Jump to ratings and reviews
Rate this book

Domani niente scuola

Rate this book
Torino, Einaudi, 2008, 8vo brossura editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 142 (Super ET).

152 pages, Paperback

First published October 7, 2010

50 people want to read

About the author

Andrea Bajani

44 books125 followers
Scrittore e giornalista italiano. Autore di romanzi e racconti, ma anche di reportage, opere teatrali e traduzioni di opere dal francese e dall'inglese. Nel 2002 pubblica il suo primo romanzo, Morto un Papa.
Nel 2008 vince il Premio Super Mondello, il Premio Recanati e il Premio Brancati con il romanzo Se consideri le colpe .
Nel 2011 vince il Premio Bagutta con il romanzo Ogni promessa.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
10 (13%)
4 stars
20 (27%)
3 stars
28 (38%)
2 stars
11 (15%)
1 star
3 (4%)
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,463 reviews2,434 followers
November 8, 2023
I'M NOT AFRAID TO WALK THIS WORLD ALONE



Inizialmente, sembra che Bajani voglia trasmetterci il mitico monologo confessione di Roy Batty,
Ho visto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione…
per dimostrare che gli adolescenti del terzo millennio sono:
leoni nella savana (parole di un bidello)
o
nubi di ormoni in libera uscita (parole di Bajani).

description

Ma poi, per fortuna, si capisce che non è così: Bajani non cerca di sostituirsi ai sedicenti esperti dei talk show tanto detestabili inutili presuntuosi ridicoli e pagati troppo in cambio di niente. Bajani non si mette sul piedistallo, e neppure alla finestra (televisore, data l'epoca e il soggetto), non infierisce, non colora, non mistifica, non spiega, ma si limita a raccontare.

description

E ci racconta la sua esperienza.
E cioè: tre gite scolastiche compiute nello stesso mese del 2008 accompagnando studenti di tre diversi licei, tutti scientifici, uno di Torino, uno di Firenze e uno di Palermo (la differenza geografica non è un dato statistico illuminante: l'adolescenza, micidiale età della vita che sarebbe un dono poter saltare a piè pari, ma che sarebbe anche una mancanza incolmabile non vivere e attraversare, l'adolescenza è piuttosto uguale a qualsiasi latitudine): racconta con discrezione, ironia mai cattiva, quasi con affetto, sicuramente con interesse, partecipazione, sentendosi e comportandosi come parte del gruppo che segue e che lo accompagna.

description

Di fronte alle reazioni dei ragazzi all'argomento 'politica', Bajani riesce a toccare corde profonde quando riflette tra sé
penso che se avessi voluto raccontare davvero bene e con efficacia l'universo dei ragazzi, se avessi voluto provare a conoscere i loro pensieri sul mondo, le loro angosce, il loro disorientamento, le loro incertezze, se proprio avessi voluto farlo fino in fondo, sarei dovuto andare in gita con i loro genitori.

Una ragazza gli chiede
Ma perché te ne frega così tanto di noi?
e mi sembra una domanda molto bella, e sono sicuro che anche a Bajani è piaciuta molto e l'ha fatto sentire meglio, pure se la risposta dovrebbe essere ovvia.

Gettare un ponte oltre quel fossato che separa adulti e ragazzi, che relega i più giovani in una riserva in cui nessuno vuole mettere piede nella presunzione di sapere già,
è quanto auspica Bajani gli riesca col suo breve intenso libro.

description

Sono belli e interessanti anche i brevi momenti dedicati agli insegnanti, a quelli tra loro che credono ancora che il loro mestiere abbia a che fare con la crescita delle persone, con la cultura e con il senso di cittadinanza.

Un libro così andrebbe dedicato a chi veste una Tshirt con la scritta “I'm Not Afraid To Walk This World Alone” sperando che un libro così lo faccia sentire meno solo, sperando che dimostri che non è giusto attraversare la vita da soli, e che se durante l'adolescenza ci si sente passanti unici, così non è.

Ma poi, in ogni caso,
tutti quei momenti andranno perduti nel tempo…
come lacrime nella pioggia

description
Profile Image for Ettore1207.
402 reviews
August 11, 2017
L'idea è buona: uno scrittore giovane (una decina d'anni più vecchio degli studenti) si accoda a gite scolastiche e le osserva dal di dentro. Ne risulta un libro anch'esso giovane, fresco e dolce-amaro, che mi è piaciuto anche perché, come marito di insegnante, le gite le ho vissute un po' anch'io. Tre stelle e 1/2.

Un genitore che va da un professore a dirgli che non capisce nulla, perché se solo capisse qualcosa suo figlio non avrebbe un’insufficienza, è un genitore che trasforma un professore in un deficiente. La metamorfosi del corpo insegnanti in un’accolita di deficienti è tra i fenomeni antropologicamente piú rilevanti degli ultimi anni. È l’Italia istruita dei professionisti e dei laureati, che pensano che il professore ne sappia meno di loro. Che se fa il professore è perché poverino non ha potuto fare altro. Ma che comunque di latino ne sa meno dell’avvocato, di matematica meno dell’ingegnere, di scienze meno del medico, e sull’italiano in fondo ognuno ha tutto il diritto di sindacare perché lo parliamo tutti.
Profile Image for Margherita Dolcevita.
368 reviews38 followers
November 15, 2010
Premetto che non mi interessa se il voto massimo è esagerato, per me è un bellissimo libro. Mi sono ritrovata nei giovani descritti da Bajani, nonostante abbia finito il liceo da quasi 6 anni, e condivido moltissime delle riflessioni che fa l'autore. E' anche molto divertente, spesso tristemente veritiero, ma sempre leggero, mai pesante, mai con pretese sociologiche/antropologiche/filosofiche e bla bla bla, come spesso succede con libri che parlano di scuola. Io ho voluto leggerci solo un tentativo per riavvicinare il mondo dei grandi a quello dei ragazzi, cercando di capire un po' meglio questi ultimi. Per me il tentativo è riuscito. Il libro è scritto bene. Mi sono divertita. 5 stelline, bravo bis.
Profile Image for Annalisa.
242 reviews46 followers
March 31, 2019
Sarà perché conosco di cosa parla, e conosco alcune delle persone coinvolte in questo racconto, sarà perché diffido di chi pensa che osservare sia capire, sarà perché mi sembra che lo sguardo di Bajani sia un po’ pretenzioso, giudica da esterno pensando di essere dentro le cose, ma questa lettura mi h a un po’ irritato e non mi ha convinto del tutto
628 reviews35 followers
May 17, 2017
Questo libro mi è piaciuto talmente tanto che non so di preciso cosa dire. Io nel 2008 ero in piena adolescenza e anche se adesso ho passato quel periodo, sono ancora abbastanza vicina per ricordarmi tutto. Ed è incredibile come i ragazzi alla fine siano tutti uguali, incredibile come io mi riveda negli atteggiamenti descritti ma anche un po' nella parte di quella cresciuta che non sopporta più qualcosa che facevo anche io. Perché dai, ammettiamolo, abbiamo tutti fatto gite in cui l'unica cosa importante era chiudersi nelle camere a fare un po' di casino e nei musei venivamo trascinati dai professori per poter parlare di viaggio di istruzione. Tutti abbiamo passato intere giornate a mandare sms, a chattare su msn con le faccine che si esprimevano al posto tuo, anche quando magari non c'entravano niente ma le avevi salvate con lettere frequenti. Tutti, ma proprio tutti, abbiamo amato e odiato quel periodo, sentendoci un po' in trappola per quello che dicevano sulla nostra generazione. E allora sì, Bajani ha fatto un ottimo esperimento, rendendolo per nulla noioso, con uno stile molto veloce e sicuramente vicino ai ragazzi. Ha fatto un ottimo lavoro perché la lettura ti lascia addosso un senso di malinconia, ma una malinconia delicata, di quelle che provi quando ti rendi conto che ormai tu sì che ti preoccupi di ripararti sotto i cornicioni quando piove. Questo libro fa venire voglia di sdraiarsi a letto accanto a qualcuno, accendere la lampadina sul comodino e mettersi a leggere a voce alta, mentre fuori il buio diventa sempre più intenso. E non so, non è un vero e proprio romanzo perché è appunto più un reportage, ma non mi è dispiaciuto proprio per niente. Interessante e anche divertente.
Profile Image for Marco Delmastro.
30 reviews25 followers
January 6, 2022
Non c'è niente da fare, mi piacciono molto di più i reportage di Andrea Bajani che i suoi romanzi. Un po' perché il tono è più allegro, direi persino spensierato e in qualche modo disarmato nell'abbracciare in modo empatico la realtà, un po' (Andrea, perdonami) perché nei reportage la punteggia tura è tutta al suo posto.

Aspettavo avidamente i racconti di queste tre gite scolastiche da quando per caso ho incontrato Andrea in una piccola libreria di Torino, e mi accennava al progetto. Me li sono bevuti in un lampo, e goduti non poco.

La cosa che ho apprezzato di più? Lo sguardo leggero, disponibile, aperto, disposto a fidarsi di questi benedetti ragazzi. Che in fondo era la motivazione del progetto, e un'attitudine che condivido. In fondo sono proprio gli adulti, i genitori in particolare, quelli che fanno una ben brutta figura le poch volte che appaiono nel libro.
Profile Image for Terra.
1,234 reviews10 followers
October 15, 2025
ripensando all'atteggiamento empatico anche se non privo di senso critico con cui l'infiltrato bajani si aggrega a tre gite scolastiche di liceali, mi è venuta in mente paola mastrocola con il suo "togliamo il disturbo", dove l'autrice - dall'interno del mondo della scuola - dimostra una profonda antipatia verso gli adolescenti cui si indirizza ogni giorno dalla cattedra. bajani dice di voler andare oltre lo sparare sentenze di chi giudica i ragazzi senza conoscerli, e questo mi sembra lodevole. in tutto il libro rimane in bilico tra il confondersi con i suoi giovani compagni di viaggio e l'osservarli con stupore e, a volte, perplessità: inevitabile, credo, da parte di un ultratrentenne. il ritratto corale che ne esce, e anche i ritratti individuali, mi sembrano realistici e anche piuttosto approfonditi, diversamente da quello della mastrocola che pure dovrebbe saperne di più (ma forse è stanca di fare il suo lavoro).
Profile Image for Alessandro Margheriti.
Author 10 books19 followers
September 3, 2016
Se l'intento del libro, come dichiara l'autore, è quello di rivalutare le nuove generazioni e fornirne un ritratto il più possibile veritiero e avulso dai cliché imposti dai mass-media, allora non mi ha pienamente convinto.
Perché a leggere queste pagine risulta che i teenagers di oggi sono tutti annoiati, già pienamente disincantati e disillusi, così "adulti". Non conoscono la vergogna e si aggrappano costantemente ad un bisogno di aggregazione, notorietà e concretezza.
Sono una moltitudine di fantasmi che si danno per vinti prima ancora di aver vissuto.
L'autore ci prova, qua e là, a sdrammatizzare correndo il rischio di cadere nel ridicolo, ma resta il fatto che questo libro è di una tristezza infinita.
Profile Image for Vito.
186 reviews12 followers
March 9, 2011
Da un'idea affascinante e un intento lodevole - quello di analizzare gli adolescenti odierni calandosi in mezzo a loro -, Bajani ricava un libro fresco e divertente, ma, purtroppo, sterile e poco incisivo proprio là dove avrebbe potuto scavare a fondo e analizzare questa bistrattata generazione, e non limitarsi a raccontarla (per lo più, nel ristretto ambito delle gite).
Peccato.

http://www.blogdegradabile.net/?p=683

Profile Image for chiara :).
42 reviews
December 22, 2025
“Le vere destinazioni delle gite sono le camere degli alberghi e non le città in cui casualmente sono situati.”
21 reviews1 follower
March 31, 2018
A volte capita di leggere, a qualche tempo di distanza, resoconti di viaggi, esperienze, emozioni che hai provato tu stesso ma... scritte da qualcun altro. Bajani descrive la sua esperienza durante tre "viaggi d'istruzione", due dei quali a Praga e uno a Parigi, con tre scolaresche di ragazzi dell'89: miei coetanei insomma. E forse è proprio per questo che leggerlo mi ha stupito, mi ha ricordato momenti fantastici degli anni passati alle superiori che sono per me così brutalmente finite, qualche mese fa, ha colpito i miei ricordi! Stavo bambanando in libreria quando ho visto questo libro sullo scaffale, l'ho preso e l'ho aperto a caso, come faccio di solito per vedere com'è; era da tanto che non mi capitava! ah si, e poi ho deciso di farlo leggere a mia mamma, perchè è pieno di una serie di chicche sul "nostro" mondo veramente da non perdere ;)
Profile Image for Monaco Obbediente.
168 reviews8 followers
January 11, 2019
Un libro difficile da definire. Non un romanzo, non un saggio. Una specie di reportage giornalistico, con tocchi di narrativa. Andrea Bajani fa lo scrittore "embedded" in tre gite con altrettante classi di liceo italiane. Da qui una serie di discorsi sulla scuola, sui giovani, sul rapporto dei ragazzi con gli adulti. A volte un po' scontato, ma scritto con delicatezza.
Displaying 1 - 13 of 13 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.