Patrimonio d’arte, di storia e di cultura, Venezia è una città il cui splendore è l’espressione di un grande passato. Alvise Zorzi interpreta il destino del “piccolo popolo” di pescatori, tessitori e marinai che cercarono sulle isole anfibie un luogo di sopravvivenza e seppero poi trasformare un territorio di sabbie e canneti in una sfavillante città di palazzi, chiese, teatri e piazze. E il ritratto che delinea della sua città, a partire dal 25 marzo 421, data leggendaria della fondazione, fino al 17 ottobre 1797, giorno in cui il trattato di Campoformio sancì la fine della Serenissima, è un documento in cui si rintracciano i fatti noti o sconosciuti, i trionfi, le sconfitte, l’apoteosi e la decadenza.
09/01/2022 (****) Saggio che si legge come un romanzo, dalle origini di Venezia fino alla caduta nel 1798 e oltre, alla fatua repubblica del 1848 e all'unificazione con l'Italia del 1866. Ben scritto, probabilmente datato in certe considerazioni, avvincente e molto godibile per due terzi (quelli più interessanti, sull'ascesa e sui secoli di gloria della Repubblica di San Marco), meno interessante la parte finale riguardante gli anni della caduta, dell'invasione napoleonica e dell'occupazione austriaca. Si avverte che la narrazione, e l'analisi, provengono dal di dentro della civiltà veneziana (Alvise Zorzi era imparentato con diverse case nobili del patriziato), fatte entrambe con onestà e amore per la propria città e, alle volte, forse eccessiva comprensione circa le scelte e i risultati della politica veneziana.
Storia, quella di Venezia, piuttosto negletta nella retorica patriottica italiana, per motivi che sinceramente mi sfuggono e che invece andrebbe conosciuta alla perfezione, sia perché riguardante l'unico stato italiano che ha avuto ininterrottamente dieci secoli di gloriosa indipendenza e autogoverno (in forma, peraltro, del tutto unica), sia perché emblematica - in maniera assoluta - del grande dibattito che c'è sempre stato intorno all'ascesa e alla caduta delle nazioni, alle cause e alle avvisaglie del declino.
Il momento decisivo della storia di Venezia, e probabilmente il vero turning point della storia moderna italiana, è la metà del Quattrocento, quando le condizioni italiane e internazionali sono ideali per il tentativo della Serenissima di annettere Milano e con essa la più popolosa e ricca pianura d'Europa. Ideali perchè le potenze straniere sono tutte altrove affaccendate (Francia e Inghilterra si stanno scannando nella Guerra dei Cent'anni; la Spagna è ancora divisa e concentrata solo sulla Reconquista; l'Impero tedesco è debolissimo) e in Italia anche il papato attraversa una fase molto delicata. Tuttavia, la mancata presa di Milano e la conclusione dell'espansione contintentale comporterà una serie di reazioni a catena che, con l'ascesa dei Turchi e la caduta di Costantinopoli, indeboliranno gradualmente Venezia dal punto di vista economico e militare, obbligandola al peggiore scenario strategico possibile (ossia combattere sue due fronti opposti e lontanissimi), innescando quella disperata lotta per la sopravvivenza che porterà, alla lunga, all'immobilismo, all'irrilevanza e alla neutralità politica a tutti i costi. Uno stato fallito, decadente e fossilizzato, pallidissima ombra della potenza mondiale dell'età medievale e rinascimentale, che alla prima bufera (di nome Napoleone e cognome Buonaparte) verrà giù come un castello di carte. Giustamente, ma con grande rammarico e rimpianto.
Monumentale rendiconto sulla mai troppo approfondita storia della Serenissima, spesso messa in secondo piano pure nei libri di testo storici in Italia. Sin troppo dettagliato e focalizzato su nomi e fatti in certi passaggi rispetto ai contesti e le interpretazioni affascinanti che possano effettivamente esaltare la storia di Venezia, non risulta però mai tronfio e parziale nelle questioni più spinose che rimandano all'indipendenza e i legami con le altre potenze che hanno caratterizzato la storia del Leone di San Marco.
Le livre le plus complet sur la Serenissime, écrit avec talent, compétence et passion...Justifiant 12 siècles d'une aventure extraordinaire mais sans pouvoir malgré tous ses efforts justifier le crime de 1204.
Mi fa un po’ fatica fare la recensione di questo libro. Perché ho perso l’abitudine di scrivere in italiano, e perché ho avuto bisogno di parecchi messi per ne finire. Però, è un libro di storia di Venezia scritto per un veneziano, e senza traduzione a nessun’altro languaggio dove io sono un po di più al mio agio. Quindi, italiano e basta. Leggere con l’aiuta di Google Translator non è così brutto; almeno adesso soltanto cerco una o due parole per pagina, invece due per frase quando ho cominciato. Mi serve queste libro. Pure sì. È un racconto de tutta la storia de Venezia, dal buio dell’impero bizantino fino al sciolta nello nuovo stato italiano dopo il Risorgimento. Ci sono parecchi dettagli su conversazioni all Maggior Consiglio, l’origine de tanti tradizioni ed anche confutazioni della nera legenda presso la Repubblica. Tendenzialmente, no è piuttosto pesante; magari sulle due ultimi capitoli, dove la storia della occupazione austriaca, al di là la pagina 600, si fa un po difficile di leggere. Insomma, comunque, un bello libro se ti piace la storia, Venezia o tutti i due.
Ricco di riferimento e chiaro nella contestualizzandone storica più ampia, ė un libro molto interessante per la panoramica della storia di Venezia, soprattutto nelle sue dinamiche politiche, economiche e sociali. Davvero di grande utilità anche per l oggi.
Ben scritto, si legge quasi come un romanzo con protagonista la città. A volte mi sono sentito un po’ confuso con i nomi e le date, ma la storia di una città come Venezia purtroppo (o per fortuna) è così ricca che non si può prescindere da numeri ed elenchi.
Énumération de noms, de titres et de lieux. Absence de cartes. Pas de plan d'ensemble ni de mise en contexte. À moins de faire partie d'une vieille famille vénitienne, s'abstenir.
Saggio molto interessante anche se scritto con una prosa un po' pesante. Fondamentale per la storia della Repubblica che ha resistito per secoli alla dominazione delle potenze straniere.
Quoique l'opinion subjective de l'auteur perce tout au long du récit, ce livre reste un magnifique monument de l'histoire vénitienne. Depuis l'Antiquité et jusqu'à nos jours, tous les événements majeurs de l'existence de Venise nous sont contés. J'ai apprécié l'organisation du livre en chapitre découpés à leur tour en ensemble cohérents -- cela a grandement facilité la lecture, pour ce qui me concerne.
Un point faible de cette édition -- l'absence de quelques cartes ou plans que ce soit. Cela est particulièrement désagréable lorsqu'on lit sur les îles ioniennes et égéennes et gène la compréhension des jeux géopolitiques.
Un incontournable pour tous ceux qui voudraient mieux connaître la République de St-Marc !
La storia di Venezia dalle origini alla caduta della Repubblica. Il tutto raccontato con una grande quantità di particolari. L'autore, inoltre, si sofferma spesso ad analizzare le motivazioni dei personaggi che hanno fatto la storia di Venezia, e questo rende la lettura più leggera e interessante di quanto mi fossi aspettata all'inizio.
Storia di Venezia curata, esauriente, e sufficientemente avvincente. Manca forse un po' di approfondimento sugli usi e costumi della vita quotidiana veneziana nel corso dei secoli, e soprattutto nella prima parte tutto ciò che riguarda la costruzione di una città praticamente sul mare, che in fin dei conti aldilà delle istituzioni politiche è ciò che la rende veramente unica al mondo.