Silenzio. Effetto notte. Il Grigio, nel buio, aspetta. Lui è un essere perfettissimo, Lui è il nemico. È contro di Lui che avverrà lo scontro finale.
C'è un uomo da solo in una bella casa nuova: l'ideale per lavorare, per riflettere, per rimettere un po' le cose a posto. Dietro le spalle, le macerie normali di una vita normale: un matrimonio finito, un'amante delusa, un figlio un po' estraneo, il disinganno di scoprire che «l'amore è una parola strana. Vola troppo. Andrebbe sostituita». Ma ora il suo cumulo di rovine quest'uomo potrà chiuderlo dietro la porta, e godersi finalmente un po' di pace. Peccato che, a porte chiuse, lo aspetti un topo malefico, pronto a rosicchiare agli angoli il foglio bianco della sua nuova vita. Come sempre, le parole di Giorgio Gaber hanno il potere d'insinuarsi fra i pensieri come tarli, come piccoli roditori perfidi e cocciuti; così l'ironia diventa un grimaldello, e la capacità di ridere di se stessi e delle proprie nevrosi una forma lucida e consapevole di pietà.
Andato in scena dal 1988 al 1990, questo monologo si rivela una irresistibile macchina narrativa: esatta, ironica e tagliente. Perché «tutti abbiamo bisogno di qualcuno o qualcosa che non faccia addormentare i nostri dubbi».
Giorgio Gaber, byname of Giorgio Gaberscik (25 January 1939 - 1 January 2003), was an Italian singer-songwriter, actor and playwright. He was also an accomplished guitar player and author of one of the first rock songs in Italian ("Ciao ti dirò", 1958).
Non ho mai assistito alla rappresentazione teatrale di questo monologo, ma ho ascoltato più volte la registrazione de Il grigio di cui allego un'edizione integrale che ho trovato su Youtube x. Ho letto con molto piacere queste pagine, arricchite dal ricordo della voce di Giorgio Gaber. Consiglio l'ascolto del monologo in parallelo o in sostituzione alla lettura del volume stesso. Ottimo anche come primo approccio agli audio-libri. Penso che io stessa avrei adorato questo genere di esperienza multimediale. Un ritratto tragicomico dell' umana solitudine contemporanea. Consigliato agli appassionati di Gaber, ma anche a tutti gli altri.
Voglio bene a papà per aver custodito questo libricino nella sua vecchia, dimenticata e ormai decrepita cameretta. Anche lui, come me, aveva (ha ancora) un topo in casa. In verità ce lo abbiamo tutti, quel topo in casa. E grazie al cielo!
Un bel libro, molto breve e leggero e di una potenza narrativa impareggiabile. Appena comprato mi sono subito messo a recitarlo fino a rimanere senza voce! un' opera spettacolare che in sè contiene tutta i rimorsi, i tormenti, le ansie e i timori di un uomo normale ma anche la sua successiva rinascita, il suo adattamento, il suo cambiamento nel modo di vedere la vita. Di particolare efficacia sono anche le varie premesse che spingono il protagonista a ritirarsi da tutto. Ottimi anche i personaggi secondari come il colonnello Mazzolini e Gabriella ( ex moglie del protagonista), il figlio, la figlia illegittima sono tutti fondamentali per l'evoluzione del protagonista e le sue confessioni scaturite naturalmente dal Grigio. Spettacolare, 4 stelle meritatissime.