Il rapporto tra il gatto e il suo “padrone” è una relazione molto speciale, e ancora più speciale è quella che lega il protagonista alla sua gatta, in un insieme di piccoli eventi che coprono più di 10 anni. Micro racconti che si rincorrono per tutto il libro, situazioni quotidiane che vengono osservate nelle loro variazioni costanti, dialoghi surreali, meta-fumetto, stili diversi che emotivamente aiutano a raccontare e rappresentare queste storielline. Un magma di stimoli e influenze concorrono a fare di queste “cronachette”, nate originariamente sul blog dell’autore, un esperimento in cui l’esigenza di disegnare una tavola al giorno, una sorta di ascetismo artistico, si fonde con la forza e l’obbligatorietà del racconto. Un fumetto che ha già trovato numerosi estimatori (nonché imitatori) e che attraverso il racconto rappresenta il mondo che ci circonda, anche se si tratta di qualcosa estremamente vicino, intimo e personale.
Ho "letto" questo "libro" con calma, durante alcune pause di relax, quando volevo godermi qualcosa di bello. E in effetti questo volume ha qualcosa di stranamente poetico, magico e attraente nella sua semplicità. Queste vignette spesso molto simili che segnano il passare del tempo, questo rapporto tra padrone - gatto - fumetto, questi bellissimi disegni, insomma davvero tutto notevole. Io poi adoro i gatti quindi appena si parla di animali mi fiondo, ma qua c'è anche molto altro.
Cronachette cattura tutte le sfumature della vita con un felino. Dal fascino degli inizi alla pena della malattia passando attraverso la loro infinita superiorità esistenziale.
gatti e filosofia, o filosofia dei gatti, o anche gatti che filosofeggiano, padroni di gatti che filosofeggiano sui gatti, sui fatti e sul loro rapporto con i gatti. e già sarebbe abbastanza, per quanto mi riguarda. ma poi, paginetta di cronachetta dopo paginetta, si ha la possibilità di godere dell'estrema versatilità di Giacomo Nanni, che su un tema così piccino può sbizzarrirsi a briglie sciolte, il tutto con una levità apparentemente inconsapevole. devo procurarmi anche gli altri. [Nigro qui (http://www.lospaziobianco.it/?p=3730) parla di minimalismo, per me si è più vicini alla metafisica]