Una bio di piacevole ed interessante lettura, non solo per gli avvenimenti storici descritti, ma soprattutto per le numerose e gustose divagazioni della Erickson, un vero e proprio gossip d'epoca. Il suo racconto, narrato con il suo abituale stile "romanzato", ripercorre tutte le vicende che portarono all’incoronazione della giovane Elisabetta e descrive dettagliatamente il lungo regno della regina...vergine (?). Elisabetta regna in un’epoca particolarmente difficile per l’Inghilterra. I complicati rapporti con la Scozia, la presenza di Maria Stuarda sul territorio inglese, le lotte di religione e i numerosi tentativi di invasione da parte delle grandi potenze straniere assorbono tutte le sue energie. Tra minacce, ripetuti attentati, tradimenti, sberleffi, derisioni da parte dei suoi cortigiani che la volevano moglie e madre, più che sovrana, riesce a sopravvivere miracolosamente e caparbiamente a tutti i suoi contemporanei e alle malattie, sfiorando per due volte la morte. Divenne così una figura leggendaria, quasi un amuleto per il suo popolo che l'amo malgrado tutto...
L’autrice alterna queste intricate vicende storiche con il gustoso racconto degli usi e costumi tipici della corte elisabettiana, con aneddoti molto divertenti, come quando riceve in desabillè De Maisse, ambasciatore del re francese Enrico IV, fornendo un ampio ritratto della regina: donna assai complessa, contraddittoria, provocante e provocatoria, irascibile ma anche molto intelligente, conosceva sei lingue, con una predilezione per l'italiano, leggeva classici greci e latini, funambola della diplomazia, sfuggente all'occorrenza e molto astuta. Il suo carattere forte e determinato dinanzi alle ragioni di Stato non le impediva di governare come un uomo, tra l'altro bestemmiava come uno scaricatore di porto, pur essendo una donna civettuola, amante dei bei vestiti e gioielli sontuosi, del ballo che collezionava flirt e amanti veri o presunti: da Seymour a Dudley, conte di Leicester, al suo ranocchio e quasi marito francese, Francesco duca di Alecon, fratello di Enrico III di Francia. D'altro canto figura fragile che vive in solitudine gli ultimi anni della sua vita ma pur sempre risoluta, iperattiva, indomita. Con la sua morte, avvenuta nel 1603, l’Inghilterra vedrà la fine non solo di una dinastia, ma, soprattutto, di un’epoca storica tra le più affascinanti e avventurose....