La psicologa e psicoterapeuta Silvia Bianconcini cura un blog in cui da anni raccoglie tutti gli errori, le non-notizie, le panzane, insomma le bufale sul mondo della psicologia che si trovano su internet, stampa, televisione e radio. Oggi il sito diventa un libro: partendo da ciascuna psicocorbelleria, l'autrice risale, come un investigatore privato, all'origine e fa piazza pulita della pseudoscienza che troppo spesso contamina le notizie con effetto terroristico.
Dalle barzellette con psicanalista e relativo lettino ai film hollywoodiani, la professione dello psicologo è sempre stata vista con un misto di timore e rispetto quasi magico. In fin dei conti non possiamo vedere quello che c'è dentro la nostra testa, e se immaginiamo che ci sia qualcuno in grado di farlo allora come prima cosa ci mettiamo sulla difensiva, ma subito dopo vediamo se riusciamo a carpirne i trucchi. In questo libro l'autrice, psicologa, spiega quali sono le cose che noi tutti "sappiamo" riguardo alla psicologia e agli psicologi ma che in realtà sono false: le psicobufale, per l'appunto. Lo stile di scrittura è leggero, e i vari argomenti sono trattati ciascuno in poche pagine - si capisce che l'autrice è abituata a scrivere sul suo blog. Diciamo che dopo un po' si nota una certa ripetitività, anche perché il messaggio di base - che gli psico-cosi non sono degli indovini, non possono lavorare a macchinetta, e che ogni persona è un caso a sé - non è che possa essere detto in chissà quanti modi diversi. Probabilmente il modo migliore per gustare il libro è leggere un capitoletto ogni tanto: a questo punto sarà più semplice capire che la depressione tanto di moda al giorno d'oggi non è poi altro che l'esaurimento nervoso di qualche lustro orsono e che entrambi i termini non significano in realtà nulla!
Viene presentato come un saggio leggero ma ben circostanziato, in grado di sfatare i falsi miti sulla psicologia, ma io l'ho trovato solo noioso e ripetitivo. Dopo qualche capitolo l'ho abbandonato senza possibilità di appello. Per fortuna l'ho preso in biblioteca!