chi non conosce tiziano sclavi? vi dò un aiutino... chi non conosce dylan dog? ecco, il suo autore è tiziano sclavi. principalmente fumettista, ha scritto oltre a questo (ultima creazione) altri romanzi da cui sono stati tratti anche dei film. ed ecco il motivo per cui ho voluto tentare con questo libro: quando guardando gli ultimi arrivi alla biblioteca ho preso in mano questo libro incuriosita dalla copertina sono rimasta incuriosista dall'autore, dal formato e dall'aspetto generale del libro quindi l'ho preso in prestito.
è stata un sorpresa. come sempre quando mi avvicino a un libro per caso, mi limito a leggere dalla prima riga all'ultima, senza soffermarmi a guardare interni di copertina o cose simili, generalmente la storia mi avvolge e terminato il libro è un po' come se lasciassi un amico. lasciando perdere queste sdolcinatezze da lettrice, questo libro non mi ha lasciato questa sensazione, sembra quasi un libro incompiuto. arrivata all'ultima pagina il pensiero è stato: "è quindi?" il che può essere un bene o un male a seconda del punto di vista, nel mio caso tende a essere un male.
ma andiamo con ordine, il libro è interessante già solo per come è fatto. non pensate al classico libro senza illustrazioni e non pensate neanche a un libro illustrato. è un libro diverso. alcune pagine sono colorate come se ci fosse caduto l'inchiostro, altre sono colorate a metà. in alcune è presente un'illustrazione, tutte le immagini sono a cura di federico maggioni, disegni semplici e complessi, se volgiamo un po' infantili che accompagnano la lettura rendendo visivo quello che le parole narrano, senza essere invadenti. alcune illustrazioni a doppia pagina sono davvero magnifiche, altre lasciano un po' perplessi ma nel complesso direi che sono azzeccatissime! le pagine non sono numerate, sicuramente superano il centinaio, ma il carattere è scritto grosso e io ci ho messo un paio di ore a leggerlo tutto (sono piuttosto veloce, ma non è un libro lungo).
veniamo ora alla storia, ammesso che di storia si tratti, credo che sia meglio definirla istantanea. siamo in un'ospedale, o meglio in una clinica di lungo degenza e i pazienti sono i mostri a cui fa riferimento il titolo. persone bizzarre nell'aspetto e nella mente, che vivono la loro vita nel loro reparto, anzi nella loro stanza e i cui contatti umani sono molto limitati. i nostri compagni di avventura sono Gnaghi (un demente), Sam (privo di braccia e gambe) e Ciccio (un nano). attorno a loro medici, infermiere, personale dell'ospedale. nessun altro, se si esclude qualche rara visita dal mondo esterno. i contatti con gli altri degenti del reparto sono nulli, a volte ciccio camminando per il corridoio ci rende partecipi di come sono fatti gli altri pazienti, ma nessun contatto avviene con loro. tutto il libro è un narrare le loro giornate, dalla sveglia alla sera.
inutile dirvi che non è un libro coinvolgente, non c'è azione, in nessuna forma, il momento più emozionante è quando i tre vanno in giro "di nascosto" per l'ospedale per ritirare degli esami! eppure è un libro interessante, da leggere un po' per curiosità visto l'autore e un po' perchè qualcosa, alla fine, rimane nel lettore.