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La chiave dell'ascensore - L'ora grigia

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Frasi brevi, una sintassi cruda, dialoghi ridotti all'essenziale, assenza di aggettivi: il fascino di questi testi teatrali sta proprio nell'economia di mezzi e nella loro intensità.
La chiave dell'ascensore, scritto nel 1977, è la storia, drammatica e crudele, di una donna tenuta sotto sequestro dal proprio marito che, con l'aiuto di un medico compiacente, infierisce su di lei sottoponendola a orrende mutilazioni. I due uomini arrivano al punto di privarla dell'uso delle gambe e a renderla cieca. Il testo teatrale si costruisce sulla figura della donna straziata, alla quale rimane solo la voce per gridare al mondo la sua orribile storia e denunciare i soprusi subiti.
L'ora grigia o l'ultimo cliente descrive il consumato rapporto di due personaggi, un ladro dalle imprese modeste e una prostituta. La scena si apre sull'ultimo atto della loro esistenza: i due sono invecchiati. E non è piú per avere il corpo di lei che lui le offre del denaro, ma per derubarla dei suoi sogni. Fino a quando la relazione non cambia direzione e s'inverte, lasciando trasparire, dietro la venalità, i legami inestricabili fra l'amore e l'odio. Queste pièces sono frequentemente rappresentate in Francia, e sono note anche sulle scene tedesche e giapponesi.

51 pages, Paperback

First published January 1, 1999

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About the author

Ágota Kristóf

28 books1,496 followers
Ágota Kristóf was a Hungarian writer, who lived in Switzerland and wrote in French. Kristof received the European prize for French literature for The Notebook (1986). She won the 2001 Gottfried Keller Award in Switzerland and the Austrian State Prize for European Literature in 2008.

Kristof's first steps as a writer were in the realm of poetry and theater (John et Joe, Un rat qui passe), which is a facet of her works that did not have as great an impact as her trilogy. In 1986 Kristof’s first novel, The Notebook appeared. It was the beginning of a moving trilogy. The sequel titled The Proof came 2 years later. The third part was published in 1991 under the title The Third Lie. The most important themes of this trilogy are war and destruction, love and loneliness, promiscuous, desperate, and attention-seeking sexual encounters, desire and loss, truth and fiction.

She has received the European prize for French literature for The Notebook. This novel was translated in more than 30 languages. In 1995 she published a new novel, Yesterday. Kristof also wrote a book called L'analphabète (in English The Illiterate) and published in 2004. This is an autobiographical text. It explores her love of reading as a young child, and we travel with her to boarding school, and over the border to Austria, and then to Switzerland. Forced to leave her country due to the failure of the anti-communist rebellion, she hopes for a better life in Zurich.

The majority of her works were published by Editions du Seuil in Paris. She has two new short stories published at Mini Zoe collection entitled "Ou es-tu Mathias" and "Line, le temps". The names Mathias and Line are from her previous novels.

She died on 27 July 2011 in her Neuchâtel home.

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3 (2%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Violet Baudelaire.
80 reviews10 followers
April 19, 2023
“ Chi soccombe non ha bisogno delle maschere della virtù e del bene, chiede piuttosto l’estrema fortuna di poter manifestare il suo male. “
Dalla prefazione di Elisabetta Rasy.

Nella sua limpida crudezza, la Kristof scrive di due donne prigioniere; inevitabile pensare alla tragedia greca, in particolare, a “ Troiane “, di Euripide.
La Voce è l’unica via di scampo; il Sacrificio, l’unico a restituire la Verità.
Questo è un teatro spietato e doloroso, splendido da leggere ma ancor più da vedere in scena.
Profile Image for Fede La Lettrice.
837 reviews86 followers
January 27, 2016
La moglie è in casa, sempre, è sola, sempre. Vive di promesse, di speranze, di attese: aspetta il marito che ogni sera torna dalla giornata passata in ufficio, nell'affascinante e proibita città che risuona di vita. Lei annega e soffoca nella solitudine ché "Nessuno può arrivare fin quassù. Non c'è una strada che porta qui. Il solo modo di arrivarci è un ascensore. Ma ci vuole una chiave. Nessuno ha la chiave dell' ascensore. Tranne mio marito. Neppure io c'è l'ho.."
Vive confinata in una stanza rotonda, con un tavolo rotondo e una finestra ogivale senza angoli in cui nascondersi né spigoli dietro i quali proteggersi: la sua vita non ha vie di fuga! Il marito per gelosia le ha tolto tutto, ma potrà toglierle anche la voce? Potrà impedirle di urlare la sua verità?

La prostituta ormai sfiorita "violentemente truccata" riceve per un ultimo incontro il suo cliente abituale, ma non è un incontro di sesso bensì di parole "- Ti pago perché tu mi parli. -Sì, perché il mio corpo non t'interessa piú. Non piú abbastanza giovane. Quand'ero giovane, compravano il mio corpo. Adesso cercano di comprare i miei sogni, la mia anima. Non si possono comprare le anime."
Lui per una vita ha pagato un surrogato di amore, lei ha dato di sé solo il corpo dunque chi è la vittima? Chi soffre realmente? La donna che attende invano un principe azzurro capace di riscattarla o l'uomo che vorrebbe tutta lei intera, anima compresa, e che si è innamorato di un amore impossibile? La verità dove alberga?
Agota Kristof spiazza, incanta, dilagna e poi fa ridere con sottile ironia. Con questo ho letto tutti i suoi lavori e mi dispiace non poter piú leggere niente altro di suo che non abbia già letto. Mi conforta l'esistenza della rilettura ché ogni rigo uscito dalla sua penna è degno di essere riletto all'infinito.
Profile Image for Gabriele.
33 reviews
January 4, 2025
Due intere esistenze rinchiuse e uccise in due claustrofobiche stanze.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Thais.
478 reviews57 followers
February 17, 2013
La crudezza del linguaggio tagliente di Agota Kristof concentrata in due brevissime pièces teatrali. Entrambe le protagoniste sono vittime: la Moglie che vive rinchiusa in una stanza a cui si accede solo tramite un ascensore di cui lei non ha più la chiave, con il Marito che l'ha privata di tutti i sensi soffocandola con un amore malato, e la prostituta che ormai ha solo i propri sogni da offrire al suo ultimo cliente.
Non c'è salvezza né virtù, nel dolore di queste due donne oppresse e private di tutto ciò che hanno di più caro: la voce per raccontare, l'anima per sentire. Secco e senza fronzoli, il linguaggio della Kristof fa ancora una volta il suo dovere, lasciando il lettore sgomento e impotente.
Profile Image for Leonardo Tognetti.
26 reviews
October 5, 2023
50 pagine come macigni. Un libro che può aiutare molte donne a dire basta con la violenza e per trovare il "coraggio di vivere". Lo metterei come lettura obbligatoria nelle scuole e lo consiglio a tutte/i
Profile Image for Marta.
896 reviews13 followers
September 22, 2020
La clé de l'ascenseur (1977) - L'heure grise ou le dernier client (1984)

Inquietudine e tristezza.
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

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