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Stelle di cannella. L'ombra di Hitler sulla vita di David e del suo gatto

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È l'inverno del 1932. A Wilmersdorf, un tranquillo e benestante quartiere di una città tedesca, il periodo natalizio è annunciato dalle grida gioiose dei bambini che giocano a palle di neve. Fra le famiglie che abitano tre case, i rapporti superano quelli del buon vicinato: David, figlio del giornalista ebreo Jakoob Korsakov, e Fritz, figlio del poliziotto Rauch, sono amici per la pelle e compagni di banco alla scuola elementare; la sorellastra di David è fidanzata con il figlio del noto architetto Winterloh; persino la gatta di Fritz e il gatto di David sono amici.

117 pages, Paperback

First published April 1, 2002

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About the author

Helga Schneider

35 books53 followers
Nasce nel 1937 in Slesia (territorio tedesco che dopo la seconda guerra mondiale sarà assegnato alla Polonia). Nel 1941 Helga e suo fratello Peter, rispettivamente di 4 anni e 19 mesi, con il padre già al fronte, vengono abbandonati a Berlino dalla madre, che arruolatasi come ausiliaria nelle SS diverrà guardiana al campo femminile di Ravensbruck e successivamente di Auschwitz-Birkenau.
Helga e Peter vengono accolti nella lussuosa villa della sorella del padre, zia Margarete (dopo la guerra morirà per suicidio), in attesa che la nonna paterna arrivi dalla Polonia per occuparsi dei nipoti. La donna accudisce i bambini per circa un anno nell'appartamento situato a Berlin-Niederschönhausen (Pankow), dove i piccoli avevano vissuto in precedenza con i genitori.
Durante una licenza dal fronte, il padre conosce una giovane berlinese, Ursula, e nel 1942 decide di sposarla. Ma la matrigna accetta solo il piccolo Peter e fa internare Helga prima in un istituto di correzione per bambini difficili, e poi in un collegio per ragazzi indesiderati dalle famiglie, o provenienti da nuclei familiari falliti.
Dal collegio, che si trova a Oranienburg-Eden, presso Berlino, nell'autunno del 1944 la zia acquisita Hilde (sorella della matrigna) riconduce Helga in una Berlino ormai ridotta a un cumulo di rovine e macerie. Dagli ultimi mesi del 1944 fino alla fine della guerra, Helga e la sua famiglia sono costretti a vivere in una cantina a causa dei continui bombardamenti effettuati dagli inglesi e dagli americani, patendo il freddo e la fame.
Nel dicembre del 1944 Helga e suo fratello Peter, grazie alla zia Hilde collaboratrice nell'ufficio di propaganda del ministro Joseph Goebbels, vengono scelti, insieme a molti altri bambini berlinesi, per essere "i piccoli ospiti del Führer", null'altro che un'operazione propagandistica escogitata da Goebbels, che li porterà nel famoso bunker del Führer dove incontreranno Adolf Hitler in persona, descritto dalla scrittrice come un uomo vecchio, dal passo strascicato, con la faccia piena di rughe e la stretta di mano molle e sudaticcia.
Nel 1948 Helga e famiglia rimpatriano in Austria stabilendosi in un primo momento ad Attersee, accolti dai nonni paterni. Dal 1963 Helga vive in Italia dove ha pubblicato molti libri.
Nel 1971, venuta a sapere dell'esistenza ancora in vita della madre che l'aveva abbandonata, sente il desiderio di andarla a visitare a Vienna dove la donna vive. Scoprirà che la madre, dopo 30 anni, non ha rinnegato nulla del suo passato, di cui conserva orgogliosamente come caro ricordo la divisa di SS che vorrebbe che Helga indossasse e alla quale vuole regalare gioielli, di dubbia provenienza. Stravolta da quell'incontro, tuttavia Helga vorrà, con non diversi risultati, tornare a trovare la madre nel 1998. Da questo secondo incontro negativo e traumatico a causa della fede irriducibile della madre nell'ideologia nazista nasce il libro Lasciami andare, madre, uscito in Italia nel 2001.

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24 (5%)
1 star
7 (1%)
Displaying 1 - 30 of 32 reviews
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,265 reviews163 followers
September 6, 2019
Il titolo caramelloso, il gatto nero coi biscotti in copertina, la presenza di due ragazzini nella trama descritta e lo stile semplice ci fanno immediatamente catalogare questo romanzo di Helga Schneider come un “romanzo per ragazzi”.
Ma io non credo che questa sia la sua definizione più appropriata, perché sono certa che se un ragazzino lo leggesse, al di là del tema importante e necessario, si impressionerebbe. Perché “Stelle di cannella” è un libro di un’inquietudine e di una cupezza infinite, una macchia nera che ti resta addosso, lei e tutte le sensazioni negative che porta con sé. E ti fa effetto, eccome se ti fa più effetto. Un po’ come, restando sullo stesso tema, un film come “Arrivederci ragazzi” di Louis Malle (una meraviglia!) o “Il bambino col pigiama a righe” (chi se lo scorda?) magari ti straziano più di un documentario che mostra uno scheletro sopravvissuto da un campo di concentramento. E’ l’effetto di realismo, la quotidianità protagonista che si tinge di nero, la semplicità guastata dal male.
Helga Schneider ci apre il sipario proprio sulla vita quotidiana di un paesino tedesco degli anni 1930, che, con l’avvento di Hitler, si trasforma. I cittadini cristiani, che fino al giorno prima convivevano pacificamente coi loro vicini e amici ebrei, cominciano a guardarli con indifferenza, poi con sospetto, e infine con sdegno e ostilità. E i nostri protagonisti, i Korsakov, famiglia umile e di semplici valori, si trova improvvisamente avvolta da questa spirale di odio e di cattiveria. L’egoismo, la superbia, i dispetti, le violenze, le retate, e soprattutto la paura, perenne, costante, sono i sentimenti neri e terribili che si avvertono fra le pagine, fino alla fine, con fatti che hanno dell’incredibile ma che sicuramente sono successi (se non uguali simili), a dimostrazione della follia umana, generata da un’ondata di sciocco fanatismo…la quale non ha risparmiato nessuno, proprio nessuno, nemmeno i bambini. L’idea che emerge è infatti che tutti, tutti i personaggi, ne sono vittime, consapevoli o no. Bellissimo il personaggio di Lene, divisa tra la paura di un’ombra pronta a schiacciarla, se non abbassa la testa, e l’affetto per il patrigno e il fratellastro, ebrei. Quanto deve essere stato difficile per tutti, anche per chi non voleva essere indifferente!
Quanto al gatto in copertina, no, è meglio che non ci ripenso.
Romanzo per ragazzi? Sì, per ragazzi forti e intelligenti.
Profile Image for LetyDarcy.
117 reviews45 followers
January 5, 2021
Un linguaggio semplice e chiaro per una storia che colpisce come un pugno nello stomaco.

Penso ad un personaggio secondario, magistralmente raccontato: Lene, ariana, con un patrigno ebreo a cui vuole molto bene e un fratello per metà ebreo che ama tantissimo. Fieramente antirazzista, finché essere antirazzista non diventa troppo pesante. Finché non diventa più comodo non caricarsi il fardello della famiglia di origine, tagliare i ponti. Finché la musica non si fa assordante e la vita sarebbe tanto bella se solo si potessero cancellare i problemi. Lene, che si fa trascinare sempre di più dalla comodità in una spirale di indifferenza. Che non è malvagia ma che ad un certo punto decide di non guardare.

Chissà se Lene sono anche io.
Chissà se Lene sarei stata io.
Profile Image for Abc.
1,120 reviews108 followers
December 28, 2021
Il fatto che sia un libro per bambini mi ha un po' rovinato la lettura. Purtroppo il linguaggio elementare mi ha impedito di entrare davvero nella storia e di apprezzarla come gli altri libri che ho letto della Schneider.
Il senso della narrazione arriva forte e chiaro: anche in una situazione apparentemente idilliaca il male fa molto in fretta ad insinuarsi e diventa sempre più difficile opporsi ad esso, anche per chi sta dalla parte dei "buoni".
La propaganda riesce a manipolare le menti al punto da fare pensare che ci possano essere anche gatti ariani e gatti ebrei. Ho provato grande raccapriccio per tutto ciò che ho letto e, in particolare, per il destino del gatto. Lo shock del piccolo David è stato anche il mio shock.
Profile Image for Sofia.
71 reviews
February 1, 2021
La prima volta che ho conosciuto questo libro è stato quando la mia maestra delle elementari ce lo leggeva fuori in giardino, appoggiati sul tronco di un albero.
All'epoca non comprendevo il significato di questo libro, adesso invece non posso dire altro che la crudeltà e la realtà di questi fatti realmente accaduti (e che da bambina pensavo fossero delle brutte fantasie, incubi) mi lacerano il cuore, e giuro che non dimenticherò mai questi atti inumani da bestie selvagge che sono stati marchiati nella nostra storia.
102 reviews3 followers
January 31, 2025
L’idea di mostrare l’insinuarsi poco a poco del male ovunque, anche fra i bambini, mi è sembrata molto interessante e nella prima parte anche svolta bene. Nella seconda parte sembra che l’autrice abbia avuto fretta di finire tutto spingendo sul pedale del dramma in maniera crudele. L’amico Fritz diventa sempre più odioso, in particolare quando scopre che la sua gatta bianca è stata ingravidata da un “gatto ebreo”. La gatta muore, muoiono i suoi gattini, l’ex amico di David prima annuncia di uccidere il suo amato gatto nero con dovizia di particolari e poi esegue la minaccia e lo lascia davanti alla sua porta. David ne ha uno choc tale da restare inebetito col cadavere del suo gatto stretto al petto. Cosa fanno gli adulti in tutto questo? Chiamano il dottore che li rassicura, fa un’iniezione al ragazzo, così possono far sparire il gatto, e la madre incinta si mette in cucina per fargli le stelle di cannella che gli piacciono tanto. Fine… Ma che razza di finale è? Va bene che poi nell’epilogo viene spiegato che fuggono tutti in America, ma a me ha fatto senso lo stesso. È un libro per bambini, santo cielo! Se non ci metti un filo di speranza cosa lo scrivi a fare?
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Ottavia .
134 reviews21 followers
January 3, 2018
E' un libro molto interessante e da un certo punto di vista inquietante.
Tutti i caratteri dei personaggi si trasformano piano a piano che il nazismo prende piede in Germania, facendo cambiare totalmente le relazioni dei protagonisti. Fa capire molto sulla situazione che c'era all'epoca.

P.S: non mi é piaciuto per niente il finale...
Profile Image for Clawhodia.
30 reviews1 follower
September 7, 2023
Così come per Il ragazzo con il pigiama a righe, anche questa lettura è stata bellissima ma molto molto triste. Un libro per ragazzi ma non solo. E' la storia dell'amicizia di due famiglie (rappresentata principalmente dallo stretto legame dei rispettivi figli e dei loro due gatti) che, nell'arco di un anno, subisce un cambiamento così devastante e rovinoso da arrivare alla follia (c'è un passaggio verso la fine che mi ha fatto davvero male per come è stato affrontato). Ho apprezzato lo stile senza troppi fronzoli dell'autrice e trovo che i personaggi coinvolti (umani e non), tra i quali spicca su tutti quello di Lene, siano ben caratterizzati. Lo consiglio!
Profile Image for Arcadia lo  scaffale di Dev&Ross.
140 reviews12 followers
January 26, 2020
RECENSIONE COMPLETA QUI: https://arcadialoscaffalesullalaguna....

Non è un libro per bambini.
La scrittura e le trame di Helga Schneider non brillano per romanticismo e per fronzoli e, forte dei temi trattati, scaraventano il lettore tra le pagine di un incubo che, purtroppo, ha interessato bambini, uomini, donne e famiglie “colpevoli” di essere ebree o di non appoggiare Hitler (come succede al protagonista de L’albero di Goethe).
In poco più di cento pagine, si viene trascinati in una quotidianità fatta di insulti, scritte in nero davanti ai cancelli che auspicano morte e guai, violenze psicologiche e umiliazioni che ritraggono fin troppo bene la cupa realtà che caratterizzava la vita degli ebrei d’Europa tra gli anni trenta e quaranta del novecento.
Profile Image for Bebifrensis.
15 reviews
January 30, 2021
"Nessun essere umano nasce razzista, il razzismo va inculcato nei giovani, va instillato come un veleno, come un male contagioso."
Un colpo allo stomaco, non di certo un libro (solo) per ragazzi. Un romanzo breve che si beve come un bicchier d'acqua, con uno stile crudo e asciutto. Non ci sono parole per descrivere il rancore, l'ostilità, la sofferenza, la cattiveria e il dolore presente in questo racconto che si snoda discreto nella vita di David e della sua famiglia. Un giovane ragazzo costretto a cambiare la propria vita in virtù di un odio accecante da parte di chi un tempo credeva amico e di una società che lo fa sentire inadeguato senza un motivo. Disarmante nella scrittura, il libro si legge con voracità e scivola via senza troppi fronzoli, mostrandoci anche scene dolorose senza risparmiarne la durezza e la follia.
526 reviews2 followers
January 10, 2023
"Possibile che il suo migliore amico fosse diventato il suo nemico peggiore? Che cosa gli aveva fatto?"

Con l'ascesa del nazismo in Germania la vita degli ebrei cambia drasticamente. Qui vediamo descritta la storia di una famiglia e dei rapporti con il suo vicinato che mutano radicalmente. Gli atteggiamenti in molti casi si ribaltano: dall'amicizia all'odio, dall'apertura alla chiusura, dalla vicinanza alla lontananza. Anche nelle persone più insospettabili i sentimenti cambiano, lasciando gli ebrei sempre più isolati e discriminati.

"Naturalmente io non ce l’ho personalmente con gli ebrei, ma non si possono più frequentare. Dobbiamo costruirci un futuro, e in Germania il futuro è senza ebrei, ci vuol poco per capirlo."
Profile Image for Monica.
264 reviews2 followers
October 29, 2023
Libro piccolo piccolo per una trama esile esile: la storia di una famiglia ebrea costretta a subire angherie dalla famiglia tedesca non ebrea ex amica ma ora ( siamo nel 1932) allineata al Partito.
Conoscevo Helga Schneider come scrittrice e sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio: scritto in maniera elementare, quasi sgrammaticata, il libro forse va bene per ragazzi della quinta elementare/ prima media, ma non oltre perché la trama non riesce mai a decollare e a coinvolgere; piuttosto appare un po’ patetica.
335 reviews
January 29, 2020
Hitler sale al potere con le sue malate idee sui popoli e le relazioni umane cambiano inesorabilmente.. Non solo ha ucciso milioni di persone, ma ne ha distrutte altrettante allontanandole dai loro cari, dagli amici, dalle famiglie.. Anche loro dovrebbero rientrare nel conto delle vittime. Fra queste ci sono David e la sua famiglia, il suo gatto: i perseguitati.
Ma altrettanto tocca a Fritz e alla sua famiglia, i persecutori..
Profile Image for Marta Aldrighetti.
562 reviews1 follower
December 10, 2025
Germania 1932, la famiglia Rauch tedesca, la famiglia ebrea Korsakov e la famiglia Winterloh abitano le une vicino le altre nello stesso quartiere di Wilmersdorf. Come cambieranno le loro vite, amicizie, lavoro negli anni seguenti con l'arrivo di Hitler? sofferenza, incredulità, sottomissione, incapacità di agire da una parte, odio, ferocia, ubbidienza dall'altra.
10 reviews
December 18, 2024
Letto alle medie, non mi fece una bellissima impressione. Argomento non semplice, per carità, ma la trama sulla falsariga de "L'amico ritrovato" lo rende poco interessante, con un'aria di già visto, già detto, già letto.
Profile Image for Il mondo di Cry.
369 reviews6 followers
January 11, 2022
Un libro che tocca un tema molto doloroso ed emozionante. ho apprezzato il piccolo tocco di ironia che è stato necessario per rendere la lettura meno opprimente.
Carinissimo.
Profile Image for Exchusatus.
4 reviews
February 26, 2023
Letto ancora anni fa quando facevo la prima media. Mi è rimasto impresso da quanto mi è piaciuto e per quanto mi abbia ferito.
Profile Image for Ragazzi Giulia.
95 reviews2 followers
April 25, 2023
Toccante nella sua semplicità. Letto da ragazzina, me lo ricordo ancora oggi per la grande semplicità con cui l’autrice tratta tematiche drammatiche.
Profile Image for Mary ♡.
121 reviews2 followers
January 12, 2024
In alcuni punti è veramente brutale l’odio che un bambino delle elementari può provare verso un suo pari, semplicemente perché influenzato da un pensiero. Arrivare addirittura a minacce di morte. Penso sia uno dei punti su cui il romanzo fa riflettere di più, quanto sia sottile il confine tra il pensare e fare ciò che vorremmo e ciò che invece la società si aspetta da noi.
Breve ma intenso è una prospettiva differente sull’ascesa del nazismo.
Profile Image for Giorgia Saolini.
Author 6 books39 followers
January 11, 2023
Ho visto in giro che questo libro è segnato come un romanzo per ragazzi, io personalmente mi sento di dissentire perché ha all’interno tutte quelle tematiche che si ritrovano in letture più pesanti come Primo Levi o di coloro che parlano di quel che è stato.
Avendo fatto l’esperienza di leggerlo e rileggerlo in età diverse posso dire che leggerlo ad un’età che loro definiscono “per ragazzi” è in genere troppo presto, leggerlo però verso i 16-17 anni invece è già un qualcosa di molto più fattibile.
La storia è di un verosimile brutale (ammetto di non sapere se è un libro basato su una storia vera) nel suo raccontare come la gente normale sia stata plagiata dalle idee sbagliate che venivano veicolate in quel contesto storico.
Personalmente mi ritrovo sempre con il cuore spezzato nel vedere come un’amicizia solida come quella di due bambini cresciuti insieme si spezzi così facilmente sotto le spinte sociale e a fremere di rabbia per tutto quello che viene dopo.
Potrebbe sembrare una storia facile da leggere ma, badate bene, non lo è per nulla, anzi ha alcuni livelli di riflessione che non sono per nulla banali!
Profile Image for Margherita Dolcevita.
368 reviews38 followers
November 15, 2010
Un bellissimo romanzo per ragazzi e non solo.
Delicato, tiene le brutture del nazismo lontane dagli occhi ma al tempo stesso sa essere crudo nel mostrare anche le meschinità più piccole perpetrate da ragazzini nei confronti dei loro coetanei, per non parlare di quelle degli adulti...
Come sempre la scrittura è essenziale, scarna, arriva dritto al punto. Sicuramente un romanzo che va letto quando a scuola ci si trova ad affrontare determinati argomenti, uscendo un po' dai soliti schemi.
Profile Image for Leggere A Colori.
437 reviews14 followers
November 3, 2014
Considero Stelle di Cannella un libro dal linguaggio fluido, dotato di una grande forza espressiva. Trasmette istintivamente messaggi, che indicano una profonda conoscienza dell'intimo di ciascuno, capace di attrarre il lettore e condurlo passo dopo passo a intense riflessioni.

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http://www.leggereacolori.com/letti-e...
Profile Image for toma🚨.
67 reviews12 followers
August 9, 2021
Questo libro l'ho letto perché era stato consigliato a mio fratello, ma il titolo mi aveva incuriosito, perciò ho deciso di provare.
Già dalla trama avevo intuito quale potesse essere il finale, ma leggerlo è tutta un'altra cosa e non ho potuto fare a meno di emozionarmi.
Super corto, si legge in mezza giornata.
Profile Image for Alice.
285 reviews
November 14, 2010
la vita in Germania nei primi anni trenta. il nuovo Cancelliere Hitler impone leggi che ai più paiono mostruose. ma alla fine tutti si debbono adeguare. ne fanno le spese il nostro piccolo David, la sua famigila...ed il suo gatto. La fuga è l'unica soluzione
Profile Image for Susan.
64 reviews2 followers
February 13, 2014
First book of non-faction that I can honestly claim to have read in Italian. The story of the author's life is haunting and, perhaps, overshadows the stories in the book. Very compelling book, though.
Profile Image for Sofia Fresia.
1,244 reviews25 followers
January 5, 2016
Questa è senza dubbio la storia più delicata tra quelle presenti nei romanzi di Helga Schneider in mio possesso. È' molto forte, perché parla di come un ragazzino ebreo si vede diverso e sempre più emarginato dai compagni, dagli insegnanti e persino rinnegato dal suo migliore amico.
Displaying 1 - 30 of 32 reviews

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