Verso la fine del mese di febbraio 1431, nella gelida cappella del castello-fortezza di Rouen, Giovanna d'Arco compare per la prima volta davanti ai suoi giudici. Si tratta ufficialmente di un processo di "inquisizione in materia di fede" che vede una inerme ragazza di diciannove anni, reduce da una folgorante campagna di guerra, sottoposta al giudizio di autorevoli uomini di Chiesa legati al potere inglese; in realtà - e questo non sfugge a nessuno, nemmeno a Giovanna - il processo è politico. Al presidente del tribunale Cauchon e agli altri giudici gli inglesi avevano lasciato il compito di dare a questo processo tutte le apparenze della legalità. Ma di fronte a loro sta una vera forza della natura, un'adolescente che un anno di terribile prigionia non ha né domato né piegato. Alle domande Giovanna risponde con intelligenza e precisione, con foga e insolenza; si infervora nel rievocare la sua vita di soldato, racconta con grazia distaccata episodi della sua infanzia a Domrémy, risponde con testarda fierezza alle questioni riguardanti le sue Voci, diventa sbrigativa e insofferente quando le si rimprovera l'abito maschile o la non sottomissione alla Chiesa militante. Il contrasto violento tra le limpide convinzioni di Giovanna e, dall'altra parte, la forza pressoché inattaccabile delle istituzioni e dei loro provati meccanismi costituisce per chi legge oggi i documenti di questo processo un elemento di struggente drammaticità.
Teresa Cremisi, née le 7 octobre 1945 à Alexandrie (Égypte), est une éditrice et dirigeante d'entreprise d'origine italienne naturalisée française. Elle fut présidente-directrice générale de l'ensemble Flammarion regroupant les éditions Flammarion, J'ai lu, Casterman, Autrement et Fluide glacial jusqu'en mai 2015. Elle siège au conseil d'administration du musée d'Orsay et de la BNF.
Bella l'edizione (SE), bello il testo relativamente constestualizzato e "predigerito" da T. Cremisi, discreta la postfazione - anche se non concordo con alcune conclusioni della Curatrice.
Incipit Quando bussa alla porta di Robert de Baudricourt – quando bussa alla porta della Storia – Giovanna d’Arco non ha ancora diciassette anni. Continua su Incipitmania
Mi è piaciuto moltissimo. Apprezzo la resa "drammaturgica", contestualizzata puntualmente dalla curatrice. È un testo fondamentale per un primo approccio diciamo conoscitivo della questione. Si legge agilmente, è molto interessante e dà voce a uno dei personaggi più conosciuti e controversi della storia. Giovanna appare, seppur mitigata dalle revisioni delle fonti e dalle traduzioni, in tutta la sua genuinità, sfrontatezza, ingenuità, arroganza, presunzione e genialità. Sono queste a mio avviso le caratteristiche che saltano fuori. Una voce forte che riesce a farsi spazio nonostante le trascrizioni, nonostante le rivisitazioni e le interpretazioni. Questo testo ha ingrandito in me un interesse che già c'era. Dunque leggerò ancora di Giovanna. Ottimo libro, consigliato.
Trascrizione (con rimaneggiamenti e tagli atti a rendere più leggibile il testo) dei verbali degli interrogatori condotti dal Tribunale Ecclesiastico nell'ambito del processo a Giovanna d'Arco. In apertura, un saggio Interessante ma troppo succinto. Sarebbe stato utile un incipit più corposo che descrivesse i dettagli del diritto processuale canonico e del contesto storico.
Quasi peculiare scoprire che quel che sorprendeva di più gli inquisitori fossero non le visioni o le voci, il taglio di capelli alla maschietta e l'abbigliamento da uomo della Pulzella.
Nel merito, Giovanna pare un personaggio oggettivamente strambo, contraddittorio e sprezzante di ogni ordine o autorita.
‘Sta ragazzetta, che mito. E com’è ben fatto il lavoro di Cremisi, che corrabora gli atti ufficiali con ulteriori documenti e contestualizzazioni attente e puntuali. Lettura più che consigliata.