Un pianista silenzioso ci guida attraverso i misteri del locale in cui lavora. Un ristorante popolato da pusher romantici e severi, nani misteriosi, guardie del corpo impacciate, giovani viziati e cuochi visionari. Il locale è un perfetto palcoscenico teatrale su cui si alternano personaggi conclusi e confusi al tempo stesso, quasi incapaci di comunicare nonostante la vicinanza, del tutto incapaci di comunicare senza violenza. Dopo la raccolta di racconti "Dianablu", Davide «Boosta» Dileo, tastierista dei Subsonica, presenta il suo primo romanzo.
Intreccio sconclusionato Di questo libro, la cosa che mi è piaciuta di meno è stata proprio l'intreccio, che salta di palo in frasca ogni poche pagine. Anche la storia non ha molto da dire, solo un tragico pranzo che si consuma in un ristorante al quale si aggiunge un episodio in una camera di albergo, completamente scollegato dal resto, se non per la breve, quanto misera conclusione.