David Lynch con i suoi film realizza un universo di straordinaria intensità in cui realtà e sogno, corpi e fantasmi si intrecciano inestricabilmente; un mondo visionario che possiamo abitare. Paolo Bertetto è professore di cinema all'Università di Roma La Sapienza. Ha pubblicato vari libri e cataloghi, tra cui "L'enigma del desiderio" (Premio Umberto Barbaro Fimcritica), "Lo specchio e il simulacro", "Il cinema d'avanguardia (1910 -1930)", e "L'interpretazione dei film".
Uno studio d’autore che affronta Lynch come sistema estetico coerente cercando di leggere insieme narrazione, immagine, desiderio, sogno e identità. Il suo valore maggiore sta nel prendere sul serio la complessità formale del cinema lynchiano senza ridurlo a una raccolta di enigmi da decifrare. L’attenzione va piuttosto ai meccanismi attraverso cui i film destabilizzano la continuità narrativa, moltiplicano le identità e rendono incerto il confine tra esperienza, fantasia e rappresentazione. In questo senso il libro appartiene bene alla tradizione italiana dell’analisi testuale del film. Bertetto e gli altri contributori aiutano anche a collocare Lynch dentro problemi teorici più ampi mostrando come la frammentazione del racconto e la costruzione di mondi instabili non siano eccentricità isolate ma elementi centrali della sua poetica.
Il libro rimane una monografia autorevole che non ha prodotto categorie teoriche poi diventate indispensabili negli studi internazionali su Lynch.
I film di Lynch sono affascinanti ma possono risultare incomprensibili. Questo libro è un buon aiuto per comprenderne il senso. I capitoli sono di autori diversi, quindi si possono apprezzare punti di vista diversi.