La religione dell’Israele antico; il giudaismo del Secondo Tempio, periodo particolarmente tormentato e fecondo di una storia plurimillenaria; il rabbinismo e la sua nascita in seguito alla crisi intercorsa tra I e II secolo dell’era volgare; le differenti tradizioni giudaiche e la loro formazione; la diaspora e, infine, le correnti riformate sorte tra Otto e Novecento, il più importante contributo in periodo moderno alla storia della religione ebraica.
La principale caratteristica, nonché principale "problema", è la netta differenza di tono e di approfondimento tra la parte antica (fino alla diaspora) e tardo-antica (fino al medioevo) e quella medievale-moderna-contemporanea (quest'ultima quasi assente).
La prima parte è la più interessante perché vengono dedicate molte pagine ai resti archeologici di età biblica e pre-biblica, i quali gettano luce notevole sulla religiosità ebraica. Quando la Bibba non era ancora stata scritta, il popolo d'Israele adorava probabilmente più dei, il più importante dei quali divenne poi dio esclusivo e infine, unico dio esistente. Ovviamente, grande attenzione viene dedicata anche al testo deuteronomico e ai suoi precetti, leggi e feste comandate. Grande approfondimento è anche riservato all'esilio e al ritorno e infine all'età ellenistica e romana. In questa prima fase e in quella successiva il libro consente davvero di seguire in dettaglio il passaggio dall'ebraismo al giudaismo e molte altre cose.
Ancora interessante è nell'età tardo-antica, in cui nascono rabbinismo e talmudismo: è ben illustrata la transizione da religione dotata di patria a religione basata sulla legge scritta. Con l'età medievale, invece, inizia la parte un po' più "noiosetta", anche perché una trattazione dettagliata avrebbe richiesto assai più pagine, vista la nascita e differenziazione del giudaismo in tanti giudaismi locali. Il libro offre riassunti basilari sui principali pensatori, intellettuali e maestri ebraici del medioevo, ma poco altro, perché la storia dei rapporti con i paesi cristiani e islamici rimane ai margini, così come gli aspetti sociali della vita degli ebrei in tali paesi.
Ancor più rapida la disanima a partire dall'età moderna e contemporanea, che si risolve in poche pagine. Rimangono comunque interessanti i capitoletti sulla mistica ebraica.
Consigliato? Sì, se il vostro interesse è sulla parte antica (come nel mio caso, altrimenti avrei dato qualche stella di meno).