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La Guerrera #1

¡Tú la pagarás!

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Bologna. È quasi finita la notte quando, in una sala da ballo di salsa e merengue, viene ritrovato il cadavere del barista del locale, Thomàs Delgado. Molti sono i potenziali indiziati, prima tra tutti la Guerrera, fidanzata di Thomàs. Disincantata, scanzonata, impulsiva, un po’ vanitosa, un po’ maschiaccio, vera salsera, spirito combattivo, la Guerrera lavora presso una sorta di redazione-garage per un giornale diretto da un becero individuo. È guerriera di capoeira, l’arte marziale brasiliana nascosta sotto forma di danza, e oltre alla salsa ha due grandi Dante Alighieri e le patatine fritte. Vive con Catalina, l’amica cartomante, appassionata come lei di balli latinoamericani e santeria. Le indagini vengono condotte dall’ispettore Gabriele Basilica e si incrociano con quelle della Guerrera, che lo introduce nel mondo della salsa, svelandogliene fascino e incoerenze, verità e mistero. La ragazza a volte si contraddice, tanto che i sospetti cadono a più riprese su di lei. Infatti, avrebbe avuto molte buone ragioni per farla pagare a Thomàs, inguaribile sciupafemmine. Nel frattempo un altro cadavere viene ritrovato nella campagna anche in questo caso la vittima è legata all’ambiente dei locali di salsa e merengue. E così, tra insegnanti di danza, animatori pugliesi che si spacciano per latinoamericani, ballerine bellissime e signore rifatte, esibizionisti, rituali religiosi affascinanti e arcani, storie di sesso torbido, gelosie e superstizioni, l’ispettore Basilica si trova catapultato in un mondo per lui inedito e pressoché incomprensibile. Però proprio dagli orishas, gli dei della santeria cubana, quando tutte le piste sembrano condurre al nulla, verrà un aiuto inaspettato per scoprire il colpevole…

288 pages, Paperback

First published July 1, 2010

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About the author

Marilù Oliva

34 books44 followers
Marilù Oliva, nata a Bologna, dove vive, è insegnante e scrittrice.
Laureata in lettere moderne con una tesi sulle civiltà precolombiane e specializzata SSIS per l’insegnamento di lettere e di latino, prima di approdare come docente alle scuole superiori ha lavorato per diverse redazioni ed è stata direttrice artistica di una rivista di musica e cultura latinoamericana.
Ha scritto saggi di storia contemporanea e di critica letteraria.
La sua attività di scrittura è però principalmente legata alla narrativa: oltre a racconti per il web e per antologie cartacee e oltre a una sostenuta attività di critica (fa parte delle redazioni di Carmilla, Thriller Magazine, Sugarpulp e Bibliomanie), ha scritto tre romanzi: Repetita (Perdisa, 2009), Tu la pagaràs!(Elliot, 2010) e Fuego (Elliot, 2011). Negli ultimi due compare la scanzonata protagonista Elisa Guerra, soprannominata La Guerrera, forte delle sue imperfezioni, grande salsera ma anche lottatrice di capoeira, appassionata di criminologia e spalla di un ispettore impeccabile, Gabriele Basilica. La Guerrera è una protagonista dannata, po’ vanitosa e un po’ maschiaccio, rabbiosa verso un mondo ostico, sempre alle prese con problematiche concrete, quali la precarietà del lavoro e le manchevolezze umane. Sullo sfondo dei suoi romanzi prevale un’ambientazione bolognese.
I romanzi di Marilù Oliva hanno ottenuto diversi riconoscimenti di critica e non solo. Repetita, ha vinto il Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco 2009, sezione Opere Prime Raffaele Crovi, e si è classificato secondo al Premio Camaiore Letteratura Gialla 2009. Inoltre è arrivato secondo al Bloody Mary Award per i migliori thriller pubblicati nel 2009.
¡Tú la pagarás! è arrivato tra i cinque finalisti al prestigioso Premio Scerbanenco 2010 all’interno del Courmayeur Noir in festival. Inoltre è arrivato terzo al Bloody Mary Award per i migliori thriller pubblicati nel 2010.
Entrambe le opere si sono classificate, rispettivamente nel 2009 e nel 2010, nella decina dei libri più significativi del sito Sugarpulp, portavoce dell’omonimo movimento letterario.

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Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Georgiana 1792.
2,464 reviews172 followers
August 23, 2020
Un noir ambientato a Bologna... che però sembra L'Avana! I morti fanno infatti parte dell'ambiente dei ballerini di danze caraibiche, all'interno di un locale in cui si organizzano eventi collegati alla salsa, ma anche alle divinità della santeria, gli orishas, che sono collegati ai santi della religione cattolica. Le indagini sono affidate all'ispettore Gabriele Basilica, che collabora con Elisa Guerra, detta La Guerrera (che sarà protagonista della serie), che scrive per un giornale da quattro soldi, e che ha l'ambizione di scrivere di cronaca per un giornale un po' più di rilievo, e che - per una coincidenza - era la fidanzata di Thomas Delgado, la prima vittima. Elisa studia criminologia e dà una mano a Basilica in modo che si possa muovere all'interno dell'ambiente e riesca a raccogliere foto e informazioni sui principali indiziati, con relativi soprannomi e abitudini, malgrado anche e la sua compagna di casa Catalina lei facciano parte della loro schiera.
I capitoli alternano il punto di vista della Guerrera, in prima persona, ai capitoli dedicati agli orishas della santeria, che guardano gli accadimenti da un punto di vista più onnisciente.
Alla fine, più che a scoprire il colpevole (che è anche abbastanza intuibile), questo primo capitolo serve per conoscere meglio Elisa La Guerrera e gli altri personaggi che ritroveremo più avanti nella serie e a introdurci in un ambiente in cui le sensazioni, i sogni, i tarocchi e i riti animisti ricoprono un ruolo fondamentale.
Profile Image for Deutschlehrerin Camilla .
152 reviews18 followers
September 5, 2022
Nonostante sia davvero molto cruda in certi punti non posso far altro che trovare questa serie interessante per la panoramica che fa del mondo latino, delle sue fascinazioni e perversioni...e poi Elisa e Basilica sono troppo una ship!
Profile Image for Filippo Bossolino.
243 reviews31 followers
December 19, 2014
Particolare per il mondo descritto, quello degli ambienti dei balli latino americani, in particolare quello della salsa e quindi con tutti i vari personaggi che gravitano attorno a questo mondo, dai ballerini ai baristi dei locali, dagli insegnanti ai gestori dei ritrovi. In più, poi, santeria, capoeira, Divina Commedia. Forse un po' troppa carne al fuoco, anche perché non miscelata alla perfezione con lo scorrere della trama. sicuramente è una scrittrice incisiva, tutt'altro che piatta. Certi passaggi non passano inosservati.
Profile Image for Sergio Frosini.
247 reviews17 followers
January 20, 2015
Alla fin fine più che gradevole, anche se non è certo la trama "gialla" la parte principale. Il microcosmo che orbita intorno alla Guerrera, e le minidivagazioni di cultura latina sono senza dubbio le cose migliori. Attaccato subito il secondo libro della trilogia, "Fuego" il che depone certo a favore del giudizio positivo
Profile Image for Alberto Prunetti.
Author 44 books74 followers
Read
November 22, 2010
Un noir ha – spesso in maniera centrale, talvolta in modo più marginale – a che fare con un crimine. Ma il crimine non è sempre un fatto di sangue, un episodio specifico di violenza. A volte criminose sono le azioni di un gruppo di attori sociali, o addirittura l’organizzazione di gruppi di potere, legali o meno, occulti o meno, che agiscono in una società. Su questo punto tornerò tra poche righe.

Innanzitutto voglio dire subito che il bel romanzo di Marilù Oliva ha tanti meriti. Potrei sottolineare almeno tre carte che mi sembrano determinanti: la fluidità della lettura (il libro si beve, letteralmente), la tensione dei dialoghi, mai artificiosi e spesso magistralmente tessuti per fare da contrappunto alla prosa narrativa, e infine la capacità dell’autrice di lavorare sull’idioletto della criminologia, cioè sul lessico tecnico di chi si occupa di medicina legale e di tanatologia.


Aggiungerei, a corollario del primo punto (la fluidità della lettura), una considerazione: se la lettura è fluida, è perché la scrittura è elaborata. Dietro a una lettura fluida si legge anche il lavoro tutt’altro che semplice di levigazione, di smerigliatura, di raffinazione, perché dal grossolano emerga il sottile. Un’alchimia che è riuscita benissimo alla Oliva.

Il punto di vista che vorrei invece evidenziare sul romanzo, e ritorno al punto con cui ho aperto la mia recensione, è invece quello dell’atto criminoso che situa “Tú la pagáras” come un’opera di noir.

La mia ipotesi è che l’assassinio che apparentemente fa da cardine al libro sia soltanto pretestuale. Ovvero che sia un espediente narrativo, funzionante ma non determinante nell’eviscerazione (passi il termine da macelleria) dei valori ideologici connotati dal testo. Vorrei avanzare questa ipotesi: che il crimine che la Guerrera si trova davanti, e sicuramente fin dall’inizio la vede nei panni della vittima, è quello del precariato lavorativo, del ricatto, del licenziamento, del mobbing, della minaccia, dell’orario di lavoro che continua anche fuori dalla redazione. La morte del ballerino di salsa sarebbe, almeno nella mia lettura, un pre-testo che innesca un’indagine giornalistica in cui la protagonista esibisce la criminosità del lavoro culturale in cui è inserita in maniera subalterna. Criminosità che tracima dalla redazione del piccolo foglio bolognese e investe le forme in cui una società irrispettosa di ogni diritto ci costringe a lavorare ogni giorno. È questo il crimine che la Guerrera si trova di fronte ogni giorno, attorno al quale l’autrice ha tessuto la trama narrativa del suo testo. Un crimine che avvelena la vita della protagonista del romanzo e la paralizza in una situazione di tensione. Tensione che risolverà superando la prova del drago e trovando un lavoro in un importante quotidiano. Ma qui finisce la fiction… la realtà sa essere spesso più amara.

Profile Image for Laura Costantini.
Author 48 books96 followers
January 19, 2016
Fuori dagli schemi

Diciamocelo chiaramente: di investigatori e di delitti ormai son pieni gli scaffali. Normale che a un giallo si chieda qualcosa in più di una costruzione credibile e della giusta dose di sangue. Il giallo (come qualsiasi altro genere letterario) ha il dovere di fotografare il mondo che ci circonda. Ed è esattamente quello che fa Marilù Oliva regalandoci uno spaccato di vita, un punto di vista originalissimo. Siamo in Italia, precisamente a Bologna e scopriamo la multiforme comunità che ruota intorno alle notti salsere. Italiani e caraibici si intrecciano, non solo nelle danze, e creano un microcosmo di personaggi che proprio come i tarocchi dell'adorabile Catalina dagli occhi di mare sono simboli, archetipi. La Oliva ci guida tra passi di danza, figure acrobatiche di capoeira e attribuzioni degli orishas, gli dei semipagani della Santeria. Al centro delle danze c'è sempre lei: Elisa Guerra, detta la Guerrera. Un po' sospettata, un po' consulente, molto giornalista, donna dalle mille sfaccettature e dalla bellezza affatto scontata. Un personaggio che resta nel cuore e mette in ombra tutti gli altri, a partire dall'ispettore Basilica, di cui sappiamo che ha il profilo di Luciano Ligabue, i capelli troppo lunghi, un matrimonio noioso e una correttezza morale che è la sua caratteristica migliore.
Un libro diverso, che si legge tutto d'un fiato. Un'indagine, sì, ma dove scoprire l'assassino non è la cosa più importante. Importante è capire, guardare negli occhi i personaggi e riconoscere in loro quello che siamo diventati. O che vorremmo essere.
Profile Image for Redderationem.
251 reviews3 followers
January 6, 2013
Il risvolto di copertina esordisce con un “Bologna.” quasi esclamativo, ma qui la città reale c'entra ben poco. Quando viene concretamente chiamata in causa come location, la sua topografia viene forzata e sventrata ad uso e abuso della finzione. La bolognesità invece c'è e permane nel contenere e delimitare i personaggi. Tant'è che il mondo cosmopolita dei fanatici della salsa potrebbe benissimo essere la versione 2.0 dei personaggi da balera dei tempi di Dino Sarti. Certe figure borderline vengono infatti tratteggiate in modo da farle svicolare all'ultimo minuto sia dalla caduta nel grottesco che dallo sprofondare nel dramma, quando questo si fa contiguo alla farsa.
La trama gialla è coerente e abbastanza onesta, con indizi evidenti e clamorosi depistaggi. Quindi, in definitiva è un noir quasi normale ma pieno di eccessi, così come è molto sopra le righe il suo personaggio principale, Elisa Guerra, detta la Guerrera. Così rifinito e ricco da renderlo memorabile.
Profile Image for Martina Sartor.
1,239 reviews43 followers
February 15, 2018
Un libro che trasuda sensualità e ritmo, che ha in sé il ritmo dei balli latinoamericani. Dove il delitto si consuma a tempo di salsa. Dove i protagonisti hanno soprannomi improbabili come El Cubano, El Pony, El ChupaChupa. Dove Dante diventa maestro e metro di paragone per capire le persone. Ma dove alla fine si scopre che in fondo non c'è nulla di nuovo sotto il sole e i moventi del delitto sono antichi come il mondo. Ma Marilù Oliva li sa condire bene in salsa cubano-bolognese, con uno stile tutto suo dove nemmeno le scene più hot sono volgari e da cui traspare la sua profonda conoscenza della materia, che siano Dante oppure la salsa e la capoeira.
La cosa che mi è piaciuta di più, da donna, è l'amicizia dolce e disinteressata tra Elisa la Guerrera e la fantastica Catalina che mette in gioco anche il suo uomo pur di salvare Elisa.
Una bellissima sorpresa, questo libro.
Profile Image for Fabio Tassi.
155 reviews5 followers
July 6, 2014
Il primo romanzo della trilogia con protagonista la Guerrera.
Ho recuperato il primo romanzo con protagonista la Guerrera, dopo aver gia' letto con piacere Fuego. Confermo l'impressione positiva, E' piaciuto molto anche a Simona che e' una salsera appassionata e ci ha ritrovato ben descritti tutti gli aspetti positivi e negativi di quel particolare universo.
Profile Image for Carla Casazza.
Author 18 books12 followers
April 22, 2012
Ben scritto e ben costruito. Ma non sono riuscita a farmi coinvolgere più di tanto. Di certo è imputabile al fatto che io e la "latinità" siamo mille miglia distanti...
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