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Lo stato dell'unione

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Alberto Mendini, pubblicitario cinquantenne un tempo sulla cresta dell'onda oggi in fallimento, riceve una di quelle proposte che non si possono rifiutare. L'assessore alla cultura della Regione gli chiede di organizzare, in cambio di un bel pacco di soldi, la campagna per 1'"Anno dell'Identità Celtica", Mendini è perplesso: di Celti, da quelle parti non se ne sono mai visti. E i soldi sono tanti, forse addirittura troppi. La terza scorribanda narrativa di Tullio Avoledo si svolge in una Regione che non c'è, ma potrebbe esserci. In un'Italia governata da un partito che si chiama "Italia in Marcia", e al cui interno si annida un'organizzazione separatista internazionale che punta al distacco del NordEst e alla creazione di un nuovo Stato -razzista. e fondato sulla "comune identità celtica" -a cavalcioni delle Alpi. La storia, dal sapore politico così pepato da fare di questo romanzo un ironico, lucido e disperato pamphlet, è innervata da una felicità inventiva ancora superiore a quella esibita nell'Elenco telefonico di Atlantide. Alberto Mendini si trova sballottato tra morti che parlano, esperimenti di psicofonia. astronauti americani esiliati in Italia, assessori deliranti, giovinette ipersessuali.

380 pages, Hardcover

First published January 1, 2005

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About the author

Tullio Avoledo

32 books44 followers
Nato a Valvasone, in Friuli, il 1º giugno 1957. Laureatosi in giurisprudenza, dopo aver fatto diversi mestieri, fra cui il copywriter e il giornalista, lavora presso una banca di Pordenone.

Con il suo romanzo d'esordio, L'elenco telefonico di Atlantide (gennaio 2003) pubblicato da Sironi, ha ottenuto un lusinghiero successo di critica e di pubblico e vinto il premio «Forte Village Montblanc - scrittore emergente dell'anno».

Nel novembre 2003 viene pubblicato il suo secondo titolo, Mare di Bering (Sironi) e nel 2005 i due romanzi Lo stato dell'unione (Sironi) e Tre sono le cose misteriose (Einaudi), Premio Super Grinzane Cavour 2006 e finalista, nello stesso anno, al Premio Stresa. Nel marzo del 2007 è stato pubblicato il suo quinto romanzo: Breve storia di lunghi tradimenti (Einaudi), Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi[2] e Premio "Latisana per il Nord-Est".[3] Suoi racconti appaiono in antologie pubblicate da Guanda e da Mondadori. Per Guanda, ne I delitti in provincia appare il racconto La traccia del serpente sulla roccia.

Il suo sesto romanzo, La ragazza di Vajont, è uscito per Einaudi nel giugno del 2008. È la storia di un amore impossibile, sullo sfondo apocalittico di un Nord-Est "parallelo" tormentato da una guerra civile e dai fantasmi della pulizia etnica. A settembre 2008 è stato pubblicato nella collana "VerdeNero" delle edizioni Ambiente il romanzo breve L'ultimo giorno felice (Premio "Tracce di Territorio", Pavia), che narra la crisi esistenziale di un architetto cinquantenne coinvolto nella ecomafia delle discariche friulane.

Il 10 novembre 2009 è uscito per Einaudi il romanzo L'anno dei dodici inverni, storia d'amore e di viaggi nel tempo, finalista al Premio Stresa e vincitore del Premio dei Lettori di Lucca 2010.

Il 31 maggio 2011 è uscito per Einaudi Stile Libero il romanzo Un buon posto per morire, un "romanzo storico sulla fine del mondo" scritto a quattro mani con Davide "Boosta" Dileo, tastierista del gruppo Subsonica.

Avoledo ha aderito con entusiasmo al progetto internazionale "Metro 2033 Universe" di Dmitry Glukhovski scrivendo il romanzo Le radici del cielo, in uscita a metà novembre 2011 per l'editore Multiplayer.it, e che a febbraio verrà pubblicato anche in Russia. Le radici del cielo, ambientato nell'universo postatomico descritto da Glukhovski nei due romanzi Metro 2033 e Metro 2034 è un'avventurosa cerca alla Tolkien, ma anche una profonda riflessione su temi come lo scontro tra il Bene e il Male e la possibilità che la fede in Dio possa sopravvivere all'olocausto nucleare.

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Community Reviews

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1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 17 of 17 reviews
Profile Image for Ubik 2.0.
1,083 reviews301 followers
October 20, 2013
Il motivo per cui Tullio Avoledo è uno dei pochissimi autori italiani che, io lettore "esterofilo", seguo in modo sistematico, non risiede tanto nel suo talento di scrittore quanto in una sorta di affinità sotterranea che, attraverso i suoi libri, provo per la persona, a sua volta motivata credo da due elementi.

Il primo è una lunga esperienza comune nel ruolo diciamo di dirigente medio in una grande azienda (pubblica o privata poco importa perchè i meccanismi non sono poi tanto dissimili) del Nord Italia negli anni 80, 90 e 00. Avoledo infatti è a suo modo uno scrittore "dilettante" nel senso che, pur essendo ormai al suo 7° libro, continua ad esercitare il proprio lavoro originario dal quale attinge con evidenza ambientazioni, personaggi e situazioni di base.

Il secondo fattore, più selettivo, è una certa propensione ad analizzare, portandoli agli estremi e senza porre limiti alla fantasia, i paradossi e la lucida follia che dominano gli ambienti burocratici del cosiddetto terziario avanzato: Avoledo ne fa ampia materia per l'evoluzione dei suoi romanzi nel modo che, se avessi avuto la capacità di essere scrittore, avrei perseguito anch'io.

Ciò premesso occorre riconoscere che "Lo stato dell'unione" non è da considerarsi fra le opere migliori dell'autore: è un po' come se, dopo l'ottimo inizio de "L'elenco telefonico di Atlantide", che evidentemente Avoledo covava da tempo avendo esordito a circa 45 anni, egli abbia avuto la necessità di maturare, attraverso "Mare di Bering" forse il meno riuscito della sua produzione e "Lo stato dell'unione", per poi conseguire la piena padronanza con le opere successive.

Il romanzo, forse il suo più esplicitamente politico, presenta un protagonista con le consuete stimmate autobiografiche e personaggi ed ambienti in parte ben riusciti, in parte troppo caricaturali, con cadute di tono indotte dalla passionalità della scrittura e dall'accumulo eccessivo di temi ma anche guizzi di creatività non comune come nell'imprevedibile "finale del finale" che rasenta addirittura la fantascienza! Resta sempre una lettura piacevole e divertente, feroce e moralista, fantasiosa e provocatoria.
Profile Image for Old Man Aries.
575 reviews34 followers
September 18, 2012
Ricevere un libro in regalo può essere un piacere o una frustrazione.Se il libro viene regalato tanto per regalare qualcosa, senza conoscere i gusti del destinatario o, peggio ancora, solo perché quel libro "va di moda" allora il rischio di fare un tonfo è grande, ma se il libro è un dono ragionato che viene fatto o perché si conoscono i gusti di chi lo riceve oppure perché lo si è letto ed è piaciuto tanto da volerlo condividere allora ci troviamo di fronte ad una splendida occasione."Lo stato dell'unione" mi è stato regalato da un buon amico (grazie ancora, Chris) in occasione del mio compleanno: gli era piaciuto tanto da pensare che potessi gradirlo anch'io; tra l'altro aveva notato che io, come lui, leggo pochissimi autori italiani perché spesso non ne sopporto lo stile ed era convinto che invece questo terzo libro di Tullio Avoledo mi sarebbe piaciuto anche in tal senso.Che dire? Aveva pienamente ragione.Ho divorato il romanzo in due giorni scarsi e l'ho trovato avvincente, a tratti divertente ed altre volte veramente inquietante e soprattutto, purtroppo, terribilmente realistico in determinate situazioni ed ipotesi.E' difficile definirne il genere: Thriller? No, a parte nella fase finale; Fantapolitica? Forse sì, ma quel "Fanta" gli sta veramente stretto ed, onestamente, lo trovo più una commistione di generi: una ricetta unica e sicuramente ben riuscita.La vicenda si svolge in Italia, in una regione non ben identificata, forse immaginaria e forse no: un pubblicitario cinquantenne, reduce da un brutto fallimento (la cui causa verrà poi spiegata nel libro) viene contattato dall'Assessore alla Cultura per occuparsi di una compagnia di sensibilizzazione e propaganda riguardo le origini celtiche della regione.Peccato che di Celti, in quella zona, non se ne siano mai visti e, soprattutto, perché pagare tanto per un argomento che sembrerebbe ridicolo?Il protagonista, voce narrante della vicenda, cercherà di vederci chiaro e scoprirà forse più di quanto avrebbe voluto.Una piccola chicca che ho trovato geniale: tutti i capitoli hanno un titolo composto sempre dalle ultime parole del capitolo precedente e partono con le stesse parole, pur presentando sempre un cambiamento di scena. Bello, davvero: più un tre stelle e mezzo che soltanto tre :)
Profile Image for Luca (Bookanieri, Libri & Rum).
71 reviews9 followers
January 12, 2023
LIBRO PUBBLICATO NEL 2005 CHE RISULTA QUANTO MAI ATTUALE. UNA FULL IMMERSION SU COME SI DIFFONDONO DELLE FAKE NEWS, SU COME CONVINCERE UNA POPOLAZIONE AD ABBRACCIARE RADICI CHE NON HA MAI AVUTO, CON DEI PROTAGONISTI AFFILATI ED UNO SVOLGIMENTO SERRATO E A TRATTI SORPRENDENTE.

MI HA RICORDATO METAL GEAR SOLID 2 E TUTTO IL DISCORSO DEI PATRIOTS CHE CON L'ARSENAL GEAR VOGLIONO CENSURARE TUTTA LA RETE. GRAN GIOCO.
6 reviews
May 9, 2022
Confesso che ad un certo punto mi stavo stufando di leggerlo.. Alcuni punti dei primi 2/3 del romanzo sono un po' troppo lenti secondo me. Ma sono contenta di non averlo abbandonato perché alla fine mi ha molto colpito, anzi la parola disturbato è più adatta.. Interessante lettura, inquietante, con alcuni personaggi non banali.
Profile Image for Alice.
285 reviews
November 14, 2010
un mix di argomenti ed avventure che si segue col fiato sospeso, senza smettere. storia privata e storia dello stato, tra secessione, Stati Celtici. fantapolitica (mica poi così FANTA) e sogni e voci dei defunti.
Profile Image for Carlo Martinello.
322 reviews9 followers
August 24, 2021
I libri di Avoledo mi lasciano sempre perplesso nel finale che spesso diventa onirico.
Bello e avvincente.
Affronta anche temi importanti, ma sempre senza perdere di vista la storia.
Peccato, come scrivevo, per i finali che finiscono sempre in modo strano.
2 reviews1 follower
May 4, 2020
È l'odierno, in era pandemica, e il futuro che troveremo. Una grande scrittura, una bella costruzione, personaggi costruiti con lo scalpello e come lo scalpello spezzettano le verità al lettore.
Profile Image for Alessandro Brazzalotto.
138 reviews2 followers
June 30, 2020
Avoledo è una garanzia. Storia originale e personaggi di spessore e destinati alla perdizione. Uno dei ns migliori autori contemporanei.
Profile Image for Mirko (Bookanieri - Libri & Rum).
56 reviews13 followers
January 16, 2023
Interessante storia che anticipa moltissimi temi attuali, dalle fake news al ritorno delle destre sociali. C'è una componente fantastica che aggiunge un quid in più a una trama già molto valida.
Profile Image for Fabio R.  Crespi.
364 reviews4 followers
January 5, 2025
"Quello che quelli come lei non vogliono decidersi a capire, è che la cultura è il nuovo fronte del nostro secolo. L’incontro tra culture diverse. Purtroppo a volte anche lo scontro, fra culture diverse".
Il discorso dell'Assessore alla cultura di una regione italiana del profondo nord, una donna di potere che avrebbe intenzione di convincere i suoi conterranei di poter vantare un'ascendenza celtica quando da quelle parti non si è mai vista l'ombra di un celta, ricorda molto quanto già avvenuto nella nostra realtà: grandi raduni su un pratone con gente che si mette le corna in testa e invenzioni di improbabili riti fluviali. Ma erano altri tempi perchè "Lo stato dell'unione" (Marsilio 2020) di Tullio Avoledo è un romanzo del 2005 e i propugnatori di un'identità inesistente si sono ora opportunamente riciclati in pseudopatrioti, capaci di dimenticarsi da un giorno all'altro e con incredibile leggerezza della propria storia pregressa.
Tornando al romanzo, l'Assessore incarica un pubblicitario fallito di organizzare la baracconata che dovrebbe convincere il popolo ad appoggiare l'idea di un nuovo stato identitario. In pratica, il sogno dell'estrema destra, molto in voga attualmente, per avere l'autonomia di poter fare piazza pulita di tutto quello che a loro non piace. Un'idea che in Europa è già stata sperimentata con poco successo e tanto sangue.
La necessità di soldi è la leva per dismettere qualsiasi conflitto morale e rendere capaci di autogiustificare la propria complicità in un disegno che diventa, di capitolo in capitolo, sempre più evidente.

Si tratta, chiaramente, di un'ucronia (e del termine l'autore ci fornisce una esauriente spiegazione nel libro stesso) ma non solo, perché Avoledo è un ottimo scrittore di fantascienza (e anche un buon intenditore di musica) e la storia principale è talvolta anticipata in nastri che contengono "Electronic Voice Phenomenon", voci registrate attraverso lo "psicofono" da un amico del protagonista, ex-astronauta che sa che non siamo mai stati sulla Luna. E, alla fine, la narrazione supera perfino i confini della vicenda stessa.
Profile Image for Elisa.
148 reviews26 followers
February 8, 2026
Che cosa ho appena terminato di leggere!
Mi ha ricordato a tratti "l'uomo nell'alto castello" di PkD. Posso chiamarlo fanta - politica? Ucronia? Fantascienza?
In ogni caso, in questo libro che è stato scritto più di 20 anni fa, c'è l'eco di qualcosa che sembra un po' troppo familiare, e inquieta.
Avoledo si dimostra come sempre una lettura godibilissima.
Profile Image for Pietro Bertino.
Author 18 books4 followers
May 28, 2025
Libro amarissimo, comincia con un tonoscanzonato che si fa via via più serio, continua in unc rescendo diventando un thriller e temrina in tragedia. Peccato per una caduta di tono poco prima del finale.
Provoca malessere.
Profile Image for Renzo Martino.
13 reviews
October 28, 2022
Miglior fantapolitico dei tempi recenti.
Avoledo sa scrivere e lo fa creando trame complesse, affascinanti, in grado di esplorare la realtà attraverso le metafore.
Profile Image for Lorenzo Berardi.
Author 3 books269 followers
August 28, 2007
Avoledo is a novelist who deserves to be known better by the Italian audience.

This book has a decent plot and it's well crafted, but what I've appreciated most is the way it satirizes in a very clever way some political figures of northeastern Italy who pretends to have Celtic roots (!) instead of Roman.

Probably this aspect is quite difficult to catch in all its absurdity by people from abroad and yet I can grant you that Avoledo has done a very good job in taking his peculiarities.
Profile Image for Zioluc.
718 reviews48 followers
March 4, 2014
Avoledo scrive in modo avvolgente, così che anche questo romanzo - come "L'elenco telefonico di Atlantide" - l'ho divorato in due giorni staccandomene il meno possibile. Mi piace l'ambientazione nel nordest italiano con squarci di fantascienza e riferimenti politici.
Mi irrita invece lo sfoggio citazionista di musiche, letture, abbigliamento ecc: decisamente compiaciuto, o forse manierista (non è certo "American Psycho").
Bello, piacevole, ma mi aspettavo un po' di più.
Profile Image for Luca Cresta.
1,044 reviews31 followers
May 29, 2020
sono rimasto molto deluso da questo romanzo. l'ucronia si manifesta solo nelle ultime 3 pagine mentre tutte le precedenti racconano una storia abbastanza banale. il testo è ben scritto ed i personaggi sono anche interessanti ma sinceramente mi aspettavo molto di più.
Displaying 1 - 17 of 17 reviews

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