La vita di Nina e Bernardo è ispirata da grandi ideali di sinistra, quella di Giulio e Simonetta da principi concreti di destra.Due coppie, insomma, con aspirazioni diverse ed esistenze fra loro apparentemente ma uno scherzo del destino le fa incontrare e rivela loro una sotterranea possibilità di contatto...Complice la Grande Storia, quella delle vicende politiche e sociali di un’Italia in piena fase di transizione, dalla caduta del Muro di Berlino al giorno esatto dell’ultima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi, Chiara Gamberale racconta, con ironia e disincanto, la storia di un’attrazione che ha come suo insolito presupposto il disprezzo reciproco. Una passione che non dovrebbe esplodere eppure esplode, una passione scomoda, sinistra.Senza presupposti romantici, ma romantica suo di fatto capace di travolgere differenze ideologiche e culturali e di insinuarsi nelle certezze di personaggi che, per la prima volta, si trovano così di fronte a un dubbio. A fulminante dimostrazione di come, oggi più che mai, tutto quello che più rifiutiamo – su un piano personale che si fa immediatamente politico – in qualche modo ci riguarda.E forse ci assomiglia.
L'idea forse era di fare un parallelo tra la transizione politica e la vita personale dei protagonisti, intrecciare la Grande Storia di uno stato ispirata a grandi ideali agli ideali - grandi ma disillusi - di due coppie. Il tentativo fallisce: le vicende politiche sono rese chiaramente utilizzando stralci di discorsi di politici (si inizia dalla caduta del Muro di Berlino fino all'ultima vittoria elettorale di Berlusconi) ma la storia dei protagonisti è solamente abbozzata, superficiale, una banale questione di sesso che nulla ha a che fare con la politica e gli ideali ad essa collegata. Un raccontino utile per ingannare l'attesa in una sala d'aspetto
Una passione che non dovrebbe esplodere eppure esplode, una passione scomoda, ambigua, sinistra. A dimostrazione di come tutto quello che più rifiutiamo in qualche modo ci riguarda. E forse ci assomiglia.
"E allora che cos'è Giulio? Che cos'è Giulio. Qualcosa che non era nei piani. Qualcosa che non c'entrava niente. Che non c'entra, niente. Un mistero da accettare. Che più pensi di poter dominare, più in quel momento ti domina. Una passione scomoda. Sinistra."
Chi non ricorda l'inserto di "Palombella rossa" in cui quel gruppo di quarantenni sfioriti parlava di sé in maniera triste e trita? Ecco, quelle brutture sembrano essersi sdoganate anche per i trentenni. Di oggi.E Gamberale riesce, con la leggerezza del tocco, una scrittura fresca e puntuale, senza vecchi giovanilismi, a raccontarci tutto: in un centinaio di pagine c'è dentro davvero tanta materia.
Ha senso far scrivere raccontini di neanche 100 pagine a chi di solito fa romanzi? Si rischia di ottenere qualcosa di irrisolto, infatti poi la Gamberale ha partorito un'altra versione ampliata. Il tema di fondo è interessante, un'attrazione sinistra per tutto ciò che razionalmente non si sopporta, e la struttura ha un suo ritmo (sbalzi temporali e citazioni finali da discorsi politici - parole, parole, parole). Comunque personalmente a uno che mi ignora quando scherzo non darei neanche il saluto.
Ho visto il film qualche anno fa,e poi di nuovo non molto tempo addietro,così nei titoli di coda ho scoperto che era stato tratto da un romanzo di Chiara Gamberale. Di suo avevo già letto qualcosa,e altro ho intenzione di leggere in futuro,in questo caso però devo dire di aver preferito il film,dove almeno il divampare di questa passione ha un contesto,che nel libro non sono invece riuscita a rintracciare.