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La donna di scorta
Un uomo sposato e una giovane single s'incrociano su un marciapiede in una mattina di pioggia. Subito s'innamorano. Ma i ruoli di quella che potrebbe sembrare una normale relazione fra amanti, s'invertono fin dall'inizio. Livio, antiquario radicato in una solida vita matrimoniale, si trova invischiato in un rapporto privo di gerarchie che la sua normalità non può reggere: Dorina non vuole prendere il posto di sua moglie. Non chiede niente di più di quello che Livio è disposto a darle, sconvolgendo in questo modo l'assetto ordinato della vita di lui. Il romanzo mette a nudo un sentimento vero e autosufficiente che non ricatta, non pretende, non ha bisogno di sacrifici, riconoscimenti, ma nel puro desiderio dell'altro trova la sua ragion d'essere.
144 pages, Paperback
First published January 1, 2001
About the author
Diego De Silva
46 books164 followersDiego De Silva, scrittore, giornalista e sceneggiatore, è nato a Napoli nel 1964. Il suo romanzo "La donna di scorta" (1999) è stato finalista del premio Montblanc, "Certi bambini" (2001) è stato selezionato per il premio Campiello e "Non avevo capito niente" (2007) ha vinto il premio Napoli ed è stato finalista al premio Strega. Da "Certi bambini", la crudele storia di un ragazzo di strada assoldato come killer dalla camorra, è stato tratto nel 2004 l'omonimo film diretto dai fratelli Frazzi, vincitore di numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, fra i quali l'Oscar europeo e due David di Donatello. Molti suoi racconti sono apparsi in svariate antologie, fra le quali "Disertori e Crimini". Dal racconto "Il covo di Teresa", in particolare, nel 2006 è stato tratto un film tv interpretato da Lina Sastri per la regia di Stefano Sollima. Con Antonio Pascale e Valeria Parrella ha firmato lo spettacolo teatrale "Tre terzi", interpretato da Marina Confalone e diretto da Giuseppe Bertolucci. Tra i suoi ultimi lavori si ricordano i romanzi "Sono contrario alle emozioni" e "Mancarsi". Oltre a scrivere per il cinema, la tv e il teatro, De Silva collabora al quotidiano "Il Mattino". I suoi libri sono tradotti in Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Portogallo e Grecia.
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 36 reviews
July 24, 2012
La storia è scritta bene, anche se per i miei gusti l'autore usa delle parole e delle frasi un po' troppo gergali. Dorina, la donna di scorta di questo romanzo, è sicuramente una grande donna, nettamente superiore a tutte quelle amanti che s'intrufolano con prepotenza nella vita degli uomini sposati facendo le "rovina famiglie". Non capisco infatti la scelta di questo titolo, che risulta un po' offensivo e sessista, quando non ne avrebbe il bisogno. Il vero personaggio che andrebbe insultato è infatti Livio, un uomo sposato che pensa solo a se stesso e non sa neanche decidersi da che parte stare. Non ha motivi per tradire sua moglie eppure lo fa. Dovrebbe essere contento di avere trovato l'unica amante discreta del mondo e invece non lo è. Vorrebbe rovinare il suo matrimonio e la vita di sua figlia per un semplice capriccio di cui neanche lui sa spiegarne il perché. Lo avrei volentieri preso a calci. Inoltre, una sua frase mi ha urtata tantissimo: "tanti bambini hanno i genitori separati e li vedono solo quando è possibile e non per questo crescono come degli infelici" (qui mi sarei volentieri trasformata in Nightmare e lo avrei trafitto con le mie lame, perché una frase del genere, uno che come figlio non c'è mai passato, non ha proprio il diritto di pronunciarla).
Fortunatamente la storia trova la sua giusta fine, ma il merito, ovviamente, non è di lui ma di lei. Che se fosse stato per lui a quest'ora sarebbe ancora lì a fare m'ama non m'ama. Che personaggio ODIOSO!!!!
Fortunatamente la storia trova la sua giusta fine, ma il merito, ovviamente, non è di lui ma di lei. Che se fosse stato per lui a quest'ora sarebbe ancora lì a fare m'ama non m'ama. Che personaggio ODIOSO!!!!
February 9, 2013
"Viviamo nell'attesa permanente di un estraneo a cui consegnarci mani e piedi. A cui saremmo capaci di sacrificare gli affetti più cari, se necessario. Anche quando siamo in malafede. Anche se sappiamo benissimo che al momento opportuno ci tireremo indietro attaccandoci alla più ignobile delle scuse. Conta però il momento in cui siamo disposti a tutto. E tutto significa, papale papale, tutto."
E' tutto in questa frase il senso di questo breve romanzo di De Silva: se si è innamorati si accettano anche i compromessi e i sotterfugi. Dorina sa che la sua storia non avrà un futuro e accetta la situazione da subito, assaporando ogni momento con Livio, senza pretendere più di ciò che lui può offrirle. Sarà, invece, Livio ad andare in crisi perché, a lungo andare, la serenità con cui Dorina vive quel rapporto clandestino lo spiazza e lo rende insicuro.
Le conseguenze sono note.
E' tutto in questa frase il senso di questo breve romanzo di De Silva: se si è innamorati si accettano anche i compromessi e i sotterfugi. Dorina sa che la sua storia non avrà un futuro e accetta la situazione da subito, assaporando ogni momento con Livio, senza pretendere più di ciò che lui può offrirle. Sarà, invece, Livio ad andare in crisi perché, a lungo andare, la serenità con cui Dorina vive quel rapporto clandestino lo spiazza e lo rende insicuro.
Le conseguenze sono note.
October 7, 2021
3.5
Mi sono sentito in un film italiano degli anni 90. Con Margherita Buy. Che strano.
Mi sono sentito in un film italiano degli anni 90. Con Margherita Buy. Che strano.
December 22, 2024
una donna di scorta è più di quanto un uomo vile e inetto meriti, sostiene de silva. io sono molto d'accordo.
August 15, 2024
Antiquario con moglie e figlia incontra scrittrice single di tesi a pagamento. Piove e il destino è in agguato. La presunta predestinazione è un cliché in cui ci piace sempre cadere.
L'anomalia è che la donna di scorta nulla chiede, nulla pretende, nulla la incuriosisce della vita di lui. Vive questa relazione chiusa in un autismo sentimentale straniante, quasi patologico. Un fuoriluogo per le mie corde da carne e sangue e madame Bovary, un fuoriluogo che, unitamente a una scrittura a tratti pomposa, mi ha fatta uscire dalla storia.
L'anomalia è che la donna di scorta nulla chiede, nulla pretende, nulla la incuriosisce della vita di lui. Vive questa relazione chiusa in un autismo sentimentale straniante, quasi patologico. Un fuoriluogo per le mie corde da carne e sangue e madame Bovary, un fuoriluogo che, unitamente a una scrittura a tratti pomposa, mi ha fatta uscire dalla storia.
December 11, 2018
Quando c’è un sentimento come l’amore, quando c’è passione non esistono “donne di scorta”, esiste un cuore che batte ed un desiderio irrefrenabile di voler vivere questo amore anche se per poco tempo, di voler assaporare qualche istante di felicità.
In fondo, un amore che non ha futuro non è forse ugualmente amore?
Dorina è una giovane donna libera che si innamora di un uomo sposato. Sa bene qual’è il suo ruolo, non fa domande, non è in competizione con la famiglia di lui, non pretende niente se non quello che lui è in grado di dargli.
Dorina lo ama e non chiede altro che di averlo pienamente in quei brevi momenti che trascorrono insieme.
Ma è proprio Livio ad andare in crisi, lui che ha una figlia, una bella moglie, comincia a non sentirsi all’altezza della libertà di Dorina, col suo atteggiamento apparentemente distaccato, con la mancanza di domande Livio si sente spiazzato, confuso, diventa insicuro e tormentato..
In un piccolo libro la descrizione di un sentimento vivo, irrefrenabile, raccontato in un modo delicato e toccante, parole che emozionano e fanno riflettere..
Dal libro: "Viviamo nell'attesa permanente di un estraneo a cui consegnarci mani e piedi. A cui saremmo capaci di sacrificare gli affetti più cari, se necessario. Anche quando siamo in malafede. Anche se sappiamo benissimo che al momento opportuno ci tireremo indietro attaccandoci alla più ignobile delle scuse. Conta però il momento in cui siamo disposti a tutto. E tutto significa, papale papale, tutto."
scritto il 8 Nov 2009
In fondo, un amore che non ha futuro non è forse ugualmente amore?
Dorina è una giovane donna libera che si innamora di un uomo sposato. Sa bene qual’è il suo ruolo, non fa domande, non è in competizione con la famiglia di lui, non pretende niente se non quello che lui è in grado di dargli.
Dorina lo ama e non chiede altro che di averlo pienamente in quei brevi momenti che trascorrono insieme.
Ma è proprio Livio ad andare in crisi, lui che ha una figlia, una bella moglie, comincia a non sentirsi all’altezza della libertà di Dorina, col suo atteggiamento apparentemente distaccato, con la mancanza di domande Livio si sente spiazzato, confuso, diventa insicuro e tormentato..
In un piccolo libro la descrizione di un sentimento vivo, irrefrenabile, raccontato in un modo delicato e toccante, parole che emozionano e fanno riflettere..
Dal libro: "Viviamo nell'attesa permanente di un estraneo a cui consegnarci mani e piedi. A cui saremmo capaci di sacrificare gli affetti più cari, se necessario. Anche quando siamo in malafede. Anche se sappiamo benissimo che al momento opportuno ci tireremo indietro attaccandoci alla più ignobile delle scuse. Conta però il momento in cui siamo disposti a tutto. E tutto significa, papale papale, tutto."
scritto il 8 Nov 2009
January 30, 2018
Non mi sono piaciuti granché i due protagonisti di questo romanzo breve. Sarà che l'argomento è di per sé indisponente (un uomo sposato e padre di famiglia che tradisce sua moglie), ma certi atteggiamenti sia di Livio che di Dorina hanno reso questi amanti ipocriti (soprattutto lui) e remissivi (soprattutto lei). La brevità del romanzo ha impedito all'autore di caratterizzare a fondo i personaggi e di giustificare meglio le loro azioni che quindi rimangono imperdonabili: Dorina non è la prima amante di Livio, per esempio, e non si capisce bene quale segreto esista nel passato di Dorina tale da spingerla a subire in silenzio le scelte di Livio, senza mai chiedere nulla.
May 19, 2018
Un De Silva atipico, almeno per me che l'ho conosciuto con la sua produzione più matura. Questo è il primo romanzo e, se sullo sfondo riconosco tutti i tratti tipici della sua scrittura, quelli che me lo fanno amare, dall'altra c'è un senso di incompiutezza, di abbozzo. Livio è il primo schizzo di quello che a De Silva riesce meglio: il protagonista travolto, impotente, immobilizzato da quello che vive. Ma Dorina? Dorina cos'è? Chi è? Un bozzetto, un personaggio di cui nulla ci è dato sapere. Non la conosciamo che nei tratti somatici, ed è un peccato.
La scrittura invece è la sua. Nel 1999 come oggi. E io la apprezzo ad entrambe le altezze cronologiche
La scrittura invece è la sua. Nel 1999 come oggi. E io la apprezzo ad entrambe le altezze cronologiche
November 15, 2010
Conferma/sorpresa per questo romanzo di questo autore che ho scoperto poco tempo fa. 140 pagine intense ed emozionanti, da leggere tutte d'un fiato. E' facile riconoscersi in uno dei due protagonisti, vibranti di normalità, persone come noi; il tradimento e l'avere un'amante sono descritti in modo neutro, pacato e sensibile, senza facili giudizi e ancor più facili moralismi. Lieve ma profondo, toccante ma non piagnone, bellissimo.
May 3, 2021
E’ un racconto che si legge in un pomeriggio, scorrevole
e non privo di stimoli di riflessione. La personalità dei protagonisti, soprattutto quella di Dorina, è, però lasciata troppo in controluce per poter apprezzare sino in fondo le
dinamiche interiori su cui viene costruita la storia. Temo che sia una storia che si dimentica in fretta.
e non privo di stimoli di riflessione. La personalità dei protagonisti, soprattutto quella di Dorina, è, però lasciata troppo in controluce per poter apprezzare sino in fondo le
dinamiche interiori su cui viene costruita la storia. Temo che sia una storia che si dimentica in fretta.
October 24, 2012
Sono a metà. Per ora è davvero intrigante!
Bello ma terribilmente triste. E fa passare la voglia diu avere un amante!
Parla fondamentalmente di vite non realizzate, incompiute e della capacità di amare.
Bello ma terribilmente triste. E fa passare la voglia diu avere un amante!
Parla fondamentalmente di vite non realizzate, incompiute e della capacità di amare.
November 14, 2020
Mixed feelings
August 22, 2025
Livio ha una vita solida, quasi rassicurante: una moglie affidabile, Laura, e una bambina vivace, Martina, che illumina la casa e i pensieri. È un uomo di abitudini, ancorato a un quotidiano stabile e ben disegnato: un negozio d’antiquariato, mutui e piccoli gesti familiari. Eppure, in un giorno qualunque, il suo mondo si incrina su un incontro improvviso per strada, tra le mattonelle sconnesse di un marciapiede. Qui appare Dorina, una donna rossa di capelli, schiva, indipendente, fragile eppure indomita. Dorina è la "donna di scorta", ma è molto più di una semplice amante: è un’epifania, un rovesciamento di prospettiva.
Non è una storia di tradimento come le altre: è un’insurrezione contro le banalità del sentimento e i luoghi comuni del desiderio. La scrittura cammina proprio come la vita; si ferma, si confonde, si corregge, ci permette di respirare gli odori dei personaggi, sentire i loro silenzi e le meschinità appena accennate, le piccole ipocrisie che si infilano nei giorni. Dorina non chiede nulla, ama senza catene e senza chiedere permessi. È lei a dettare il ritmo di questa relazione insolita, a camminare in punta di piedi dentro un equilibrio precario, consapevole del ruolo che le è stato affidato. Non è la classica amante in cerca di rivalsa o di possesso, ma un'ombra luminosa che rivela le contraddizioni di Livio, uomo incapace di accettare una passione che non può dominare. È lui, infatti, che si scopre nel ruolo di amante in una relazione dove Dorina invece ama, pura e silenziosa, senza soffrire.
Questo breve romanzo corale ci lascia disorientati, perché non ci permette di scegliere da che parte stare: tutte le voci, con le loro imperfezioni e contraddizioni, convivono senza alibi né illusioni. De Silva non si limita a raccontare una vicenda di adulterio, ma mette a nudo la fragilità dell'essere umano, la solitudine che si annida dietro ogni scelta e il malcontento che alimenta il desiderio di fuggire da sé stessi. Non ci sono giudizi né condanne, ma uno specchio impietoso che riflette la realtà più scomoda: quella in cui l'amore non è mai solo un sentimento puro, ma una faticosa ricerca di senso, felicità e verità.
Amare senza possesso: il tradimento che svela noi stessi e che smaschera il falso moralismo e ci invita a guardare negli occhi la nostra verità, per quanto complessa e dolorosa. Perché le cose chiamate con il loro nome non spaventano, illuminano.
Non è una storia di tradimento come le altre: è un’insurrezione contro le banalità del sentimento e i luoghi comuni del desiderio. La scrittura cammina proprio come la vita; si ferma, si confonde, si corregge, ci permette di respirare gli odori dei personaggi, sentire i loro silenzi e le meschinità appena accennate, le piccole ipocrisie che si infilano nei giorni. Dorina non chiede nulla, ama senza catene e senza chiedere permessi. È lei a dettare il ritmo di questa relazione insolita, a camminare in punta di piedi dentro un equilibrio precario, consapevole del ruolo che le è stato affidato. Non è la classica amante in cerca di rivalsa o di possesso, ma un'ombra luminosa che rivela le contraddizioni di Livio, uomo incapace di accettare una passione che non può dominare. È lui, infatti, che si scopre nel ruolo di amante in una relazione dove Dorina invece ama, pura e silenziosa, senza soffrire.
Questo breve romanzo corale ci lascia disorientati, perché non ci permette di scegliere da che parte stare: tutte le voci, con le loro imperfezioni e contraddizioni, convivono senza alibi né illusioni. De Silva non si limita a raccontare una vicenda di adulterio, ma mette a nudo la fragilità dell'essere umano, la solitudine che si annida dietro ogni scelta e il malcontento che alimenta il desiderio di fuggire da sé stessi. Non ci sono giudizi né condanne, ma uno specchio impietoso che riflette la realtà più scomoda: quella in cui l'amore non è mai solo un sentimento puro, ma una faticosa ricerca di senso, felicità e verità.
Amare senza possesso: il tradimento che svela noi stessi e che smaschera il falso moralismo e ci invita a guardare negli occhi la nostra verità, per quanto complessa e dolorosa. Perché le cose chiamate con il loro nome non spaventano, illuminano.
December 28, 2017
Sorprendentemente deludente questo De Silva. Tutta la storia mi sembra solo un pretesto per accondiscendere un protagonista egocentrico (Livio) dando lui questa "donna di scorta" (Dorina) da cui diventa ossessionato ,nel tentativo di domandarsi perché lei non sia ossessionata da lui. Appena lei lo diventa, perde subito ogni attrattiva e la moglie riconquista subito dei punti ai suoi occhi.
Storia di un qualunquismo maschilista demoralizzante, soprattutto nel vedere De Silva in procinto di far accadere tutto ciò che al nostro protagonista sembra fare più comodo. Non c'è amore, non ci sono emozioni, e neanche una penna poi così brillante dello scrittore, come se si fosse perso nel correre dietro a Livio per giustificare le sue azioni prive di personalità e ricche solo di egocentrismo.
Infatti in tutto questo ci vedo solo un tentativo di far apparire giuste delle "scelte" sentimentali palesemente ingiustificabili, forse come prova per esorcizzare delle esperienze accadute in prima persona? Altrimenti non si spiega tutto questo trasporto per una trama che non dà o porta da nessuna parte.
Storia di un qualunquismo maschilista demoralizzante, soprattutto nel vedere De Silva in procinto di far accadere tutto ciò che al nostro protagonista sembra fare più comodo. Non c'è amore, non ci sono emozioni, e neanche una penna poi così brillante dello scrittore, come se si fosse perso nel correre dietro a Livio per giustificare le sue azioni prive di personalità e ricche solo di egocentrismo.
Infatti in tutto questo ci vedo solo un tentativo di far apparire giuste delle "scelte" sentimentali palesemente ingiustificabili, forse come prova per esorcizzare delle esperienze accadute in prima persona? Altrimenti non si spiega tutto questo trasporto per una trama che non dà o porta da nessuna parte.
January 26, 2023
In realtà 3.5 ⭐
Sapete cosa? Non ho riconosciuto il solito De Silva. Non che questo sia un aspetto negativo. È stata una sorpresa, però! Questo volumetto non c'entra niente con il resto dei suoi scritti (senza considerare la saga di Malinconico, che non ho ancora letto).
È una scrittura più frammentata, ansiogena, che mi ha permesso di entrare in piena empatia con il protagonista, Livio, il quale vive una relazione extraconiugale. Solo che Livio, a differenza dei suoi coetanei adulteri, nonostante questo continua a provare tenerezza per la moglie, adora ancora dormire con lei e non la trascura. E l'amante? Non vuole niente, niente di più; non vuole che Livio lasci la moglie, non pretende più tempo, più attenzioni. Non vuole l'esclusiva.
Una storia comune, ma singolare se raccontata dalla penna di De Silva.
Devo ammettere, però, che non regge il confronto con gli altri suoi lavori, non tanto per la scrittura, sempre meravigliosa, ("il fiato non durò il tempo delle parole") quanto per il racconto in sé.
Sapete cosa? Non ho riconosciuto il solito De Silva. Non che questo sia un aspetto negativo. È stata una sorpresa, però! Questo volumetto non c'entra niente con il resto dei suoi scritti (senza considerare la saga di Malinconico, che non ho ancora letto).
È una scrittura più frammentata, ansiogena, che mi ha permesso di entrare in piena empatia con il protagonista, Livio, il quale vive una relazione extraconiugale. Solo che Livio, a differenza dei suoi coetanei adulteri, nonostante questo continua a provare tenerezza per la moglie, adora ancora dormire con lei e non la trascura. E l'amante? Non vuole niente, niente di più; non vuole che Livio lasci la moglie, non pretende più tempo, più attenzioni. Non vuole l'esclusiva.
Una storia comune, ma singolare se raccontata dalla penna di De Silva.
Devo ammettere, però, che non regge il confronto con gli altri suoi lavori, non tanto per la scrittura, sempre meravigliosa, ("il fiato non durò il tempo delle parole") quanto per il racconto in sé.
April 17, 2025
Un racconto che stupisce!
Un antiquario, Livio, (felicemente?) sposato e con una figlia, in un giorno qualsiasi si incontra per strada (casualmente?) con Dorina, una single che scrive tesi di laurea a pagamento.
Tra i due inizia una storia che - al principio - sembrerebbe essere di solo sesso, ma poi non è così, soprattutto per quanto riguarda Livio. Dorina pare essere più distaccata, o quantomeno, accetta di vivere la storia senza senza preconizzare un futuro di coppia. Infatti, pur sapendo che Livio ha moglie e figlia, non fa domande e non pone scelte al partner; vive la storia intensamente, con trasporto, ma senza proporsi come 'sostituta' di Laura, la moglie di Livio. E lui, incredibilmente, soffre per questo.
De Silva, come sempre, riesce a coinvolgerci, a sposare - di volta in volta - i punti di vista dei due protagonisti e ci conduce quasi per mano al finale, per niente scontato.
De Silva, al solito, bravissimo e geniale.
Un antiquario, Livio, (felicemente?) sposato e con una figlia, in un giorno qualsiasi si incontra per strada (casualmente?) con Dorina, una single che scrive tesi di laurea a pagamento.
Tra i due inizia una storia che - al principio - sembrerebbe essere di solo sesso, ma poi non è così, soprattutto per quanto riguarda Livio. Dorina pare essere più distaccata, o quantomeno, accetta di vivere la storia senza senza preconizzare un futuro di coppia. Infatti, pur sapendo che Livio ha moglie e figlia, non fa domande e non pone scelte al partner; vive la storia intensamente, con trasporto, ma senza proporsi come 'sostituta' di Laura, la moglie di Livio. E lui, incredibilmente, soffre per questo.
De Silva, come sempre, riesce a coinvolgerci, a sposare - di volta in volta - i punti di vista dei due protagonisti e ci conduce quasi per mano al finale, per niente scontato.
De Silva, al solito, bravissimo e geniale.
This entire review has been hidden because of spoilers.
September 25, 2026
Questo libro di Diego de Silva, che io amo per la serie di romanzi dedicati a Vincenzo Malinconico, è un viaggio attraverso la psiche dei due protagonisti che vivono la dinamica del tradimento. Il fatto che Dorina non voglia che Livio lasci la moglie e le conseguenze che la sua decisione ricadono su Livio sono la parte più interessante del romanzo, secondo me. Inoltre, la prosa rende i personaggi “reali”, li presenta con le proprie debolezze e fragilità, aspetto che permette al lettore di entrare in empatia con loro. L’autore non condanna né difende l’adulterio, ma racconta cosa succede in questo contesto da un un punto di vista diverso: durante la lettura emerge l’impotenza di fronte all’amore provato, oltre che la fragilità dell’essere umano, l’insofferenza, la mancata realizzazione nella vita di coppia tra marito e moglie e la profonda solitudine che si cela dietro ad ogni tradimento.
December 5, 2019
"Livio si strinse nel soprabito, tirò su il bavero, buttò due volte la testa in avanti e ripartì.
A quella vista Dorina ebbe voglia di andarsene. Una delusione gelata e infida le si era rovesciata addosso e attraverso i suoi occhi infieriva sull'immagine di Livio immiserendola, divorandone la bellezza. Può succedere così alle volte, si sente uno scatto dentro, come fosse scaduto il tempo della gioia, si abbassa quella luce tiepida che chissà chi aveva perso e adesso rivuole indietro e le cose si ammalano di nuovo, riprendono il loro aspetto rassegnato, senza speranza, come una strada di periferia alle quattro del pomeriggio."
A quella vista Dorina ebbe voglia di andarsene. Una delusione gelata e infida le si era rovesciata addosso e attraverso i suoi occhi infieriva sull'immagine di Livio immiserendola, divorandone la bellezza. Può succedere così alle volte, si sente uno scatto dentro, come fosse scaduto il tempo della gioia, si abbassa quella luce tiepida che chissà chi aveva perso e adesso rivuole indietro e le cose si ammalano di nuovo, riprendono il loro aspetto rassegnato, senza speranza, come una strada di periferia alle quattro del pomeriggio."
July 9, 2020
Ancora una volta Diego De Silva non mi ha delusa. Avevo letto "Mancarsi" qualche mese fa, finendolo in pochi giorni; "La donna di scorta" l'ho acquistato due giorni fa, e l'ho terminato oggi pomeriggio. La scrittura è scorrevole, a volte include dialoghi riflessivi nella narrazione come se fosse il lettore a parlare tra sé e sé, analizza i sentimenti scindendoli e ponendoli a nudo, coltivando l'interesse crescente di chi sfoglia le pagine e vorrebbe conoscere l'epilogo, descrivendo infine una delle situazioni più comuni e complicate in assoluto.
Recensione completa qui: https://sakomar.blogspot.com/2020/07/...
Recensione completa qui: https://sakomar.blogspot.com/2020/07/...
July 25, 2024
Pensavo non mi sarebbe piaciuto e invece...
lettura molto scorrevole, finale soddisfacente e personaggi che contro ogni aspettativa non mi sono ritrovata ad odiare
c'è da dire che la materia trattata di base mi aveva inizialmente indispettita, tuttavia andando avanti nella lettura questo sentimento è via via scemato
ci sta!
lettura molto scorrevole, finale soddisfacente e personaggi che contro ogni aspettativa non mi sono ritrovata ad odiare
c'è da dire che la materia trattata di base mi aveva inizialmente indispettita, tuttavia andando avanti nella lettura questo sentimento è via via scemato
ci sta!
November 1, 2021
Un libro dal filo emotivo che legherà i sentimenti di un uomo e una donna, anche quando lo si penserà spezzato per sempre.
Qui la mia recensione:
https://librangolo.altervista.org/rec...
Qui la mia recensione:
https://librangolo.altervista.org/rec...
October 28, 2017
bellissimo
March 31, 2024
Grazie Diego De Silva che in 140 pagine ci regali un romanzo come Dio comanda con una storia con un inizio e soprattutto una fine definita, senza lasciare spazio all’immaginazione. Grazie.
March 20, 2025
'Non chiedere niente di più di quello che Livio è disposto a darle'
March 29, 2025
Sono arrabbiatissima Livio ti odio Laura sei la mia cazzo di vita e Dorina sei un icon
August 23, 2022
De Silva mi ha insegnato l'amore tenero, quello di un bacio sul sopracciglio
May 11, 2019
"Viviamo nell'attesa permanente di un estraneo a cui consegnarci mani e piedi. A cui saremmo capaci di sacrificare gli affetti più cari, se necessario. Anche quando siamo in malafede. Anche se sappiamo benissimo che al momento opportuno ci tireremo indietro attaccandoci alla più ignobile delle scuse. Conta, però, il momento in cui siamo disposti a tutto. E tutto significa, papale papale, tutto."
March 19, 2014
quanto c'è di personale nelle sottolineature di un libro. e leggerne uno con pochi segni leggeri, senza nessuna intenzione di capirli autorizza a tracciarne altri, leggeri uguali ma diversi. a disegnare una comprensione ancora diversa, una relazione con altre memorie che si combinano, e inventano una persona che non esiste.
de silva riesce a far sentire forte le emozioni senza mai descriverle, solo raccontando i gesti. riporta su la memoria di quando quei gesti si sono vissuti, fatti o visti. e la totale assenza di giudizio obbliga a pensare, a dare peso a quei gesti, a guardarsi dentro e giudicare.
letto lentamente, come un bicchiere di porto.
June 14, 2016
Una storia triste di amanti, mogli, figli e tutto quello che potrebbe stare nel mezzo, o anche no. Questo libro non l'ho capito, nel senso che: nell'eventualitá in cui lo scrittore avesse voluto mandare un messaggio, da queste parti non é arrivato. A meno che non fosse uno di profonda e devastante solitudine, anche accompagnata.
Want to Read
July 11, 2013Incipit
È curioso il modo che ha il destino di venire sotto forma di tempo...
La donna di scorta incipitmania.com
È curioso il modo che ha il destino di venire sotto forma di tempo...
La donna di scorta incipitmania.com
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