Contadini si nasce... ma non si muore
L'escalation pubblica di un uomo nato contadino ma dall'animo criminale, Salvatore Riina, corleonese classe 1930, uno stratega che per sopperire alla mancanza d'intelligenza ha usato l'astuzia, spesso virata alla brutalità, per ottenere ciò che voleva: il Potere su tutto e tutti, spazzando via tutto e tutti.
Ci è riuscito.
Non ha fatto tutto da solo, ha saputo usare le persone giuste e i metodi giusti - specialmente quelli a danno di altri - per seguire il suo Sogno, incurante anche di quell'onore tanto caro a Cosa Nostra.
Meglio non avere certi Sogni.
D'avanzo e Bolzoni, che da giornalisti la Sicilia la conoscono, narrano questa fame di Potere con l'incedere del romanzo-inchiesta, riuscendo nell'intento di intrattenere e soprattutto di informare.
A differenza di quelli che ha eliminato o fatto eliminare, Riina ha vissuto 87 anni, di cui 24 anni di latitanza e altrettanti di prigione.
Quest'uomo non si è goduto la vita, probabilmente non sapeva neanche di poterlo fare, preferiva toglierla agli altri.
Quest'uomo d'onore(?) si è goduto solo il Potere.