René Girard, uno dei massimi pensatori del Novecento, afferma che il desiderio dell'uomo ha natura mimetica: l'uomo è un animale che imita, e desidera ciò che l'altro desidera. Girard ha creato una sua visione del mondo in cui il legame sociale è fondato sul sacrificio di una vittima, il capro espiatorio. Il volume è un'antologia di racconti che partono tutti dalle teorie girardiane: hanno partecipato al progetto nomi noti della narrativa italiana come Claudio Lolli, Valerio Evangelisti, Lello Voce e molti altri.
Al di là del valore letterario dei racconti di questa raccolta trovo ammirevole l’idea di un concept book dedicato al pensiero fondamentale di Girard e ai temi del desiderio, dell’imitazione, del sacrificio, oggetto della sua riflessione. Onore alla casa editrice Transeuropa che tanto sta impegnandosi per proporre ai lettori italiani questa riflessione in tutti i suoi esiti: saggi di Girard, studi ispirati dalla sua teoria, la curiosa corrispondenza fra il suo pensiero e l’opera di Tondelli e ora questa coraggiosa operazione letteraria, in cui l’“idea” viene prima della “limitata” persona dell’autore – prospettiva che trovo coretta e ricca di stimoli. Onore, perciò, anche agli autori che hanno contribuito alla raccolta.