Cupo,cupo, cupo, ed anche un po' confusionario ma proprio com'era l'Italia appena uscita dalla Grande Guerra ed alla vigilia dell'avvento del fascismo. Come qualcuno ha detto prima di me, i personaggi sono invecchiati e l'azione ne risente, ma leggere Augias, con la sua prosa ricca e perfetta, e' sempre un grande piacere.