Roma, 1911. La capitale è in festa per celebrare i cinquant'anni del Regno d'Italia. Tra l'inaugurazione di una mostra, la costruzione di arditi viadotti e le celebrazioni in pompa magna, il governo Giolitti si prepara alla poco gloriosa impresa di Libia con la quale spera di inserirsi nel "concerto" delle grandi nazioni europee. In questo scenario carico di tensioni, un banale omicidio può rivelare un caso di spionaggio internazionale dai risvolti inaspettati in cui, tra gli intrighi di un elegante quartiere residenziale, si muovono personaggi misteriosi. È quanto racconta Corrado Augias, con il suo inconfondibile stile, in Quel treno da Vienna, primo romanzo di una trilogia italiana di spy stories il cui protagonista è nientemeno che Giovanni Sperelli - fratellastro del dannunziano Andrea -, commissario di pubblica sicurezza alle prese con rischi mortali. Un romanzo avvincente e pieno di suggestioni, da dove emerge un efficace spaccato della società e della politica italiane in un anno cruciale della nostra storia.
Corrado Augias (Roma, 1935) è un giornalista, scrittore, conduttore televisivo, autore televisivo, drammaturgo ed ex politico italiano.
Corrado Augias is an Italian journalist, writer and TV host. He was also a member of the European Parliament in 1994–1999 for the Democratic Party of the Left. Augias issued a series of crime novels set in the early 20th century and others. His other works include several essays about peculiar features of the world's most important cities: I segreti di Rome, Paris, New York and London. In 2006, in collaboration with scholar Mauro Pesce, he published a work dealing with the gospel's description of the life of Jesus, Inchiesta su Gesù, which became a bestseller in Italy. He is an atheist.
"Che piacere leggere questo libro di Augias, finalmente qualcuno che ha una totale padronanza della lingua italiana e non ha bisogno di ricorrere a volgarita' di nessun genere per scrivere un buon libro. L'assassinio di Amelia Battiferri passa in secondo piano rispetto alla meravigliosa ricostruzione della Roma del 1911 e dell'atmosfera inquieta che portera' poi alla I Guerra Mondiale. Linguisticamente perfetto, raffinato, elegante, anche un po' snob, me lo sono proprio goduto.
Deludente la trama, un libro storico, ineccepibile nella ricostruzione e nell'ambientazione, ma troppo abbozzato nell'evolversi degli eventi, con un finale che cade addosso al lettore senza che se ne comprenda bene il come
Libro molto interessante e ben scritto. Ambientato nel 1911 a Roma dove si sta celebrando il cinquantenario dell'unità d'Italia. Si parla di uno strano delitto che pare abbia delle connessioni con servizi segreti non solo italiani. Il primo della trilogia, davvero consigliato se si amano i thriller / storici.
Sarà per l'ambientazione (Roma dei primi del Novecento) o per la parentela del protagonista con uno dei personaggi dannunziani che si inizia subito ad apprezzare il libro. Le pagine scivolano una dopo l'altra al ritmo della trama per nulla scontata. Peccato per il finale, troppo frettoloso e non all'altezza dell'intrigo centrale.
Un linguaggio ricercatamente forbito, magari adatto all'ambientazione nella Roma primo-novecento del romanzo, ma forse proprio per questo risulta pesante, faticoso e lento. E non c'è nemmeno una storia avvincente a colmare queste lacune; tanto spazio dedicato alla costruzione di una trama destinata a chiudersi (o a sfaldarsi?) velocemente nelle ultime pagine.