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Mein letzter Sommer

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Rare Book

Hardcover

First published January 1, 2009

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1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 31 reviews
Profile Image for Nixi92.
312 reviews78 followers
August 22, 2020
Il romanzo si presenta come il diario di una donna malata terminale, Z. Seguiamo, così, le vicende della sua famiglia e la storia della sua vita (a cavallo con la seconda guerra mondiale). Z. presenta se stessa come una donna forte, sarcastica e amante dei gatti. Questo personaggio mi è risultato talmente odioso ed egoista, da odiare il libro dalla prima pagina. Fortunatamente (non per Z.), nella seconda parte, si assiste alla scoperta della sua malattia (la SLA) e alle sue riflessioni su chi le sta intorno, alla riscoperta della sensibilità e dei sentimenti a discapito dell'intelligenza e dell'ambizione messe al primo posto per buona parte della sua vita. Lo stile di scrittura non lascia tregua al lettore e, sebbene all'inizio mi sembrasse artefatto e poco realistico, nell'ultima parte mi sembra che abbia l'utilità di far immedesimare chiunque con l'angoscia di Z., privata di tutti i cinque sensi e della possibilità di comunicare con il mondo.
Profile Image for Damiana.
384 reviews
August 20, 2020
L'ultima estate è un altro di quei libri, appartenenti alla categoria "bellissimi da leggere ma difficilissimi da commentare" che, se non fosse stato per l'iniziativa Solidarietà digitale, non sarei mai riuscita a leggere. E sarebbe stato un gran peccato.
Il libro è un'autobiografia dell'autrice, scritta con grande lucidità, onestà intellettuale e, se vogliamo, anche sana ironia. La protagonista, colpita da una rara malattia neurologica, attraverso il suo alter-ego Zeta ci accompagna alla scoperta della sua vita, tra le vicende della sua strana famiglia d'origine, la sua turbolenta adolescenza e la sua giovinezza, e anche della sua futura morte, che viene descritta in maniera quasi canzonatoria. Un libro che alla fine lascia un pizzico di amarezza, alleviato da quel nido di merlo che la protagonista, ormai immobilizzata su un letto, riesce a vedere dalla finestra della sua stanza, vita che continua nonostante tutto.
L'ultima estate ti induce a riflettere sul senso profondo della vita, un libro che ti coinvolge, che commuove e che non può lasciarti indifferente.
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,107 reviews25 followers
September 28, 2022
Gran bel libro, un romanzo che arriva dritto al cuore e lì resta.
Il racconto di Z, amaro e vero, il racconto della sua vita, del suo passato, del suo presente da malata di malattia neurovegetativa.
Con sapiente ironia e a tratti leggerezza racconta e non fa sconti a nessuno, tratteggia episodi passati con accuratezza, racconta gli anni prima e durante la malattia, quasi stesse facendo un'autopsia della propria vita.
Parole e fatti che costringono a riflettere, a fermarsi, a pensare che da un momento all'altro tutto può succedere e non si è più padroni della propria vita, del proprio destino...
Alla fine anche qualche consiglio morale parecchio utile.
Letto molto bene da Ottavia Piccolo e sicuramente consigliato.
Profile Image for Ida Mazzarella.
170 reviews4 followers
October 20, 2021
"Fatevi venire, o, se lo avete già, coltivate il senso dell'umorismo. C'è  tanto da ridere al mondo, degli altri, di voi stessi, delle cose che vi parevano così importanti ed invece erano così stupide. Se c'è un momento in cui il vostro occhio vede chiaramente è questo, a meno che il vostro occhio non sia offuscato dalle lacrime".

La malattia, la sua progressione, il declino, raccontati con un umorismo amaro e pungente.
La malattia raccontata dal malato.

Non conoscevo Cesarina Vighy, non sapevo che L'ultima estate avesse vinto il Campiello  Opera Prima nel 2009, né che fosse stato finalista al Premio Strega. Ho avuto un approccio ignorante, dunque, ma libero da sovrastrutture.
Ho trovato faticosa la storia della vita della signora Zeta, dalla nascita alla morte (ma un libro che  attraversa un tale arco temporale l'ho apprezzato solo scritto dalla Ferrante!), diversamente,  la voce tagliente e acuta che parla della malattia (e in generale di tutte le circostanze tragiche in cui un corpo e una volontà individuale sono costretti a sottomettersi all'arbitrio altrui) è  potente e originale e soprattutto ferocemente sincera.
Questa voce canta il dolore della devastazione di un corpo, che non corrisponde più a quello che si possedeva, e della possibilità, che è dono, di avere ancora la mente  lucida, così da poterne scrivere.  L'ultima estate, risulta essere questo: un testamento spirituale, di una donna ironica e arguta, carico di morte, ma ricco di vita.

Libr-ida-leggere 📚
Profile Image for Luca.
278 reviews1 follower
September 23, 2024
Contiene momento de straordinaria intensità che ricordano la prima Ferrante de I giorni dell'abbandono. Un libro forse dimenticato e che meriterebbe di essere recuperato.

Riletto quattro anni dopo. Forse alcune parti mi sono risultate meno agili, ma in generale grande forza narrativa.
Profile Image for Alice.
691 reviews20 followers
March 28, 2024
L'ultima estate è una sorta di diario/memoir autobiografico dell'autrice che, indossando i panni della signora Zeta, ci racconta la sua vita.

Alternato tra la sua voce vera e propria in prima persona e quella di un narratore onnisciente in terza persona, Zeta ci dice fin da subito di essere malata - e anche gravemente.
Non può più camminare, non può più parlare e la sua vita si è ridotta - anche e soprattutto per volontà sua - alle mura domestiche e a quelle di una stanza in particolare, da cui può vedere un albero cavo e i merli che ci hanno fatto il nido.

Zeta sa che non arriverà a vedere la fine dell'estate e ci narra, prima della sua vita, quella di sua madre e delle sue origini - fondamentale poi per capire il rapporto tra lei e Nives e quello, più avanti, tra lei e la sua stessa figlia.
Nata fuori dal matrimonio qualche anno prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Zeta ci racconta del padre che si opponeva al fascismo e dei sacrifici della madre, di una Venezia conservatrice che alla Zeta adolescente inizia ad andare stretta, di una Roma che le fa scoprire la libertà, del dopoguerra e degli anni di piombo, della rivoluzione sessantottina e dell'omicidio Moro, della corrente femminista e dell'emancipazione e di una vita e di una società che volevano in qualche modo incasellarla da qualche parte e in qualche definizione, ma per cui lei si è sempre sentita troppo o troppo poco e incapace di conformarsi ai desideri altrui.

La sua resta una voce ironica e tagliente, anche quando ormai immobile può solo sognare e rinvangare gli ultimi settant'anni, accompagnata da fantasmi ben voluti o meno.

Infine scopriamo la sua malattia degenerativa e sul finale è inevitabile commuoversi.

Caratterizzato da frasi a volte troppo lunghe e arzigogolate come se volessero essere troppo ricercate, L'ultima estate resta però una testimonianza preziosa e a tratti straziante, un inno alla vita anche quando una parte di noi vorrebbe metterci la parola fine, la dolorosa consapevolezza della morte ma l'ancor più dolorosa consapevolezza della vecchiaia e della malattia, di un corpo che lentamente ma inesorabilmente ti abbandona quando invece la tua mente è più attiva che mai - il sapore dolce delle cose che eri fortunato a possedere che diventa amaro e nostalgico quando quelle cose non lei hai più e ti rendi conto che le davi per scontate.
Profile Image for Bobparr.
1,149 reviews88 followers
September 13, 2020
Sarcastico, misantropo e snob, questo Premio Campiello 2009 stupisce per la sua limpidezza e franchezza. Storia di una vita e di una vecchiezza, che quasi spaventa nel sentirla raccontare senza la pudicizia pelosa che spesso accompagna queste testimonianze. Senz’altro una persona particolare, la Vighy, che poco prima di morire ci ha fatto dono di questo “magnifico inno alla vita che era e che è”.
Profile Image for Thaíssa.
27 reviews19 followers
November 12, 2013
O livro é um registro das memórias de uma mulher que está à beira da morte. Ela retoma desde a história dos seus avós até chegar nela própria, uma italiana de coração forte, nascida antes da segunda guerra, um tanto egoísta, de língua ferrenha e maldosa até, e amante de gatos. O livro traz as reflexões e a perspectiva desta moribunda sobre a morte, sobre a doença, sobre os relacionamentos, sobre a vida, sobre tentar viver com o que nos é dado. Posso estar viajando, mas achei que a grande quantidade de frases que enumeram coisas, mas não tem um "e" para fechar a lista, dá uma sensação constante de agonia, de alguém que não quer findar ou limitar as experiências; alguém que está num limbo.
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews145 followers
April 10, 2018
L’ultima estate di Cesarina Vighy ha un inizio in salita, che ricorda le atmosfere soffocanti e sarcastiche di un piccolo capolavoro cinematografico di ambientazione romana, ‘Pranzo di ferragosto’: il caldo afoso e insopportabile e la solitudine esistenziale di una città assediata dal sole, nella quale anche le iniziative per chi è condannato a restare aggravano il senso di isolamento e di abbandono percepito, sono il paesaggio nel quale l’autrice mette in scena una rappresentazione autobiografica, l’unica e l’ultima, che trova profondità umana nella dignità ironica del distacco dalle proprie vicissitudini e tratta l’impotenza di fronte alla malattia come quella di fronte all’afa.

Calura, malattia e isolamento sono la triade sotto i cui sacri auspici inizia un viaggio che parte dall’infanzia – anche da prima, dalle radici più lontane – e man mano assume la forma di un lieve bilancio esistenziale, a cui il morbo degenerativo mai nominato esplicitamente conferisce insieme urgenza e leggerezza. Chissà, forse se l’autrice, che insiste nel sottolineare il carattere ‘amatoriale’ del suo lavoro, non si fosse ammalata, non avrebbe sentito l’esigenza e avuto la consapevolezza per compiere quest’operazione che si rimanda sempre a un ineluttabile quanto lontano futuro, con il disincanto che rende ‘l’ultima estate’ lettura piacevole e commovente di un testamento privo di formalismi e solennità, profondamente umano e personale, autoironico e non giustificatorio.

Continua su:
http://www.lastambergadeilettori.com/...
Profile Image for FranxReads.
79 reviews1 follower
November 21, 2020
«Dicono che si nasca incendiari e si muoia pompieri. A me è successo il contrario: brucerei tutto, adesso.»

«XII. Siate curiosi. La curiosità è il motore dell’intelligenza, è una robusta stampella con cui sorreggersi, è la porta aperta sulla vita. Sulla vita che ci trattiene con forza finché non avremo trovato la risposta a quella tal domanda venutaci in mente, fosse pure la più stupida.»

«XIII. Fatevi venire o, se lo avete già, coltivate il senso dell’umorismo. C’è tanto da ridere al mondo: degli altri, di voi stessi, delle cose che vi parevano così importanti e invece erano così stupide. Se c’è un momento in cui il nostro occhio vede chiaramente è questo. A meno che non sia offuscato dalle lacrime, lo so.»

In questo romanzo dal forte spunto autobiografico, Cesarina Vighy racconta la storia di Amelia detta Pucci, o la signora Z., malata di sclerosi laterale primaria, ormai costretta a rimanere a letto perché qualsiasi gesto, anche il più semplice, le costa fatica e dolore. Con un linguaggio diretto, spesso crudo e sarcastico, la Vighy affronta il tema della sofferenza con profonda consapevolezza.

“L’ultima estate” ha vinto nel 2009 il Premio Campiello Opera Prima ed è stato tra i finalisti del Premio Strega.
Profile Image for Pyknoparakmachia .
185 reviews6 followers
May 14, 2023
L’ultima estate è un romanzo autobiografico che racconta gli ultimi mesi di vita di Zeta, una donna di settant’anni affetta da una malattia degenerativa che le impedisce di muoversi e di comunicare normalmente. Dal suo letto, Zeta osserva il mondo attraverso la finestra e scrive le sue memorie, ripercorrendo le tappe della sua esistenza irregolare e ribelle. Nata fuori dal matrimonio, cresciuta tra Venezia e Roma, Zeta ha vissuto l’amore, il sesso, la psicanalisi, il femminismo, la letteratura, senza mai appartenere a nessuna tribù o ideologia. Ora che la malattia le ha tolto tutto, Zeta si aggrappa al ricordo e alla scrittura, cercando di dare un senso alla sua vita e alla sua sofferenza.
La voce narrante di Zeta è sincera e spietata, capace di alternare momenti di amarezza e rabbia a momenti di tenerezza e umorismo. La scrittura è fluida e precisa, ricca di immagini e di riferimenti culturali. Il romanzo è anche un ritratto della società italiana dal dopoguerra agli anni Duemila, visto attraverso gli occhi di una donna libera e anticonformista.
Profile Image for Ele Dalmonte.
191 reviews22 followers
August 8, 2017
Mi è piaciuto. Tanto. E non me l'aspettavo. Temevo la retorica in cui suppongo sia facile - e comprensibile, e umano - cadere quando si scrive di sé "in punto di morte" o quasi; temevo buonismo e/o slanci patetici di cui invece in questo libro non c'è traccia.

In quasi tutti i commenti che ho letto, che ne parlino bene o male, si sente il bisogno di ribadire com'è nato questo libro: dal bisogno di ricordare di una donna che muore.
Ecco, io credo che la cosa più bella, per me, la cosa che me l'ha fatto gustare così tanto, è proprio il fatto che io, invece, mentre leggevo (i capitoli centrali soprattutto, miei preferiti) me lo sono completamente dimenticato, il punto di partenza: la malattia, la morte vicina: è rimasto il racconto di una vita che mi ha appassionata con le sue sole forze, con un suo valore perfettamente autonomo e compiuto.

D'altronde sono certa che proprio questo volesse l'autrice: narrare (e celebrare) la propria vita; non la propria morte.
Profile Image for Alessandro.
124 reviews2 followers
April 1, 2021
Fazi Editore invitò a scaricare in omaggio dal proprio sito questo libro durante il lockdown del 2020, quando ancora si sperava fosse il primo e l’ultimo. Lo regalò mentre ce ne stavamo chiusi tra quattro mura come Z, la protagonista di questo romanzo bellissimo, mentre parla della sua malattia da una stanza d’ospedale con uno stile elegiaco. Forse la casa editrice l‘ha fatto apposta, mi piace pensarlo. Magari ha ideato questo omaggio in un momento in cui l’eleganza e la malinconia di Z, e il suo rapido approssimarsi alla morte, avrebbero potuto rendere meno triste il confinamento di tanti di noi in cui, tutto sommato, trascorrevamo il tempo comodamente, leggendo persino più del solito.
La recensione completa si trova qui:
https://alessandroraschella.com/2021/...
Profile Image for Aus Liebe zum Lesen.
269 reviews8 followers
May 8, 2021
Mit über 70 Jahren hat Cesarina Vighy ihren Debütroman geschrieben und damit einen großen Erfolg gelandet. Der autobiographische Roman „Mein letzter Sommer“ erzählt die Lebensgeschichte von Amelia von ihren Eltern, dem Aufwachsen in Venedig, ihrem Leben in Rom und am Ende auch von ihrer unheilbaren Krankheit.

Vighy schreibt in Rückblenden episodenhaft über das Kennenlernen ihrer Eltern, ihre Kindheit in festen Schranken, ihre Liebesgeschichten, die nicht immer gut enden. Dabei ist sie nicht frei von Selbstironie und Selbstkritik. Besonders die diagnostizierte Krankheit und den langsamen Verfall beschreibt sie oft humorvoll, ohne Bitterkeit.

Der Roman hat aber auch seine Längen und konnte mich nicht wirklich fesseln. Die Charaktere lassen an Tiefe vermissen, bleiben unscharf und unnahbar. Ich konnte mich nicht wirklich in die Geschichte einfinden.

Vighys Schreibstil ist besonders. Sie schreibt einfühlsam, stellenweise humorvoll, manchmal auch traurig. Trotz der überschaubaren Länge, ist es keine leichte Lektüre.
Profile Image for Eline.
110 reviews
June 3, 2023
Door de bibliotheek dwalen op zoek naar nog eens een Echt Goede Roman om alle non-fictie, zowel live als op papier, even te laten rusten. Zo eentje om opgezogen te worden in het verhaal. Ik las het eerste blad van dit boek en nam het mee, want deze schrijfstijl sprak me direct aan. Wat schreef Vighy heerlijk! Humoristisch, gevat, de levenskunst spatte van elk blad. En ja, zij was een tikje misantropisch aangelegd maar dat weet ik te appreciëren, als een bodempje kwaliteitswhiskey met zijn regenboog aan smaken die traag vrijkomt na het eerste schokje van "fuck, die is wel erg sterk." Want 't leven is uiteindelijk een allegaartje aan gebeurtenissen en we hebben de keuze hoe we ernaar kijken en het degusteren.
Debuteerden er maar meer mensen op hun drieënzeventigste, dan was er veel meer kwaliteit te vinden in het boekenrek.
Profile Image for Maria Luisa.
320 reviews8 followers
March 7, 2023
Non conoscevo Cesarina Vighy e è stata una splendida scoperta. Questo libro è scritto con lucidità, con grande senso di umorismo e con leggerezza ma nello stesso tempo, in alcune parti, racconta con profondità e sapienza le fragilità, i dolori di una vita di una donna molto malata, che vede avvicinarsi la fine. Una vita in cui ha conosciuto amori sbagliati, amori travagliati, in cui ha dovuto affrontare delle scelte anche non facili ma sempre raccontati senza retorica. La scrittrice ha il coraggio di mettersi a nudo, senza farsi sconti e di narrare anche, e non solo, il suo percorso di malattia con grande dignità senza mai scendere nell'autocommiserazione. Un bel libro, vincitore del Premio Campiello 2009.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books131 followers
March 1, 2020
"La testa mi brulica come fosse piena di vermi. Che scambio per idee." (p. 15)

"Alla fine si accetta tutto, credete a me che odio la bruttezza, la sporcizia, la dipendenza dagli altri, la malattia e, sì, anche i malati: l'umiliante istinto di sopravvivenza ha la meglio." (p. 151)

"Il corpo non invecchia tutto insieme: è fatto a pezzi e ogni tanto ce ne giochiamo uno." (p. 166)
Profile Image for La Strega.
327 reviews35 followers
November 21, 2017
“L’ultima estate”, “Scendo. Buon proseguimento” + poesie e Haiku.
È stata una lettura tremendamente difficile, non per la qualità del libro, ma per il contesto. Non so ancora se sono contenta di averla portata a termine.
Profile Image for Barbaraw - su anobii aussi.
247 reviews34 followers
March 1, 2018
un inizio totalmente seducente: sarcastico, cattivo, ispirato! Ero ammirata per la capacità di arpionarci con la storia di una settantenne ammalata e furente. Poi, cominciano i ricordi e il testo si sgonfia miseramente, peccato, mi ispirava molto questa tardiva scrittrice.
Profile Image for StephBad.
77 reviews18 followers
November 9, 2017
Crudo. Pungente. Saarcastico. Per me, meraviglioso.
Profile Image for gallizio.
1,063 reviews53 followers
May 17, 2019
Detestare vecchi e malati essendo vecchi e malati.
[audiolibro]
6 reviews2 followers
December 13, 2020
Mi dispiace recensire male i libri, ma questo è stato davvero illegibile per me. Una lagna priva di profondità sui mali della società contemporanea. Non lo consiglierei a nessuno.
Profile Image for Sonia.
569 reviews98 followers
November 14, 2010
Non me la sento di dare a questo libro 3 stelle.
Se le meriterebbe tutte per determinati capitoli, ma per altri no.
Allora.

Storia di Z. che racconta se stessa dall'infanzia, anzi ancora prima, dall'infanzia della mamma, dalla vita della mamma fino ad arrivare alla sua comparsa e poi c'è il racconto della sua vita attraverso i ricordi più forti fino a giungere alla malattia che la sta indebolendo poco alla volta.
E' la sua ultima estate quella che sta vivendo e la trascorre a raccontare il suo passato.

Sapevo che si trattava di un romanzo che parlava di malattia e sofferenza affrontato in maniera diversa, senza pietà senza dolore ma come una parte della vita.
E così accade infatti negli ultimi capitoli. Credo che siano proprio questi capitoli la novità e la forza del romanzo (oltre al fatto che il romanzo sia l'opera prima di una settantenne - che le ha anche guadagnato il premio Campiello opera prima - ), è a questi capitoli che io avrei dato le 4 stelle piene perchè mi piace come parla del manifestarsi della malattia, dei medici, dei consigli ai nuovi malati, di ciò che si prova quando scopri di essere malata, e il suo atteggiamento è tutto diverso dall'abbattimento e dall "oddio come farò".
Mentre la storia del suo passato non mi ha interessata tanto: mi è sembrata troppo... non so, forse è esagerato dire "inutile" al fine di questo romanzo?
Durante la narrazione del passato non c'è cenno alla malattia, è una semplice biografia e non è certo questo aspetto che rende il romanzo quello che è.
La scrittura è sì scorrevole e si legge facilmente in un giorno, ma mi sono resa conto a fine lettura che nella mia mente si confondevano gli episodi riguardanti la giovinezza della mamma di Z e quelli di Z stessa: non so più chi delle due ha vissuto cosa!
E' la malattia che da' un volto nuovo al romanzo e, come dicevo prima, è anche la sua forza. Ed è ciò che mi resterà più impresso quando il libro sbiadirà dalla mia mente...

Profile Image for Vera.
88 reviews5 followers
November 28, 2010
Scrittura acuta, saggia, intelligente,profonda. L'autrice, malata, ricorda la sua infanzia ed i tratti salienti della sua vita "contro". La narrazione procede fluida, commuove talvolta, altre volte è ironica. Ho amato, leggendoli, i ritratti di persone, situazioni, animali.....piccoli romanzi nel romanzo. Lo consiglio, è un occhio aperto ma sornione su una delle più terribili e temibili malattie ma accompagna il lettore per mano regalandogli un'esperienza di vita in più, vissuta da un altro.
Profile Image for Elalma.
901 reviews103 followers
Read
June 16, 2012
Si legge volentieri, godendo proprio di quei passi, quei sogni, quesi viaggi nella memoria che la protagonista stessa vorrebbe cancellare in questa sua "seconda vita". Lascia una sottile inquietudine, non si sa se per la grigia domenica uggiosa o perch� alla finestra non c'� un albero su cui vedere una merla fare il nido.
Profile Image for Massimo Semprini.
7 reviews1 follower
August 12, 2014
La protagonista racconta, dal suo capezzale, episodi della sua vita passata.
Uno stile narrativo scorrevole, colto e ironico.

La parte finale del libro narra il presente, l'ultima estate trascorsa con la malattia grave.
Ma la narrazione ha sempre un fine e disincantato (nella giusta misura) senso dell'umorismo.
Profile Image for Pino Sabatelli.
594 reviews67 followers
January 9, 2021
È sempre difficile giudicare questo genere di libri. Non ne metto in discussione il valore esorcizzante e terapeutico per chi li scrive, né quello testimoniale (inestimabile) per chi resta, e comprendo la forte risonanza emotiva che possono suscitare in chi abbia vissuto situazioni simili. La letteratura però, a mio modesto avviso, è altra cosa.
Profile Image for Zazou.
322 reviews5 followers
May 20, 2012
Er zaten wel aardige stukken in dit boek, maar al met al vond ik het niet zo boeiend.
Profile Image for Evi.
571 reviews31 followers
October 9, 2015
Van een dramatisch laat debuut gesproken. In dit geval: beter laat dan nooit.
Displaying 1 - 30 of 31 reviews

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