La vita di Toni Negri raccontata da Toni Negri. Un'inedita confessione sincera, nata in una serie di incontri privati nella sua casa veneziana, che rilegge la vita di Negri e la storia d'Italia da un punto di vista originale e senza censure: dal Veneto del dopoguerra all'esilio francese, passando per la fondazione di Potere Operaio, la sentenza di condanna a morte da parte delle BR, l'arresto, l'esperienza del carcere. A quarant'anni dal Sessantotto, un'occasione speciale per approfondire la biografia e la conoscenza del pensiero di chi non si è mai pentito.
Nato a Treviso nel 1976, ha realizzato per BeccoGiallo, tra gli altri, "Leggere i fumetti. Dagli Avengers a Zerocalcare, una prima guida per chi vuole cominciare a leggere i fumetti" (2016) e "Kurdistan. Dispacci dal fronte iracheno" (2017). Nel 2019 é uscita una nuova edizione, riveduta e aggiornata, del suo "Dossier TAV. Una questione democratica", sempre con BeccoGiallo. Collaboratore di Linus e nella redazione di Antifa!nzine, é presidente dell'associazione per la divulgazione del linguaggio del fumetto Oblò - APS con cui pubblica la sua serie di albi personale I Baccanti.
E' la biografia di Toni Negri, contro verso intellettuale italiano e attivista di Autonomia Operaia. Fu deputato, e l'immunità parlamentare gli permise di uscire di galera; finito il mandato scappò in Francia, dove non c'era l'estradizione. E' un personaggio estremo, che non mi ha convinto molto proprio per questo.
Took me a while because I kept postoponing finishing this bool but goddamn this graphic novel made me feel things, especially the new edition that has an extra chapter about his death.
What an insane life did Toni Negri lead, the so-called bad teacher, the theoretical embodiment of an extra-parliamentary class-lead movement. This book is a great introduction to his work and even to the crux of his thought. The story of a life spent affirming the idea of liberty and the refusal to be made a slave and the inevitable consequences that come for those who rebel and never compromise their ideas.
I think one of the parts I resonated the most was the postface by Calia when he mentions how it feels to read Negri's books, when you can read something and feel as though something really important is being said but you just struggle to understand exactly what, a certain difficulty in traversing the rough sea of pages that make up his books.
I think he also puts it really well when he says confronting Negri's thought means interrogating yourself on the possibility that the present isn't the only imaginable horizon (hopefully I translated that well from Italian).