Se vediamo il significato emozionale e spirituale dei nostri momenti difficili, allora possiamo contenere il dolore. Le delusioni e le abitudini ci sfidano a scoprire una fiducia reale, altrimenti, le nostre ferite possono facilmente diventare terribili e insopportabili. Forse diamo per scontato che non sia possibile avere fiducia o, se abbiamo esperienze di apertura e di fiducia, succede poi qualcosa che ci fa chiudere. Ma la caratteristica di una fiducia genuina è non dipendere dagli altri, né da qualcosa di esterno: è una profonda esperienza interiore di connessione col nostro essere e con l'esistenza. Il nostro livello di fiducia genuina è uno specchio della nostra coscienza ed è una qualità che possiamo sviluppare.
Davvero, non so perché nei momenti più bui della mia vita io mi ostini a leggere libri come questi che non mi dicono nulla di nuovo e neppure mi scaldano il cuore. Il senso profondo di questo insieme di consigli e raccomandazioni è. ...che dobbiamo essere felici di ciò che abbiamo. Punto. Credetemi, è davvero tutto qui. L'amore poi che tutti cerchiamo è un dono e di fatto ...se non lo abbiamo non possiamo farci nulla se non farne senza. Inoltre aggiungo io, l'amore che comunque si realizza a caso, spesso gratifica e fa sentire importanti persone egoiste e meschine che sono solo capaci di fare del male al mondo poiché non hanno altro interesse che il proprio personale tornaconto o quello della loro famiglia. Bene, care mamme e papà che vi accingete ad ...educare i vostri figli, sappiate che avete fatto una bella cazzata a metterli al mondo. Punto. La verità è che c'è un sacco di gente senza amore in giro che se solo aprisse gli occhi, smetterebbe di soffrire e far soffrire e si farebbe compagnia e anche del bene. E invece siamo tutti concentrati su quello che ci manca, su questo cazzo di amore (che più siamo sensibili, disinteressati e intelligenti e meno è facile che ci capiti) e spesso soli come cani.
Finalmente dopo un anno sono riuscita a terminare questo libro. Un libro che ho iniziato a leggere durante un periodo della mia vita abbastanza particolare, dove ho visto persone che amavo andare via, chi per lavoro, chi per scelta, chi semplicemente non riteneva più opportuno essere presente nella mia vita. Ho visto spesso veder crollare la terra sotto i miei piedi chiedendomi ogni giorno cosa avessi sbagliato, quali fossero le mie colpe, dove potevo migliorarmi. È stato difficile per me riconoscere i miei dolori passati, riaprire ferite che avevo provato a nascondere e a sotterrare, guardare dentro di me e sottolineare i miei limiti e le mie difficoltà. Questo è stato uno di quei libri che mi ha dato coraggio, mi ha aiutato a conoscere e ad iniziare ad aver fiducia prima in me stessa e poi nelle persone che mi sono accanto. Non sono una #bookblogger, ma voglio consigliarvi comunque questo libro perché chi, almeno una volta nella vita, non si è sentito sfiduciato dalla vita e da chi amava?! Chi si è soffermato almeno una volta a studiare se stesso e ad analizzare i dolori passati?! Un libro carico di riflessioni, dove paura e coraggio si intrecciano.
Nonostante ripeta concetti già visti questo libro offre degli spunti interessanti su come affrontare le delusioni della vita e sviluppare la maturità emotiva necessaria per affrontarla con fiducia e serenità.
Se devo essere sincero non prenderei le loro parole come oro colato sia perché non porto molta fiducia nei libri scritti da autoproclamatosi guide spirituali sia perché a mio parere determinati problemi emotivi e traumi vanno affrontati con percorsi psicologici e altre risorse. Un libro come questo può essere uno spunto e un aiuto alla comprensione di problemi più profondi.
Detto ciò in un momento di sconforto e da persona ansiosa ho trovato molto utile il framework presentato. Il concetto del bambino emozionale e traumatizzato e di come i nostri traumi del passato ci mettono in condizione di agire in determinati modi mi ha aiutato a comprendere meglio me stesso e mettere in atto strategie per far si che questi traumi non influenzino troppo la mia vita.
Mi è stato utile tenere a mente che non esista una panacea per la risoluzione di determinati problemi emotivi ma piuttosto un lungo percorso di guarigione come anche sottolineato nel libro.