Paola Capriolo è nata a Milano nel 1962. Ha esordito come narratrice nel 1988 con la raccolta di racconti La grande Eulalia (Premio Berto) alla quale sono seguiti, tra gli altri, Il nocchiero (Premio Rapallo Carige e Selezione Campiello), Il doppio regno (Premio Grinzane Cavour), Vissi d’amore, Una luce nerissima, Il pianista muto, Mi ricordo (finalista al Premio Viareggio), Avventure di un gatto viaggiatore, Marie e il signor Mahler. Le sue opere hanno vinto importanti premi letterari e sono tradotte in molti paesi. È anche autrice di libri per ragazzi (tra cui Il primo bambino del mondo, Bompiani, 2021) e traduce classici della letteratura tedesca, da Goethe a Kafka, da Kleist a Thomas Mann.
Paola Capriolo fait des études de philosophie à l'université de Milan dont elle est diplômée en 1996. Elle devient journaliste dans les pages « Culture » du Corriere della Sera et réalise également des traductions en italien de classiques de la littérature germanique (dont La Mort à Venise de Thomas Mann, Les Souffrances du jeune Werther de Goethe ou Michael Kohlhaas d'Heinrich von Kleist).
Questo è uno di quei libri che non si può dimenticare in fretta. Ogni tanto ancora mi vengono in mente alcune scene e frasi che mi hanno destato inquietudine ed un senso di solitudine. La storia inizia come un diario che ripercorre a fatica gli ultimi avvenimenti della vita della protagonista, che non ricorda quasi nulla di chi era o cosa faceva prima dell'evento catalizzatore, che da inizio e giustifica il racconto. Lei davanti al mare, all'improvviso la quiete viene scossa da una gigantesca onda, dalla quale la protagonista cerca riparo, arrivando ad entrare in uno strano albergo, dove lei è l'unica ospite. E dal quale non riesce più ad uscire. Il direttore e i camerieri sono tutti gentili e servizievoli con lei, eppure l'atmosfera è continuamente permeata da un velo di irrealtà, staticità. Il direttore un giorno, la fa entrare in una grande biblioteca dove ci sono libri in lingue che lei non conosce. ma a poco a poco impara a capire il senso. La memoria della donna prima della grande onda le arriva come piccole schegge, ma non riesce mai a definire un quadro completo della sua vecchia identità. . Ci sono varie chiavi di lettura del racconto. Io opto per la metafora della sospensione tra vita e morte.
"Capriolo’s text is mesmerizing as it unfolds, its mystery never fully clarified yet somehow resolved by book’s end.... The translation itself is lovely, with only the odd incongruence or two. In particular, it captures Capriolo’s refined, evenly paced syntax, for which the author stands out among her contemporaries." - Monica Seger, University of Oklahoma
This book was reviewed in the November 2013 issue of World Literature Today. Read the full review by visiting our website: http://bit.ly/HAxdNG