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I dannati di Malva

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Malva, la scintillante città di vetro e metallo, circondata dalla foresta. E laggiù, scavata nella terra, l'altra città segreta, soffocata da miasmi tossici. Sopra gli umani, sotto i loro schiavi. È questo il mondo diviso in cui si muove Telkar, il mezzosangue cresciuto tra i privilegi, ma segnato dal marchio infamante dei Drow. E quando a Malva cominciano le morti misteriose, sarà lui a offrirsi per una missione quasi impossibile, scendere nelle viscere della città e scoprire il colpevole. Un viaggio nelle tenebre e nella paura, tra macchinari infernali e veleni, da cui Telkar uscirà completamente trasformato.

184 pages, Paperback

First published January 1, 2008

7 people are currently reading
298 people want to read

About the author

Licia Troisi

76 books1,324 followers
Licia Troisi was born in Ostia, a little place by the sea near Rome. She’s been passionate about writing since her childhood. She took classical studies at high school and studied astrophysics in the university. She started to write her first trilogy, Cronache del Mondo Emerso (Chronicles from the Emerged World), at the age of 21.
She got married in 2007 and is currently a PhD student in Rome. Music, movies and comics are among her interests.

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258 (24%)
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376 (35%)
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2 stars
106 (10%)
1 star
19 (1%)
Displaying 1 - 30 of 57 reviews
Profile Image for Massimo.
317 reviews
June 26, 2022
L'idea che guida il libro è interessante, ma forse andava sviluppata maggiormente. E' un racconto più che un libro: corto, si legge con facilità, ma lascia l'impressione di essere stato volutamente scritto in maniera non approfondita, senza troppa azione e con una certa prevedibilità. Anche il finale non ha colpi di scena. Non avendo mai letto nulla di Troisi, mi aspettavo qualcosa di diverso.
Profile Image for Sylexlibris.
563 reviews99 followers
October 14, 2018
Licia non mi ha deluso 😭💕 Sono veramente felicissima di aver letto questo breve racconto, mi ha toccato profondamente. Sono convinta che scrivere racconti sia spesso rischioso, hai poco spazio a disposizione ma devi comunque trovare una trama che interessi il lettore e fare in modo che tutto combaci. Questa storia è tutto sommato semplice, la trama è lineare e lo stile di Licia Troisi è sempre bello...e mi ha davvero commossa. In poche pagine non è facile delineare bene un personaggio e farti immedesimare, soffrendo con lui (in questo caso soffrendo con una specie intera) ma penso che lei ci sia riuscita egregiamente. Il finale aperto ci sta tantissimo e la tematica è perfino attuale in un certo senso, anche se il racconto è del 2008. Vorrei far leggere questo racconto a chi è ancora convinto che il genere fantasy non sia in grado di affrontare tematiche serie o non faccia riflettere sulla realtà delle cose. Questa storia é un inno verso la ricerca di se stessi, contro il razzismo,lo sfruttamento e il dolore di chi ha perso tanto. Lo consiglio a tutti. 💕
Profile Image for Marina Di Clemente.
236 reviews18 followers
September 13, 2022
Questo libro è tra i più belli scritti dall'autrice. Non si perde in romanticherie e la trama vede una riscrittura dei temibili Drow. Partendo da questa razza bisogna prendere questa storia con semplicità ed è particolare l'idea di un protagonista mezzodrow intento ad eseguire delle indagini nel sottosuolo. Se vi è piaciuto le Cronache del Mondo Emerso allora non dovete perdere questo titolo!
Profile Image for Simona B.
928 reviews3,153 followers
January 11, 2016
"Ma gli dei tacciono, ci sono posti dove non possono arrivare, e preghiere cui non sanno rispondere."

Quest'opera sarà anche più densa di significato rispetto al Mondo Emerso o alla Ragazza Drago, ma devo ammettere che, in questo caso, la Troisi non ha saputo sviluppare bene gli aspetti della trama che più andavano approfonditi, il che dà l'impressione che i temi del romanzo (razzismo ecc.) siano trattati con superficialità e scontatezza. A questo si aggiunge un'intreccio poco interessante o appassionante, e un finale decisamente troppo banale.
Che dire, non la solita Troisi.
Profile Image for Laurie.
182 reviews5 followers
March 16, 2016
3.5/4
Questo è il mio primo di Licia Troisi....e sebbene mi sia piaciuto (e direi anche un sacco, per sole 142 paginette) non sono tanto sicura di voler continuare l'avventura con la cara Licia xD
Comunque, I dannati di Malva insegna tante cose, cose tipo non dare nulla per scontato e non giudicare in modo affrettato delle persone. È molto istruttivo, e secondo me anche con 100 o 200 pagine in più e una sinossi un po' più elaborata avrebbe fatto il suo lavoretto.
Profile Image for Roby_Hood_.
277 reviews16 followers
January 7, 2018
Quando a Malva, una città fatta d'acciaio e vetro, iniziano a morire alcuni umani (due bambini, due giovani donne e un vecchio), tocca alla Guardia cittadina indagare per scovare e punire l'assassino, un Drow, dato che l'arma usata nei delitti è la magia.
Così la guardia Telkar decide di offrirsi come infiltrato per scoprire dall'interno chi è l'assassino; per lui è facile proporsi perché è un mezzosangue, frutto di uno stupro di un Drow nei confronti della madre umana, potrà confondersi facilmente fra di loro essendone molto simile fisicamente.
Solo conducendo l'indagine e portando alla soluzione potrà finalmente godere di quel riconoscimento che ha cercato per tutta la vita, sarà da tutti salutato come un eroe, un umano che ha salvato la città e la civiltà umana tutta, da questi esseri selvaggi che vivono nella foresta, che sono lontani dalla civiltà, che usano la magia e una religiosità primitiva, a cui bisogna portare benessere, catturandoli e portandoli nei livelli inferiori della città dove impareranno a lavorare. E la foresta...dovrà essere finalmente distrutta del tutto (che orrore tutti quegli intrichi di rami e odore di muffa del muschio!) per dare spazio al nitore del vetro scintillante al sole e alla linea pulita dell'acciaio. Durante la sua indagine sotto copertura Telkar, alias Zeno il Drow, tuttavia inizia a conoscere la verità su questo popolo, su come viene schiavizzato, sul fatto che anche un Drow prova sentimenti ed è capace di ragionamenti profondi e lucidi e nel percorso di questa conoscenza c'è anche se stesso...
Alla fine Zeno riuscirà a scoprire e a uccidere l'assassino, ma capirà di più anche il mondo degli umani al quale lui anelava fortemente appartenere: "il mondo degli uomini era un bailamme in cui distinguere il giusto dall'ingiusto, il buono dal cattivo era impossibile. Il mondo degli uomini era impenetrabile, confuso, caotico" e non si poteva rispondere al male con la violenza come aveva fatto Lavio (l'assassino): Zeno il Drow avrebbe portato parole, sarebbe ritornato nei livelli inferiori fra la sua gente e lì avrebbe sussurrato "la verità che passerà di bocca in bocca", la sua sarà una "ribellione strisciante" e le cose alla fine cambieranno.
Leggendo questo romanzo fantasy sono molti i temi che si possono individuare come la distruzione della natura, l'inquinamento, la schiavitù, la superiorità razziale, la paura del diverso, la non-violenza, per cui la lettura può essere fatta a più livelli e a diverse età.
La lettura di questo libro mi ha davvero coinvolto non solo per le tematiche trattate e per i messaggi che se ne possono trarre, ma anche per lo stile dell'autrice, davvero sobrio, pulito, scorrevole, non troppo complesso ma nemmeno banale e semplicistico.
L'autrice ha saputo trattare temi difficili e scottanti con una leggerezza però solo apparente, proprio grazie alla scelta di un genere fantastico, brava!


Profile Image for nyx.
129 reviews3 followers
February 21, 2025
Trama: 4/5
Personaggi: 4/5
World-building: 3.5/5
Scrittura: 4/5
Genere: Fantasy, Distopico, Mystery
Recensione Generale: ⭐️⭐️⭐️⭐️

— RECENSIONE —

Una storia breve che va dritta al punto. Razzismo e ecomafia presentati in un mondo distopico (ma neanche troppo) e perfetto in cui i privilegiati vivono nel lusso e nel benessere a spese della minoranza, dei diversi, che vengono sfruttati e u*cisi per questo.

Le domande che si pone il protagonista quando riconosce come la sua posizione di privilegio gli abbia annebbiato la vista dalla verità, sono domande che dovrebbero porsi tutti quelli che si trovano in una situazione di privilegio. Indipendentemente da quale essa sia.

Mi è piaciuto come l’autrice ha esplicitamente denunciato il problema dell’ecomafia che affligge il nostro paese a fine libro. Di tutte le “… attività criminali ai danni dell'ambiente naturale e storico-culturale. Attività poste in essere da organizzazioni malavitose senza scrupoli che avvelenano l'aria, i fiumi, i mari, i terreni agricoli, sventrano montagne e colline, rubano l'acqua, incendiano boschi e foreste, cementificano le coste, i parchi e i luoghi più belli.“ E ancora. “E soprattutto attentano alla nostra salute e a quella degli ecosistemi.”

— nyx ♡
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews199 followers
March 9, 2015
Prima di prendere questo libro avevo sentito parlare -e con orrore- di drow che vivono nelle foreste, e di bestialità del genere.
Pensavo ne sarei rimasto sconvolto.

Invece, alla fine, la cosa non ha nemmeno peso.
Sono drow, certo, i classici drow dalla pelle scura, con i capelli bianchi e la propensione alla magia.

Ma la storia verte su altro.
Sulla popolazione umana che li caccia dalle foreste, li schiavizza e li tiene nelle viscere della città a fare i minatori o ad alimentare le fornaci e i meccanismi che tengono in vita Malva.
Sulle facili menzogne che vengono raccontate alla gente, e da questa credute, sul fatto che il tutto sia un miglioramento per i selvaggi e folli drow.
Sull'indifferenza generale nei confronti di questa razza schiavizzata.

E scopriamo tutto questo seguendo un mezzosangue, figlio di un'umana. Un ragazzo che lavorando sodo è riuscito addirittura a entrare nella Guardia di Malva, lottando contro i pregiudizi sul suo conto, ignaro di nutrire lui stesso enormi pregiudizi sugli sporchi drow.
Almeno fino a quando, per trovare un misterioso assassino, non si propone per un'indagine sotto copertura là sotto, dove vivono i drow.
E vive per qualche settimana assieme a loro, subendo le violenze delle guardie, godendo dei loro gesti di affetto e solidarietà, lavorando con loro. Imparando a conoscerli.

Ma ugualmente, niente di tutto ciò gli pare ingiusto o strano.
L'unica cosa che lo smuove è scoprire che dalla città qualche furbetto, per non depurare dei gas di scarico, li getta direttamente sottoterra uccidendo i lavoratori drow.
E a quel punto si arrabbia, e si esponde in prima persona.

Schiavi si, ma non uccisi... c'è un limite a tutto!

Il protagonista mi pare molto, molto debole.
E anche la storia ha moltissime pecche, ma del resto è un racconto molto breve, comprensibile non sia dato molto spazio all'introspezione o agli intrecci narrativi.

Alla fine non lascia granché, il libro, se non un sorriso sulle ultime righe del libro: a chi non piace l'ipotesi di una bella rivoluzione che faccia crollare tutto quanto?


Comunque a questo punto direi che non vado d'accordo con Verdenero, non è il primo libro del suo catalogo a non piacermi particolarmente.
Profile Image for Debora.
45 reviews
August 17, 2018
Il libro sarà anche denso di significati, ma, ma... quando l'ho letto, venivo da Le Cronache e poi Le Guerre del Mondo Emerso. Due trilogie abbastanza corpose, sia come sviluppo dei personaggi che come trama. Questo volume è molto breve, scritto con caratteri e margini enormi (almeno, nell'edizione che comprai io) e dà quindi un po' l'idea che l'autrice non sapesse bene cosa raccontare, ma volesse comunque buttare giù un volume. Avrebbe avuto quasi più senso come storia breve in una raccolta, a questo punto. E' anche un libro appartenente a un periodo della Troisi che segna il passaggio a un tipo di target diverso, a mio parere più giovane. O forse sono io ad essere invecchiata.
Fatto sta che è un volume che non permette un coinvolgimento minimamente confrontabile con quello dei suoi lavori precedenti, e che non ho più trovato poi in alcun lavoro successivo della Troisi.
Profile Image for Serena  |Libri non solo libri|.
36 reviews1 follower
August 23, 2018
Il libro è molto piccolo, ma non per questo è meno interessante.

La lettura è veloce e scorrevole, basata su temi importanti come razzismo, educazione ambientale e patriottismo.

Pensate che sia pesante? In realtà no. Perché l’autrice è riuscita a parlare in questo breve fanstasy di temi profondi e al tempo stesso non ha reso il tutto noioso o pesante. È stata davvero un’ ottima idea da parte della Troisi.

Qui si può dire che tutto gira intorno a Malva, una città ricca e moderna. Qui ci abitano non solo gli esseri umani, ma anche i Drow; selvaggi con la pelle scura e i capelli bianchi, dotati di arti magiche, che vivono nei bassifondi. Solo pochi di loro sono ammessi in “superficie”, che sono schiavi o svolgono lavori umili e faticose, perché le cariche di prestigio spettano agli esseri umani.

Nel prologo ci verrà presentato un ragazzino di nome Mal, per poi iniziare con l’omicidio di Telkar, un mezzosangue sempre in cerca di accettazione e affermazione degli uomini. 

I personaggi sono ben caratterizzati tanto da lascare il lettore immedesimarsi in loro; nel loro stato sociale o emotivo. Per quanto riguarda l’ambiente circostante, invece, il lettore riesce a catapultarsi nei meandri di Malva, grazie alla descrizione ben fatta di questo luogo semi- fantastico. Soprattutto mi piace il fatto che venga descritto mentre il personaggio passeggia per la città, descrivendo quello che vede in modo davvero molto personale, sentito emotivamente. Una caratteristica davvero unica, che rende questo breve libro molto bello.

La trama è piena di suspense e il finale lascia pensare ad un continuo, ma per ora non c’è un seguito. In realtà si tratta solo di un finale aperto, magari l’autrice aveva intenzione di continuarlo, ma alla fine non è stato così.

Questo, nonostante sia un fantasy. È anche un libro di denuncia, quindi se cercate elfi, draghi e altro come nei suoi libri precedenti allora rimarrete delusi. Ma lasciatemi dire che è un libro che vale la pena di leggere, perché la fantasia di quest’autrice mi stupisce ogni volta e anche con questo romanzo è riuscita a creare un mondo straordinario.

Ve lo consiglio assolutamente. Ammetto che ero un po’ scettica all’inizio, perché ero abituata ad un certo tipo di storie da parte di quest’autrice e pensavo che questo sarebbe stato un flop. Non sono mai stata più felice di essermi sbagliata. Mai giudicare un libro dalla copertina!
Profile Image for Valentina Bellettini.
Author 13 books41 followers
February 6, 2017
Questo piccolo libro, piccolo anche nel formato da me letto (quello di Edizioni Ambiente è 12 x 16,5 cm) racchiude una grande opera di denuncia, ricca di messaggi etici e ambientalisti, capace di offrire diversi spunti di riflessione.
Se pensavate che il fantasy di Licia Troisi fosse solo mezz'elfi, draghi, e romanzi per ragazzi, rimarrete sbalorditi per come l'autrice sia riuscita a creare un intero, nuovo e credibile mondo in così poche pagine (184 in questa edizione, 141 negli Oscar Mondadori) e per tutte le emozioni contrastanti che, se avrete una lettura continuata, vi susciterà in un solo pomeriggio.

La vera protagonista della storia è una cna città, Malva, che sotto la sua parvenza lucida e trasparente, cela una tagliente e fredda verità, proprio come il vetro con cui è costruita; l'autrice non avrebbe potuto pensare a un materiale migliore con cui realizzarla.
Malva sembra di vederla: è una città splendente, ricca, moderna, ordinata e civile. Questo perché, ovviamente, ci abitano gli uomini. Poi ci sono i Drow, selvaggi dalla pelle nera, i capelli bianchi e dotati di arti magiche, che vivono per lo più nei bassifondi, sotto quel pesante strato di vetro e metallo; solo alcuni sono ammessi in superficie, per lo più schiavi e altri lavoratori che svolgono mansioni umili e faticose, mentre le posizioni di prestigio e le alte cariche sono prerogativa degli esseri umani.
Tra le due razze c'è Telkar, il protagonista della storia, ma prima di conoscerlo, il prologo ci introdurrà un ragazzino di nome Mal; vedremo così che il romanzo breve inizia inaspettatamente con un omicidio.
Il mezzosangue Telkar, da sempre in cerca d'affermazione (e accettazione) da parte della razza umana, oltre a essere già membro della guardia cittadina, si farà avanti per occuparsi delle indagini infiltrandosi nei bassifondi dei Drow.

La narrazione colpisce già dal prologo per via di una regia dinamica e viva (la scena in cui a Mal pesa lo spadone, poi il fatto che mentre cammini per Malva, la descriva in base alle emozioni del momento "Le case si poggiavano le une alle altre come bimbi impauriti...), ma con l'arrivo di Telkar si massimizza il fascino ed esplode l'interesse:

"Ancora una volta lo specchio mi rimanda l'immagine di un volto che non riconoscevo. E come sempre mi passai una mano sulla guancia perché non potevo credere che quello fossi io.

[...]

La mia vita era stata una fuga. Ma da noi stessi non si scappa."

E' proprio in questa frase che si concentra l'intero racconto. Telkar è uno dei personaggi più interessanti che abbia mai incontrato: è un personaggio tormentato che non accetta se stesso, ma si aspetta di essere accettato dagli altri. Lui dice di servire Malva, ma in realtà le sue valorose imprese hanno lo scopo di farlo apparire umano agli occhi degli altri, perché non basta mascherare il suo essere Drow nell'aspetto per far dimenticare cos'è lui veramente.
Egli agisce a ambisce ad essere umano al cento per cento, rinnega la sua metà selvaggia perché nato da uno stupro; per lui gli odori della foresta (sempre più lontana) sono un'isopportabile puzza, per cui condivide usi, costumi e persino i pensieri degli esseri umani. Non ha una propria identità; preferisce nasconderla e amalgamarsi alla comunità.
Ma gli è mancato, finora, conoscere l'altra faccia della medaglia e sentire la versione dei Drow: uno di loro è un assassino, ma gli esseri umani sono tutti degli eroi giusti e senza macchia? Oltretutto, il serial killer sembra uccidere le vittime secondo una logica, dunque, qual'è il suo movente?

Metà storia di formazione e metà giallo/thriller, il romanzo solleva temi importanti come l'odio razziale e la discriminazione. Personalmente ho sentito che mi è servito leggere qualcosa del genere proprio adesso che i media tendono a fare di tutta un'erba un fascio, in questi anni che essere di una religione diversa vuol dire essere un terrorista, che essere povero vuol dire essere un ladro, e che essere nero vuol dire essere uno stupratore. Si sta tendendo ad associare un'intera popolazione a un certo comportamento, e seppur pensi che non esista alcuna scusante a certe azioni, il profilo del serial killer di questo romanzo mi ha mostrato che possono esserci sentimenti inaspettati dietro a queste, sentimenti che potrei provare anch'io e che magari sfogherei in modo diverso, perché come ci mostra Telkar alla fine, ci possono essere anche altre soluzioni; di certo meno facili, ma ciò non significa che siano impossibili.
Con entrambi i personaggi, pur se opposti, è nata una spontanea empatia; merito dell'autrice che li ha caratterizzati in ogni sfumatura. Mi è piaciuto anche come la Troisi abbia abilmente giocato con la bilancia spostando gradualmente l'ago dall'illusione alla disillusione.

In merito alla discriminazione razziale, cito un ulteriore estratto:

"I Drow sono selvaggi, vivono nella Foresta commettendo atti indicibili e hanno la superstizione della magia. Quando li strappiamo alle loro case, forti del nostro essere civili, facciamo loro un favore. Li mettiamo a parte del nostro mondo ordinato di vetro e metallo, diamo loro un lavoro e un senso alla loro esistenza. Nessuno ai Quartieri Alti si chiedeva mai se un Drow avesse dei sentimenti, se amasse la propria famiglia, se avesse nostalgia di casa. Un Drow era una bestia da soma."

Questo passo mi ha ricordato la deportazione degli schiavi in America e mi sono chiesta se fossero stati più o meno questi i pensieri di noi grandiosi occidentali mentre andavamo a prelevare la popolazione africana. Ho trovato altre similitudini con i popoli dell'Africa, ad esempio quando appare una sorta di guaritore che cura con le erbe, oppure ancora quando ci si riferisce ai Drow come un popolo che è diviso in più tribù, e che per questo faticano a mettersi d'accordo nonostante il comune nemico.

La storia è stata inizialmente pubblicata in esclusiva da Edizioni Ambiente per la collana "Verdenero", definita "noir di ecomafia"; solo nel 2011 è stata pubblicata anche da Oscar Mondadori.
Ripensando alla collana in cui il libro è stato collocato, direi che calza a pennello: non si tratta della classica storia ambientalista ma dello spaccato reale di alcune regioni d'Italia, per lo più quelle del sud. E' un libro che tira in ballo economia, politica e mafia.

Purtroppo il racconto non risolve la questione universale ma si limita all'episodio narrato: ero tentata, per questo, di scalare un voto alla mia valutazione. Poi ho pensato che a distanza di un paio di settimane dalla lettura, il libricino mi è rimasto fortemente impresso, mi ha scosso su più fronti e fatto riflettere, dunque, non è questo ciò che dovrebbe fare un buon libro?
La soluzione ai grandi problemi del mondo non si compie con un solo e unico gesto, ma con piccoli passi in grado di muovere le coscienze.
"I dannati di Malva" è uno di questi.

Acquistate l'edizione di Edizioni Ambiente e una parte delle royalties sarà devoluta al progetto Salvaitalia di Legambiente.


Questa e altre recensioni su Universi Incantati (http://valentinabellettini.blogspot.com)
Profile Image for Ludo.
379 reviews33 followers
August 8, 2017
Letto in qualche ora, la lettura scorre e se da una parte si sarebbe potuta aggiungere qualche altra paginetta, al contempo credo che sarebbe stata solo ripetizione inutile visto lo stile semplicistico. Si capisce che è scritto da Licia Troisi perché, anche se mancano i tipici draghi, abbiamo un mezz'essere che "deve vendicare il popolo", l'unico problema è che Nihal l'ho adorata, questo Telkar non è riuscito a suscitarmi il minimo sentimento. Più che un racconto per delectare, sembrava fatto apposta per docere e sensibilizzare su temi di razzismo/ecologia/tolleranza/ecc., ovviamente sono argomenti che passano in molti romanzi - anche per ragazzi - ma al lettore non piace sentirsi indottrinato, se volevo solo considerazioni su quanto sia "cattivo l'uomo bianco" optavo per un saggio sociale, leggo narrativa prima di tutto per svagarmi, forse in un romanzo lungo sarebbe riuscita a spalmare meglio i temi e non farli sembrare male assortiti ma così non funziona. Il racconto è troppo breve e raccontato per entrare in empatia con il protagonista (nonostante la prima persona) e condividere il cambiamento delle sue motivazioni. La parte investigativa non è gestita al massimo e alcune descrizione di ambienti non sono comprensibili, il finale mi ha lasciata con l'amaro in bocca. Sicuramente continuerò a seguire l'autrice perché ho letto altro di suo e so che scrive meglio di così, forse è proprio questa consapevolezza che mi rende ancora più antipatico questo libricino.
P.S. Nota all'impaginazione per la versione Oscar Fantastica Mondadori, con il dorso giallo per intenderci: sebbene il carattere sia abbastanza grande (essendo una storia breve bisognava arrivare a un numero accettabile di cartelle per far pagare il prezzo segnato sul retro di copertina), avrei apprezzato una diminuzione dei margini delle pagine e un ulteriore aumento del carattere (la spaziatura dei margini grade in equal modo per tutti e quattro contributiva a un illusione ottica che rendeva il corpo più piccolo di quanto non fosse rendendo la pagina "vuota"), non sono cecata ma se si ha la possibilità di preservare un po' più a lungo qualche diottria perché non coglierla?
Profile Image for L'Ape Ubriaca.
172 reviews1 follower
September 24, 2019
Premesso che non penso ritroverò mai la Licia Troisi del Mondo Emerso, questo è il libro che finora - anche se lontanamente - più me lo ha riportato alla mente. Non tanto per la trama, che se vogliamo non è neanche troppo originale, ma per lo stile di scrittura, e per l'ambientazione pensata (nel senso di immaginata, visualizzata, riflettuta, creata da parte dell'autrice). I personaggi tuttavia avrebbero meritato un'attenzione maggiore, non dico un libro ulteriore che per quanto mi riguarda potrebbe anche non esserci, ma almeno qualche pagina di più. Sembra una via di mezzo tra un racconto e un romanzo, non si concentra su chi ma piuttosto su cosa. Avrei voluto sapere di più di Telkar, il mezzosangue protagonista della storia, frutto di uno stupro a danno della madre umana ad opera di un drow, un essere considerato inferiore i cui simili sgobbano nel sottosuolo per l'agio del "cattivo uomo bianco" (sorvolo sulla metafora trita e ritrita? Si, dai, sorvolo...basta che funzioni). Della madre per esempio si sa poco e niente (si, ok, è stata vittima di uno stupro, viene ripetuto solo quella dozzina di volte, ma davvero non merita una maggiore caratterizzazione?). Di Varessa, superiore di Telkar, davvero ci basta sapere che è il suo unico estimatore? E dei drow che il complessato protagonista incontra nella sua missione? Sono solo nomi, fantasmi, ombre. Forse è colpa mia, Nihal, Dubhe e Adhara mi hanno abituato male, ma in un fantasy mi verrebbe da dire che ciò che fa da "contorno" alla storia nuda e cruda è più importante di tutto il resto.
Ciò detto, il libro scorre, la storia è sufficientemente interessante, ma resta tutto troppo superficiale per prenderti davvero.
Carino eh, ma se non l'avessi letto non mi sarei persa granché.
Profile Image for Fayandbooks.
34 reviews1 follower
December 15, 2020
Telkar è un mezzosangue, mezzo umano e mezzo Drow, cresciuto nella società umana della città di Malva. Telkar ha sempre faticato per essere accettato, i Drow vengono usati solo come schiavi e malvisti, e alla fine è riuscito a diventare una Guardia cittadina. Una serie di omicidi scombussola la città di Malva, omicidi commessi con la magia, quindi da un Drow. Telkar viene mandato a investigare nel Livelli Inferiori, dove gli elfi vengono sfruttati per far funzionare i meccanismi della città.
.
Inutile dire che l'ho amato, la scrittura della Troisi è super scorrevole e non è difficile immergersi nella storia. Mi è piaciuto come viene descritto il rapporto tra umani e Drow, come i primi vengano esaltati nella testa di Telkar, come lui voglia far parte della società. Mi piace come man mano cambi idea, come finalmente veda che i Drow non sono esseri cattivi e sporchi come ha sempre pensato, come capisca che hanno un'anima e sono un popolo stupendo. Come non voglia più truccarsi il viso di bianco per essere più umano, come finalmente si apprezzi per quello che è.
Mi ha emozionata da morire, mi ha fatta arrabbiare, mi ha fatto empatizzare con i Drow. Il messaggio che vuole mandare questo libro è proprio quanto sia sbagliato lo sfruttamento delle persone, il razzismo, quanto non bisogni giudicare solo per il colore della pelle. Un messaggio stupendo messo in un libro altrettanto stupendo.
207 reviews16 followers
February 24, 2018
Un libro veloce da leggere, veramente adatto anche a ragazzi visto la scrittura molto molto scorrevole e sopratutto i temi trattati.
La storia ha infatti trattato tanti temi che però per un lettore adulto sarebbe stato meglio approfondirli in qualche pagina in più. Mi aspettavo qualche riflessione un po’ più profonda. Anche il protagonista in realtà non si fa voler molto bene, magari con qualche parola in più sarei riuscita a simpatizzare di più per lui.
È il primo libro della Traisi che leggo e devo però dire che la parte fantasy è molto interessante: la città di Malva è ben costruita, sia quella sopra che quella sotto terra.
Ho apprezzato tanto che nel primo capitolo si simpatizza per gli umani, esattamente il contrario di quello che si fa nell’ultimo capitolo.
Profile Image for Matteo Mazzoli.
302 reviews15 followers
October 8, 2018
Non leggevo Licia Troisi da moltissimi anni, e mi sono limitato al mondo emerso senza proseguire sulle altre saghe della scrittrice nostrana, un po' per pregiudizio, nonostante a suo tempo le opere mi piacquero, un po' perché ho scoperto altri autori del genere e altre letture. Detto questo, è davvero piacevole la lettura di questo breve romanzo, in cui la tematica del diverso, dell'altro, dell'integrazione e dello sfruttamento sono quanto mai attuali, raccontando le vicende di Telkar, mezzosangue Drow affermatosi a fatica e con dolore nella città umana che nel suo sottosuolo sfrutta gli elfi oscuri per le proprie ricchezze e agi. Il romanzo è scritto benissimo e molto fluente, leggero ma intelligente, e conciliabilissimo a ragazzi anche per la tematica che affronta
Profile Image for Ananda.
359 reviews
October 14, 2018
Sebbene la storia sia semplice e semplicistica, quasi scontata e prevedibile nella trama, l'evidente capacità dell'Autrice di incollare il lettore al libro qui risulta innegabile.C'è da dire però che il taglio quasi ingenuo della storia mal si addice alla collana VerdeNero che invece vorrebbe un maggior realismo non tanto nelle ambientazioni quanto piuttosto nei risvolti e nelle implicazioni delle problematiche legate all'Ecomafia di cui il progetto editoriale si fa portavoce.Mi auguro - e credo anche altri come me - che la Troisi invece di abbassare il target dei fruitori della sua produzione letteraria invece lo alzi, ponendo una maggiore attenzione allo spessore psicologico dei personaggi e all'intreccio della trama: il fantasy vuole essere un romanzo e non una favola.
Profile Image for Aily.
378 reviews1 follower
March 17, 2021
4.5
bellissima short story con temi molto forti che mostrano realtà, in chiave fantasy, purtroppo ancora esistenti.. l'unica cosa che non mi è propriamente piaciuta è stato il finale.. bello, si, forse un po' scontato, ma io mi sarei aspettata qualche cambiamento nella società e non solo nel protagonista. per carità, è un'ottima cosa, la crescita spirituale e la comprensione della verità, ma io mi sarei aspettata SERIAMENTE sforzi più grandi per cambiare almeno qualcosa di tutta questa situazione :( e niente, alla fine bella storia, nient'altro da dire (giusto il fatto che l'assassino l'avevo già capito ma vabbè, sta storia non è un thriller, è un fantasy IN CHIAVE thriller. i veri thriller sono altro BUT mi è piaciuto molto e quindi ora veramente più nulla da dire AHAHAH)
Profile Image for Francesca Taraschi.
23 reviews1 follower
October 9, 2024
Allora complessivamente è un buon libro e l'idea di base, seppur trita e ritrita, è sempre apprezzabile. L'idea di un sotto e di un sopra, ricchezza e schiavitù è un sempreverde che se scritto bene fa sempre piacere. L'inizio parte un po a rilento e fino a pagina 40 è quasi solo introduttivo, le indagini sono svolte lentamente ed è come se la confusione del protagonista venisse trasmessa al lettore.
Protagonista l'ho trovato stupido, ingenuo e illogico. Poteva giocarsi molto meglio le sue carte e fate scelte completamente diverse. Tutto sommato nonostante vari elementi discutibili ( tipo lo scontro con Lavio che poteva essere svolto decisamente meglio) e i suoi discorsi sconclusionati, mi ha intrattenuta a dovere.
Non penso lo rileggerei ma lo consiglierei come lettura semplice e veloce
Profile Image for Laura.
2 reviews
January 6, 2025
Storia semplice e forse un pò prevedibile, ma che mi è piaciuta molto! Non avevo mai letto niente di Licia Troisi, ma come primo racconto non mi è dispiaciuto. Tratta temi importanti in chiave fantasy che mi hanno colpito particolarmente. Con una nota di mistero che mi ha spinto a continuare la lettura. Purtroppo alcune cose non credo siano state approfondite molto, perché il libro ha poco più di un centinaio di pagine. E questo mi dispiace, avrei preferito fosse durato qualcosa in più.

Nonostante tutto i personaggi e la storia mi sono piaciuti. L'ho divorato in pochissimo tempo, consigliato!
Profile Image for Sofia.
112 reviews2 followers
January 31, 2019
Negli anni ho provato a leggere diversi libri della Troisi essendo amante del fantasy. Niente da fare, era tutto incredibilmente sterile e infantile, fino a questo libro. L'unico libro della Troisi che ho apprezzato e finito, parla di tematiche tutt'oggi rilevanti aggiungendo quel tocco fantasy che non guasta mai. Inutile dire che la copertina realizzata da Paolo Barbieri (non quella che appare qui sopra) è stupenda ed il motivo per cui ho preso in mano il libro in primo luogo.
Profile Image for Ilaria.
38 reviews
September 7, 2025
Dietro un classico libro fantasy, si è celata una profonda riflessione sulla percezione ambivalente della distinzione di due razze.
Molto apprezzato sia per la scorrevolezza della storia, che per le morali trasmesse.
Senza tralasciare il pizzico di vena thriller che si traduce nella ricerca di un assassino e la risoluzione di un caso.
Profile Image for Marcella.
207 reviews4 followers
February 14, 2020
3.5*
Una lettura piacevole soprattutto se considerato che si completa in un'oretta scarsa. Ho adorato il finale aperto, ma forse contrariamente ad altri non sono super entusiasta riguardo un eventuale continuo.
2 reviews
February 27, 2020
Carino, breve e agile, si legge volentieri. La brevità è anche il suo principale difetto: l'ambientazione, interessante, è solo sbozzata, e anche la trama avrebbe potuto essere sviluppata di più in alcubi punti.
È comunque un libro interessante, che affronta temi nom banali.
Profile Image for Mich.
46 reviews
May 9, 2022
"Cambieranno le cose, ah se cambieranno."

Sono davvero tanto colpita dalla bellezza di questo libro. Mi serviva una storia avvincente ma breve e non potevo fare scelta migliore, anche come primo approccio alla Troisi. Cinque stelle meritatissime.
Profile Image for Luca87.
84 reviews2 followers
May 12, 2024
Breve racconto scorrevole e accattivante. Una Licia Troisi più matura nel suo stile e nel suo periodo più florido di idee. Ricordavo poco, una rilettura che si e’ rivelata ancora una volta piacevole.
Profile Image for Simo Albano.
30 reviews
July 29, 2025
Non il più bel libro di Licia Troisi, ma al solito ho apprezzato questa storia che mette in risalto il tema attualissimo della discriminazione. Inoltre ho apprezzato moltissimo che fosse un libro autoconclusivo.
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