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Tigerhill

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È una notte tranquilla, a Tel Aviv. D'un tratto, un duplice boato squarcia il silenzio: un aereo ha sfondato il muro del suono, e un ordigno sofisticatissimo è esploso in un caffè del centro. Si tratta di una bomba mai vista, capace di disintegrare i corpi umani lasciando intatti i vetri, gli arredi, le pareti. Una bomba con la mira di un tiratore scelto. Non c'è un movente, non c'è un indizio: tre morti assolutamente "casuali", un miagolio, una telefonata inspiegabile. Inizia così, questo thriller anomalo e sottile, da una sconfitta della ragione. Eppure esiste una traccia, per quanto labile e incerta: Hadar, una giovane fotografa, ha sognato qualcosa, e nel suo sogno stanno nascosti tutti i tasselli di questo mistero. Non resta che arrendersi a un'indagine improvvisata, intermittente, cifrata, come lo sono i sogni, i pensieri, i ricordi. E la fantasia. C'è un brillante cronista di nera che cerca di fare onestamente il proprio mestiere, un commissario di lunga esperienza innamorato dei suoi pesci rossi, un ragazzo troppo intelligente per vivere nel mondo degli altri. E c'è uno scrittore - o meglio, Lo Scrittore - che ha in mano tutte le carte e non si stanca di bluffare. A voler ricomporre questo rompicapo, ciò che balza agli occhi è la più amara delle confessioni: la scrittura è il gesto supremo dell'assenza, codardo, complice, correo. E l'assenza, a ben guardare, "è una caratteristica come un'altra, può rappresentare una sorta d'identità". Forse la più profonda, e segreta, della storia e della natura del popolo ebraico.

249 pages, Paperback

First published January 1, 1995

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About the author

Yoram Kaniuk

49 books29 followers
Yoram Kaniuk (Hebrew: יורם קניוק) was an Israeli writer, painter, journalist, and theater critic.

Winner of the Bialik Prize for Children's Literature (1991).

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Eddy64.
619 reviews21 followers
February 10, 2025
Il plot è quello di un thriller con tutti gli ingredienti del genere. Un attentato in un bar a Tel Aviv con una bomba molto sofisticata provoca due vittime (più un cane o un gatto in cortile di cui si sono perse le tracce) e non si tratta di un’azione terroristica dei palestinesi o simili. Havar, la protagonista, è una ragazza fragile, impulsiva, ma anche molto determinata che percorre in bicicletta le strade della città, dividendosi fra il lavoro in libreria e l’attività di fotografa free lance per un quotidiano. Complice uno strano sogno si sente coinvolta nell’attentato fin quasi all’ossessione e quindi inizia le sue indagini personali. Intorno a lei una serie di personaggi un po' stereotipati: l’amico di sempre, saccente intellettuale, il cronista di nera cinico e scorbutico che di fronte a lei si scioglie, il poliziotto prossimo alla pensione, uomo di altri tempi, uno scrittore ambiguo e reticente che sa più di quel poco che dice. Peccato che la storia non decolli mai veramente, risolvendosi in una serie di incontri, appuntamenti, colloqui, telefonate dove si sviscerano le dinamiche del delitto ma anche il passato di Havar le cui vicende personali si sono ovviamente intrecciate con quelle del colpevole, una figura misteriosa che però appare già dalle prime pagine e quindi è solo un aspettarne la cattura in finale piuttosto scialbo. Ambientato in una Tel Aviv grigia e monotona non è certo un giallo d’atmosfera, ne offre uno sguardo diverso sulla realtà israeliana; procede lento e macchinoso, prolisso in alcune parti, tanto che sono stato più volte tentato di abbandonarlo con una lettura spesso interrotta causa crisi da sbadigli. Meno male che alla fine tutti i garbugli trovano una qualche spiegazione. Evitabilissimo e deludente. Due stelle e mezzo.
Profile Image for hlmi.
8 reviews
February 16, 2025
I really like his writing in some parts but the story isn't the best and definitely a little too long.
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