Tutto ciò che volevano erano le risposte che ognuno di noi cerca, in fondo. E guardavano lontano nello spazio per guardare indietro nel tempo, per guardare dentro di noi, dentro quel buco nero di incertezze e interrogativi che è l'essere umano. Certo, uno con i piedi per terra non ci penserebbe mai, tantomeno se tutto preso a sbarcare il lunario. Ci vuole una certa immaginazione per mettersi a osservare il cielo, e difatti gli astronomi sono sempre stati tipi in gamba e per nulla prevedibili, a cominciare dagli antichi. Il bello viene però quando un certo Copernico cambia per sempre le carte in tavola. E si susseguono poi i colpi di scena con Keplero, Galileo, Newton e tutti gli altri fino ad arrivare a noi, a Einstein, a Hubble, alle teorie del big bang e degli universi paralleli. Dagli uliveti della Grecia, alle colline di Firenze e poi a quelle della California, il paesaggio non è così diverso, a ben vedere, e i secoli passati non sono poi molti. Ma è l'universo che è cambiato nel frattempo, un universo oggi smisurato e in continua espansione. Ma Balbi ce lo viene a raccontare in modo così divertente che noi smettiamo di preoccuparci e ci appassioniamo ai suoi racconti, alle storie personali dei grandi protagonisti della scienza, a quella sparuta schiera di irriducibili bastian contrari, di stralunati pionieri che sono partiti alla conquista del mistero tracciando nello spazio smisurato del cosmo un sentiero per noi.
Divertentissimo libretto che presenta, col linguaggio immediato dei blogger unito alla seria preparazione dello scienziato che è l'autore, una carrellata di biografie di astronomi e astrofisici illustri, insegnando nel contempo che la grande scoperta scientifica è frutto sì di solida preparazione, ma anche di fantasia, cocciutaggine, curiosità e mancanza di rispetto per l'ordine costituito. Lettura piacevole e istruttiva per qualsiasi adulto mediamente colto, imprescindibile per un qualsiasi adolescente.
Un bel libricino, che si legge in un paio di giorni in tranquillità.
La scienza, almeno ai non addetti, andrebbe raccontata così: frizzante e leggera, ma senza far perdere il senso di meraviglia che la accompagna. Perché la scienza è questo, mettersi in gioco, spesso sbagliando, per cercare di capire come funzionano le cose che ci circondano.
Il contenuto di questo libro è duplice. Da un lato ci sono brevissime biografie dei personaggi che hanno fatto la storia dell'astronomia - non necessariamente astronomi, come vedrete - segue una carrellata sui vari modelli del cosmo prodotti nel corso della storia. La trattazione, come del resto recita il sottotitolo del libro, è piuttosto scanzonata, il che va bene; l'ho trovata però un po' troppo stringata, nonostante io sia un tipo laconico. Ho comunque imparato parecchie cose nuove, il che è sempre utile.
Bel libro, taglio inconsueto. Perfetto per una lettura collettiva, durante una giornata festiva, con dodicenni da introdurre all'idea che dietro ogni scoperta scientifica c'è una persona di cui vale la pena conoscere la vita.
Anche se tratta argomenti scientifici, scorre che � una meraviglia. L'Italia (e tutto il resto del mondo) ha bisogno di divulgatori scientifici come Balbi o Giacobbe.