13 febbraio 1278: nell'arena di Verona vengono bruciati circa duecento catari; 10 agosto 1553: muore sul rogo a Ginevra il medico umanista antitrinitario Michele Serveto; 22 giugno 1633: viene condannato all'abiura e al carcere perpetuo Galileo Galilei, "veementemente sospetto di eresia" per aver sostenuto la teoria eliocentrica.Sono solo tre casi, ma profondamente emblematici, della repressione religiosa da parte delle autorità cattoliche e protestanti, troppo spesso circondata da fosche leggende o, al contrario, da goffi tentativi di minimizzarne la portata. Di fatto l'Inquisizione ha giocato un ruolo cruciale nella storia europea, ma solo a partire dall'apertura dell'archivio centrale del Sant'Ufficio romano, nel 1998, se ne possono meglio studiare le caratteristiche e gli esiti in Italia. Questo volume, basato sui più recenti orientamenti storiografici e acquisizioni documentarie, per la prima volta traccia un approfondito profilo dei sistemi giudiziari di controllo e di repressione delle idee religiose in Italia, dalle origini nel secolo XII fino ai giorni nostri, cercando di rispondere ai molti interrogativi ancora aperti, dal ruolo delle donne al numero effettivo degli eretici condannati, fino a una valutazione del significato dell'Inquisizione - "incidente" secondario o momento centrale - nella storia della Chiesa cattolica e della società italiana.
Usato per approfondire argomenti e temi per un esame all’università, libro molto utile ed approfondito. In alcuni punti forse un po’ prolisso e con molti dati numerici su vittime e processi, ma comunque indispensabili per capire l’andamento del fenomeno. Consiglio come materiale per studio.
Il testo è probabilmente uno degli studi più precisi e completi sull'attività dell'Inquisizione medievale e del Santo Uffizio in Italia. Attualmente è una pietra miliare per coloro che hanno voglia di approcciarsi alla storia dei tribunali religiosi e avere un'infarinatura dei crimini da essi perseguiti. Libro non di semplice accesso, è necessaria già una buona conoscenza del tema, in quanto spesso scende molto nel dettaglio e molte cose vengono date già per scontate dall'autore. Consigliato perché è al giorno d'oggi l'opera più precisa e aggiornata che tratta la storia dell'Inquisizione, in più è apprezzabile anche per la mole mastodontica della tematica e soprattutto per la dichiarata pretesa di non esaustività, lasciando potenziale spazio a chi in futuro voglia provare ad aggiungere altri tasselli sulla materia.
Libro molto approfondito e affidabile(del Col è forse il principale esperto di storia istituzionale dell’Inquisizione romana in Italia che abbiamo), tratta sopratutto l’inquisizione italiana ma dà anche una panoramica di quella spagnola e di quella protestante. Il libro tuttavia è estremamente prolisso, pieno di dati numerici, fonti dirette non sempre tradotte in italiano corrente. Consigliato agli esperti nel settore, universitari o persone estremamente interessante all’argomento, ma potrebbe però risultare una lettura estremamente complicata e pesante per quasi tutti gli altri.