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Dov'eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro?

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Dopo il fortunato esordio di Latte, la raccolta di racconti premiata col Premio Tondelli e col Premio Settembrini che ha suscitato l’entusiasmo dei critici, Christian Raimo torna con un nuovo libro di racconti.
Cosa succede in un tempo sospeso quando qualsiasi promessa di bellezza, felicità, giustizia sembra rivelarsi illusoria? In che modo si può reagire a una catastrofe sentimentale che pare riguardare non solo se stessi, ma un’intera generazione?
Con una scrittura sincera al limite dell’impudicizia, l’autore lascia il compito di rispondere a una teoria di personaggi che, per salvarsi, non possono più permettersi difese. Suore in crisi di vocazione, bambini che girano l’Italia a piedi, innamorati che hanno paura di diventare assassini, angeli poco credibili, malati terminali ancorati soltanto alla propria debolezza. I racconti di Dov’eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro? sono otto piccoli atti di fede nell’umanità di coloro che sono costretti ad attraversare questo tempo guasto. E si ostinano a cercare una forma non compromissoria di desiderio, e – qualcuno ha paura di dirlo? – d’amore.
Un libro vitale, commovente, in cui ogni pagina si nutre di un’urgenza che non potrà non toccare il lettore, farlo riflettere, turbarlo, e infine conquistarlo perdutamente.

207 pages, Paperback

First published May 1, 2004

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About the author

Christian Raimo

55 books28 followers
Christian Raimo è uno scrittore, traduttore e insegnante italiano.

Ha studiato filosofia all'Università di Roma "La Sapienza" con Marco Maria Olivetti. Ha lavorato e scritto per il cinema, la radio e la televisione. Per un periodo ha fatto anche cabaret con un gruppo denominato "I cavalieri del Tiè".

Ha collaborato con diverse riviste letterarie («Liberatura», «Elliot-narrazioni», «Accattone», «Il maleppeggio»), quotidiani («Il manifesto», «Liberazione») e con la casa editrice romana minimum fax, per la quale ha tradotto Charles Bukowski e David Foster Wallace. Con la stessa casa editrice ha pubblicato nel 2001 la sua raccolta di racconti di esordio "Latte".

Ha pubblicato per la Fandango Libri la traduzione del romanzo in versi di Vikram Seth "The golden gate", assieme a Luca Dresda e alla sorella Veronica Raimo. Per la minimum fax ha curato inoltre nel 2004 l'antologia "La qualità dell'aria" (con Nicola Lagioia) e nel 2007 la raccolta di inchieste "Il corpo e il sangue d'Italia" (che raccoglie otto inchieste di Alessandro Leogrande, Antonio Pascale, Silvia Dai Pra', Stefano Liberti, Piero Sorrentino, Alberto Nerazzini, Gianluigi Ricuperati e Ornella Bellucci). Ha fatto parte della redazione del blog letterario «Nazione Indiana», sul quale ha pubblicato parecchi articoli, ed è tra i fondatori del blog letterario minima&moralia.

Attualmente è consulente per le collane Nichel e Indi di minimum fax, e insegna filosofia e storia nella scuola superiore.

Il suo primo romanzo, "Il peso della grazia", è uscito nel 2012 per Einaudi.

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Profile Image for Hex75.
986 reviews60 followers
August 21, 2017
non tutti i racconti di questa piccola raccolta mi hanno convinto, ma nel complesso si lasciano leggere con piacere: raimo scrive benissimo (aprendosi pure a qualche sperimentazione senza farsi prendere la mano) e la maggior parte delle situazioni narrate sono assolutamente efficaci (anche se il finale del primo racconto -"la vita che verrà"- era abbastanza prevedibile).non so perchè, ma mentre li leggevo pensavo a certe canzoni di alcuni gruppi indie-rock italiani dal retroterra cantautorale (come valentina dorme, en roco, artemoltobuffa o non voglio che clara), come se ci fosse una sorta di parallelo tra le ambientazioni e i personaggi di queste piccole storie e quelli cantati da questi gruppi: è un'ipotesi del tutto personale, probabilmente errata e probabilmente dovuta al fatto che essendo l'autore coetaneo di buona parte di questi gruppi è cresciuto con le medesime influenze culturali e sociali e che quindi non è difficile scorgere una certa attitudine comune...
discorso a parte merita l'ultimo racconto, "il segno di giona", talmente bello da valere da solo la lettura del libro: qui raimo osa un po di più col lingaggio e la struttura e il risultato è perfetto, tanto da spingermi a rileggerlo appena terminato.
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