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Falce e carrello: Le mani sulla spesa degli italiani

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Venezia, Marsilio, 2007, 8vo (cm. 21 x 13,5) brossura editoriale con alette, copertina illustrata a colori, pp. 187 con alcune tabelle nel testo, 18 tavole fotografiche e 32 fac-simile fuori testo. Prefazione di Geminello Alvi.

187 pages, Paperback

First published January 1, 2007

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1 star
12 (7%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Emanuele Broglio.
17 reviews
June 28, 2022
Quando leggo un libro è per scoprire, imparare, immaginare. Non per farmi convincere di come giusto o sbagliato pensare a qualcosa. La commistione di alti intenti e nomi altisonanti non ha dato purtroppo origine, in questo caso, a un'opera secondo me degna di nota. Orgoglioso
Profile Image for Francesco.
1,686 reviews7 followers
January 13, 2019
Mi aspettavo qualcosina di più, ma Caprotti scrive benissimo e non è per nulla isterico anche quando l'argomento dovrebbe portarlo ad esserlo.
Profile Image for Maurizio Codogno.
Author 67 books147 followers
November 15, 2010
Lo scorso inverno almeno noi milanesi siamo stati subissati di articoli sul libro-denuncia scritto da Bernardo Caprotti, padre padrone dell'Esselunga, contro il "potere Coop". Con la calma che è la virtù dei nati stanchi, finalmente mi sono messo a leggerlo, partendo dal sanissimo principio "meglio sapere che non sapere". Che dire a chi è indeciso se prenderlo o no? Beh, liber omnis divisus est in partes tres. L'introduzione di Geminello Alvi la si può saltare a piè pari senza perdere nulla, a meno che uno non voglia sapere quanto Geminello Alvi sia bravo e intelligente e gli altri tutti stupidi e comunisti... ma allora prendetevi un libro suo, no? Più utile la parte finale, con Stefano Filippi che racconta le biografie dei quattro principali esponenti Coop oggetto del j'accuse di Caprotti: Mario Zucchelli, Pierluigi Stefanini, Turiddo Campaini, Bruno Cordazzo.
Ma naturalmente il succo è il testo di Caprotti: quello che scrive e quello che <em>non</em> scrive. Innanzitutto, a parte i vezzi come scrivere "ebbimo", dalle sue parole si capisce che per lui l'azienda è la vita. Gli utili sono importanti ma secondari; i dipendenti sono un male purtroppo ancora necessario; ma quello che conta davvero è l'azienda. Da quando dice alla madre "da domani non verrò più quassì nella nostra ditta tessile, perché ho scoperto che il retail è il mio campo", a quando racconta di come sia sempre stato pronto a tutte le innovazioni tecnologiche, anticipando di anni il codice a barre per i prodotti, a quando ultraottantenne non solo non vende ai comunisti delle Coop - l'anticomunismo è il suo chiodo fisso, e il suo odio verso Prodi secondo me è stato esacerbato dall'allearsi di quest'ultimo con gli odiati nemici - ma nemmeno a Wal-Mart o Tesco, "perché quelli non hanno la cultura della vendita".
Ma in filigrana si vede anche quello che manca. Non ho problemi ad accettare come vero il suo atto di accusa, anche per quel poco di LegaCoop che ho conosciuto direttamente, ma faccio notare che Esselunga non la si trova a Torino, dove le Coop non sono certo forti, e nemmeno in Veneto, dove le Coop sono bianche. Qualcosa vorrà ben dire... Il tema dei vantaggi fiscali e no delle Coop è troppo complicato da spiegare in una recensione, ma sembra usato come scusa per non parlare della gestione interna dei supermercati (che anch'essa è qui fuoritema). In definitiva, un libro sicuramente da leggere ma altrettanto sicuramente da non prendere per oro colato.
31 reviews
September 6, 2020
Ho preso questo libro perche' pensavo ci fosse un resoconto dettagliato sulla grande distribuzione organizzata e dei danni che sta provocando alla piccola media distribuzione. Quello che invece mi sono trovato tra le mani e' solamente un libro di sproloqui, dove l'autore si mostra nella sua totale incapacita' di simpatizzare e comprendere l'alterita'. Il signor caprotti sputa su tutto quello che si frappone tra se e il suo obiettivo, ossia arricchirsi e espandere il proprio impero economico e finanziario. Spara a zero sui sindacati, sul diritto allo sciopero, e sulla copetizione. Le coop fanno schifo, quanto fa l'esselunga. Non c'e' niente di positivo su nessuno dei due. Il signor caprotti inoltre non prende in considerazione i danni che la sua pratica di espansione ha sul tessuto sociale ed economico delle citta' che invade. Nessuna empatia. Non e' capace dimostrare alcuna empatia per niente e nessuno. In conclusione,in questo lavoro viene messa in piena vista una visione di un uomo d'affari egocentrica, predatoria e miope. Faro' di tutto per non tornare in uno dei suoi supermercati.
12 reviews
December 14, 2025
La recensione si riferisce alla riedizione postuma datata 2024 del libro.

Lo scritto di Bernardo é intrigante e scorrevole. Il libro, peró, é composto per più di metà delle pagine da pre/post-fazioni che dipingono Bernardo Caprotti come un imprenditore illuminato ostacolato da mille ingiustizie subite e da figli bramanti di sottrargli il trono.

Lungi da me giudicare il personaggio, penso peró il libro sia molto ripetitivo e con una sola opinione scritta e riscritta allo sfinimento.

Nel complesso simpatico e scorrevole. Tornassi indietro, forse salterei qualche prefazione.
Profile Image for Alessandro.
1,557 reviews
July 25, 2022
Il libro-denuncia di Bernardo Caprotti, di Esselunga. Da livornese, so che tutto quanto è scritto risponde a verità. Per 20 anni non hanno potuto aprire a Livorno, dopo aver comprato terreni ed ex filiale FIAT. Sono dovuti arrivare gli scappati di casa dei 5Stalle per dargli i permessi costruttivi e le autorizzazioni. Ed oggi, per fortuna, abbiamo la più bella Esselunga d'Italia.
Leggetelo, informatevi e rendetevi conto di cosa fanno i "democraticissimi compagnucci".
Profile Image for Lorenzo Spartà.
51 reviews1 follower
January 5, 2022
Onestamente non so come prenderla. Ad un anno dalla lettura mi è rimasto quasi zero; probabilmente solo l'odio di Caprotti nei confronti delle istituzioni dello Stato.
Profile Image for Aurora.
3 reviews
December 15, 2023
Non mi era mai capitato di leggere un libro dal punto di vista di un imprenditore
È stata una
Lettura interessante
Profile Image for Lis.
774 reviews16 followers
November 28, 2016
La solita brutta storia all'italiana, purtropo. La denuncia di Caprotti è illuminante: personalmente non sapevo che le Coop avessero tali privilegi a livello di tassazione, e mi aspetterei allora dei prezzi più bassi rispetto ad altre catene. Ma non succede, perché? Forse perché devono pagare un terreno 5 volte il suo valore per non far entrare la concorrenza? Forse perché non c'è concorrenza e quindi possono fare il bello e il cattivo tempo?
La commistione tra Coop e politica è da voltastomaco, il libro è pieno di esempi ben documentati che toccano Comuni, Partiti, Ministeri
Viene voglia di evitare come la peste ogni Coop, Conad e compagnia beĺla.

Più Caprotti per tutti!
Profile Image for Luca Mauri.
60 reviews1 follower
December 26, 2013
Un libro semplicemente imperdibile. Racconta i retroscena di 50 anni di imprenditoria italiana vista da due lati della barricata.
Peccato sia un po' breve, ma �� un saggio che non pu�� mancare nella libreria di tutte le persona interessate alla attualit�� e alla economia del Paese.
Profile Image for Daniele.
108 reviews1 follower
January 7, 2012
Caprotti e' un vero imprenditore vecchio stampo, gira la leggenda che ama presentarsi nei suoi supermercati come ¨un nonno qualunque¨ per controllare la qualitá del lavoro dei suoi dipendenti.
Displaying 1 - 15 of 15 reviews

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