Jump to ratings and reviews
Rate this book

L'avventura d'un povero cristiano

Rate this book
Il dramma dell'eremita Pietro Angelerio del Morrone, eletto pontefice nel 1294, con il nome di Celestino V, poi dimessosi perchè convinto dell'impossibilità di conciliare lo spirito del Vangelo con i doveri del trono.

183 pages, Paperback

First published January 1, 1968

12 people are currently reading
306 people want to read

About the author

Ignazio Silone

81 books120 followers
Figlio di una tessitrice e di un piccolo proprietario terriero, perde assai presto il padre e la madre, nel terremoto che nel gennaio del ‘15 distrugge gran parte della Marsica. Interrotti gli studi liceali, si dà alla politica quale socialista attivo e prende parte alle lotte contro la guerra e al movimento operaio rivoluzionario; nel 1921 partecipa a Livorno alla fondazione del Partito Comunista (che rappresenta a Mosca, con Togliatti, nel Komintern), ma se ne stacca nel 1930, in disaccordo con le purghe staliniane. Antifascista, resta in esilio in Svizzera dal 1930 al 1945, anni durante i quali matura la sua vocazione di scrittore. Pubblicato in traduzione tedesca a Zurigo nel 1933, “Fontamara” è il suo romanzo d’esordio, che lo impone all’ attenzione generale: oltre ad essere una straordinaria analisi della cultura centro-meridionale, “un documento su una civiltà ormai definitivamente morta” (Fofi), è pure con ogni probabilità il più bel libro sui contadini italiani che sia mai stato scritto. Il successivo “Pane e vino” del ‘36 riprende, in una chiave più sentimentale, meno ironica, i temi del fortunato predecessore, laddove “Il seme sotto la neve” (1942) sembra stazionare tra manierismo e ritualità. Frattanto, nel periodo 1932-'34 egli è redattore del mensile in lingua tedesca, edito a Zurigo, «Information», cui collaborano artisti ed intellettuali del calibro di Thomas Mann, Bertolt Brecht, Robert Musil. Fiorente, pure, la sua attività saggistico-culturale, che annovera il saggio “Il fascismo, le sue origini e il suo sviluppo” (1934) ed il trattato di filosofia politica “La scuola dei dittatori” (1938). Nel 1944, rientrato in Italia, si stabilisce a Roma, ove aderisce al Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria. La sua produzione letteraria continua con il lavoro teatrale “Ed egli si nascose” (1944) e con i romanzi “Una manciata di more” (1952), “Il segreto di Luca” (1956), “La volpe e le camelie” (1960): meno originali dei precedenti, più legati ad un modello di letteratura tardo-ottocentesca, esprimono una sorta di conversione del nostro, che approda qui ai lidi di un socialismo ibridato col cristianesimo. Di grandissimo interesse, invece, “Uscita di sicurezza” (1965), raccolta di saggi politici in cui egli racconta il doloroso travaglio che lo condusse infine a distaccarsi dall’ ideologia comunista, e “L’avventura di un povero cristiano” (1968), sua ultima fatica apparsa in vita, un intrigante romanzo - saggio incentrato sulla figura di papa Celestino V, in seguito trasformato in testo teatrale. Ebbe a dire di lui Albert Camus: "Guardate Silone. Egli è radicalmente legato alla sua terra, eppure è talmente europeo".

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
89 (17%)
4 stars
171 (34%)
3 stars
150 (30%)
2 stars
65 (13%)
1 star
21 (4%)
Displaying 1 - 30 of 32 reviews
Profile Image for Noce.
208 reviews368 followers
June 4, 2014
Habemus papam. Ma non è quello di Moretti.
O forse sì.

Naaaa, diciamo che Nanni si è divertito a immaginare la versione disneyana del romanzo teatrale di Silone. Una recita natalizia dove i buoni vincono sui cattivi.

Silone invece ha scritto per quelli che son già a Capodanno, quelli disillusi che mezz’ora prima dei botti, vanno in terrazza a fumare e fanno una summa di tutto l’anno, e si accorgono che non è che sono andati così tanto avanti rispetto a quello precedente, e che per i prossimi 12 mesi, forse forse tocca loro compiere, o un gesto estremo, oppure abbassare un po’ il tiro, così giusto per stare coi piedi per terra.

Ma naturalmente immagino che tra voi lettori ci sia chi non ha letto il libro, né ha visto il film di Moretti.

E allora, scusatemi un attimo che appresto la scena.

Dunque: con Nanni la facciamo semplice semplice. Un Papa, che appena eletto, cade in crisi di coscienza e non sa se riuscirà a sopportare il peso del pontificato.

Con Silone invece.. Beh, dunque, la partenza è un po’ diversa.

Pietro Angelerio del Morrone, prima di diventare papa, era un ottimo cristiano, ma proprio di quelli buoni come il pane. E per niente stupido. Faceva l’elemosina se c’era da farla, predicava bene e razzolava altrettanto bene; se vedeva azioni sconvenienti e contro la morale, non distoglieva lo sguardo con fare disgustato, ma ne prendeva coscienza e ne ragionava insieme all’autore cercando di portarlo dalla parte del giusto, e se non ci riusciva, beh allora amen, elargiva il perdono autentico.

Ma un bel giorno, inaspettatamente, nel 1294 viene eletto Papa. Magnum gaudium est, voi direte.
Finalmente un uomo giusto al potere.

E infatti anche l’ormai Celestino era euforico, preoccupato ma euforico.

Quali erano gli intenti di Celestino? Ovviamente quelli di un uomo buono che può permettersi di deviare le cose verso il corso naturale e giusto, perché finalmente ne ha i mezzi.

Ad esempio, voleva bandire tutte le indulgenze e i privilegi concessi a casaccio, e informarsi dettagliatamente caso per caso, ogni qualvolta decidesse di firmare un qualsiasi documento.

[Pregasi la clac di lavorare]

CLAC: AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!

Voleva privilegiare la salute dello spirito privandosi delle classiche comodità ecclesiastiche, preferendo agli ori e ai broccati, un letto duro e un saio comodo.

CLAC: AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!

Voleva rinnovare la Chiesa interamente, ignorando il sottile e fragile equilibrio tra Re e Toghe corrotte e rifiutando i compromessi e le regalìe facili.

CLAC: AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!

[Non basta, assumete altri figuranti, questa clac è smorta]

CLAC RINFOLTITA: AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!

**************

[Sospiro fuori campo]

Caro, caro il nostro Celestino, che voleva andare da solo contro il mondo e pensare che una volta al potere avrebbe potuto continuare a fare il buon cristiano.

Caro, carissimo Celestino, che pensava che la Chiesa, avrebbe assecondato il suo desiderio di purificazione allo stesso dilagante modo con cui sguazzava nella corruzione.

CLAC RINFOLTITA: … ……………………… ………………… ……………

[In effetti non c’è niente da ridere]

E così, rimanendo sul giochino scemo dei due piedi in una pellicola, si potrebbe dire che “L’avventura di un povero cristiano” è stato scritta come un film di Bud Spencer e Terence Hill al contrario, con un finale dove gli eroi prendono un sacco di botte anziché darle.

Ma come nei migliori spaghetti western, dove la colonna sonora fischiettante anticipa la venuta di gag e scodelle di fagioli fumanti, anche nel testo di Silone, avremmo potuto immaginarci la fine.

Bastava tener d’occhio questa frase:

"Se l'utopia non si è spenta, né in religione, né in politica, è perché essa risponde a un bisogno profondamente radicato nell'uomo. Vi è nella coscienza dell'uomo un'inquietudine che nessuna riforma e nessun benessere materiale potranno mai placare. La storia dell'utopia è perciò la storia di una sempre delusa speranza, ma di una speranza tenace."

Va beh, adesso non è il caso che vi rattristiate. Ok, la favoletta non ha un finale natalizio, ma parla di speranza, dai che avete capito, quella cosa verde che non dovete dimenticare al festone dell’ultimo dell’anno. Quella cosa che è l’unico bagaglio leggero, che vi fa andare avanti il prossimo 2012. E più ne avete meglio è!

Perché va bene che crepi l’avarizia, ma pure un pochino la mestizia!
Profile Image for payam Mohammadi.
187 reviews17 followers
February 12, 2022
در ابتدا می‌خواهم درباره ناشر این کتاب"انتشارات فرهنگ جاوید" مطلبی را عرض کنم.
این انتشارات با وجود آنکه ترجمه مرحوم محمد قاضی را در دست داشت و می‌توانست مثل اکثر انتشاراتی‌ها بدون ویراستاری اقدام به چاپ این کتاب کند، اما به دلیل حس مسئولیت‌پذیری و وجدان کاری از این کار امتناع ورزیده و همان‌طور که از متن کتاب به وضوح معلوم است ویراستار محترم با حس وظیفه‌شناسی و به دور از نام و آوازه جناب قاضی، ویراستاری تاحدودی سنگین روی متن نهایی کتاب انجام داده است و در اینجا به وضوح معلوم می‌گردد که مترجم هرچقدر کاربلد و در کار خود خبره باشد از اشتباه به دور نیست و این وظیفه ناشر است که با استخدام ویراستار، از اشتباهات ناخواسته مترجم جلوگیری کند که متاسفانه اکثر ناشرین از این کار خودداری می‌کنند که واقعا جای تاسف دارد و توهینی است به فهم و شعور هم‌میهنانشان. نمونه بارز این بی‌مبالاتی که هم‌اکنون کتاب آن در کنار دستم است، کتاب "خداحافظ گاری کوپر" از انتشارات نیلوفر می‌باشد که با وجود آنکه مترجم خوش نامی آن را ترجمه کرده و به چاپ یازدهم رسیده اما به خاطر هیچ انگار حساب کردن خوانندگان این انتشاراتی با اشتباهات املایی، دستوری و چه بسا ترجمه، این کتاب را همچنان به چاپ می‌رساند و از ویراستاری این کتاب خودداری می‌کند که واقعا جای تاسف دارد؛ به باور من اگر به خاطر دو سه‌تا مترجم محترم که چند کتاب برای این انتشاراتی ترجمه کردند نبود، قطع به یقین خیلی وقت پیش از این باید دَرِ آن انتشارتی را گل می‌گرفتند.

در ارتباط با خود کتاب باید به عرض برسانم که متاسفانه این کتاب در زمره کتاب‌هایی قرار می‌گیرد که در میان کتاب‌خوانان ایرانی دچار بی‌مهری زیادی شده است به طوری که چاپ اول این کتاب با تیراژ ۲۰۰۰ نسخه در سال ۱۳۹۳ بوده و تا تابستان ۱۴۰۰ هنوز چند نسخه در کتاب فروشی‌ها در قفسه‌ها مانده بود.
یکی از دلایل آن را می‌توان به عدم تبلیغ این کتاب توسط ناشر فارسی دانست. به یاد دارم وقتی کتاب کلارا و خورشید توسط نشر چشمه منتشر شد به دلیل تبلیغ وسیع این انتشارتی برای این کتاب، تقریبا تا مدتی مدید به هر سایت یا صفحات اینستاگرامی بلاگرهای کتاب سر می‌زدید می‌توانستید این کتاب را ببیند و با این تبلیغ‌های وسیع بود که شخصی بسان نگارنده حقیر این متن، علاقه به خواندن این کتاب پیدا کرد و بالطبع آن را خواندم که متوجه شدم واقعا آنی نبود که انتظار داشتم یا در وصفش قلم فرسایی می‌کردند ولی به هر حال قدرت تبلیغات در دنیای امروز را به عیان هویدا می‌کند.
به باور نگارنده، این کتاب را باید در ردیف کتاب‌هایی قرار داد که هر انسانی پیش از مرگ باید بخواند.
کتابی با روایتی گیرا و جذاب که وقتی شروع به خواندن می‌کنی، هر صفحه تو را به خواندن صفحه بعد ترغیب می‌کند. این کتاب در دو بخش نوشته شده است. بخش اول آن که حالت مقدمه طوری دارد، نویسنده به نحوه نوشتار این کتاب و چگونگی تحقیق در ارتباط با شخصیت اصلی این کتاب می‌پردازد.
اما قسمت دوم که در واقع شروع کتاب است، به صورت نمایشنامه نوشته شده است و در اینجا حتی در میانه‌ی اتفاقات تاریخی و مباحث جدی، چنان با زیرکی خاصی طنز به این نوشتار اضافه می‌کند که وسط نوشتار به خنده می‌ا‌فتادم و حقیقتا به یاد ندارم که کتابی خوانده باشم و این چنین مرا به خنده واداشته باشد.
القصه اگر بخواهم سخن را کوتاه کنم فقط به این بسنده می‌کنم که این کتاب را حتما بخوانید، چون حقیقتا کتاب خیلی خوبی است.
Profile Image for The Frahorus.
1,000 reviews101 followers
September 28, 2020
Ignazio Silone in questa versione teatrale ci racconta, dal suo punto di vista, di come un umile frate eremita, Pietro Angelerio del Morrone, venne eletto pontefice e passò alla storia come Celestino V il quale, dopo brevissimo tempo, abdicò a questa carica importante perché il potere portava alla corruzione. Nonostante egli avesse provato a mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo, comprese ben presto che quando si ha un così alto potere religioso e civile, difficilmente quegli insegnamenti vengono attuati.

Durissima critica verso la Chiesa come istituzione da parte dello scrittore, il quale dichiara nello scritto che lui è un cristiano senza chiesa, e che "Dio ha creato le anime, non le istituzioni". Silone ci descrive come vede il cristianesimo e ce lo trasmette nella bellissima anima di fra Pietro, un cristiano buono, caritatevole verso tutti, che non accetta alcun tipo di compromesso ma si batte e agisce solo per compiere il bene. Un'opera che fa riflettere molto e che ci fa capire quanto sia difficile, anche al giorno d'oggi, essere integralmente degli autentici cristiani che mettono (o dovrebbero mettere) in pratica il Vangelo di Gesù Cristo.
Profile Image for Ivan.
361 reviews53 followers
May 30, 2020
Mi colpì tantissimo uno sceneggiato televisivo visto su Rai3, un venerdì sera della seconda metà degli anni Settanta. Era di Ottavio Spadaro, del 1974, con Renato Cucciollo -Celestino V, di qualche anno prima... allora su Rai3 il venerdì si poteva vedere Glauco Mauri- McBeth, Valeria Moriconi-Lady McBeth, le tragedie greche e tanto altro, con una bottiglia di birra Forst e una tv in bianco-nero... Beh, allora ero di sx, un cristiano-cattolico di sx, che credeva anche nel marxismo... La figura di Celestino V era quindi una nota dolcissima, che faceva a pugni con l'idea del vigliacco dell'inferno dantesco del "gran rifiuto".
La Chiesa povera ed evangelica auspicata e cercata in quegli anni era sublimata e raffigurata in quella di papa Celestino, l'eremita Pietro dal Morrone strappato dalla vita di preghiera e fede, e per obbedienza piombato sul soglio pontificio. Ripensandoci adesso, ripensando alla figura travagliata e dolente di Paolo VI, quanto anche in lui c'era di fra Pietro... E per contro si stagliava la figura tronfia e minacciosa di Bonifacio VIII, il gran fariseo dantesco, l'uomo di potere, il democristiano uomo di potere; come era tutto semplice, anche troppo.
La lettura successiva del testo teatrale di Silone partì da qui, da queste prime impressioni ed aspettative; leggere il presente con la lente del passato e per contro, adattare, sforzare il passato con l'analogia del presente. Poi venne Ratzinger, e anche lì l'analogia reggeva e non reggeva...
Profile Image for Ndrunella.
115 reviews4 followers
July 17, 2023
La costruzione in dramma teatrale mi ha un po' disorientato all'inizio, ma ammetto che l'avventura di questo povero cristiano, Pier Celestino, mi ha davvero affascinato. Alcune parti davvero molto profonde
Profile Image for Alisea.
499 reviews13 followers
March 19, 2015
Vincitore del premio Campiello del 1968 (data di pubblicazione), il libro è incentrato sulla rielaborazione degli ideali cristiani alla luce del dilemma tra la disobbedienza all'autorità gerarchica della Chiesa e il messaggio puro di Cristo.
Silone si definiva un "cristiano senza chiesa" e amava ricordare che "Dio ha creato le anime, non le istituzioni".
Il cristianesimo di Silone quindi non è dogmatico, ma è ispirato ai valori primitivi dell'amore disinteressato, all'abbattimento delle diseguaglianze sociali, della lotta incessante all'ingiustizia, al valore della solidarietà, del rifiuto del compromesso.
Questo suo pensiero emerge in questo romanzo dove il protagonista è Pietro Angelerio del Morrone diventato poi Celestino V nel 1294, il Papa del gran rifiuto.
Per Silone, Pietro è l'incarnazione della purezza del pensiero cristiano, l'eremita, totalmente in contrasto con i doveri del trono.

Pregno di significato ma poco gradevole (per i miei gusti) da leggere: è scritto come un testo teatrale e questo ne pregiudica la fluidità.
E' comunque una buona lettura, ricco di spunti di riflessione - difficile non notare il parallelismo con Papa Ratzinger - e tutto sommato la vicenda coinvolge
Profile Image for Benedetta Ventrella (rienva).
226 reviews49 followers
September 2, 2017
Uno strano romanzo scritto sotto forma di testo teatrale che racconta la storia di Celestino V e del suo breve papato. Il personaggio doveva interessare Silone perché abruzzese come lui, portatore di valori montanari, ascetici, di un cristianesimo primordiale e autentico, che si scontrano nell'agone della politica e del potere non appena viene eletto papa. Una riflessione su una delle contrapposizioni centrali della storia europea, quella tra potere temporale e religioso.
Da affiancare al "Quinto evangelio" di Mario Pomilio, in un ipotetico filone della letteratura italiana "cristiana" del Novecento.
Profile Image for Laura Amicone.
109 reviews8 followers
May 13, 2023
Bello, bello, bello!
Da abruzzese non posso che ringraziare al quadrato Ignazio Silone.
Consigliato! 🪐📚
Profile Image for Cloudbuster.
301 reviews19 followers
September 2, 2014
L'avventura di un povero cristiano è la storia dell'illusione di un uomo semplice di potersi servire del potere a fin di bene. Frà Pietro Angelerio del Morrone è un eremita che conduce una vita semplice sulle montagne della Majella, amato, rispettato ed ammirato dalla gente semplice del posto. A sua insaputa, si trova coinvolto nei giochi politici di un Conclave durato oltre due anni e diventa la soluzione adottata dai cardinali delle potenti famiglie romane per guadagnare tempo senza segnare la vittoria di nessuna delle fazioni in lotta. Il semplice frate viene eletto papa con il nome di Celestino V e la sua nomina viene accolta con entusiasmo da tutti quelli che sono disgustati dallo stato di decadimento e corruzione della Chiesa. Anche Celestino si illude che la sua elezione sia stata un miracolo dello Spirito Santo che ha scelto lui come lo strumento del rinnovamento della Chiesa. Ben presto, però, si accorge di essere una marionetta nelle mani dei potenti e che la sua semplicità ed il suo candore sono motivo di derisione per i membri della Curia romana che non si fanno scrupolo di agire alle sue spalle e sotto la sua egida per continuare i loro loschi traffici. In un impeto di orgoglio Celestino rivendica il diritto di manifestare pubblicamente la sua incapacità a svolgere l'immane compito che si era prefisso e di rivendicare il diritto di tornare alla sua vita semplice di eremita. Ma oramai è diventato un simbolo ed il suo nome, se non il suo corpo, sono un simbolo troppo importante che ciascuna delle fazioni in lotta rivendica, se non altro per strapparlo ai rivali. Il povero eremita finirà schiacciato dai meccanismi del potere, rinchiuso in una fortezza come un volgare ladro e morirà misteriosamente. La scena cruciale dell'opera è il dialogo finale tra Celestino V e Bonifacio VIII in cui due diversi modi di vedere il mondo si contrappongono in modo brutale.

La storia di Celestino V è sicuramente toccante ma la rappresentazione teatrale che ne fa Silone è un po' troppo scolastica e la lettura non è molto coinvolgente.
Profile Image for MauroMC.
311 reviews3 followers
February 16, 2018
This is a very interesting book.
Silone finds way and form to talk about the election and the popedom of Celestino V.
The book reveals all background, subterfuges and intrigues of the Catholic Church of the time.
Today, the church has changed its forms, systems and interests, but not by nature.
Celestino had understood that he was not able to change it and probably for this reason he tragically gave up.
Concetta is a beautiful protagonist who reveals the strength of the female gender in a world, that of the Church, dominated by men
Profile Image for khashayar.
125 reviews9 followers
May 28, 2010
Pope Celestine V is allegedly put in the antechamber of Hell by Dante yet Silone canonize him! I am on Silone's side however. I liked the book but I found it too much dramatized to be called a historical play. Who can believe that Concepcion, a peasant girl in those dark ages, could have possibly played such a role in reality, and even more, who can believe that ardent and zealous friars would be feminists!
Profile Image for Ali.
Author 17 books680 followers
June 2, 2007
Murica (Fontamara); Revolution is not a try for removing lonliness, but a try to stay together and not fear”.
این اثر سیلونه با ترجمه ی محمد قاضی به فارسی منتشر شده است

در مورد آثار ایناتسیو سیلونه، لطفن اینجا را بخوانید؛
http://www.goodreads.com/author_blog_...
Profile Image for Marco.
1,261 reviews58 followers
October 30, 2016
Il dramma dell'eremita Pietro Angelerio del Morrone, eletto pontefice nel 1294, con il nome di Celestino V, poi dimessosi perchè convinto dell'impossibilità di conciliare lo spirito del Vangelo con i doveri del trono.
Profile Image for Paolo Ventura.
375 reviews2 followers
January 11, 2023
==========
se uno scrittore mette tutto se stesso nel lavoro (e che altro puo' metterci ?) la sua opera non puo'
non costituire un unico libro. ho gia' detto in altra occasione che, se fosse stato in mio potere di cambiare leggi mercantili della societa' letteraria, avrei amato passare la vita a scrivere e riscrivere sempre la stessa storia, nella speranza, se non altro, di finire col capirla e farla capire.
==========
infatti la sola parola politica muove la maggior parte dei contadini poveri a disgusto. piu' che altrove, per tradizione atavica, essi [la lega dei cafoni] sono refrattari e diffidenti a concepire la vita pubblica altro che come inganno, ruberia e camorra, indipendentemente da chi sia al potere, e pertanto intimamente increduli sulla possibilita' di un effettiva democrazia e di una legge uguale per tutti.
l'unico vantaggio di una democrazia basata sul voto individuale e' che questo, coscientemente usato,
puo' consentire ai piu' poveri l' accesso a una camorra.
==========
cos'e' diventata la croce per i cristiani di oggi ? un oggetto ornamentale.
==========
Profile Image for Nicola.
22 reviews
June 21, 2025
Ricostruzione realistica, ma in una lingua contemporanea, l’Avventura di un povero cristiano (due temi, l’avventura ed il povero cristiano, citati a più riprese nel testo) è un libro pacato ma pieno di passione.
Sono appassionati nel loro amore di Cristo, del prossimo e della vita ascetica Pier Celestino ed i suoi seguaci; altrettanto è spinto da una forte determinazione l’avversario cardinale Caetani, successore di Celestino con il nome di Bonifacio VIII, quest’ultimo tutto sbilanciato verso l’affermazione del supremo potere temporale della Chiesa.
Pittoriche, come in un quadro ad olio, le figure che attorniano Pier Celestino nel bene e nel male.
Importante anche il ruolo dei luoghi, dal freddo intenso delle montagne dove Celestino è ospite/prigioniero dei briganti dopo la fuga da Napoli, al calore della stessa Napoli che avvolge il neo papa come un sudario, premonitore della pesantezza del ruolo a cui infine rinuncerà.
This entire review has been hidden because of spoilers.
215 reviews2 followers
March 28, 2023
Impostazione teatrale per un romanzo sul conflitto tra i valori originari di una comunità (che sia religiosa che sia politica) e i compromessi richiesti dell'espansione della stessa comunità.
Tema molto attuale nella vita quotidiana di ciascuno di noi su un piano individuale come collettivo e politico.
La sensibilità di Silone è tale che non emerge una presa di posizione netta sulle due posizioni opposte rappresentate nel testo da Celestino V da un lato e Bonifacio VIII dall'altro, seppure la vicinanza al papa del gran rifiuto è evidente.
Un libro sul potere e sulla difficoltà della sua gestione nella costruzione di sistemi comunitari e sociali.
La posizione dell'Autore e l'approccio critico al tema emerge soprattutto nell'introduzione che rimane un piccolo capolavoro che da solo vale la lettura del testo.
Profile Image for Antonio Di Fonso.
122 reviews1 follower
October 20, 2024
Rileggerlo dopo le vicende dell'abdicazione di Benedetto XVI riveste di ulteriore attualità la vicenda di Celestino V, Pietro da Morrone, restitituendo vitalità al drammatico confronto che si ripresenta nel ripercorrere "l' avventura" come dibattito tra la povertà evangelica della chiesa contrapposta alla logica di potere del cardinal Caetani, futuro Bonifacio VIII. Raccontato e messo in scena come una piece teatrale, il dramma di Silone è anticipato da prefazione tematica, Quel che rimane, sul cristianesimo senza chiesa e sul socialismo senza partito dell'autore. Un testamento spirituale e letterario per le generazioni che verranno. Spiccano i personaggi di contorno, fra Bartolomeo e fra Ludovico, i giovani novizi, Matteo il tessitore e soprattutto Concetta, figura femminile molto siloniana indomita coraggiosa e luminosa.
Profile Image for Francesco Sapienza.
234 reviews4 followers
October 22, 2021
Il mio recente viaggio in Abruzzo mi ha fatto incocciare Celestino V: che io conoscevo semplicemente come colui "che fece per viltade il gran rifiuto" e che invece ha una storia terrena molto più articolata, complessa e affascinante.

In questo libro viene raccontata dalla penna di Ignazio Silone, altro abruzzese, attraverso un'opera teatrale. Il racconto, quindi, va avanti solo per dialoghi, ma le pagine scorrono veloci: sia quando la narrazione affronta questioni storiche, sia quando scende in discussioni teologiche, sia quando si passa all'azione. Ne esce un Pietro da Morrone/Celestino V molto diverso, impossibile da non amare, e una storia che si legge piacevolmente e con colpi di scena degni di quel che il titolo promette: una grande avventura.
Profile Image for Aerostat  Book.
46 reviews1 follower
August 1, 2024
Cosa vuol dire rinunciare per il Vangelo?

Questo romanzo storico, scritto come una pièce teatrale, racconta le vicende di Celestino V, un papa eremita del XIII secolo, che lascia il pontificato per tornare alla vita ascetica. Il tema della rinuncia, a mio avviso centrale nel libro, si declina in molti modi: la rinuncia del potere, della ricchezza, dei legami umani...

Lo stile di scrittura è incisivo e riflessivo, caratterizzato da un linguaggio semplice ma comunque letterario. Silone crea dialoghi intensi e profondi (a volte troppo, per essere verosimili). A più riprese ho avuto l'impressione di leggere un discorso filosofico trasformato (quasi forzatamente) in dialogo.

Ho letto questo libro nell'agosto 2020, grazie Biblioteca Franco Basaglia.
Profile Image for Maura Madeddu.
8 reviews
October 18, 2024
È il secondo libro di Silone che leggo quest'anno dopo La Volpe e le Camelie, e anche questa seconda opera mi ha trascinato e conquistato. Mi sarei aspettata un romanzo anziché un'opera teatrale, ma credo che proprio la scelta di rendere la storia di Celestino V un dramma teatrale sia stata vincente. Ho inoltre apprezzato moltissimo le prime pagine, in cui Silone spiega e descrive in prima persona come abbia condotto la ricerca delle fonti e la scoperta dei luoghi che avevano caratterizzato la vita del Papa. Veramente un libro che mi pento di non aver letto prima.
Profile Image for Emanuele.
Author 3 books3 followers
October 23, 2019
Una delle opere più belle di Silone

Nella forma di una rappresentazione teatrale, vengono raccontate le vicende di fra' Pietro Angelerio, eletto papa nel 1294 col nome di Celestino V, cui seguì la sua rinuncia al pontificato pochi mesi dopo e la sua cattura e morte in prigione per mano del successore Bonifacio VIII. Fra' Pietro diviene così, nell'opera di Silone, il paradigma esistenziale di tutti coloro che, posti di fronte alla scelta tra il potere e la coscienza, rinunciano al primo in favore della seconda, anche se costretti a pagare con la vita la propria coerenza; sapendo che la loro azione è come quella “della massaia che la sera copre di cenere la brace del camino, per poter più facilmente, l’indomani, riaccendere il fuoco”.
Profile Image for Shantia.
114 reviews13 followers
April 14, 2022
كتاب بصورت گفت و گو بين شخصيت هاي داستان نوشته شده بود. نويسنده بخوبي تونسته سازكار قدرت و تلاش يك نفر خارج از بازيهاي معمول قدرت رو نشون بده. داستان و شرح گفت گوها و حوادث و دسيسه ها و و كل موضوعاتي كه در كتاب بحث ميشه و نمايش داده ميشه، به نظر من فقط مربوط به جامعه مسيحي هفتصد سال قبل نيست و حتي همين الان هم در مواقعي كه شخصي خارج از رويه موجود بر ضد قدرت اقدام ميكنه رخ ميده و قابل تعميم است.
19 reviews
August 19, 2023
La ricostruzione della storia (seppur 'drammatizzata') degli ultimi mesi di vita di Celestino V, al secolo Pietro Angelerio, permette di conoscere la figura umana e la grande profondità di fede di un papa noto solamente per aver abdicato al trono. I personaggi del dramma sono ben caratterizzati e aiutano a immergersi nello spirito dell'epoca.
Profile Image for Graziano Fusilli.
141 reviews
May 4, 2024
Nonostante si tratti di un'opera teatrale (che generalmente non amo leggere) è scritto in maniera molto scorrevole, sembra quasi un romanzo.
Si concentra sugli anni che vertono sul papato di Celestino V, mostrando soprattutto il pensiero della Chiesa di quel periodo.
Mostra anche la singolarità di Pietro da Morrone in quel contesto.
Molto interessante.
Profile Image for Berenice.
45 reviews
February 11, 2026
La breve avventura papale di Celestino V viene in questo dramma teatrale rappresentata in tutta la sua forza e importanza.
Spesso infatti è solo una figura che brevemente si cita nei libri di storia, senza dargli il giusto spazio e rilevanza, in quell'epoca ancora inebriata dalla filosofia e dall'esempio di San Francesco.
Lo consiglio vivamente!
Profile Image for Antonio.
21 reviews
April 27, 2020
un po troppo didascalico, con posizioni che forse avevano un senso nel 68, ma che oggi sembrano un po' superate; da lodare, però, un certo equilibrio nella presentazione delle varie idee
Profile Image for eli.bookblog.
52 reviews
October 4, 2022
read for school in italian
writing: 4.5/5
plot: 5/5 (historical, also a drama)
characters: 4.5/5 (despite being playwright the characters were well characterised)
⭐️⭐️⭐️⭐️ (4.5)
Profile Image for justbeaz.
24 reviews
February 9, 2023
Libro scorrevole e molto apprezzabile, però mi è sembrato inopportuno parlare a difesa di celestino V, non sottolineando tutti i suoi "scivoloni".
Displaying 1 - 30 of 32 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.