva dei problemi e il sopravvissuto era l'unico che lo capiva e che aveva un rapporto speciale con lui, ma poi? Un leader, un ribelle, un disadattato, un fuori di testa? Perché ha ucciso tutti tranne uno? Tanto bla bla e un grosso perché senza risposta. E tra tante la perla migliore: il sopravvissuto, persona mite e un tantino impacciato con le donne, confessa di avere avuto una cinica relazione solo sesso con una delle vittime e per questo era turbato quando in classe spiegava il romanticismo. Sipario e due stelle.
Profile Image for ΠανωςΚ.
369 reviews70 followers
March 13, 2018
Με άρεσε. Φοβάμαι μόνο ότι μπορεί και να ξεγελάστηκα από το περισπούδαστο, βαθυστόχαστο ύφος της γραφής. Είναι και τόσο λεπτά τα ζητήματα που αφορούν εκπαιδευτικούς, μαθητές κι ακόμη περισσότερο μια μαζική δολοφονία σε ένα σχολείο, που, παρότι, το ξαναλέω, με άρεσε πολύ το βιβλίο, αναρωτιέμαι τι γνώμη θα είχε κάποιος εκπαιδευτικός αφού το διάβαζε.
Profile Image for Francesco Silvestri.
6 reviews
July 27, 2019
Un vero peccato. Il soggetto è intrigante, ma lo stile inutilmente verboso e compiaciuto della narrazione è così fastidioso da rovinare tutto.
Un esempio? Ecco qui:

“[...] Andrea sorbì il primo sorso di caffè senza farci caso. Ma già al secondo assaporò un’amarezza sconosciuta, completamente estranea al ben noto carattere organolettico della bevanda.
Avverti nel petto la propria fibra più intima fremere sotto la sferza di una scossa elettrochimica, ma nemmeno questa era dovuta alle proprietà della caffeina, il più diffuso e conosciuto eccitante del cuore, della circolazione sanguigna e del sistema nervoso.
No, attraverso i milioni di papille gustative disperse sul suo palato e sulla sua lingua, stava entrando in Andrea qualcosa di diverso dagli effetti abituali dell’alcaloide del caffè e dal sapore del liquido scuro ricavato per decozione dai frutti tostati di quella pianta.”

Profile Image for paper0r0ss0.
652 reviews57 followers
August 20, 2021
Un po' troppo 'scritto', un po' troppi aggettivi, un po' troppa introspezione fine a se stessa, un po' troppa benevolenza intergenerazionale... Non tutto e' da buttare, anzi, ma una maggiore cattiveria e un po' piu' di coraggio avrebbero reso il tutto, un libro migliore.
Profile Image for Paola.
761 reviews156 followers
March 12, 2012
Quanto autocompiacimento, parole, parole, parole cantavano Mina e Alberto Lupo. Scurati mastica e rimastica i periodi, un concetto viene ripetuto in una danza verbale e lessicale, che ha come risultato di farti sbadigliare a oltranza. Non la curiosità ma la noia risveglia la lettura.
Eppure il soggetto era buono. Ma troppo é stato aggiunto d'altro.
Il protagonista sta antipatico come pochi, sembra l'unico intelligente sulla faccia della terra. Nessuno viene risparmiato: critica al sistema giustizia, ai media, al sistema educativo, ai genitori, ai colleghi,l'unico che si salva é il giovane assassino, una sorta di Dioniso inebriato dal sangue.
Sono arrivata a circa pag. 180, siccome ho altro di meglio da leggere lo abbandono senza rimpianti.
(riciclato)
Profile Image for Alfonso D'agostino.
931 reviews73 followers
May 5, 2019
Di Scurati avevo letto solo M (qui la recensione) che mi era piaciuto moltissimo. Sull’onda dell’entusiasmo avevo comprato Il sopravvissuto, che è rimasto per un po’ lì, nel limbo dei prossimi da leggere, e che finalmente ha raggiunto le mie sinapsi. Ne sono rimasto davvero colpito.

Due parole sulla trama: orali di maturità in una estate afosa in un qualunque liceo della provincia italiana. Uno degli studenti – tipo difficile, ribelle, eccetera – si presenta in aula, estrae una pistola e spara a tutta la commissione, risparmiando solo il professore di filosofia (il sopravvissuto, appunto).

“E’ con me che stava parlando. A voi non aveva niente da dire. A voi ha sparato.“

La struttura narrativa alterna dichiarazioni, testimonianze dei medici che hanno in cura il sopravvissuto, eventi, pagine del diario in cui il professore teneva traccia dei suoi rapporti con gli studenti; c’è – oltre alla storia di un professore “giapponese”, cioè autodefinitosi come uno che non si arrende nonostante (o meglio, perchè non sa) che la guerra è finita – c’è una scrittura che ha una commuovente attenzione per le parole, mai una di troppo, mai una sbagliata. C’è tantissimo a cui pensare, tantissimo che non ti lascerà dormire, in un romanzo certamente non semplice ma avvolgente.

Splendido esempio di letteratura italiana contemporanea, da custodire.


da http://capitolo23.com/2019/05/05/il-s...
Profile Image for Federico Castagnola.
261 reviews2 followers
February 1, 2022
Quasi un'esercizio di autoanalisi in cui ho faticato ad immedesimarmi. Molto ambizioso anche se non mi sembra centri gli obiettivi che si pone.
Profile Image for Raffaella.
90 reviews6 followers
May 12, 2021
Un alunno stermina tutti i suoi professori, fatta eccezione per quello di storia e filosofia. Perché?

È forse dai tempi delle elementari che non concludevo una lettura di mattina ma è appena successo con 'Il sopravvissuto' di Antonio Scurati, che ho tra l'altro divorato in soli 10 giorni. Non avevo mai letto nulla dell'autore prima ma il suo stile, lontanissimo dal semplice e dall'immediato, mi ha letteralmente stregata. C'erano insomma tutti i presupposti per una lettura pesante per la quale avrei impiegato almeno un mese ma così non è stato: mi sento angosciata e presa a pugni in tutte le parti del corpo ma non rimpiango di averlo letto, né di averlo fatto in un periodo in cui non si fa altro che parlare di DAD. Non do 5 stelle perché mi aspettavo che in certi punti l'autore scendesse ancor più in profondità, che mi desse spiegazioni ancor più dettagliate; d'altra parte, ciò non fa che allargare lo spazio della riflessione personale a fine lettura, che per quanto mi riguarda sta accogliendo più domande che risposte.
Profile Image for Alessandro Rossi.
46 reviews
October 2, 2024
Esagerato in ogni riflessione psicologica e sociologica, l’amico che ti attacca il pezzo dopo il 4 gin tonic.
Profile Image for Πάνος Τουρλής.
2,695 reviews166 followers
July 17, 2014
Ένας έφηβος μαθητής την ημέρα των απολυτήριων εξετάσεων μπαίνει στην αίθουσα και σκοτώνει έξι καθηγητές, αφήνοντας εσκεμμένα ζωντανό τον έναν, και φεύγει ανενόχλητος. Η ζωή του επιζώντος Αντρέα Μαρεσκάλκι αλλάζει άρδην. Είναι ο Επιζών! Και η ζωή του γίνεται κομμάτια από τη μια στιγμή στην άλλη.

Το βιβλ��ο δεν είναι αστυνομικό αλλά ψυχολογικό-ψυχογραφικό. Είτε θα αρέσει είτε όχι. Με κέντρισε ο τρόπος που περιγράφει ο συγγραφέας διάφορα περιστατικά για τα οποία διαβάζουμε μέσα από τα μάτια αυτών των ηρώων, δηλαδή τον επικήδειο των καθηγητών απευθείας από τον ιερέα, την ιατροδικαστική έκθεση απευθείας από τον ιατροδικαστή κλπ. σε μικρά παρένθετα κεφάλαια, σαν ιντερμέδια σε ένα μεγαλύτερο έργο. Ακόμη σκέφτομαι την περιγραφή της δολοφονίας των θυμάτων: όχι αίματα, αγωνία κλπ. σα να τα αφηγείται ένας αυτόπτης μάρτυς αλλά σα να είσαι η σφαίρα, διεισδυτική περιγραφή δηλαδή των καταστροφών σε χόνδρους, αρτηρίες, κόκαλα κλπ. Ουάου!

Το κείμενο είναι δύσκολο και ομολογώ ότι κάποιες περιγραφές σε πρώτο πρόσωπο τις προσπέρασα. Συνολικά όμως το βιβλίο μου άρεσε γιατί έδινε πολύ καλά τις ψυχολογικές πλευρές και επιπτώσεις μιας τέτοιας περίπτωσης, αδιαφορώντας για το "έλεος" και την "κάθαρση". Δε μας νοιάζει ο ένοχος κι αν τον συλλαμβάνουν, μας νοιάζει ο επιζών και μέσα από αυτήν την περιπέτεια η δύσκολη καθημερινότητα που αντιμετωπίζει ο εκπαιδευτικός όταν διδάσκει. Τελικά δεν είναι και τόσο εύκολο να είσαι καθηγητής, ειδικά σε "δύσκολες" περιοχές, ειδικά με παιδιά σε προεφηβική και εφηβική ηλικία. Και ό,τι ζεις, ό,τι αντικρίζεις, ό,τι βλέπεις, ανάλογα με το χαρακτήρα και την ιδιοσυγκρασία σου, σε στοιχειώνει και σε κυνηγά ώσπου είτε να αυτοκτονήσεις είτε να πέσεις σε κατάθλιψη είτε να παραιτηθείς. Εντάξει, δεν το παθαίνουν όλοι αυτό, όμως ένα μεγάλο ποσοστό ζει και εργάζεται υπό έντονο καθεστώς άγχους και ομολογώ ότι άρχισα να τους βλέπω με άλλο μάτι!

Ένα διαφορετικό μυθιστόρημα, για πιο εξειδικευμένους ή / και απαιτητικούς αναγνώστες, όπου η κοινωνία και η παιδεία ανατέμνονται αργά αργά και ωμά μπροστά στα μάτια μας.
Χαρακτηριστικό απόσπασμα:

"Στα σπίτια των μέσων οικογενειών, οι γονείς εξακολουθούσαν να εξετάζουν καχύποπτα τα παιδιά τους που βρίσκονταν στην εφηβεία, ενώ εκείνα εξακολουθούσαν να κλείνουν πίσω τους την πόρτα του δωματίου τους, βάζοντας το στερεοφωνικό στη διαπασών για να πνίξουν τον πόνο τους και να ξεχάσουν το ερευνητικό βλέμμα των γονιών τους. Οι γονείς, τότε, άνοιγαν την τηλεόραση για να πνίξουν τον πόνο τους και να ξεχάσουν το χαμένο βλέμμα των παιδιών τους" (σελ. 199).

Στα ελληνικά από τον οίκο Πόλις το 2010.
Profile Image for Gerardo.
489 reviews33 followers
May 15, 2015
Ho sempre avuto il sospetto che la diceria, ormai diffusissima, sull'inferiorità dei romanzi italiani rispetto a quelli stranieri, fosse espressione di una certa pigrizia; una pigrizia che ci impedisce di andare a scandagliare gli scaffali delle librerie alla ricerca di qualcosa di buono e che ci porta ad arenarci sulle nuove proposte, ormai colonizzate dall'immaginario americano o dalle esigenze di mercato.

Scurati, autore che gode di una certa fama, dovrebbe averne ancora di più. Quanto meno, la dovrebbe avere questo suo testo.

'Il sopravvissuto? è la storia di un'epoca, la nostra, che va alla ricerca del suo proprio eroe. E visto che l'eroe è colui che agisce, ricercandolo si ricerca anche un'etica. Una via per potere agire.

Il narratore è Andrea, colui che subisce. La vittima. Eppure, questo racconto dipende esclusivamente dallo scomparso Vitaliano, l'eroe e il carnefice. Vitaliano, che ha la 'vita' nel suo nome, è però un angelo sterminatore che rappresenta l'estrema rabbia di una generazione che si ritrova a dover imparare all'ombra di una vecchia generazione che non crede all'utilità delle sue stesse parole. Vitaliano, con il suo gesto, rende reale il vuoto esistenziale già presente in una generazione che da tempo aveva messo in atto la divisione tra forma e contenuto. L'insegnante che insegna, ma sa dell'inutilità, quasi della dannosità, di quanto insegna. Emblematico è realizzare, attraverso questo romanzo, che i programmi di Storia terminino tutti con la Seconda Guerra Mondiale: un processo di insegnamento lungo 5 anni che si conclude con la distruzione di tutto.

Vitaliano, per quanto affascinante, non può essere l'eroe. Poiché è colui che reagisce al vuoto espandendolo, non arginandolo. E quindi, in conclusione, l'eroicità, la possibilità d'azione, resta in mano a chi, seppur nel suo piccolo, cerca ogni giorno di combattere questo vuoto facendo germogliare la passione negli altri. Passione nel senso più vasto di sentire: non importa se siano sentimenti tristi e gioiosi, l'importante è avere voglia di sentire.

Questo romanzo, però, ha un'unica pecca: sembra che l'intera generazione dei grandi sia un covo di frustrati o cinici accaparratori. Anche se nel testo sono presenti delle figure positive, a volte il testo stesso assume dei tratti grotteschi nel mostrare professori che hanno una visione deviata dell'insegnamento. Sarà un mio gusto personale, ma a volte questo grottesco va a spezzare quella sensazione di 'verità' che è necessaria a questo romanzo per essere potente.
Profile Image for Teresa.
364 reviews46 followers
July 1, 2019
Finire questo libro ha richiesto più giorni di quanti che le sue 350 pagine circa facevano presagire. La trama è "pesante" e mi ha richiesto tempo per lasciarsi accettare, metabolizzare. La lingua è alta e ricca, piena di spunti e di rimandi (bellissima la pagina "leopardiana" di Andrea che passeggia nella campagna di notte, illuminato dai fari della macchina degli agenti di scorta).
Il protagonista è davvero credibile e umano, vere le sue autoindulgenze e le sue idiosincasie; vere le sue illusioni e delusioni sul mestiere dell'insegnamento; vero il suo amore per i suoi allievi.
Mi ha intrigato il richiamo all'epica omerica, il giovane"caro agli dei" che sfida il collegio docenti, divinità invidiose della sua bellezza e giovinezza; la madre tragica sullo sfondo; il rapporto maieutico tra insegnante e allievo.
Profile Image for Paolo Palladino.
115 reviews3 followers
August 19, 2023
Fino al primo quarto di libro, la sensazione è di star leggendo il miglior libro mai scritto.
A metà, inizia a stancare.
A tre quarti, si prega che lo strazio finisca presto e si combatte contro il desiderio impellente di abbandonarlo al suo destino di ridondanze e cascate di aggettivi.
Alla fine, si tira un sospiro di sollievo.
Un romanzo che all'inizio sembra promettere l'immersione in riflessioni da togliere il sonno con un lessico brillante e ricercato, ma che per quattrocento pagine si limita a sguazzarne in superficie con mille inutili bracciate barocche. Mi aspettavo molto di più, peccato.
Profile Image for Tobias Cornia.
107 reviews
November 21, 2022
Allora, bella l'idea ma la realizzazione...
Mi dispiace ma il modo di scrivere di Scurati non mi piace per niente, pagine e pagine di nulla cosmico poi due frasi interessanti e poi di nuovo il nulla. Sinceramente non vedevo l'ora di finirlo per togliermelo dai piedi. Due stelle solo perché appunto mi piaceva l'idea di base.
Profile Image for Chiara.
18 reviews
November 28, 2020
storia molto interessante e intrigante ma a mio parere troppo dettagliata, con giri di parole e parti che si sarebbero potute tranquillamente evitare, unico motivo per cui ho trovato la lettura un po’ pesante.
Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
December 20, 2022
Vitaliano Caccia è atteso dalla commissione d'esame per la sua maturità. I professori sanno già che verrà bocciato per la seconda volta, del resto il suo rendimento scolastico è pessimo e non ci sono altre possibilità. Il giorno dell'esame Caccia arriva in ritardo, i professori pensano che anche questa volta il suo interesse per un giorno così importante sia nullo. Non sanno che il ragazzo li ucciderà sparandogli con una pistola, lascerà vivo solo il professore di filosofia Andrea Marescalchi. Questi sarà la voce narrante della storia con tutto il peso della disgrazia che si sente addosso, quasi come fosse lui il colpevole, tanto che cercherà delle attenuanti per l'assassino che conosce così bene. La sindrome del sopravvissuto lo porterà a riflettere su quello che è accaduto. Sarà un analisi dolorosa sulla vita, sulla società, sul rapporto studenti professori e molto altro ancora. Non ci sono indagini, colpi di scena o interrogatori, ci sono solo lunghe analisi con aggettivi perfetti grazie alle capacità di scrittura dell'autore. Dopo un po' devo dire che subentra la noia perché l'analisi è così profonda e la prosa così ricercata che probabilmente servono competenze specifiche per capire questo libro molto duro, scritto per adulti. La seconda parte del libro è dedicata a ripercorrere l'anno del professor Marescalchi, che si identifica sempre di più con il carnefice. Alla fine restano tante riflessioni e un piccolo segnale di speranza con l'inizio di un nuovo anno scolastico.
Vitaliano Caccia ci massacrò a colpi di arma da fuoco il 18 giugno 2001, tre giorni prima del solstizio d’estate. Ci sterminò con una pistola semiautomatica, modello Beretta Centurion, calibro 9 per 19, sparandoci a sangue freddo e a bruciapelo. Il primo colpo fu esploso alle 8.46 antimeridiane, l’ultimo sette minuti più tardi. A terra rimasero sette miei colleghi, quattro uomini e tre donne, sei docenti di ruolo più un insegnante precario con incarico annuale, un supplente. In piedi rimanemmo soltanto io e lui. Lui l’assassino, io il sopravvissuto. Unico superstite, lasciato indietro a contare i morti e a maledirsi per non essere nel loro numero. A dannarsi per aver prediletto questo figlio bello e sciagurato con tanta capricciosa ostinazione da non aver scorto i suoi piedi caprini, da non aver mai intuito dietro alla sua noncuranza la spietata
neutralità della natura riguardo agli affanni delle creature, da non aver mai udito nelle sue diuturne sonnolenze gli echi delle forre, delle grotte, delle caverne e di tutti gli altri luoghi selvaggi in cui erigeva i suoi santuari, da non aver mai scorto la testolina cieca della tenia cannibale che gli scalpitava negli intestini fare capolino da sotto la pelle tesa del suo ventre piatto. Io, più cieco della tenia cieca, non ho saputo assaporare nei rutti da avvinazzato del mio prediletto la cattiva digestione dell’universo, non ho saputo subodorare nella sua rigurgitante vitalità i sentori acri della strage.
Profile Image for Damiano Battaglia.
61 reviews5 followers
October 14, 2022
Questo è il primo libro di Scurati che affronto.
L'evento che fa da filo conduttore si consuma in poche pagine all'inizio. Da lì in poi il protagonista si impegna in una lunga analisi alla ricerca non tanto del colpevole fuggitivo, ma soprattutto delle motivazioni hanno scatenato il suo gesto delittuoso; delle contromisure che si sarebbero potute mettere in pista per evitare il precipitare degli eventi; delle azioni da intraprendere ex-post per salvare un intero paesino e l'istituzione scolastica dalle conseguenze del trauma.

Scurati balla sul confine del prolisso, ma in qualche modo riesce a scansare l'autocompiacimento che talvolta affligge i virtuosi del linguaggio. Tendo a dubitare della buona fede degli autori che si impegnano ad arzigogolare in 10 righe quello che basterebbe raccontare con 2!
Mi hanno invece convinto molto l'utilizzo combinato di alcune tecniche narrative (i capitoli che riportano alla lettera le dichiarazioni di alcune figure rappresentative, l'indagine personale tramite rilettura del diario del protagonista), così come l'apparente stati della storia, che l'azione la vede solo in retrospettiva.

Molti e stimolanti gli spunti di riflessioni sui temi sociali sfiorati dalla storia.

PS: Coltivo la speranza che i lavori successivi siano più snelli e che la verbosità de "I sopravvissuti" sia un difetto di gioventù letteraria.
Profile Image for Monica Veronesi.
191 reviews3 followers
March 31, 2021
Il sopravvissuto del titolo è il professor Andrea Marescalchi. Sopravvissuto alla strage dei suoi colleghi insegnanti proprio il primo giorno dell'esame di maturità in un liceo di un  paese della pianura padana. Sopravvissuto all'odio di Vitaliano Caccia esecutore della strage e allievo del professore. Sopravvissuto e braccato dai sensi di colpa, dalle domande senza risposta, dai dubbi tardivi. Un insegnante amato dagli studenti, in legame particolare di chi forse si sente eterno ragazzo, che capisce i turbamenti adolescenziali. Eppure questa empatia lo salva dalla morte fisica ma non da quella morale. Il dito puntato su di lui da Vitaliano è un dito accusatorio. Lui che ha sempre difeso il ragazzo vedendo in lui qualità sconosciute agli altri insegnanti. Vitaliano un ragazzo difficile, drogato, ribelle che ucciderà uno per uno gli insegnanti che non si sforzano minimamente di sapere, di condividere, di aiutare una generazione lasciata spesso a se stessa. Spunti interessanti di riflessione, l'autore l'ho conosciuto solo tramite i due volumi sul Duce e questo romanzo del 2005 vincitore del Campiello è un vero capolavoro di analisi e fluidità di pensiero.
55 reviews
June 5, 2025
Non so esattamente cosa scrivere su questo libro. Non posso dire che sia stato illuminante, ma non posso neppure affermare che mi sia stato indifferente. È frutto di una scrittura abbastanza fluida (anche se forse a volte si perde un po' in metafore evitabilissime) e di una trama avvincente, forte, coinvolgente, ma allo stesso tempo dura e ricca di eventi. Ci troviamo in una scuola superiore, a giugno, durante gli esami di Stato e un ragazzo spara e uccide tutti i suoi insegnanti tranne uno: il prof di storia e filosofia. Da qui iniziano i pensieri, le suggestioni e le ipotesi che hanno uno spinto un giovane ventenne ad uccidere gran parte dei suoi insegnanti. Ci si chiede se sia spinto da qualche motivazione di vendetta, di passione, ma nei fatti non si arriva mai a un vero e proprio movente. Nel libro si percorrono anche e soprattutto le ipotesi del professore sopravvissuto (tra tutti quello più legato al giovane), attraverso la lettura di una sorta di diario giornaliero che narra gli avvenimenti più interessanti. C'è quindi una costante comunicazione tra passato e presente, che si conclude solo alla fine, precisamente il 10 settembre 2001, primo giorno di scuola.
Profile Image for Altea.
177 reviews9 followers
August 23, 2022
-- Mi si chiede il "perché". Voi tutti vi aspettate di sapere da me il perché di ciò che è accaduto, e anche ciò che accadrà in seguito.
Ma la verità è che io non so niente. Voi credete che per il semplice fatto di essermi trovato in quella palestra nel momento in cui si è fatto fuoco, di aver visto i miei colleghi gettare il loro sangue sulla plastica incerata del pavimento, e di averne annusato l'odore dolciastro mischiarsi ai fumi acri della cordite, io sarei divenuto capace di vedere il passato e il futuro fusi al presente nell'incandescenza di una fiammata ossidrica. Ma vi sbagliate.
La sfera di cristallo del dolore è opaca, io ne so meno di voi che ve ne state inebetiti a guardarmi attraverso lo schermo della televisione, stravaccati come manzi sui sofà dei vostri salotti. Essere stati vittima di una violenza non conduce a nessuna scoperta, e nemmeno l'esserle sopravvissuti. Nessuna rivelazione ci attende al fondo della ferocia. È soltanto una calle buia, che non finisce. --
Profile Image for Andrea Premoli.
164 reviews2 followers
April 5, 2021
Le scelte stilistiche di Scurati sono tanto particolari quanto azzeccate: la prosa ricca di aggettivi, quasi cantilenante nello scrivere senza scrivere niente, dà perfettamente l'idea dello stato catatonico in cui versa il protagonista dopo essere scampato alla morte. Allo stesso tempo, però, i capitoli brevi e la velocità con cui si consuma la strage nelle prime pagine aiutano il lettore a non rimanere sopraffatto dallo stile narrativo e permettono di andare avanti nella lettura, seppur con qualche affanno ogni tanto. Nella seconda parte del libro l'attenzione è catturata dalla rinnovata vivacità del protagonista, che si prefigge un obiettivo: deve scoprire dove si nasconda l'assassino prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, altrimenti si toglierà la vita. Romanzo appassionante e riflessivo, Il Sopravvissuto è valso (con merito) un Premio Campiello allo scrittore napoletano.
Profile Image for Rick.
53 reviews
March 6, 2023
Ho preso questo libro per caso dallo scaffale dei libri da leggere, l'avevo comprato a caso con una delle solito promozioni Bompiani 2x1. Volevo qualcosa di bello, stimolante a livello di scrittura, che mi insegnasse nuovi termini, che contenesse un po' di poesia per raccontare le storie, che mi coinvolgesse al punto da leggerlo con voracità ma al contempo da farmi fermare a rileggere punti deliziosamente scritti: l'ho trovato. Scoperta sorprendentemente bella (l'autore è più conosciuto per altri titoli, come la trilogia "M").
La cosa che più ho apprezzato è stato lo stile poetico-chirurgico che l'autore utilizza per esprimere sensazioni, eventi, pensieri, fatti: a volte il più basso dei concetti assume una splendida forma, è il talento di chi scrive a dare un taglio originale a ciò che tutti sanno ma pochi sanno dire.
Quattro stelle perché avrei continuato a leggerlo ahahah
241 reviews2 followers
November 14, 2021

- [x] Il sopravvissuto - Scurati 7 - potrebbe sembrare il tipico romanzo italiano celebrare e difficile. Ma dopo qualche pagina ti accorgi che non è così. L’idea è originale e sviluppata come un mystery psicologico. Una sorta di romanzo di formazione al contrario. Un po’ ingenue, non banali, le critiche alla società attuale ed al ruolo in cui è stata confinata la scuola e la figura del professore. Non banali perché vere. Alla fine si vorrebbe sapere cosa succederà al sopravvissuto. Massacro all’esame di stato
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Profile Image for M. B..
57 reviews
December 17, 2025
Il sopravvissuto è un prof. che viene risparmiato da uno studente che decide di far fuori la commissione d'esame. Perché è stato risparmiato? Come si sopravvive a questo evento? Sembra la trama di un libro di King ma ne è lontanissimo: freddo, distaccato, privo di personaggi con cui empatizzare. Intellettuale e ricercato, a tratti impegnativo. Sarà che sono abituato a scritture più naturali e meno pensate, costruite o semplicemente lontane dal linguaggio che mi appartiene. Dopo le prime pagine più faticose il libro comunque cresce e la lettura è stata soddisfacente.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books131 followers
September 30, 2017
"Siamo una civiltà vecchia, stanca, malaticcia, con un carico eccessivo di furibondo dolore da portare. È diventato troppo pesante da quando la vastità dei nostri crimini, estendendosi fino a prendere di mira l’intera specie, nella possibilità senza precedenti di uno sterminio totale, ci ha messi di fronte all’idea, prima impensabile, di umanità." (p. 227)
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