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La casa madre

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Quando Irene riceve dall’America, nel suo bel cavolo di plastica, la bambola che aspettava, sa già che per quella creatura di stoffa vagamente orrifica dovrà essere, rispettando alla lettera le ferree regole imposte dalla fabbrica, una vera madre, così come vere madri già sono, o stanno per diventare, tutte le sue compagne di classe, al collegio del Sacro Cuore di Gesù. Quello che Irene ignora è fino a che punto si spingerà la simulazione. Quanto a Luca, il protagonista del secondo racconto che compone questo libro, ha deciso che le giovanissime, esotiche abitanti della pineta dietro casa sua sono in realtà le Winx: e quando si sente dire dalla più bella, Flora, quante monete dovrà sborsare per passare qualche minuto con lei, sa dove e come procurarsele. Ma ancora non sa in cosa esattamente consista il misterioso charmix di quelle strane bambole. Benché separate nel tempo e nello spazio (la prima si svolge a Roma negli anni Ottanta, la seconda oggi, sul litorale del Lazio), le due storie di Letizia Muratori vanno considerate indivisibili. Lette in sequenza, si riveleranno infatti per ciò che sono: il copione di una commedia scalena e corrosiva, una storia quasi di fantasmi che costringe chi la legge a vedere il mondo adulto sempre e solo con gli occhi dei bambini – ma che per un singolarissimo gioco di sponda restituisce, di quel mondo, un’immagine che ferisce e persuade.

114 pages, Paperback

First published January 1, 2008

19 people want to read

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Letizia Muratori

18 books2 followers

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Wu Ming.
Author 38 books1,284 followers
December 29, 2010
WM5: Ho avuto una carriera universitaria incompiuta e tardiva, ma ricca di spunti di riflessione. Quando lessi le pagine foucaultiane riguardo al ghetto infantile, cio� la somma di proiezioni culturali degli adulti che definisce lo status del bambino, ricordo che fui molto colpito. E' da allora, molti anni fa ormai, che porto avanti a spizzichi e bocconi una mia riflessione su quel tema. Ricordo ancora bene come mi sentivo attorno ai nove-dieci anni, nella periferia bolognese dei Mid-Seventies. Pensavo che i grandi non avessero niente pi� di me, se non i soldi e la macchina, ed ero convinto che la maggior parte delle regole che mi venivano imposte fossero assurde.
E' un punto di vista manicheo e interessante. Molti dei miei personaggi non sono mai usciti da quel punto di vista.
Il punto di vista era complicato dal fatto che l'assurdit� delle regole che reggevano quel mondo non lo rendeva meno desiderabile.
Essere grandi, pi� grandi, anche di sei mesi, di pochi giorni: essere piccoli faceva schifo.
C'� un pezzo su un album dei Byrds che parla delle cose che uno conosceva bene quando era giovane, e della necessit� di tornare a quelle sensazioni. Quando ero molto giovane, quand'ero bambino sapevo un sacco di cose che mi sono tornate alla mente leggendo La Casa Madre, di Letizia Muratori.
Immaginare � una forma di felicit� che prolunga la gioia fisica del sentire. Quando ci� che si sente non � gioia, l'immaginazione diviene dolorosa. Il gioco � immaginazione, in senso letterale: accostare immagini mentali fino a formare un'immagine complessiva. E' una trama di corrispondenze che prende vita e densit�, un mondo interiore attraverso il quale ci si muove come in un ambiente fisico. Questa � la sostanza non-materiale del gioco.
Al centro del primo dei due racconti che compongono La Casa Madre c'� la vicenda di Irene, una bambina alle prese con uno degli oggetti cultuali tipici delle bambine degli anni '80, oltre che con una triste implosione familiare. La bambola Cabbage Patch era un essere nato in un campo di cavoli, che la Casa Madre dava in affidamento a bambine (e bambini) sparsi in tutto il mondo, con la raccomandazione di comportarsi da vera madre.
Il gioco, per Irene, � totalizzante. Tutti i giochi infantili lo sono. E' una replica il pi� possibile fedele del mondo degli adulti, cos� come � veduto e compreso da una bambina di sette anni. La madre soffre di depressione. Il padre torna a casa, dopo una separazione.
La vicenda infantile si snoda al collegio del Sacro Cuore di Ges�, dove Irene � costretta, e dove il gioco di essere madre � il centro della vita sociale delle bambine, tutte madri di altrettante Cabbage Patch.
Il tema della segregazione scorre come un fiume carsico nelle pagine che vedono le bambine protagoniste. A ben vedere anche la condizione psicologica della madre � una forma di segregazione, e anche il rapimento che viene inscenato ai danni di una delle bambole di pezza � il trasferimento di quella condizione su uno dei corpi inerti, industriali, che catalizza l'attenzione e la spinta affettiva delle giovani ospiti del collegio. Muratori organizza la narrazione addensandola attorno a nuclei emotivi che declinano in maniera abile e spiazzante una serie di topoi. Il Parto, L'Arrivo in Classe del Bambino Nuovo, Il Gioco Cattivo ordito ai danni di una compagna, il Viaggio Iniziatico attraverso il corpo della citt�, Il Ritrovamento del Bambino Disperso, in questo caso di pezza. Tappe di un breve romanzo di formazione che conducono la piccola protagonista al trauma annunciato del finale, attraverso pagine di grande efficacia. La lingua di Muratori � limpida, la mimesi del linguaggio infantile non � mai stucchevole, alle volta la prosa assume consistenza aforistica, l'uso delle metafore �, tratto tipico del lavoro dell'autrice, immaginoso e personale.
Il secondo racconto � contemporaneo, � ora, e il protagonista � un bambino, un piccolo maschio. La forma totalizzante del gioco non ha a che fare con una replica del mondo degli adulti, ma con la magia, e il corpo del desiderio non � una bambola di pezza, ma il corpo estetizzato e culturale delle prostitute. Da autore, confesso che mi piacerebbe riuscire a trattare una voce femminile con la stessa sicurezza con la quale Muratori tratta il flusso di coscienza di un maschio preadolescente. L'identificazione � totale, commovente. Nella pineta dietro la casa delle vacanze Luca scopre che le fate, le Winx dei cartoni animati, esistono davvero. E poich� per passare il tempo con loro occorre pagare, Luca intraprende varie forme di commercio. Occorrer� poi un intervento deciso, quintessenzialmente maschile per salvare una delle Winx da un nemico crudele. Un finale anticlimatico, magistrale, interromper� la missione.
Anche qui un utilizzo sapiente dei luoghi letterari. Il Mondo Nascosto Vicino Casa, Il Piccolo Commercio Infantile, quasi dickensiano, la Quest cavalleresca. Il mondo di Muratori � vivido, convincente. La sua prospettiva non � mai scontata, e il lettore arriva alla fine con la voglia di leggere ancora, di essere destabilizzato, colpito, reso malinconico ed euforico, catartizzato. Detto in breve, La Casa Madre � senza dubbio un'ottima prova.
http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropau…
Profile Image for Adriana Moretti.
734 reviews7 followers
September 4, 2023
Due racconti: il primo bello e molto disturbante , il secondo mi è piaciuto un po’ meno. Il libro narra la difficoltà e la differenza tra l'infanzia e l'età adulta fatta di solitudini e di crisi dei valori.
Profile Image for Chiara (Catullina).
299 reviews69 followers
March 10, 2017
Due racconti sui bambini e sui loro giochi che vanno a confondersi con la realtà. Nel primo, le bambine con le Cabbage doll che trattano come fossero vere e proprie figlie. Nel secondo, un bambino che vede il mondo delle Winx nascondersi dietro il velo del mondo reale.
Quanto sa essere inquietante l'infanzia...
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