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Prometeo incatenato: con i frammenti della trilogia

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Opera enigmatica e sconcertante, questa tragedia costituiva una trilogia con "Prometeo portatore del fuoco" e "Prometeo liberato", entrambe perdute. Nella scena iniziale Prometeo, protagonista indiscusso del dramma, viene incatenato a una cima montuosa della Scizia per aver rubato il fuoco dall'Olimpo e averlo donato agli uomini. Ribelle alla tirannide divina, Prometeo conosce tuttavia la segreta profezia sul futuro del regno di Zeus, che in cambio del suo terribile segreto gli promette la libertà. Ma il Titano si "Anche Zeus - dice il coro - dovrà cedere al destino". Il re degli dèi allora, furente per lo sprezzante atteggiamento di Prometeo, decide di punire questa intollerabile sfida alla sua autorità facendolo sprofondare nell'abisso.

157 pages, Paperback

Published January 1, 2004

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Eschilo

42 books3 followers

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5 (3%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Realini Ionescu.
4,079 reviews19 followers
October 23, 2025
Prometheus Bound by Aeschylus

Προμηθεὺς Δεσμώτης, Promētheus Desmōtēs



First of all, I was not keen on the play, albeit the myth is intriguing.

Therefore, if you wish any opinion on this play, you should look for authorized sources, especially since this is a note more on the idea, than the play itself.



On one hand, Prometheus is celebrated and still in vogue somehow. There was a blockbuster movie with that name, made only recently. It was a Hollywood mega production, with big names and similar production costs, but I am not sure if and how big a profit they have generated.

The buzz was there. I was in a Jacuzzi, downtown, when a weird guy started talking about…Prometheus. At first, I was not sure what Prometheus has to do with this man whose only occupations seem to be to work out and talk nonsense.

I had known him for a while and he is a medical case. The first time he had started talking, I was with Emi and he baffled us, with his boasting that he knows where the forefathers of Dracula are, he’d been offered a couple of million dollars for the thing, but he turned the offer down. After which, in various places (sauna, Jacuzzi) he would go on:

- I have a plan for the state TV to reach 30% audience (they have like 0.3 and nobody comes even close to his plan, which is plain crazy)

- I am involved in activities in Poland, with hotels and stuff

- The EU is funding my project to have more (or less- I forgot which, but is irrelevant) minority children

So the question is-

- Why would Prometheus go to such lengths and trouble to help people like Nutcase get fire?

It all sounds great, generous and valiant, but still: why do it?

Isn’t it a bit like me saying-?

- Ok people, I want to give guns to the ants?

Why care about another species and go against your own.

This is why writing helps. It gives you answers that you do not find otherwise.

The question and answer can be different:

- It is like helping animals, when humans ignore, torture and eat them

Like the Gods, most of the people still do not get why we should treat animals better. Indeed, I remember a few Seinfeld jokes, which although good, point out the cruelty and indifference that even the brightest guys have towards other beings:

- If aliens look from space and see humans with dogs, dragged by the animals and taking with bags their poop, they would be sure that dogs rule the world.

The other has to do with the tuna sandwiches, which Elaine shuns on account of the dolphins caught in the fishing nets. Seinfeld has an attitude which seems to suggest –

- What the hell, I couldn’t care less, if I am not mistaken



Anyway, thank you Prometheus.



You can read this online, or download it legally at the Gutenberg Project site, or here:

http://classics.mit.edu/Aeschylus/pro...
Profile Image for Elettra.
357 reviews28 followers
November 23, 2024
Ammetto di aver sempre avuto una predilezione particolare per i tragici greci. Eschilo, in particolare, mi ha fatto sempre riflettere sul rapporto che esiste tra la divinità e la condizione umana, sul potere e la giustizia ma anche sulla sofferenza e sulla potenzialità umana di resistere ed affermarsi. Prometeo, il titano, è l’eroe che si oppone al potere costituito, sapendo perfettamente di andare incontro a gravi sofferenze. Lo fa perché sa di essere nel giusto, sa che la sua azione apporterà benefici tangibili a tutti, e non solo agli umani. La sua sofferenza diventerà catalizzatore di conoscenza e di consapevolezza. Ci spiace non avere il seguito della trilogia, di non poter assistere alla capitolazione del tiranno, in questo caso Zeus, e come questa vicenda debba avvenire comunque sempre nel rispetto dei propri ruoli da parte dei protagonisti. Eschilo rimane sempre il tragico più legato alle tradizioni religiose.
Profile Image for Emanuela.
762 reviews39 followers
November 23, 2024
Inizialmente per la prima parte mi è sembrato solo una grande e monotona autocelebrazione del protagonista.
Poi invece ha cominciato ad incuriosirmi con la comparsa di Io, di cui non conoscevo la storia nè che avesse dato il nome allo Ionio, e lo svelare delle capacità di predire il futuro di Prometeo.

In effetti si percepisce l’incompiutezza dell’opera arrivata a noi perché sembra davvero una prima parte di un moderno romanzo fantasy in cui l’eroe viene imprigionato e successivamente poi dovrebbe andare incontro alla rivincita e alla liberazione. Che grande perdita non poter più leggere il seguito…

Mi ha fatta morire il botta e risposta con Ermes. Sembra un po’ come i moderni duelli a suon di beef freestyle ma senza offese e termini offensivi, in un linguaggio aulico 😁avrebbe ancora tanto da insegnare ai giovani!!!
Profile Image for Comparsa.
111 reviews1 follower
June 5, 2025
Non capita tutti i giorni di essere stretti tra Potere e Forza, arcigni sbirri inviati da un adirato Zeus/Giove. Voglio dire, al massimo avrò fregato qualche merendina a scuola, pestato un callo a qualche vecchio signore in attesa alla ASL, infilato dei petardi nella cassetta della posta di quell’antipatico del vicino o versata della puzzolente colla sotto le zampe di quel povero gatto tigrato che aveva il nonno. Ma fottere il fuoco agli dei per donarlo agli umani, è roba tosta, per pochi, con l’appunto al valore dell’essere imprigionati da simili agenti, così perentori, così assoluti da scardinare ogni rocambolesca velleità fuggitiva. In poche righe Eschilo zippa un frullato di mitologia, assoluto, potere, religione, ribellione e chissà quante altre chiavi di lettura. Un concentrato di fascinazione tuttora ammaliante, ricamata sul mythos, sul robusto ceppo dei basilari sentimenti umani: la punizione per aver disobbedito; il potere diviso in gerarchie; la volontà di scardinare il potere; il subdolo desiderio per il sotterfugio atto allo smantellamento dello status quo. Come sono umani questi Dei. Il loro fascino è costruito con le stesse nostre debolezze e irascibilità: divinità specchio e ritratto di una debole umanità che scorge se stessa nelle macchinazioni mitologiche. È l’immedesimazione del lettore che attrae senza indugio. Prometeo continua a irretirci e lo farà sempre, perché è un Titano, ma intriso di sentimenti, pulsioni e debolezze che sono gli stessi nostri quotidiani sentimenti. Un fascino immortale, nonostante le vicissitudini e la sorte comminatagli, che lo rende persino troppo umano, e per questo talmente vicino a noi da lasciarcelo percepire come uno di noi.
Profile Image for Tyrone_Slothrop (ex-MB).
843 reviews113 followers
August 9, 2023
Tutto viene dagli dei

La tragedia di mezzo di una trilogia eschileana dedicata a Prometeo perduta è centrata sull'immagine archetipica del Titano legato alla rupe di Scizia da Vulcano (a malincuore), seguito dalle Oceanidi e interrogato da Io. Ne risulta un'opera potente, ma un pò disorganica, in cui Eschilo usa un forte lirismo per ritornare sui suoi temi preferiti: la religiosità e l'obbedienza agli dei (ed il suo opposto - la hybris), la forza catartica della poesia e del teatro, la narrazione storico-mitologica come mezzo per creare e solidificare la cultura greca.
Prometeo non è un affascinante ribelle, ma un colpevole senza scusanti per avere rotto le leggi che reggono i rapporti tra dei e uomini. Molto interessante il fatto che Prometeo ha donato agli uomini non solo il fuoco, ma praticamente ogni mezzo e strumento di progresso tecnico (agricoltura, costruzione di case, allevamento, navigazione, metallurgia) - come a dire che gli uomini devono tutta la loro civiltà ad una fonte divina e non ne hanno alcun merito.

Lo stile di Eschilo oscilla tra l'alto lirismo del coro (come sempre protagonista del testo) e un certo ironico e beffardo abbassamento di livello quando Prometeo e Mercurio dialogano - il Titano è tutt'altro che pentito e insulta senza motivo sia Mercurio che Oceano.
Profile Image for Benedetta Folcarelli.
152 reviews51 followers
September 8, 2024
Sebbene questa tragedia narri un mito, una leggenda, una vicenda di Dei e Titani; lo spettatore umano che assisteva alla sua rappresentazione deve aver intravisto una profonda verità e un forte realismo nella vicenda. Il “Prometeo Incatenato” racconta, in fondo, la storia dell'uomo: il suo progresso, l'affermazione del libero arbitrio e, di conseguenza, la raggiunta consapevolezza di poter oltrepassare i propri limiti. È una narrazione che parla del potere: della sua degenerazione e della nascita di regimi autoritari che impongono la propria volontà sulla società, costringendola a chiudersi in se stessa, spogliata della libertà. Prometeo è simbolo di conoscenza, maturità ed emancipazione, mentre Zeus incarna il sovrano tirannico, che punisce senza misericordia chiunque osi sfidare la sua autorità. Prometeo è il vero protagonista della tragedia, colui che ha donato all'umanità un bene inestimabile e che affronta il proprio destino con piena consapevolezza, spirito di sacrificio e dignità. Zeus, d'altro canto, è una figura invisibile, una forza inarrestabile che, pur non apparendo, si avverte con una potenza opprimente, dominando l'intera scena. Eschilo, con il suo stile elevato e maestoso, utilizza il mito per parlare della realtà, invitando lo spettatore a una riflessione profonda sulla politica, sulle proprie scelte e sulle conseguenze inevitabili che queste comportano.


Profile Image for MarcMiccia.
280 reviews4 followers
May 22, 2022
krìnomai, l'idea di una contesa assolutamente impossibile
"Il fine giustifica i mezzi, ma la colpa resta"
Il Prometeo incatenato è la rappresentazione di un dolore inflessibile, di un dolore immortale di un dio. Relegata su una roccia deserta, in faccia all'oceano che l'avvolge, questa scena abbraccia il mondo, l'Olimpo degli dei e la terra abitata in un universo che appena ora riposa in una sistemazione sicura, sull'abisso profondo delle oscure, titaniche potenze.
La sofferenza di Prometeo non è in intelligenza con il Potere che regge il mondo; al contrario espia la sua ribellione ad esso, e questa ribellione consiste solo nel perfezionamento del genere umano che era il suo fine. Così egli diventa l'immagine dell'umanità stessa , inchiodato come lei al suo essere limitato, senza alleati, senza avete da contrapporre alle spietate forze della natura, congiurate contro di lui, niente altro che una volontà incrollabile e la coscienza dei suoi alti diritti. Tutte le altre creazione dei tragici greci, sono tragedie particolari; questa è la tragedia in sè, quella che ne rivela l'intimo spirito ancora nella sua acerbità, primaria e abrupta , che atterra e annienta
Profile Image for Simone Moccero.
17 reviews
May 4, 2023
"Il tuo stare al servizio, il mio sacrificio: non farei cambio mai, imparalo bene."
Profile Image for Samuele Petrangeli.
433 reviews80 followers
November 28, 2018
Il Prometeo Incatenato è (probabilmente) la prima parte di una trilogia, che vede al centro la storia di Prometeo e della sua lotta con Zeus. Il problema grosso è che, comunque, la tragedia in sé, molti suoi temi e sviluppi, acquistano completezza soltanto all'interno dello svolgimento della trilogia. Cioè, proprio si sente questo rimanere sospeso, questo conflitto fra Zeus e Prometeo, che sappiamo si risolverà in un'alleanza, venir troncato proprio nel momento di massima acrimonia. Insomma, è come trovarsi tra le mani soltanto L'Impero colpisce ancora: bellissimo, per carità, ma comunque monco.
In ogni caso. Il Prometeo Incatenato si concentra sull'inchiodamento di Prometeo alla montagna, dopo che ha rubato il fuoco. Qua incontra prima Efesto che seguendo gli ordini di Zeus lo incatena, poi le Oceanine e loro padre Oceano, Io che sta fuggendo sia dalle brame di Zeus che dalla vendetta di Era, e infine Ermes che arriva a torturarlo ulteriormente. Il Prometeo che emerge è una figura enorme, che si staglia sia fisicamente che per forza morale da tutti i diversi confronti. Prometeo è colui che non si è piegato al volere omicida di Zeus, colui che, non solo, ha salvato l'umanità dal genocidio divino, ma gli ha anche donato coscienza e conoscenza. Il suo non potersi inginocchiare diventa fisico nel momento in cui è inchiodato. I diversi personaggi che incontra, Efesto, Oceano, Ermes sono tutti servi della volontà di Zeus, magari contrariati o impauriti, ma che comunque non osano alzare la testa davanti alla sua forza. Prometeo è l'unico a stagliarsi contro Zeus, attirandosi così la sua rabbia e la sua furia. Prometeo è colui che non si piega davanti al Potere. Colui che osa dire no e agire perché le cose vadano diversamente. Zeus è salito da poco al trono degli dei, racchiude forza e volontà, è il Potere sommo. Però è un Potere privo di giustizia. Prometeo per tutta la tragedia gli rinfaccia l'incapacità di discernere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, di essere giusto con chi lo ama e lo ha aiutato. E' proprio per questo che Prometeo non cede, perché sa che la giustizia sta dalla sua di parte. (Poi, possiamo ipotizzare come nel corso della tragedia Zeus impari, se termine simile si può usare per un Dio, la giustizia e quindi stringa un'alleanza con Prometeo liberandolo)
Un altro punto fondamentale sta nella descrizione di ciò che Prometeo ha donato agli uomini. Dopo aver impedito che Zeus li massacrasse, gli dona infatti il sapere tecnico, come la matematica, l'agricoltura, la divinazione. Ma anche la coscienza, sia della morte, sia della speranza (che è la medicina della morte). Praticamente, Prometeo ci ha resi umani. Ma essere umani, pur con tutta la tecnica di 'sto mondo e quell'altro, significa essere "come sogni: ciechi e impediti, il volere di chi muore mai non valica l'ordine di Zeus". Prometeo, quindi, venendo incatenato, rifiutandosi di piegarsi vuole insegnare qualcos'altro ancora. A una certa, incontra Io che, fuggendo da Zeus che vuole possederla e dalla furia di Era che, gelosa, le dà il tormento, esemplifica perfettamente la sofferenza dell'uomo, incomprensibile e costante, senza via di fuga. Ovunque si fugge, comunque la sofferenza ci raggiunge - proprio come un tafano. Certo, tutto è iscritto nel fato, a cui perfino Zeus sottosta, ma, insomma, è di ben poca consolazione. La sofferenza è ben più reale, ben più pressante. Prometeo ci ha dato consapevolezza di questa sofferenza, di questo dolore. Allora, proprio come con la morte ci ha dato la speranza per sopportarla, ecco che di fronte alla sofferenza si fa egli stesso esempio della sopportazione, del rifiuto a piegarsi e inginocchiarsi. A rifiutarsi di chinare la testa davanti al dolore e all'ingiustizia, sia mio che dell'altro - "il dolore è errabondo e scende presso uno e presso l'altro" -, perché Prometeo ci ha donato il fuoco, quindi la vista e la conoscenza, sia della nostra condizione che della condizione di chi ci sta attorno: "E' di ferro, è forgiato nella roccia chi non sente pietà del tuo dolore. Non avremmo voluto mai vedere, ma vedemmo e iniziò la nostra pena".
Profile Image for Simona.
72 reviews97 followers
March 16, 2019

Tra una follia letteraria e l’altra, dopo aver letto Frankenstein mi sono presa tra le mani il testo di Eschilo, Prometeo incatenato. Una mezza pazzia per una come me, che al liceo ha usato solo il dizionario di latino. Mi affascinava l’idea di andare a ricercare l’origine del sottotitolo del libro della Shelley, “il Prometeo moderno”, ma temo sia una di quelle letture che devono essere guidate per poter essere apprezzate appieno.


La storia di Prometeo è una storia di libertà, di indipendenza, di coraggio - e per questo è uno dei miti più famosi, tramandati nel corso dei secoli, riportato anche da altri grandi come Esiodo e Goethe, in tempi molto più recenti. Il mito di Prometeo è la storia dell’uomo che sfida le divinità, che viola le leggi della natura e che viene poi punito per questo affronto: Prometeo viene legato a una rupe, e ogni giorno il suo fegato viene divorato dagli uccelli.




“E d’infrangibili ceppi dogliosi avvinghiò Prometeo,
mente sottile, a metà d’una stele, e a lui sopra sospinse
l’aquila, il rapido augello, che il fegato ognor gli sbranava;
e il fegato immortale via via tutto attorno cresceva,
la notte, quanto il giorno sbranato ne aveva l’augello.“



Ed è proprio questa la parte interessante per me: ogni giorno gli uccelli divorano il fegato di Prometeo, e ogni notte il fegato ricresce. I miti sono ricchi di magie e divinità, ma in questo caso il mito ci dice una cosa molto reale: le cellule del fegato possono crescere, e gli antichi greci lo sapevano. E così un mito impolverato diventa una finestra che ci permette di capire cosa sapevano gli antichi greci di questa meravigliosa macchina che è l’organismo umano.


 
2017-12-02 09.45.43
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