Nella cittadina finlandese di Forshälla la vita scorre lenta e tranquilla. Fino al giorno in cui in un parco pubblico viene ritrovato il cadavere di una donna. L’assassino l’ha strangolata, le ha cavato gli occhi e le ha inciso sulla pancia una lettera, una A. Tutti i sospetti si concentrano sul fidanzato della vittima, ma ciò non impedisce la sorprendente scoperta, a distanza di qualche tempo, di altri corpi, anch’essi senza occhi e con una lettera incisa sulla pancia. Cosa significano quelle lettere? Chi vuole la morte di persone apparentemente molto diverse tra loro? Per risolvere il caso, l’ispettore Lindmark dovrà entrare nella mente dell’assassino e seguirlo nei labirinti oscuri della un gioco destinato a insinuare nella sua esistenza l’ombra inquietante del dubbio…
Non ho amato particolarmente lo stile di scrittura con una variazione continua e quasi fastidiosa del registro né lo svolgimento della vicenda risolta da un deus ex machina. Appena sufficiente insomma.
Nonostante un inizio discutibile in cui l'autore fa di tutto per farci odiare il protagonista, la trama si sviluppa in modo più fantasioso di quanto mi sarei aspettato dalle premesse. Non è "da mozzare il fiato" come annunciano le frasi sulla quarta di copertina, ma comunque intrattiene. La qualità di scrittura a mio parere è un po' troppo povera, ma l'espediente di inserire lettere e diari fa un po' l'effetto che si prova leggendo Dracula o Frankenstein (che sono in forma di diario), per la forma e non per il contenuto.
Ovo je bilo katastrofa. Sami pocetak je jedino vrijedno u ovoj knjizi, pogotovo stil pisanja, koji se nazalost izgubio kasnije, al sve ostalo je bilo prelose. Prica je otisla u skroz nekom neocekivanom smijeru, previse se zadrzavao na nekim ne bitnim stvarima. Pogotovo mi se nije svidio rasplet price i kraj, bukvalno sam jedva cekao da se vise zavrsi i da se prestanem patit sa ocom knjigom.
Did not Like a single page of it.The Book is overall confusting And the plot twist is so underwhelming .I know that this is the authors first Book but nothing can excuse the fact that the Book is BAD .That Being Said ,is you Are a dad or a person above the age of 50 you will probably Like this.
I almost DNF-ed it but since it was a birthday present I didn't want to not read it... so i decided to read it..in April of 2020...it took me a year to read it I just couldn't get into it even though it had interesting situations and some genious plot twists.
Libro che tutto sommato non mi è dispiaciuto, ma lo spezzare il ritmo del thriller con i 'diari' dei vari personaggi ha fatto calare un po' troppo la tensione. In genere la lentezza di certi thriller nordici non mi disturba, ma qui il ritmo e il filo del racconto vengono spezzati con digressioni sì necessarie ai fini della trama, ma un po' troppo lunghe. Fossero state più brevi e calibrate con le altre parti, il libro ne avrebbe sicuramente guadagnato, perché comunque è scritto bene e lo stile è fluido. Il finale aperto, necessario prologo alla seconda parte della prevista trilogia, mi ha un po' spiazzato.
Chilling, unsettling, and damn intelligent. That pretty much sums up this book, which is a prime example of a Nordic crime novel. That genre has become immensely popular in the last couple of years, and rightly so. They are set in the exotic countries of the far North, the body count doesn't follow the logic of an American thriller, and usually, there is no pretty, tidy solution. Rather, they portray cases which are quite close to real life, which is refreshing in one hand, and disturbing in the other. Nonetheless, they usually delve deeply in the human psyche, and oftentimes expose social problems.
Pettersson managed to do all that, and more. There are quite a lot of thought-provoking ideas in this novel, although it starts off in a classic way - inspector Harald Lindmark has a murder on his hands. The morbid crime (it becomes clearer what's it about in the original Swedish title "Give me your eyes") is a deviation from the peaceful everyday life in the Finnish town of Forshalla. However, the case becomes cold quickly, and Lindmark struggles with not only the investigation, but also with life. That brief summary doesn't do the novel much justice. Pettersson created an interesting social study of life on the North, showing us that it's not paradise up there, and that they also have their own set of problems. But he did that so subtly and organically, that it's more like a subtext to the centerpiece, the murder mystery. The author presents us with a deconstruction of a novel in which, using various, on the first glance unrelated, points of view and literary techniques, the reader has the main part. It's the reader, and not Lindmark, who is solving the case(s). And that necessary mental engagement the reader must make to be an active participant in the novel is what makes this novel so good.
What I also loved in this novel is that the author concentrates on characters which are, for lack of a better term, ethnically interesting. I'm talking about Finns who talk Swedish, or Swedish Finns. (The sole existence of such a minority is fascinating, but of course, it just shows us how people can be democratic and tolerant.) There is also a display of interest towards immigrants and places of turmoil elsewhere in the world, which is extremely sensible. Such a lack of self-absorption left a very positive impact on me. Coupled with an original composition, and that crazily fabulous last page, "Ge mig dina ogon" is something well worth reading.
Ci troviamo a Forshälla, una tranquilla cittadina di lingua svedese in Finlandia, quando qualcuno nel parco pubblico ha strangolato una giovane donna, le ha cavato gli occhi e le ha inciso una A sulla pancia. Il detective Lindmark segue il caso e mettendo sotto pressione il fidanzato della vittima, lo arresta dopo la sua confessione. Dopo sei mesi, vengono ritrovati altri due cadaveri. Stesso o quasi modus operandi, anche loro sono stati strangolati, denudati, gli occhi barbaramente cavati e una lettera incisa sulla pancia, sembra la conferma di aver a che fare con un serial killer. Molte domande tormentato la squadra investigativa: il ritrovamento sulle ultime due vittime di una croce greco-ortodossa fa pensare ad un fanatico religioso, il fatto che uno dei due uomini fosse un gay dichiarato confermerebbe l'ipotesi del movente a sfondo sessuale. Il ritrovamento di brevi biografie scritte da due delle vittime sono indizi importanti per le indagini? Il finale alquanto sorprendente e soprattutto inquietante, lascia aperto uno spiraglio verso un'ulteriore continuazione. La storia prometteva bene all'inizio, a volte angosciante, a volte anche abbastanza duro...poi pero' man mano che si va avanti il libro diventa troppo prolisso e pesante, troppi capitoli con i ragionamenti dei personaggi soprattutto del detective Lindmark, spesso mi ha annoiato, la trama manca, secondo me, di ritmo, la tensione di chi legge scema andando avanti con le pagine. Buona l'idea della forma a diario con l'io narrante che cambia spesso ma alcuni capitoli non li ho capito, mi sono sembrati superflui ai fini dell'indagine vera e propria. È mancata l'adrenalina, il pathos che un thriller dovrebbe trasmettere, che ti tiene letteralmente incollato alle pagine fino all'ultima riga. Le note interessanti sono l'analisi dei profiler tracciati dagli investigatori, soprattutto di Sonja Alder, le trascrizioni dei colloqui e degli interrogatori dei vari personaggi e il fatto che l'autore affronta tematiche attuali nel suo paese e non solo, come la grande pericolosità del nucleare e la tratta di donne provenienti dall'est, costrette a prostituirsi e sotto la minaccia di delinquenti senza scrupoli. Nel complesso è, secondo me, un thriller mediocre che difficilmente mi lascerà un segno, avendo faticato terribilmente per finirlo, anche se devo dire che il finale è alquanto enigmatico...
Sembra che la moda del thriller scandinavo non si sia ancora placata ed infatti ecco pubblicato questo nuovo titolo. Il libro è il primo di una trilogia che vede protagonista l'ispettore Lindmark. Personalmente non mi ha convinto molto anche se c'erano aspetti davvero interessanti. Cominciamo dal titolo, avrei preferito una traduzione più letterale come è accaduto per la versione francese intitolato Donne-moi tes yeux (Dammi i tuoi occhi). C'è da dire che l'idea di base era davvero intrigante e la soluzione del mistero è decisamente scioccante e inaspettata ma lo stile è decisamente freddo e distante. Il libro presenta una sovrapposizione di narrazioni, infatti il punto di vista non è solo quello di Lindmark, ma anche quello dell'assassino, a questo poi bisogna aggiungere le trascrizioni ufficiali dei colloqui e le testimonianze di altri personaggi. Ed è proprio attraverso queste che il caso si risolve. Le singole parti sono scorrevoli se prese singolarmente. Non destabilizza questo cambio di punti di vista perché il lettore viene immediatamente avvisato dallo stesso Lindmark che si tratterà di una relazione con l'aggiunta delle sue impressioni personali. Molto interessanti le descrizioni delle tecniche di profiling e l'analisi della psiche umana. L'autore affronta tematiche attuali nel suo paese come la pericolosità del nucleare e la tratta di donne provenienti dalla Russia, costrette a prostituirsi e a vivere da recluse sotto la minaccia di essere picchiate o di far del male ai loro familiari rimasti nella loro patria d'origine. E per finire la conclusione del libro: davvero enigmatica...
Petterssonin kirjaa on mainostettu kovasti ja kannen kehut ovat hurjat. No, uloskaivetut silmät ja vatsaan viilletty A-kirjain kuulostaa ihan reettajutulta, mutta ei sittenkään.
Fossuminkaltainen ulkopuolisen neutraali kuvaus mitä hirvittävimmistä asioista ei toimi yhtä hyvin kuin Fossumilla, jolla on aina jotain erityistä sanottavaa. Petterssonin murhamysteeri kohoaa yhä hämärämmäksi, kunnes ratkeaa tavalla, joka olisi voinut olla kunnon sarjamurhaajanautintoa, mutta tuntuu hiukan koomiselta. Ihan lopussa oleva koukku toimii, mutta pelastettavaa on enää kovin vähän.
Päähenkilö oli lisäksi ärsyttävä hyypiö ja sivuhenkilöt jäivät paperinohuiksi.
Noia nordica - Un thriller che di thriller ha ben poco, viene tutto svelato man mano, senza nemmeno illudere il lettore di dover usare il suo cervello e senza creare un minimo di suspance. La forma di diario/registrazione � noiosa, gli avvenimenti vengono, se possibile, ancora pi� appiattiti. Gli elementi sono quelli classici,solo mescolati senza un minimo di arte: un serial killer, lo sfruttamento delle ragazze dell'est, la talpa, il soldato con lo shock post-traumatico, il ricco-pazzo, il commissario vedovo...
First of all this book isn’t translated in English, yet. The original title is in Swedish (Ge mig dina ögon) which means Give Me Your Eyes.
What I don’t get about this book is where is Förshalla? If you Google it, it’s in Sweden on the map, not in Finland but the book is based in Finland… I know the author is a Finnish man with Swedish origins, he lived in Finland and now teaches in Sweden but why can’t I find this town on the Finnish map?
Takhle nějak si představuju opravdovou severskou detektivku. Deprese, divní lidé se smutnými osudy, horská dráha introspekce, strašidelný zámek pocitů. Policie valnou většinu knihy zkoumá chybné domněnky, vyprávění je prokládáno deníčky postav a to i takových, které s dějem souvisí jen okrajově aby se ukázalo, že právě tyhle deníky jsou důležité. Ačkoliv se nejedná o klasickou křižovku míst a činů, dočkáme se nakonec i překvapivého odhalení, aha-zážitku a opravdu divného zakončení.
Scorre e si fa leggere. Tuttavia non mi è piaciuto il modo di portare avanti la storia: rapporti d'ufficio, trascrizioni di interrogatori, diari personali... Alla fine hai l'impressione di sbirciare qua e là come un ladro, ma la mancanza di una narrazione tradizionale, per quanto mi riguarda, ha impedito di seguire empaticamente la storia. Arrivi alla soluzione che ancora fatichi a ricordare i vari personaggi. Non leggerò gli altri libri della serie.
interesting story....love the way thorsten is writing. each chapter describes point of view of another character. first 60 pages are, may i say, maybe boring?! never the less, nothing special, and not as good as i expected to be.
Fascinating and such a lively detective story! And the ending was a damn surprise for me. I've read it during one night! :) I also met the author and discussed the book with him. Unforgettable experience!
I've been waiting for this book for almost an year and it was such a dissapointment. Not interesting, I would say even confusing with all that characters,boring with that parts where Harald thinks about human nature and mind.
Non e' pessimo in quanto qualche spunto e' interessante. Ma il commissario e' quasi del tutto inutile eccetto che nelle pagine finali, e in un poliziesco questo ha poco senso. Molto materiale non e' ben sviluppato e si ha il dubbio che possa rimandare agli eventuali romanzi successivi.
all in all a good perspective of view through 1st person from different characters,though book gives you a plot murders suspects investigation-finish is too selfish and not enough deserve
Priču otkriva nekoliko pripovjedača koji u obliku pisma prepričavaju događaje oko ubojstava. Najviše su mi se dopala biografska pisma žrtava a posebno priča ruske djevojčice Nadežde Stepanove...