La voglia di raccontare questa storia non è stata innescata da un avvenimento particolare ma, più in generale, dall’atmosfera piena di mistero della mia infanzia, che tento di restituire così come la ritrovo nei miei ricordi. […] Ho l’impressione di poter descrivere più fedelmente gli adulti quando li guardo dal punto di vista di un bambino e quindi di riuscire a trasmettere meglio, più semplicemente, questa visione al lettore. Ne La Montagna Magica cerco di mostrare ciò che i bambini vedono degli adulti e le cose importanti che gli adulti insegnano ai bambini. […] Non ne sono del tutto consapevole, ma quando costruisco le mie storie ho bisogno di creare come degli ostacoli, una sorta di muro che i personaggi incontrano e devono oltrepassare. Invece che una strada tutta dritta e ben tracciata, trovo necessario che ci sia una specie di montagna da scalare.
He began to work as assistant of the late mangaka Kyota Ishikawa. He made his manga debut in 1970 with Kareta Heya (A Desiccated Summer), published in the magazine Young Comic. From 1976 to 1979, he created several hard-boiled comics with the scenarist Natsuo Sekigawa, such as City Without Defense, The Wind of the West is White and Lindo 3. From 1984 to 1991, Tanigushi and Natsuo Sekigawa produced the trilogy Bocchan No Jidai. In the 1990s, he came up with several albums, among which Aruku Hito (歩くひと), Chichi no koyomi (The Almanac of My Father), and Keyaki no ki. In 2001, he created the Icare (Icaro) series on texts by Mœbius. Jirô Taniguchi gained several prizes for his work. Among others, the Osamu Tezuka Culture Award (1998) for the trilogy Bocchan No Jidai, the Shogakukan prize with Inu wo Kau, and in 2003, the Alph'Art of the best scenario at the Angoulême International Comics Festival (France) for Harukana Machi-E. His work has been translated in many languages.
Far from the violent storylines often associated with the manga, Taniguchi has developed a very personal style, more adult. Along with other writers, like Tsukasa Hōjō, his comics focus more on the Japanese society and culture, with a subtle analysis of its customs and habits.
Ne "La montagna magica" si racconta di due bambini, due fratellini, che abitano vicino ad una montagna. Questa montagna ha una storia/leggenda antica che suscita timore negli abitanti, soprattutto ai più piccoli che se ne stanno alla larga. Kenichi e Sekiko, i due nostri protagonisti, faranno la conoscenza di qualcuno che cambierà per sempre la loro vita...
Graphic novel sugli affetti familiari, sulla morte, sulle leggende popolari, emozionante sia per il racconto che per le tavole, davvero molto ben disegnate, molto delicate e che rendono benissimo l'atmosfera cupa, nostalgica, ma anche gioiosa della storia!
Questo fumetto è nato con le tavole a colori e con il senso di lettura occidentale, appositamente per il pubblico francese di Taniguchi. L'introduzione dell'elemento magico rappresenta una felice novità per le sue storie, finora sempre racchiuse nel controllato e tranquillo recinto della ritualità e dell'ordinario, e si accorda alla perfezione alla egregia capacità da lui denotata nel tratteggiare "l'età color acquamarina" dell'adolescenza, con i cambiamenti e i doni che porta, e nel celebrare una speciale sintonia con la natura. Mi ha ricordato molto lo stile del maestro Hayao Miyazaki, che adoro.
Un breve, magico racconto illustrato da Taniguchi. Immagino sarebbe stato meglio pubblicare un volume con più storie insieme che questo volumetto striminzito, ma pazienza. La storia è molto semplice e carina, la leggi in pochissimo. Leggo che originariamente è stata concepita a colori; io però l'ho letta in b/n. Uno sforzo potevano farlo!
Mi ha fatto venire nostalgia di quegli anime con le cicale giapponesi che friniscono in cassa a tutto spiano d'estate 🦗🦗🦗🎶.
Storia davvero semplice e nostalgica, il disegno europeo in ambientazione nipponica è davvero straniante, nonostante le espressioni dei volti (soprattutto la sorella) restano molto più vicine ad un Manga. C'è una spettacolare attenzione ai giochi di luce (le ombre domestiche, torce nelle grotte, i raggi del sole che trapassano le chiome) e all'acqua (sgocciolii, ruscelli, onde a pelo dell'acqua e rifrazioni). Dopotutto il paese del sol levante è famoso anche per la sua acqua.
Je mets 3* parce que c'est Taniguchi et que je l'adore, mais honnêtement, je devrais n'en mettre que 2. Trop court et trop simpliste. Par contre, l'interview sur le récit, qui complète l'album à la fin, est très intéressant.
Melancólica historia de Taniguchi (marca de la casa) dónde expone desde el punto de vista de los niños situaciones de pérdidas vitales de difícil asunción. Además, suma elementos ecológicos y espirituales muy propios de la mentalidad japonesa, aunque la intención expresada por el autor era hacer un álbum "a la europea" de los q es muy fan. Una lectura agradable y reposada para quedarse con buen sabor de boca. Muy interesante también la entrevista al autor q aparece en la edición de Ponent Mon.
Opera molto breve originariamente a colori, pubblicata chissà perché in bianco e nero in questa edizione per il Corriere della Sera.
Visto l'esiguo numero di pagine, non si poteva fare uno sforzo e stampare a colori? Ché le pagine a colori stampate in bianco e nero non son mai belle. E perché tralasciare l'intervista alla fine?
Bambino preoccupato dalla sorti della mamma decide di aiutare una salamandra imprigionata in un museo che, in cambio della liberazione, gli promette di esaudire un suo desiderio. Lui e la sorellina si danno da fare.
Un tocco di magia, un tocco di problemi familiari e un pizzico di cultura giapponese.
Es el primer libro de Taniguchi que leo a color. Me ha encantado leerlo, te lleva unos 40 minutos y es una gozada para la vista. La historia en sí no me ha enganchado tanto como otras del autor, por el asunto de la fantasía, pero el dibujo me encanta. En el prólogo dice que se había dejado influenciar por el cómic europeo, y se nota.
Not the best of Taniguchi but still a good read. Really more of a short-story than anything, but still with this great sensibility that Taniguchi is so good at.
3.5 Alguien más siente las vibes a "mi vecino Totoro"? Todo sigue siendo buenísimo, desde el dibujo,pasando por la manera de contar las historias hasta la historia, que aunque simple es enternesedora y atrapante. Eso si, ya uno leyendo más obras te vas dando cuenta que la mayoria de los protagonistas del autor son iguales, aveces es por que es él mismo el protagonista, es sus relatos del día a día, pero otros ya como que es el mismo personaje nada más que con unoa detalles por aquí o por allá. No digo esto por criticar ni nada por el estilo, el autor tiene derecho a hacer como quiera su obra, solo me llama la atención y me recuerda al sistema de actores que tenia Tezuka jeje.
Un album couleur de Jiro Taniguchi, quel luxe!! C'est d'une grande beauté. L'histoire est courte et relativement simple, mais j'avoue avoir été agréablement surpris par le design de personnage de l'esprit au centre de l'histoire, c'était original et plutôt wild? Un joli conte avec des notes qui rappellent un peu Spirited Away, des personnages attachants, je recommande sans hésiter.
Como indica su propio título es una aventura mágica e inevitablemente me recuerda al Viaje de chihiro y esta sensación la tendrán muchas personas que le den una oportunidad a este cómic. Es demasiado breve, ojalá hubiese profundizado un poco más, la recomiendo pero no es su mejor obra.
Un relato corto ambientado en el Japón rural que te producirá nostalgia de una vida que no has vivido. Taniguchi te transporta a las aventuras de la infancia con una aventura de ligero tono melancólico.
Una storia "magica", immersa nelle atmosfere fantastiche del Giappone. Consigliato a chi ama le storie "alla Miyazaki" e a chi spera che i sogni possano diventare realtà. 4.5 ⭐
Une très belle histoire, remplie de poésie et de mélancolie. Les illustrations sont magnifiques, remplies de douceur. L'histoire est cependant un peu courte.