Alexandre Varga, pittoresco banchiere eroe della resistenza e delle lotte anti-colonialiste, scompare misteriosamente lasciando una lettera enigmatica al figlio Claude. Un poliziotto corrotto, dei malviventi parigini, un deputato intrallazzatore, un obeso killer dei servizi segreti italiani, mafia e hezbollah: in molti si mettono alla ricerca di Alexandre, che ha portato con sé enormi somme di denaro e una misteriosa videocassetta. E tutti a loro volta se la prendono con Claude, che deve già affrontare i suoi personali demoni droga e devianza sessuale. Per fortuna, troverà manforte in Adèle, una bella giornalista dalle motivazioni poco chiare, e in Emile K., ex superpoliziotto. Le tensioni in Medio Oriente e i segreti di Stato fanno da sfondo a un libro che, rinnovando lo schema della "lettera rubata", offre anche una risposta molto singolare alla domanda se può esserci un amore felice in un mondo infelice.
Terroristi, sbirri senza scrupoli, politici corrotti, tossici e pseudo prostitute... c'è un po' di tutto in questo romanzo del francese Serge Quadruppani, ed è proprio questo mix a rendere "Y" assai difficoltoso da leggere e poco godibile. La narrazione poi non aiuta di certo la visto che è spesso confusa e incomprensibile. Non è ben chiaro se sia un difetto di traduzione oppure di "licenze narrative" di Quadruppani. Altra nota dolente riguarda le frequenti citazioni in lingua originale: non tutti conoscono il francese e una traduzione a piè di pagina sarebbe stata gradita.