Due anni di vita politica, di trasformazioni sociali e di eventi internazionali commentati puntualmente dal più famoso editorialista della sinistra italiana sul giornale da lui fondato. I settantacinque articoli raccolti in questo volume si collocano in una fase cruciale della vita politica italiano e internazionale e vanno dalla vittoria elettorale delle destre in Italia alla seconda guerra del Golfo.
Luigi Pintor, nato a Roma nel 1925 ma di origine sarda, sin da giovanissimo milita nel partito comunista e partecipa alla Resistenza. Nel 1946 entra nella redazione dell’«Unità» e vi lavora fino al 1965 divenendone anche condirettore. Nel 1968 fonda «il manifesto», movimento e rivista mensile fortemente critici nei confronti della dirigenza del partito che lo radia insieme con altri dissidenti. Nel 1971 «il manifesto» diventa un quotidiano e Pintor ne assume la direzione che, con alcuni intervalli, manterrà fino al 1995. Nel 1987 viene rieletto deputato come indipendente nelle liste comuniste. Ha continuato a collaborare al "Manifesto" fino alla morte, avvenuta nel maggio 2003.