Protagonista di centinaia di romanzi, film, cartoons, per lungo tempo simbolo del selvaggio astuto e crudele, l'indiano d'America è diventato un mito. Ma chi è egli realmente? I più recenti studi etnologici e antropologici -di cui il presente volume costituisce una sintesi organica e aggiornata- ci consentono di meglio comprendere l'evoluzione delle società indiane, che ben prima dell'arrivo dei bianchi e in condizioni naturali talvolta molto difficili seppero sviluppare tecniche, arti e forme di organizzazione politica altrettanto varie e complesse delle nostre. Ma l'impatto con l'uomo bianco disintegrò tali società: ne sconvolge il metodo di vita, la concezione spirituale, la religione. Accolto dapprima come un dio, il bianco si rivelò ben presto un nemico. Centinaia di trattati non rispettati, campagne di sterminio, massacri, deportazioni, campi di concentramento, finirono con lo spezzare la resistenza degli indiani, anche se alcuni recenti avvenimenti mostrano che essa sta forse rinascendo. Arricchita da disegni e cartine, da un glossario e da un'ampia cronologia dei principali eventi storici, quest'opera costituisce non solo una lettura stimolante ma altresì un serio contributo alla comprensione del problema indiano.
In occasione dell'anniversario del massacro di Sand Creek avvenuto il 29/11/1840, vi parlerò di alcuni libri dedicati ai nativi americani che ho letto ultimamente per preparare un approfondimento sulla mia pagina instagram.
"Storia degli indiani d'America" è un saggio il cui contenuto di tutto rispetto (anche se consiglio comunque "Seppellite il mio cuore a Wounded Knee" di Dee Brown per un libro più completo sulla soluzione finale dei nativi americani), è in parte rovinata dall'edizione piena di refusi, segni di interpunzione che non hanno senso (ma quanti !!!!). Spero che nelle edizioni successive questi errori siano stati corretti.
"Abbiamo commesso un solo peccato: possedevamo ciò che l'uomo bianco desiderava"
Saggio sulle origini e sul declino degli Indiani d'America, alquanto datato nei termini e negli 'studi recenti'. Non è una lettura sgradevole, ma verso la fine i capitoli diventano sommari e disgregati, puri elenchi di nomi e cifre che vengono spogliati da una riflessione storica/ antropologica adeguata. Unico lato positivo: le citazioni di discorsi ufficiali dei capi tribù e le poesie di nativi.
Il libro è interessante e copre in modo sintetico la storia dei Nativi Americani, per lo più con riferimento al territorio degli odierni Stati Uniti. L'unica pecca è la traduzione, alle volte errata (es. verbi messi erroneamente in forma riflessiva, punti esclamativi non necessari), che distrae e rende la lettura poco scorrevole.
Devo avvertire che dopo la lettura verrà ad appropriarsi del vostro corpo la voglia di abbandonare la società moderna e andarsene in una tribù a vivere felici in sintonia con la natura. Ottimo per approfondire le tematiche sui nativi del Nordamerica (sempre saltate nel programma scolastico italiano).
Interessantissimo libro che ripercorre la storia dei nativi americani e il loro genocidio e etnocidio compiuto dai cosiddetti "civilizzatori ". Purtroppo una storia che si è ripetuta e continua a ripetersi in tante altre parti del mondo. Fa molto riflettere su cosa abbiamo perso.