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Il Signore di Parigi
Il Signore di Parigi. Racconto. Traduzione di Dennis e Erich Linder 16mo. pp. 62. . Ottimo (Fine). Dorso leggarmente sbiadito (Faded spine). . . Si aggiungono i volumi di Alexander LERNET-HOLENIA (Piccola Biblioteca Adelphi): Il barone Bagge (Traduzione di Emilio Castellani. 1982. Pagine 90. Ottimo) - Il giovane Moncada (Traduzione di Elisabetta Dell'Anna Ciancia. 1989. Pagine 172. Ottimo)
60 pages, Paperback
First published January 1, 1951
About the author
Alexander Lernet-Holenia
61 books52 followersAlexander Lernet-Holenia (1897 — 1976) was an Austrian poet, novelist, dramaturgist and writer of screenplays and historical studies who produced a heterogeneous literary opus that included poetry, psychological novels describing the intrusion of otherworldly or unreal experiences into reality, and recreational films. He was born and died in Vienna.
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Community Reviews
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
August 21, 2012
La cesta del boia
Il Signore di Parigi è il boia cittadino, un affidabile artigiano, un serio professionista.
Teste calde prerivoluzionarie, teste coronate postrivoluzionarie, per lui non fa differenza: finiscono tutte nel suo bel cestino di vimini (probabilmente, anche le tricoteuses in prima fila erano, e sarebbero state di lì in poi, sempre le stesse, plaudenti davanti al boia di turno e ai suoi mandanti).
Il reazionario Holenia piazza il cavalletto sulla Rive Droit (ci mancherebbe) e butta giù un acquerello un po' frettoloso della Parigi a cavallo del 1789, applicando alla tela idee non originalissime.
Prende dal suo maestro Perutz un po' di Turlupin, tiene a mente il suo Sogno in rosso per il profeta di sventure (ma io preferisco il folle Ananchin al rassegnato Cazotte), l'amour fou (si scrive così?) tra i protagonisti viene dritto dallo Stendardo.
Il gioco un po' fatuo e un un po' crudele del destino e lo scetticismo sulle magnifiche sorti e progressive invece sono marca ALH, vecchio borioso aristocratico che credeva solo all'Aquila Bicipite, o almeno a quello che significava per lui. Io lo adoro (anche per questo).
Ma Il Signore di Parigi è la cosa sua più trascurabile che abbia letto finora.
Il Signore di Parigi è il boia cittadino, un affidabile artigiano, un serio professionista.
Teste calde prerivoluzionarie, teste coronate postrivoluzionarie, per lui non fa differenza: finiscono tutte nel suo bel cestino di vimini (probabilmente, anche le tricoteuses in prima fila erano, e sarebbero state di lì in poi, sempre le stesse, plaudenti davanti al boia di turno e ai suoi mandanti).
Il reazionario Holenia piazza il cavalletto sulla Rive Droit (ci mancherebbe) e butta giù un acquerello un po' frettoloso della Parigi a cavallo del 1789, applicando alla tela idee non originalissime.
Prende dal suo maestro Perutz un po' di Turlupin, tiene a mente il suo Sogno in rosso per il profeta di sventure (ma io preferisco il folle Ananchin al rassegnato Cazotte), l'amour fou (si scrive così?) tra i protagonisti viene dritto dallo Stendardo.
Il gioco un po' fatuo e un un po' crudele del destino e lo scetticismo sulle magnifiche sorti e progressive invece sono marca ALH, vecchio borioso aristocratico che credeva solo all'Aquila Bicipite, o almeno a quello che significava per lui. Io lo adoro (anche per questo).
Ma Il Signore di Parigi è la cosa sua più trascurabile che abbia letto finora.
August 2, 2017
Storia originale e interessante, ma scritto come fosse un fumettone di altri tempi.Letto in un paio d'ore e mi aspettavo molto di piu' da Lernet Holenia, deludente.
August 23, 2019
Un libriccino un po' deludente su un soggetto interessante che non mi ha lasciato nulla.
August 11, 2024
Parigi o cara
December 9, 2010
L'ìneluttabilità del destino nasconde qualcosa
In questo racconto la tematica di fondo di Lernet-Holenia, l'ineluttabilità del fato, viene declinata nel clima della rivoluzione francese. Emerge qui tutta la visione del mondo di questo scrittore aristocratico ed appartato, che ci ha regalato alcune delle pagine più belle del novecento austriaco, anche se si può dire che in molte di queste si cela il rifiuto di fare i conti con le tragedie di cui la cultura di cui era espressione si era resa protagonista. Notando che questo racconto è del 1951 è stridente il tentativo di rimozione di ciò che era appena accaduto.
In questo racconto la tematica di fondo di Lernet-Holenia, l'ineluttabilità del fato, viene declinata nel clima della rivoluzione francese. Emerge qui tutta la visione del mondo di questo scrittore aristocratico ed appartato, che ci ha regalato alcune delle pagine più belle del novecento austriaco, anche se si può dire che in molte di queste si cela il rifiuto di fare i conti con le tragedie di cui la cultura di cui era espressione si era resa protagonista. Notando che questo racconto è del 1951 è stridente il tentativo di rimozione di ciò che era appena accaduto.
July 13, 2016
I love everything of this short story. It's fluid, well written, brilliant.
Displaying 1 - 6 of 6 reviews






