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Perdas de Fogu

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Sardegna 2008. Pierre Nazzari è un disertore ricattato e costretto a fare il lavoro sporco in operazioni segrete o illegali. Finisce nelle mani di una struttura parallela al servizio di un comitato d’affari locale e viene obbligato a spiare Nina, una giovane ricercatrice veterinaria che studia gli effetti dell’inquinamento bellico sugli animali nella zona del poligono di Salto di Quirra. Mentre l’ex militare tenta di conquistare la fiducia della giovane donna, il suo passato ritorna per chiudere un conto lasciato in sospeso. Entrambi saranno costretti a giocare una partita complicata e pericolosa il cui premio è la sopravvivenza. Sullo sfondo un mondo di affaristi e politici, ex contractor e strutture di sicurezza private, militari e industrie di armamenti legati al grande business della produzione bellica. Frutto di una lunga e meticolosa inchiesta condotta da Massimo Carlotto e dal gruppo di scrittori uniti nella sigla Mama Sabot, Perdas de fogu è una denuncia coraggiosa dei giochi sporchi di ambienti politici e militari ai danni della nostra salute e sicurezza.

176 pages, Paperback

First published November 11, 2008

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About the author

Massimo Carlotto

104 books263 followers
Massimo Carlotto began his literary career in 1995 with the noir novel The Fugitive, a fictionalized account of his time on the run. In 1998 he published Le irregolari, the semi-autobiographical novel on the Argentine military regime of the Seventies. In 2001 he released Arrivederci, amore ciao, which was adapted into a movie in 2005. In 2004 he published Death's Dark Abyss, a nihilistic noir on the theme of revenge.

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5 stars
25 (11%)
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77 (36%)
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26 (12%)
1 star
5 (2%)
Displaying 1 - 30 of 30 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,504 reviews2,491 followers
November 25, 2025
PIETRE DI FUOCO

description

Vera controinformazione: un romanzo sull’inquinamento bellico da nanoparticelle.
Per giunta, in grado di renderla avvincente, incastrando le informazioni sugli effetti delle sperimentazioni militari in una trama fitta di tradimenti, omicidi, intrighi e colpi di scena.
Mi chiedo chi altro se non Massimo Carlotto avrebbe potuto decidere di scriverlo in questo paese.
Questa volta affiancato da un collettivo di scrittori raggruppato sotto la comune denominazione di Mama Sabot (nel tempo ho continuato a seguirne due dei dieci, Piergiorgio Pulixi e Francesco Abate).
Ma con il gusto e lo scrupolo della ricerca, della documentazione, dell’inchiesta tipici di Massimo Carlotto, quelli che ho imparato essere suoi tratti caratteristici.
E unici, come dicevo.

description
Effetti, risultati…

Perdas de Fogu è quella parte di Italia dove è sospeso lo stato di diritto, perché ogni tentativo di vederci chiaro è impedito da esponenti politici e manager dell'industria bellica attraverso la corruzione dei ricercatori che indagano sulle ricadute ambientali dell'uso delle armi o, talvolta, facendo ricorso ai servizi segreti per prevenire che ogni inchiesta possa proseguire; o la malavita per minacciare scienziati e giornalisti «ficcanaso» che vogliono andare avanti con le loro ricerche.

Partendo da Nina, una veterinaria e ricercatrice che fa analisi sugli animali contaminati dalle nanoparticelle rilasciate dall’uranio impoverito del poligono, e quindi agnellini con due teste, orecchie al posto degli occhi eccetera, e Pierre, un disertore dell’esercito italiano in Afghanistan costretto a collaborare con ex militari corrotti per non finire in galera.

description

In mezzo, la famigerata “sindrome da affaticamento cronico”, una storia di traffico di droga, tradimenti, ricatti, doppi giochi, politici che definire corrotti è eufemistico, fino all’epilogo. Il racconto dell’intreccio che si viene a costruire tra politica, economia e attività criminali di fronte a un business che promette sicuri e ingenti profitti.

description
Gli ovini sono importanti in questo romanzo. Qui un’immagine da ”L’uomo che fissa le capre” film di Grant Heslov del 2009, grande cast (George Clooney, Kevin Spacey, Jeff Bridges, Ewan McGregor), risultato così così.

Sullo sfondo, soprattutto, la tragedia di un territorio inquinato dalle scorie dell’uranio, e la negazione del diritto alla salute, in nome di interessi pubblici e privati (il poligono militare di Salto di Quirra è da sessant’anni teatro di test ed esperimenti militari, ma anche affittabile da privati per le stesse ragioni). Giochi sporchi sulla pelle dei cittadini.
Il processo è in corso: vediamo se anche questa volta dopo anni di indagini e udienze, se ne andranno tutti a casa impuniti. Se anche questa volta la verità resterà negata.
Si accettano scommesse.

Che bel film sarebbe, vero Mr Pollack?

description
Il Poligono Militare Interforze di Salto di Quirra è il più grande d’Europa. Nato nel 1956, copre una superficie terrestre di circa 130 kmq (quella marittima è più grande dell’intera isola). La Sardegna è il territorio dello Stato italiano con una maggiore presenza di servitù militari: con 24.000 ettari di suolo demaniale dedicati alla Difesa Militare, rappresenta il 66% dei 40000 ettari totali.
Profile Image for Rosanna .
486 reviews31 followers
Read
February 12, 2018
Caro amico sardo, ti scrivo...
Perdas de Fogu: libro-inchiesta.
Perdasdefogu: 'pietre di fuoco', comune italiano in provincia di Nuoro, sede del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze. Bum! Proprio.
Cioè: romanzo realisticamente duro. Molto.
Morti ammazzati, spie, ex militari, politici senza scrupoli, sangue e stupri, soldi e coca: duro.
Il realismo è ciò che graffiando ti rimane dentro, quello di una terra e di un mare bellissimi, di un'isola matrattata da tutti come ti maltrattano i sardi a volte.
Libro-inchiesta,: Carlotto e un collettivo di nove, MAMA SABOT.
Leggete, sfiorete soltanto.
Profile Image for Marco Landi.
689 reviews39 followers
January 6, 2025
4 stelle più che abbondanti

Mi è piaciuto molto come in sole 160 pagine sia stata costruita una storia così variegata, articolata e frenetica..

Un Noir denuncia, in quanto il tema trattato è vero, ossia la base militare in Sardegna dove vengono sperimentate armi tecnologiche, che inquinano terra aria e acqua con la nanoparticelle rilasciate e come militari, politica, corruzione, mafia siano strettamente correlate nell'abbuiare il tutto..

Da questo, parte una trama spy-noir davvero efficace, che mi ha divertito e avvinto dall'inizio alla fine.. il narratore onnisciente che di solito non mi fa impazzire, qua è stato fondamentale per tessere i numerosi fili della trama e dei molti personaggi, rendo il tutto molto adrenalinico..
Altro centro per Carlotto & Co.
Profile Image for Mari.
378 reviews30 followers
January 8, 2019
Perdasdefogu è un Comune italiano della provincia di Nuoro, sede del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze del Salto di Quirra.
È qui che Massimo Carlotto ha ambientato la storia del romanzo, che prende appunto il nome dal Comune sardo.
Pierre Nazzari, un disertore dell’esercito italiano viene costretto con il ricatto, da ambigui personaggi collusi con le Forze dell’Ordine, a spiare Nina, una ricercatrice veterinaria che da tempo studia i danni provocati dalle nanoparticelle sprigionate dalle esercitazioni che si svolgono nel poligono militare e per questo considerata un personaggio scomodo. Pierre e Nina si troveranno al centro di uno sporco gioco, e dovranno difendersi da persone pericolose e senza scrupoli
Questo libro, scritto in collaborazione con il collettivo Mama Sabot, è un noir ben congeniato e ricco di colpi di scena ma soprattutto un romanzo d’inchiesta che punta l’obiettivo su un argomento dolorosamente scottante. In quell'area della Sardegna infatti sono molto (troppo!) numerosi i casi di tumori sia tra gli abitanti che tra gli animali, per non destare sospetti.
Carlotto e Mama Sabot non risparmiano nessuno, politici, militari, mercenari, armatori: tutti complici di un sistema malato e colluso.
A convincermi poco in questa storia, però, sono i personaggi. Li ho trovati tutti senza spessore, non so se è una scelta voluta per veicolare l’interesse del lettore solo sull'aspetto sociale della trama o se, a differenza di altri suoi romanzi, qui Carlotto è semplicemente meno incisivo; i suoi scritti comunque sono sempre molto interessanti e offrono purtroppo pessimi spaccati della società contemporanea.
Profile Image for Simonetta.
239 reviews14 followers
June 25, 2012
"I proiettili all'uranio raggiungono temperature elevatissime e per questo hanno una capacità perforante straordinaria.
A quelle temperature però il materiale si polverizza, trasformandosi in un composto di veleni che una volta respirati si depositano nelle ossa, nei reni, nel fegato, nei polmoni, nel grasso e nei muscoli delle persone. Il termine corretto è sublimazione. I bersagli passano direttamente dallo stato solido a quello gassoso, senza prima diventare liquidi.

...i soldati italiani nell'ex Jugoslavia, spediti in pantaloncini e maglietta a fare gli spazzini dei bossoli esplosi di proiettili all'uranio impoverito, mentre i bonificatori americani si muovevano indossando le tute NBC, solitamente usate nella guerra batteriologica.

...Perdas de Fogu non è un poligono, è IL poligono.
Sarà l'unico dove tutti gli eserciti della Nato, i suoi alleati e tutte le industrie che producono armamenti potranno testare nuove armi ed esplosivi.

La parola d'ordine era: minimizzare. Tutto."

Questi estratti del libro parlano più di una quarta di copertina.
Il libro è ben scritto, perfettamente "carlottizzato" (come dice lui stesso) nonostante sia scritto a più mani.
E' il risultato di un'inchiesta che aveva possibilità di essere pubblicata soltanto sottoforma di romanzo. Ma è tutto vero.
E, come sempre, agghiacciante.
Profile Image for GONZA.
7,602 reviews128 followers
March 23, 2014
Alti livelli per Perdas de Fogu di Massimo Carlotto e il collettivo Mama Sabot. La storia prende il via dalle ricerche di una veterinaria sull'influsso dell'inquinamento bellico sugli ovini sardi ed è solo lo spunto per raccontare tutta unaserie di plausibili scenari che avvengono all'interno del poligono di Salto di Quirra. Un misto di romanzo noir e di investigazione dove i fuggitivi, come sempre nei suoi romanzi, sono i protagonisti. Sobilla la paranoia più spinta quindi mettetevi da subito l'anima in pace e meglio ancora se non siete militari di carriera.
Tra i romanzi di Carlotto non è assolutamente quello scritto meglio, anzi a tratti molto frammentato e con molti, forse troppi, personaggi diventa dispersivo, ma il succo del dircorso è decisamente molto inquietante, quindi se decidete di leggerlo preparatevi al peggio. Io avrei preferito un altro bel giallo dell'alligatore, ma tant'è mi sa che ha smesso di usarlo, ormai è il terzo romanzo senza di lui....
Profile Image for Santinopani.
9 reviews
January 9, 2019
Perdas De Fogu, di Massimo Carlotto e Mama Sabot, è il rapporto sommario di un’inquietante ricerca sulle scie nucleari prodotte durante le esercitazioni belliche dalle forze Nato in Sardegna, e in particolar modo nella base nucleare nella zona di Perdas de Fogu e del Salto di Quirra.

La morte di un giovane militare attribuita a uno strano tumore si associa a quella di molti altri individui, mettendo in rilievo l’alta percentuale di decessi per tumore nella zona, in un’isola che – al contrario – vanta uno dei maggiori record di longevità al mondo. La Sardegna, pari al Giappone, vanta il maggior numero di ultracentenari. Come mai a Perdas de Fogu uomini e bestiame hanno un tasso di mortalità cosi alto?
Il fenomeno è stato confermato, in modo solo parziale, da una commissione parlamentare sulle scie chimiche in Sardegna circa 5 anni fà.
Profile Image for Ludovica.
111 reviews
January 23, 2018
Scorrevole ma poco piacevole. Le premesse erano veramente intriganti, ma la sostanza non ha retto il confronto con la portata dell'inchiesta: personaggi stereotipati, violenza gratuita e linguaggio sboccato tipici del.genere, ma di livello mediocre a mio parere.
La storia non ha grip e non riesce a tenere alta l'attenzione del lettore, tant'è che personalmente continuavo ad interrompere la lettura perché annoiata.
mi aspettavo molto di più...
141 reviews3 followers
December 5, 2017
Autore Massimo Carlotto? non mi pare......forse non l'ha neanche letto (spero).
Profile Image for italiandiabolik.
260 reviews14 followers
July 7, 2018
Un romanzo noir sociale, interessante nello sviluppo e nella profondità con cui i vari personaggi sono descritti.
Purtroppo, come in altre opere di Carlotto, la fine è affrettata...
202 reviews2 followers
June 28, 2020
Una bella lettura, titolo forviante ma romanzo molto ben scritto con una buona trama.
Profile Image for Stellina.
180 reviews1 follower
September 4, 2022
Non conoscevo la storia di questo posto sardo. Grazie a questo libro ho approfondito la tematica, interessante e inquietante.
Profile Image for Catta.
101 reviews1 follower
July 14, 2024
Un bel noir, ritmo e azione. Ma saldamente legato all'attualità, come d'abitudine per Carlotto.
Profile Image for J.
93 reviews4 followers
January 9, 2011
Il noir sociale, quello alla Ellroy per intenderci, declinato in salsa mediterranea à la Jean Claude Izzo sempre per intenderci. Ma in “Perdas De Fogu” (E/O pp 159, € 15) del collettivo sardo Mama Sabot in compagnia di Massimo Carlotto, c’è di più. C’è una pianificazione a tavolino degli intenti narrativi, un meticoloso lavoro di inchiesta che parte dai “magheggi” romani, passa per gli interessi della Nato e arriva sino al cuore della Sardegna. Un cuore, sporco, velenoso, radioattivo. Letale per le bestie che pascolano quanto per gli uomini, soldati e pastori, che ci vivono trattati alla stregua di cavie da laboratorio.
Perdas de Fogu, le pietre di fuoco, è il poligono Salto di Quirra, il più grande d’Europa, un luogo in cui le industrie del settore racconta Mariella Cao del Coordinamento Sardo “Gettiamo le Basi” al settimanale on line “Palamito News“, testano armi e mostrano agli acquirenti, come in una fiera, il loro potenziale. Un luogo militare, pubblico quindi, “affittato” a privati, due o tre multinazionali a rotazione, per miliardi di euro, tra cui l’Alenia, la Fiat - Iveco, l’Oto-Melara, l’Aerospatiale, la Oerlikon Contraves S.p.A - oggi Rheinmetall - che già quarant’anni fa iniziò a sperimentare le munizioni all’uranio usate poi in Kossovo.

Quello che accade entro il perimetro della struttura è praticamente un mistero coperto da segreto militare e da segreto industriale, quello che accade nei dintorni dal 1988 no: su 150 abitanti della frazione di Quirra sono stati registrati una ventina di casi di leucemia o tumori del sistema emolinfatico, le stesse patologie riscontrate in certi soldati reduci della guerra del Golfo e dei Balcani dopo l’esposizione all’uranio. L’Italia ufficialmente non utilizza armi radioattive, ma altri Paesi, che testano il proprio arsenale a Pedras de Fogu, come gli Stati Uniti, hanno in dotazione questo tipo di armamento. Eppure l’uranio impoverito ha effetti devastanti solo se esposto ad altissime temperature, come quelle prodotte dalla detonazione. Cosa c’è quindi nell’aria, nella terra, nell’acqua della zona?
Il romanzo si apre con una scena da film postatomico di sereie b, una veterinaria esamina degli agnellini, hanno le orecchie al posto degli occhi. Mama Sabot, non inventa nulla, e infatti oltre agli animali deformi nell’Ogliastrino sono nati bambini senza il cervello, e sono stati rilevate tracce di plutonio e di nanoparticelle, come a Chernobyl.
Per il collettivo di nove scrittori e per Carlotto si tratta di portare in scena una realtà ai limiti della fantascienza e della fantapolitica attraverso i canoni del noir, traslando sul palcoscenico della narrazione personaggi tipici del genere come il barista dal passato torbido Sebastiano, il disertore Pierre, Nina la veterinaria travolta dagli eventi e costretta a fare i conti con il suo lato oscuro, Tore il miserabile cattivo da operetta, alcuni mercenari ed ex contractor, militari e politici corrotti, criminali di mezza tacca, agenti dei servizi deviati a cavallo tra la macchietta e il Pete Bondurant di American Tabloid. Personaggi disperati, senza via d’uscita, stretti nell’angolo dal destino, il cui futuro per forza di cose è segnato. Il nume tutelare in questo caso è, come già detto, Izzo.
Forse il libro poteva essere più corposo e trovare un equilibrio migliore tra fiction e non-fiction, l’inchiesta e la faccenda del poligono rimangono un po’ troppo sullo sfondo ed è la parte noir a prevalere, quella dell’intreccio. Non era un compito facile e forse il registro narrativo aveva bisogno di un afflato più “epico” e “complesso” ma è comunque un buon romanzo di genere da leggere tutto d’un fiato in grado di far scorgere la punta dell’iceberg, un iceberg radioattivo.

Nota anobiiana: È da due stelle e mezzo, tre per l'amalgama dello stile collettivo davvero buono, da quasi due per l'intreccio e da tre per il "motore".

http://kingdomofink.wordpress.com/

Profile Image for Kai.
Author 118 books26 followers
January 14, 2011
Il noir sociale, quello alla Ellroy per intenderci, declinato in salsa mediterranea à la Jean Claude Izzo sempre per intenderci. Ma in “Perdas De Fogu” (E/O pp 159, € 15) del collettivo sardo Mama Sabot in compagnia di Massimo Carlotto, c’è di più. C’è una pianificazione a tavolino degli intenti narrativi, un meticoloso lavoro di inchiesta che parte dai “magheggi” romani, passa per gli interessi della Nato e arriva sino al cuore della Sardegna. Un cuore, sporco, velenoso, radioattivo. Letale per le bestie che pascolano quanto per gli uomini, soldati e pastori, che ci vivono trattati alla stregua di cavie da laboratorio.
Perdas de Fogu, le pietre di fuoco, è il poligono Salto di Quirra, il più grande d’Europa, un luogo in cui le industrie del settore racconta Mariella Cao del Coordinamento Sardo “Gettiamo le Basi” al settimanale on line “Palamito News“, testano armi e mostrano agli acquirenti, come in una fiera, il loro potenziale. Un luogo militare, pubblico quindi, “affittato” a privati, due o tre multinazionali a rotazione, per miliardi di euro, tra cui l’Alenia, la Fiat - Iveco, l’Oto-Melara, l’Aerospatiale, la Oerlikon Contraves S.p.A - oggi Rheinmetall - che già quarant’anni fa iniziò a sperimentare le munizioni all’uranio usate poi in Kossovo.

Quello che accade entro il perimetro della struttura è praticamente un mistero coperto da segreto militare e da segreto industriale, quello che accade nei dintorni dal 1988 no: su 150 abitanti della frazione di Quirra sono stati registrati una ventina di casi di leucemia o tumori del sistema emolinfatico, le stesse patologie riscontrate in certi soldati reduci della guerra del Golfo e dei Balcani dopo l’esposizione all’uranio. L’Italia ufficialmente non utilizza armi radioattive, ma altri Paesi, che testano il proprio arsenale a Pedras de Fogu, come gli Stati Uniti, hanno in dotazione questo tipo di armamento. Eppure l’uranio impoverito ha effetti devastanti solo se esposto ad altissime temperature, come quelle prodotte dalla detonazione. Cosa c’è quindi nell’aria, nella terra, nell’acqua della zona?
Il romanzo si apre con una scena da film postatomico di sereie b, una veterinaria esamina degli agnellini, hanno le orecchie al posto degli occhi. Mama Sabot, non inventa nulla, e infatti oltre agli animali deformi nell’Ogliastrino sono nati bambini senza il cervello, e sono stati rilevate tracce di plutonio e di nanoparticelle, come a Chernobyl.
Per il collettivo di nove scrittori e per Carlotto si tratta di portare in scena una realtà ai limiti della fantascienza e della fantapolitica attraverso i canoni del noir, traslando sul palcoscenico della narrazione personaggi tipici del genere come il barista dal passato torbido Sebastiano, il disertore Pierre, Nina la veterinaria travolta dagli eventi e costretta a fare i conti con il suo lato oscuro, Tore il miserabile cattivo da operetta, alcuni mercenari ed ex contractor, militari e politici corrotti, criminali di mezza tacca, agenti dei servizi deviati a cavallo tra la macchietta e il Pete Bondurant di American Tabloid. Personaggi disperati, senza via d’uscita, stretti nell’angolo dal destino, il cui futuro per forza di cose è segnato. Il nume tutelare in questo caso è, come già detto, Izzo.
Forse il libro poteva essere più corposo e trovare un equilibrio migliore tra fiction e non-fiction, l’inchiesta e la faccenda del poligono rimangono un po’ troppo sullo sfondo ed è la parte noir a prevalere, quella dell’intreccio. Non era un compito facile e forse il registro narrativo aveva bisogno di un afflato più “epico” e “complesso” ma è comunque un buon romanzo di genere da leggere tutto d’un fiato in grado di far scorgere la punta dell’iceberg, un iceberg radioattivo.

Nota anobiiana: È da due stelle e mezzo, tre per l'amalgama dello stile collettivo davvero buono, da quasi due per l'intreccio e da tre per il "motore".

http://kingdomofink.wordpress.com/

Profile Image for Ilmatte.
366 reviews19 followers
March 18, 2014
mi congedai dall'artiglieria nel settembre 1993. artiglieria pesante semovente. lanciarazzi. due mesi dopo il reggimento si sarebbe spostato in sardegna, per esercitarsi sulla sua nuova arma nel poligono di perdas de fogu. al momento, dopo quindici mesi di indottrinamento e di studio su quel mastodonte capace di distruggere un quartiere di milano in sessanta secondi, ero dispiaciuto di non partecipare alle esercitazioni.
non so se perdas de fogu all'epoca fosse già come lo racconta carlotto (e come è oggi, una discarica di sostanze tossiche grande, tra terra e mare, più della sardegna che lo ospita), ma col senno di poi sono contento di non esserci stato, di non aver partecipato nemmeno a quella piccola parte di scempio, di non essermi esposto ai residui delle armi usate da me e da altri.
il noir scorre bene, acchiappa da subito e si legge in un attimo, coinvolgente dall'inizio alla fine, senza mai un calo di tono o di tensione. una storia intricata senza buoni e senza vincenti. peccato che la denuncia si fermi alle prime dieci, venti pagine. poi se ne dimentica, come aveva già fatto in mi fido di te. l'impressione, amara, è che usi la denuncia di un fatto grave e reale e documentato come un cavallo di troia, per spacciare il suo racconto. peccato, perché la storia meriterebbe anche da sola, e la denuncia meriterebbe attenzione maggiore. o quantomeno di essere presente dalla prima all'ultima pagina.

http://it.wikipedia.org/wiki/MLRS
libro gemellato con: mi fido di te
Profile Image for Maria Beltrami.
Author 52 books74 followers
May 20, 2016
Una scrittura rapida, nervosa, fatta di frasi brevi e secche, che rende visibili, quasi come sequenze cinematografiche, luoghi e personaggi di una Sardegna al di fuori delle cartoline ma ben dentro negli affari, in quelli veramente sporchi.
Tra disertori, contractor, servizi segreti deviati, personaggi della brutta politica nostrana facilmente individuabili da chi questa politica la segue con preoccupazione, Carlotto e il collettivo di scrittori denominato Mama Sabot ci presentano, travestito da noir, un imponente lavoro di indagine che fa veramente rizzare i peli sulla nuca.
Il libro non raggiunge l'eccellenza a causa del personaggio di Nina, che è debole e contraddittorio, oltre ad avere molti nodi irrisolti.
Profile Image for Franco Vite.
218 reviews17 followers
December 30, 2010
Torna il Carlotto che mi piace: incazzato, d'inchiesta, senza fronzoli.
In Sardegna quello che all'inizio della sua carriera il Nostro faceva nel Nord-Est: scoprire sotto la patina di rispettabilità dei potenti e dei potentissimi di turno, la vita intrinsecamente mafiosa del nostro paese e del "sistema mondo".
Alla faccia del benessere delle persone, il business sta sopra tutto, e chi non l'ha capito s'attacca.
Da leggere assolutamente!
Profile Image for Maracujia.
85 reviews10 followers
September 20, 2011
Bel noir di denuncia ambientato in un posto che dovrebbe essere protetto e di cui tutti dovremmo andare orgogliosi e invece è diventato solo un altro tra tanti territori martoriati dall'uomo.
Lo stile è immediato, diretto, i protagonisti sono scostanti, si fa fatica a provare simpatia per loro eppure riescono a coinvolgere il lettore, mentre gli altri personaggi sono sterotipi del cattivo/corrotto.
Una storia cinica e cattiva decisamente Carlotto style.
Profile Image for Mimonni.
447 reviews29 followers
January 13, 2018
Trovato nella zona di scambio bookcrossing di Moltrasio (CO) , mi ha attratta dalle prime pagine anche se non è il mio genere. Cioè, il giallo non è il mio genere, le inchieste già mi interessano di più.
Carlotto ha utilizzato questo stile letterario “misto” già con “le irregolari” ma in questo caso non si raggiunge quel livello.
Alla fine ho trovato poca inchiesta e molto giallo, anche se la lettura è corsa via tutto sommato piacevolmente.
Profile Image for Massimo Foglio.
Author 1 book13 followers
February 2, 2013
Abituato alle belle storie dell'Alligatore, questo libro di Carlotto mi ha leggermente deluso.
La storia, i personaggi, l'ambientazione, sembrano solo un contorno necessario al vero argomento di questo libro, e cio�� l'inchiesta sul poligono militare che d�� il titolo al romanzo.
Storia senza mordente, con finale abbastanza scontato e "tirato via".
Stavolta una stellina in meno del solito.
Profile Image for Antonella.
334 reviews10 followers
March 19, 2016
Il primo libro di Carlotto che lessi fu 'Mi fido di te' scritto con Abate, anche quello era incentrato su un inchiesta sulle adulterazioni ed anche quello aveva come sfondo la Sardegna. Carlotto ed i Mama Sabot rendono questo percorso tra i veleni sempre più subdoli della "guerra intelligente" avvincente e stuzzicano la voglia di approfondimento. In un epoca in cui la coscienza ecologica è la nuova frontiera dello snobismo ci accorgiamo di quanto siamo ignoranti e facilmente manipolabili.
Profile Image for Franco Nicoli.
6 reviews
March 28, 2014
Un po' troppi accadimenti fortuiti, di quelli senza i quali la storia finirebbe lì. E i personaggi sono sostanzialmente intercambiabili, nel senso che a morire potrebbe essere questo anziché quello, e la storia resterebbe praticamente la stessa. Perché i vari personaggi non possono cambiare nulla, né vogliono, vogliono solo tirarsi fuori.

Profile Image for Annamari17.
33 reviews
July 20, 2020
Ho apprezzato la scelta di parlare di ciò che succede a Perdas de fogu. La lettura è stata scorrevole. Però qualcosa non mi ha convinto, forse la brevità del libro, oppure i personaggi poco approfonditi che spesso si confondono tra loro (e forse qualche volta li hanno confusi anche gli autori). Non è il libro della vita ma è comunque interessante.
Profile Image for Flavio Perri.
12 reviews1 follower
October 19, 2012
Non mi è piaciuto... troppo confusionario nei nomi, sembra quasi scritto di fretta... unica nota positiva è l'inchiesta sul poligono di tiro di Salto di Quirra ("Perdas de Fogu") su cui si vede che l'autore ha voluto mettere l'accento.
Profile Image for Sergio Caredda.
298 reviews14 followers
January 17, 2015
Non ne sono rimasto convinto Il libro non mi ha convinto molto. A parte una certa dietrologia che vi aleggia dietro, mi torna poco nelle descrizioni della Sardegna, troppo da "Far West" per certi versi. Lettura estiva comunque senza infamia e senza lode.
6 reviews
February 13, 2013
Ein kurzer, harter Krimi - oder soll man eher von einem Tatsachenroman sprechen? Auch wenn die Geschichte erfunden ist, sie könnte wahr sein.
Sardinien ein Paradis mit Flecken aus Nanostaub.
Displaying 1 - 30 of 30 reviews