Intrecciando passato e presente, Folco Quilici ci guida in un ampio itinerario attraverso il subcontinente indiano, un mondo vivo quanto complesso e talvolta sfuggente. Rivivono sotto gli occhi gli eventi di una storia millenaria: nell'arte splendida, nei sontuosi monumenti, negli antichi ruderi, nelle parole dei testi sapienzali, nella gente, con i suoi costumi, la sua cultura, la sua religione.
Ho un rapporto di odio-amore con l'India e quindi leggo in continuazione libri che ne parlano, per comprendere meglio. In questo caso Quilici racconta la sua India, intrecciando l'esperienza personale, e quindi il presente, con il passato millenario di questa terra. A questo aggiunge l'occhio dell'attento osservatore, che coglie tutte le sfumature: etniche, culturali, linguistiche, religiose. Il risultato è uno stupefacente caleidoscopio di colori. Chi è stato in India capirà, chi non ci è ancora stato, potrà leggerlo per farsi un'idea più precisa (ammesso che il termine "preciso" riferito all'India abbia un senso).