Quando negli anni '50 Fernanda Pivano si reca per la prima volta negli Stati Uniti è una giovane studiosa innamorata dell'America di quegli anni e desiderosa di incontrare dal vivo, sul campo, i maestri di una narrativa che in Italia si era appena cominciato a conoscere, grazie a Cesare Pavese ed Elio Vittorini. Immediatamente scopre un mondo di sogni, ideali, valori, che non si stancherà più di celebrare: dal pacifismo di Norman Mailer, maestro riconosciuto della narrativa americana, amato e contemporaneamente odiato dalla beat generation degli anni sessanta, che a lui e al suo antiimperialismo si rifece, all'esempio di inesausta sete di nuovo e di autenticità del mito vivente Ernest Hemingway. Dai guru della beat generation Ginsberg, Kerouac, Corso, Ferlinghetti, uomini che in nome di un'idea di ritorno all'essenzialità dell'uomo, in contrasto con i pregiudizi del consumismo capitalistico, hanno vissuto e scritto senza distinguere fra arte e vita, a Don DeLillo e ai minimalisti. Un nuovo viaggio americano, insomma, fra le contraddizioni e le speranze segrete di quel grande, osannato e temuto paese che è, da sempre, l'America.
Fernanda Pivano was an Italian writer, journalist, translator and critic.
Pivano was born in Genoa in 1917. When she was a teenager she moved with her family to Turin where she attended the Massimo D'Azeglio Lyceum. There she met Cesare Pavese, who introduced her and her classmate Primo Levi to American literature. In 1941 she received a laurea (doctoral degree) with a thesis on Herman Melville's Moby-Dick, which earned her a prize from the Center for American Studies in Rome. In 1943 she obtained a second degree in philosophy. In the same year she completed her first translation, the Italian edition of the Spoon River Anthology by Edgar Lee Masters for Einaudi.
In 1948, Pivano met Ernest Hemingway. It turned out to be the beginning of an intense professional relationship and friendship that would last until Hemingway's death in 1961. In 1949 Pivano married designer and architect Ettore Sottsass and moved to Milan, where she would live for the rest of her life. Pivano made her first trip to the United States in 1956 and throughout her professional life she contributed to the diffusion of the most significant American writers in Italy,
"Dovremmo trovare un termine speciale per definire il genere di critico che è lei. Ci fa capire la necessità della letteratura nelle nostre vite dominate dal caos". Erica Yong
"Lei era lì per me - come lettrice, osservatrice, critico, amica - dall'inizio, persino prima che me ne potessi accorgere". Bret Easton Ellis
"Ma tutti quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerla possono testimoniare la sua passione". Jay McInerney
Sono tre scrittori importanti che aprono Diari, ma che raccontano cosa abbia significato per loro essere amica o conoscere una personalità, una donna come Fernanda Pivano. La Pivano è stata una artista a tutto tondo: traduttrice, letterata, critica, ha conosciuto i più grandi scrittori americani di sempre, amica di Pavese e di tantissimi altri. Questa raccolta che copre gli anni dal 1917 al 1973 racconta, attraverso viaggi, la sua America. L'America dei grandi scrittori che hanno cambiato per sempre, con le loro parole, la storia dell'umanità, della letteratura e anche della vita letteraria, in generale. Sono pensieri, viaggi, sogni, ideali che ci vengono raccontati da chi li ha conosciuti davvero e ha permesso di apprezzarli anche in Italia. Sarò sempre grata alla Pivano per il suo immenso lavoro, per il suo talento e per la sua grande capacità di avvicinarsi ai grandi scrittori con garbo, eleganza e stile, qualità che l'hanno sempre contraddistinta facendo in modo che arrivasse a ognuno di noi.