L'applicazione della semiotica è qui suggerita ed esercitata non come disciplina tuttologica e presuntuosa capace di dire di tutto un po', ma anzi, attrezzo da bricoleur in senso proprio, indispensabile per governare gli insiemi complessi di segni e le loro ragioni e incapace di sussistere abbandonata a se stessa: potente perché contaminata, unica perché trasversale, necessaria perché bisognosa della complementarietà di altre discipline e tra tutte dell'estetica e dell'antropologia cui Floch fa così sovente ricorso.