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Il dolore secondo Matteo

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Il dolore secondo Matteo è un esordio fulminante, un concentrato di crudeltà e precisione linguistica, un romanzo erotico in cui anche le passioni più violente sembrano esplodere in un nitore da laboratorio scientifico – come a volerci dire che persino il nostro cuore di tenebra non è altro che un congegno a orologeria.
Il dolore secondo Matteo è la storia di un menage à trois fra il Matteo del titolo, un trentenne dai modi gentili che lavora in un’agenzia di pompe funebri, a cui sono sconosciuti il rimorso e il senso di colpa, Filippo, il giovane omosessuale figlio dei titolari della ditta, persuaso che si possa fare del quotidiano una rivoluzione permanente, e Claudia, bella e sofisticata terapeuta musicale, donna esageratamente convinta del proprio fascino. Aggiungeteci l’atmosfera dell’agenzia di pompe funebri, l’Italia di questi anni e la relazione erotica che presto si trasforma in un crudele gioco al massacro. Usate come collante una lingua veloce, nervosa, di abbacinante precisione e avrete l’affresco del primo grande triangolo amoroso del XXI secolo.

164 pages, Paperback

First published September 1, 2007

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About the author

Veronica Raimo

52 books268 followers

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Community Reviews

5 stars
4 (2%)
4 stars
51 (30%)
3 stars
61 (35%)
2 stars
39 (22%)
1 star
15 (8%)
Displaying 1 - 21 of 21 reviews
Profile Image for Martina.
169 reviews391 followers
June 10, 2023
Bho l'unico pregio è la scrittura della Raimo che è sempre magistrale. Per il resto, a me personalmente, non ha lasciato nulla. Forse l'ho letto nel periodo sbagliato.
Profile Image for Maria Cruz.
165 reviews5 followers
April 4, 2025
Um tanto sarcástico, confesso, tive dificuldade de perceber a mensagem. Ao menos ri um bocado!
Profile Image for Silvia.
180 reviews31 followers
September 29, 2024
Mi piace molto come scrive la Raimo ma non sono riuscita a vedermi nei personaggi anche perché tutto il contesto si può dire un po’ particolare però mi piace sempre leggere di “relazioni” complicate tra tante persone quindi direi tra 2.5 e 3 stelle.
Profile Image for Filippo.
7 reviews
January 15, 2026
3.5⭐️
ottimo esordio! non avevo ancora letto nulla di suo e consiglio. Sicuramente voglio recuperare Niente di vero.
Vi lascio sotto la mia scheda di lettura ^-^


Il dolore secondo Matteo è l’esordio narrativo di Veronica Raimo. Il libro racconta la storia di Matteo Carnevale, un trentenne profondamente anaffettivo, patologicamente incapace di provare dolore o empatia, e di un ménage à trois che instaura con Filippo e Claudia. Matteo incontra Filippo su un treno e, quasi per caso, viene assunto presso l’agenzia di pompe funebri del padre. Così, si ritrova immerso nel dolore autentico degli altri senza riuscire a farne esperienza sul piano emotivo. Questa condizione di estraneità costituisce il nucleo tematico del romanzo e il punto di osservazione da cui si sviluppa l’intera vicenda. Fra Matteo e Filippo nasce una relazione sessuale ambigua e completamente sbilanciata. Claudia compare inizialmente come cliente dell’agenzia, a seguito della morte del padre, e avvia con Matteo un rapporto erotico fondato su dinamiche di potere, controllo e sottomissione. Il triangolo relazionale che ne deriva è instabile, emotivamente violento e segnato da un continuo slittamento tra desiderio, manipolazione e annullamento dell’altro. Si conclude con l’allontanamento di Matteo dagli altri due.
Il romanzo affronta in modo esplicito e spietato i temi del dolore, della morte, del sesso e dell’incapacità di amare, mettendo in scena relazioni affettive fondate più sulla proiezione e sul possesso che su un reale riconoscimento dell’altro.
Dal punto di vista del genere letterario, Il dolore secondo Matteo si colloca in una zona di confine tra literary fiction, romanzo satirico e romanzo erotico: l’erotismo non ha una funzione meramente provocatoria, ma diventa strumento di indagine psicologica e relazionale. La trama procede in modo secondario, privilegiando l’analisi dei personaggi e delle loro dinamiche interiori.
La struttura del romanzo è frammentata in capitoli brevissimi, che ho trovato essere un ottimo espediente per mantenere il lettore concentrato nonostante la mancanza di una trama articolata. Il narratore è Matteo, interno in prima persona, ma in diversi momenti assume una prospettiva che sfiora l’onniscienza, soprattutto nelle parti di riflessione sui comportamenti e sulle motivazioni dei personaggi. Il testo alterna con efficacia sequenze riflessive e narrative, a mio parere servendosi poco dei dialoghi, i quali avrebbero potuto conferire più ritmo. Ottimo il ricorso all’analessi per ricostruire il passato dei protagonisti e il contesto emotivo delle loro relazioni.
Il romanzo si svolge principalmente a Roma, restituita attraverso una serie di spazi ricorrenti– le abitazioni dei personaggi, un ristorante, l’agenzia di pompe funebri – che contribuiscono a costruire un’atmosfera sospesa. Appare anche brevemente Berlino, menzionata nel passato di Filippo.
I personaggi sono pochi e per questo risultano complessivamente ben delineati. In particolare, i tre protagonisti vengono costruiti come figure emblematiche di diverse modalità di relazione con il desiderio e con il dolore. Matteo è volutamente respingente: emotivamente distaccato, privo di ambizioni e incapace di empatia, attraversa la vita per inerzia. La sua schiettezza, spesso prossima alla crudeltà, esercita tuttavia un forte fascino sugli altri. Nonostante la sovrabbondanza di tratti negativi, è un protagonista credibilmente umano.
La nota satirica si può notare in Filippo, il quale viene realizzato su tratti volutamente stereotipati di un giovane omosessuale: la passione per il make-up, un passato segnato da eccessi, un rapporto irrisolto con il padre. Ma non per questo è meno realistico. È una figura fragile, priva di reale assertività, soprattutto nel rapporto con Matteo.
Claudia, invece, viene presentata come vulnerabile, sensuale e profondamente irrisolta. È prossima al matrimonio, ma intraprende una relazione clandestina con Matteo, attratta da un desiderio di sottomissione che assume tratti identitari. Proietta su di lui l’idea di un uomo capace di dominarla, fino a desiderare l’annullamento di sé come forma estrema di compimento.
I personaggi secondari, pur marginali, risultano credibili e funzionali alla narrazione: la madre di Matteo, Graziana, Gustavo, i genitori di Filippo, e Alberto, il fidanzato di Claudia, rappresentano tutti un archetipo verosimile.
Lo stile del romanzo appare solido e consapevole, soprattutto se considerato come opera d’esordio. È coerente con il tono ironico, cinico e provocatorio dell’opera. Un’esempio lo abbiamo già dal titolo, che richiama la sfera religiosa decisamente in contrasto con il contenuto del libro.
La prosa è tagliente, esplicitamente erotica e fortemente caratterizzata. Raimo alterna un registro ricercato (“alacremente”, “turpiloquio”) a uno colloquiale, talvolta brutale e disturbante. Questa oscillazione rispecchia la scissione emotiva dei personaggi e in particolare lo sguardo di Matteo. La scelta di un lessico occasionalmente volgare ed esplicito risponde a una precisa strategia narrativa: il linguaggio diventa uno strumento per sabotare qualsiasi possibilità di empatia immediata da parte del lettore. La scrittura non cerca mai di sedurre o consolare, ma piuttosto di mettere a disagio, costringendo a confrontarsi con l’assenza di filtri etici o sentimentali. L’ironia, spesso nera, contribuisce a rafforzare il tono cinico dell’opera e a mantenerla costantemente sul filo tra provocazione e analisi.
Sono presenti espressioni e termini offensivi (“frocio”, “negritudine”) che, nel contesto contemporaneo, potrebbero risultare problematici, soprattutto se scritti da una persona non appartenente alle categorie citate; tuttavia, tali scelte appaiono coerenti con l’orizzonte narrativo e con la volontà dell’autrice di restituire un mondo emotivamente disfunzionale.
Il romanzo può essere letto come una critica velata a un modello relazionale fondato sull’autosufficienza e sulla riduzione dell’altro a funzione del proprio desiderio, rendendo l’opera particolarmente significativa nel panorama della narrativa contemporanea. Lo stile è riconoscibile, fresco e stimolante; l’autrice dimostra una notevole sicurezza formale e una chiara visione narrativa.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Gianmarco Aprile.
67 reviews
August 4, 2024
"Il dolore secondo Matteo" è primo libro pubblicato dall'autrice Veronica Raimo.
Racconta di Matteo Carnevale, un giovane trentenne incapace di provare dolore o senso di colpa: non sa cosa sia la sofferenza personale. Di lui si innamorano prima Filippo e poi Claudia, ma con il suo cinismo, i modi affabili e l'ironia che involontariamente possiede, non ricambia questi sentimenti, nonostante accetta che loro si siano innamorati di lui.
Una superiorità, quella di Matteo, che si abbassa nella ricerca di cosa sia per lui il dolore.

La scrittura di Raimo in questo suo primo romanzo è cinica, ironica, riflessiva, ma spesso lunga e complessa, tanto da non poter essere coerente a un flusso di coscienza. Scritto in prima persona, "Il dolore secondo Matteo" sembra essere una visione personale del protagonista, in cui per lui la sua visione del mondo sembra naturale e non superiore a quella degli altri, anche se è ciò che realmente trapela. Ma al termine del romanzo capiamo che in realtà quello che vorrebbe è provare dolore come tutti.


This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Tatiana Priori.
30 reviews
August 24, 2022
La gente non sa accontentarsi, desidera insieme prigioni di massima sicurezza e continue vie di fuga, sogna l’amore assoluto e sogna di sentirsi tradita perché non sa godere, si dimentica di santificare le feste perché non sa riconoscerle.
Profile Image for noemi.
26 reviews
October 16, 2022
A me piace il modo di scrivere della Raimo: mi piace il cinismo, il sarcasmo, la precisione con cui sceglie le parole, però in alcune parti c'erano delle frasi davvero troppo lunghe che rendevano astrusa la lettura.
La storia in sé mi è piaciuta molto, sebbene un po' controrta.
Profile Image for spider74.
88 reviews2 followers
April 6, 2019
Due stelle di incoraggiamento... davvero poco convincente, un finale sconclusionato e una storia da intreccio a tre (gay/etero) che non mi ha convinto appieno.
Profile Image for Andrea Bassano.
112 reviews17 followers
July 28, 2022
Primo libro scritto dalla Raimo. Primo libro che leggo della Raimo. Geniale, punto.
Profile Image for Elisa Etrari.
100 reviews3 followers
February 16, 2024
per me non-sense, un po' troppo boomer in generale come vibe. personalmente non mi piace come scrive. consigliato da Zerocalcare
Profile Image for Letto in casa.
38 reviews
December 24, 2024
3,5
Scritto bene ma trama sciapa, ahimé. Erotismo tentacolare e languido, declinato qua e là tra i personaggi.
Profile Image for Vito.
186 reviews12 followers
March 9, 2011
Tre stellette e mezzo.
Mi ha sorpreso questo esordio della Raimo: il protagonista, Matteo, è un personaggio piuttosto inusuale con la sua freddezza e indifferenza infantile. Mette in soggezione come, appunto, i bambini silenziosi che ti guardano serissimi da un angolo della stanza.
Bel libro.

http://www.blogdegradabile.net/?p=540

Profile Image for Mari.
378 reviews30 followers
June 23, 2015
Brutto!

Il libro parte bene. Il primo capitolo, dove Matteo, il protagonista, si presenta l'ho trovato intrigante. L'interesse però è durato poco. Non c'è storia, solo volgarità e scene sadomaso in un contesto noioso. Per fortuna sono poche pagine, peccato perché la scrittura di Veronica Raimo non è male!
Profile Image for Max.
204 reviews6 followers
January 6, 2023
Quale argomento più inflazionato del triangolo amoroso? Ecco quindi tre personaggi eccessivi, un io narrante odioso, pratiche sessuali di ogni tipo, un finale sconcertante e il romanzetto (poco più di 150 pagine) è confezionato. Pura fuffa? Macchè: lo stile e il talento della Raimo, fin da questo suo esordio, lo salvano dal dimenticatoio. SI DAI.
Profile Image for Vera.
230 reviews2 followers
December 30, 2024
Mi ha fatto morire dal ridere e riflettere insieme.
Occhio ai trigger warning, se si è sensibili al tema della morte e delle esequie.
Displaying 1 - 21 of 21 reviews