A dispetto di quanto ci raccontano le antologie scolastiche, Dante rideva eccome. E bisbocciava mezzo ubriaco in osteria sfidando gli amici con rime poco ortodosse ispirate alle loro mogli. Petrarca, saputello e sempre roso dall'invidia, era amico di quel simpatico sporcaccione di Boccaccio, che amava le donne carnose e carnali e a loro dedicava le sue novelle. Amava le donne, soprattutto se sposate, anche Foscolo, che con quella sua aria imbronciata e irrisolta le conquistava una dopo l'altra. E se in molti sogghignano anche solo a sentir parlare del rapporto fra Pascoli e la sorella, forse pochi sanno che il "fanciullino" Giovanni si trasformò in un detective da fiction televisiva per risolvere il giallo della cavallina storna. E, infine, il dubbio che ha tormentato generazioni di studenti: d'Annunzio, poi, quella costola se la tolse davvero? In queste pagine ci sono tutti i big della storia della letteratura italiana, più qualche gruppo nelle Nuove proposte, come i Comico-realisti, i Futuristi, gli Scapigliati. E Carducci? No, Carducci si salta. Uno dopo l'altro, i grandi autori studiati a scuola vengono raccontati nei loro aspetti più insoliti e quotidiani, tirati giù per la giacchetta dal piedistallo e messi in mutande, fino a farli sembrare magnificamente simili a noi. Antonella Landi, professoressa di Lettere e amatissima divulgatrice radiofonica, riesce a renderli umani senza ridicolizzarli, a superare brillantemente il linguaggio polveroso della critica per metterci faccia a faccia con la potenza e la bellezza delle loro opere. E fra un aneddoto e una battuta, la passione per la letteratura finisce per travolgere il lettore proprio nel bel mezzo di una risata.
Carino e simpatico e anche istruttivo, a volte anche se in alcuni punti un pochino noioso. Lo reputo molto adatto agli adolescenti, ma anche a quelli più grandi per rispolverare in modo divertente la storia della nostra letteratura.
Dietro a questo lunghissimo titolo si trova la seconda creazione di Antonella Landi, ovvero la "Profe" tanto famosa nel mondo dei blogger.Come già detto in passato ritengo l'autrice più che piacevole, tanto da aver letto il primo libro in poche ore ed aver comprato a scatola chiusa questo rimandone abbastanza soddisfatto; scrivo "abbastanza" e non "completamente" perché forse mi aspettavo di più ed un po' mi ha lasciato in bocca il sapore di qualcosa di non totalmente compiuto.Mi spiego meglio: la competenza della Profe è assolutamente innegabile, così come la passione per l'argomento e l'approfondimento che sicuramente ha fatto negli anni passati; il problema è che alcune sezioni sono veramente troppo corte: non metto in dubbio che il testo sia meramente divulgativo e che, anzi, il target principale cui è rivolto preferisca proprio uno svolgimento a volte quasi "mordi e fuggi", ma proprio per la competenza dell'autrice mi sarebbe piaciuto che mi desse qualcosa in più.Apprezzabilissimo, invece, il suo modo di affrontare gli autori, facendoli scendere da quel piedistallo costruito in centinaia d'anni e riportandoli all'altezza di chi li legge o dovrebbe leggerli: unico piccolo biasimo è che ci sono tante note di umorismo che in alcuni casi un fatto vero ma piuttosto anomalo passa quasi in sordina affogato nel cazzeggio.Intendiamoci, sono comunque tutti peccatucci veniali: il libro è estremamente gradevole, pieno di aneddoti e curiosità, si legge piacevolmente e dimostra (lo ripeto) un'enorme competenza; fosse stato ancora più lungo mi sarebbe piaciuto probabilmente di più.Ho messo tre stelle perché due sarebbero state onestamente poche, ma diciamo che è più un tre-stelle-meno-meno
Sinceramente mentre leggevo il libro mi sono chiesto e richiesto a chi fosse rivolto, senza riuscire a darmi una risposta. Poca letteratura italiana e scarsa la storia. Non aggiunge nulla di nuovo a chi questo soggetto l'ha già studiato e non aiuta chi invece non l'ha mai studiato o non l'ha mai voluto studiare.
Infine mi sono convinto che un libro sulla letteratura italiana non deve essere necessariamente finalizzato all'erudizione di chissà-chi, può essere anche semplicemente un racconto leggero, una confessione d'amore dell'autrice verso la letteratura del Rinascimento, un desiderio di raccontare in maniera più semplice temi che in maniera semplice non si possono raccontare, ma chissenefrega, Antonella ce li racconta ugualmente. Il risultato è un libro povero, a volte irriverente e quindi stupido, ma che ha un grande pregio: quando hai finito di leggerlo non provi un senso di pesantezza come succede di solito per i classici libri di storia della letteratura che solo chi se lo impone riesce a non finire con l'odiare tutti i libri e chi li ha scritti.
Quello di Antonella è un libro che ti porta a sentirti più vicino e più amico dei vari protagonisti della storia della nostra letteratura ed alla fine a me è piaciuto.
Consiglio vivamente di leggere questo libro a tutti coloro che al tempo del Liceo hanno litigato con questa materia e che oggi vogliono fare pace con Petrarca, Foscolo e D'Annunzio.
Mi piace la letteratura italiana, mi piacciono anche quei classiconi che hanno intristito molti dei miei compagni ai tempi del liceo. Leggere questo bigino della letteratura italiana, dall'indovinello veronese a Dannunzio, è stato il momento di puro svago nel weekend lungo del 2 giugno. Si parte dall'indovinello veronese e da altri frammenti che segnano il passaggio dal latino al volgare. Da lì ci sono tutti (eccetto Carducci): da Dante agli scapigliati, dal romanticismo a Verga, da Manzoni a D'Annunzio. Più che le opere, raccontate in modo molto colloquiale, l'autrice si sofferma su alcuni dettagli delle vite degli autori che li rendono decisamente più umani, quasi simpatici. Lo consiglio.
Libro giovanilistico e allettante per studenti liceali, ricco di humour e gergale quanto basta per strizzare l'occhio. Una lettura piacevole per l'estate, non impegnativa e veloce. Merito alla profe per aver comunque rispettato la storia della letteratura, reinterpretandola con spirito parodistico.
Una divertente rispolverata sui grandi della letteratura italiana e sulle principali correnti letterarie. Da tutto ciò ho capito che mi è rimasto ancora qualcosa in testa di tutto quello che ho studiato anni fa e mi fa piacere.
Vita "alternativa" dei più famosi autori della letteratura italiana, da Dante a D'Annunzio. Divertente, anche se in alcuni momenti le battute sono un po' forzate.