Jump to ratings and reviews
Rate this book

Poesie 1907-1926

Rate this book
Le raccolte scelte per quest'antologia sono successive al 1906, anno fondamentale nella vita, nella poetica e nell'opera di Rilke. Parigi, dove la sua accesissima sensibilità vide quasi esclusivamente "eserciti di malati, armate di moribondi, popoli di morti", la rottura con lo scultore Rodin, un giudice o un avversario, piú che un maestro o un modello, e Cézanne, di cui in quel periodo fu allestita una grande mostra, gli ispirarono le Nuove Poesie, dove Rilke raggiunse la perfezione tecnica. Vi troviamo, infatti, molte fra le piú splendide poesie che egli abbia mai composto, convinto che una scrittura impeccabile fosse il solo strumento per aggrapparsi alla realtà e non lasciarsi trasportare dalle suggestioni dell'impressionismo. Le Duinesi, invece, con il loro stile alto e magniloquente, esprimono la grave crisi psicologica successiva al confronto con la filosofia esistenzialista di Kierkegaard. La poesia di Rilke da "francese" e impressionista si fa "tedesca", virile e impetuosa, e si riconosce nella tradizione romantica del poeta-vate. Se le Duinesi furono definite dal loro autore "un uragano dello spirito", i Sonetti a Orfeo gli parvero, invece, "un affluente di quel grande lavoro".

752 pages, Paperback

Published January 1, 2005

16 people are currently reading
77 people want to read

About the author

Rainer Maria Rilke

1,808 books6,961 followers
A mystic lyricism and precise imagery often marked verse of German poet Rainer Maria Rilke, whose collections profoundly influenced 20th-century German literature and include The Book of Hours (1905) and The Duino Elegies (1923).

People consider him of the greatest 20th century users of the language.

His haunting images tend to focus on the difficulty of communion with the ineffable in an age of disbelief, solitude, and profound anxiety — themes that tend to position him as a transitional figure between the traditional and the modernist poets.

His two most famous sequences include the Sonnets to Orpheus , and his most famous prose works include the Letters to a Young Poet and the semi-autobiographical The Notebooks of Malte Laurids Brigge .

He also wrote more than four hundred poems in French, dedicated to the canton of Valais in Switzerland, his homeland of choice.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
21 (33%)
4 stars
32 (50%)
3 stars
9 (14%)
2 stars
1 (1%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Baylee.
886 reviews151 followers
November 10, 2016
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog ---> La siepe di more

Leggere questa raccolta di poesie della maturità di Rilke è stata una progressione verso qualcosa di sempre più bello e sempre più coinvolgente. Le prime tre raccolte (Nuove Poesie, Nuove Poesie – Seconda Parte e Le Elegie Duinesi) mi sono piaciute, ma davanti a I Sonetti a Orfeo mi è calata la bavetta dalla bocca.

Sì, suppongo che avreste anche fatto a di meno di questa brutta immagine, ma rende bene la beatitudine che provocano quelle poesie: se ci aggiungete che sono state scritte in seguito alla morte di Wera Ouckama Knoop, ragazza diciannovenne morta di leucemia e figlia di un’amica, penso che siano uno dei più bei monumenti funebri mai eretti per qualcuno.

Nel commento alle poesie, è presente parte della risposta del poeta alla madre di Wera, Gertrud, e già quella è degna di nota – così umana, così comprensiva. Ne sono rimasta molto colpita, tanto più che dalle sue parole, e dalla sua poesia, traspare anche la grande gioia di fare e aver fatto parte del mondo, di aver vissuto e di far parte del Tutto – e di continuare a farne parte anche dopo la morte. Non so davvero cos’altro dire: nelle poesie di Rilke c’è così tanto amore per la vita e per il mondo da rendere bella anche la morte.

Per concludere, vorrei fare un plauso a Einaudi per quest’ottima edizione, senza note, ma con un commento in calce davvero esaustivo e soddisfacente, nonché indispensabile per comprendere bene la poetica di Rilke. Ne consiglierei la lettura agli appassionati di poesia (imprescindibile!), ma non a chi non ama le poesie criptiche o i versi in generale.
Profile Image for Tyrone_Slothrop (ex-MB).
848 reviews114 followers
August 7, 2017
Ma noi, noi quando siamo?

E' il grido di dolore disperato dell'uomo messo davanti alla perfetta felicità divina: aspiriamo ad un orizzonte di perfezione che ci è negato - Rilke è straordinario nel comunicare la nostra sofferenza davanti all'oltremondano che sia Orfeo, devastato dalla perdita di Euridice ed incapace di non guardarla o che sia la monaca che dice "vorrei farti male, Signore, ma mi manca l'animo". E da questo dolore non nasce energia, nè forza, ma uno scacco dell'azione che finisce per rendere insopportabile anche la pena d'amore, che non dà pace, ma vuole solo bruciar(ci) e consumar(ci). Notevoli anche i brevi brani di prosa che ricordano quasi Poe nel loro spirito lugubre e crepuscolare, oltre alle traduzioni di poesie di Hesse e Trakl.
Profile Image for Flavia .
268 reviews143 followers
July 20, 2024
Il poeta, lui solo, ha unificato il mondo
che in ognuno di noi in frantumi è scisso.
Del bello è testimone inaudito,
ma esaltando anche ciò che lo tormenta
dà alla rovina purezza infinita:

e persino la furia che annienta si fa mondo.
Profile Image for Claudio.
37 reviews12 followers
August 15, 2019
und alles Nie-gehörende sei Dein!

I have seen them all: from the young impressionist, full of classical quotations (and an almost arrogant mastery of the verses) to the more dusky, thoughful, almost existentialist poet who struggled on the last fragments. After having gone through the various shades of Rilke that this Einaudi collection encloses, I feel quite exhausted, as if Rilke himself had dragged me into his own personal Odyssey.

In spite of all the differences and peculiarities, however, I have to admit that going through the various facets of this bohemian poet has led me to a very personal conclusion:
Rilke was not a poet, or at least not in the usual sense of the word. I see him much more like a painter or a sculptor, with the only difference being the tool at his disposal: a pen, rather than a brush or a chisel. His verses are lashed against the canvas, or sculpted on marble, and the stanzas (including the quasi-prose of the Duineser Elegien) are vivid images, detailed landscapes. Rilke frames figures almost literally, just like his friend Rodin (whom he idolized); while skimming the pages of this collection, I felt exactly like I was walking into a weird art exhibition, Impressionist at first, and Expressionist at last.




I am so like the little anemone I once saw in the gardens in Rome; it had opened itself up so wide in the course of the day that when night fell it was no longer able to close. It was quite shocking to see it so open in the darkened meadow, still avid to take in —into its frantically-wide-open chalice; swamped by the night above it —inexhaustible... I, too, am as irremediably turned outwards, and I am consequently distracted by everything, refusing nothing. My senses, altogether without my permission, make towards every disturbance: when there is noise, I give myself up and I am that noise —and since anything that is focused on stimulus wants to be stimulated, I clearly want to be disturbed, and am so, without end.

(26 June 1914)

Profile Image for Laginestra.
187 reviews41 followers
Read
November 16, 2010
Io e cose, fenomeno e noumeno, poeta e conoscenza. Dove il sogno del veggente si strappa di fronte all'esperienza, l'impossibilità di "dare" il mondo a parole e la riformulazione del ruolo del poeta nella contemporaneità. Un gigante della forma mentre cerca di non sprofondare nell'impossibilità, ed in questo sforzo la sua grandezza.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.